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Una testa selvatica
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Roger, Marie-Sabine - Bruno, Francesco

Una testa selvatica

Ponte alle Grazie, 07/11/2010

Abstract: Qui si racconta la storia di Germain, lo "scemo del villaggio". Centodieci chili di muscoli per sorreggere una testa selvatica, un passato di mancata educazione sentimentale e un presente di conta dei piccioni e pomeriggi spesi al bar. Qui si racconta di un incontro straordinario nel più ordinario dei luoghi, un parco pubblico. Si traccia il delicato resoconto della più improbabile delle complicità, quella tra un gigante semi analfabeta e una vecchina con i capelli viola e la passione per i libri. Si dimostra che l'intelligenza è altra cosa dalla cultura. Quando le vite di Germain e Margueritte si accomodano sulla medesima panchina, ogni cosa, dentro e fuori, comincia a cambiare. E così questa può anche essere una storia che parla di avventure o di amore... o di indiani. Perché no? I sentimenti, come le parole, non sono innati. Bisogna acquisirli, piano piano. E quando sbocciano non conta più il vuoto che c'è ancora da riempire, ma tutto il pieno che invade il cuore e la testa come gramigna che non si può più estirpare. Il mondo in cui pianta le sue radici un'altra selvatichezza, fatta di affetti, fatta di parole. Come quella di Germain e Margueritte, e del vocabolario che ne riscrive i destini.

Giustizia come equità
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Rawls, John

Giustizia come equità

Feltrinelli Editore, 20/01/2013

Abstract: A trent'anni dalla pubblicazione di Una teoria della giustizia, forse il libro più importante, influente e discusso in ambito filosofico di questi tre decenni, John Rawls presenta la versione definitiva della sua teoria, in un'esposizione insieme più accessibile e rifinita. Giustizia come equità è, come scrive Salvatore Veca nella sua Nota introduttiva, "il frutto maturo della lunga e tenace ricerca filosofica di Rawls che dalla metà degli anni Settanta alla fine del secolo appena concluso si è impegnato puntigliosamente nel riformulare ed esplicitare aspetti importanti della teoria della giustizia, rispondendo ai suoi critici e rivedendo in particolare alcuni errori presenti nella prima formulazione della teoria. La riformulazione della giustizia come equità mira in primo luogo a rendere coerente la teoria normativa e i suoi principi di giustizia per l'assetto delle istituzioni di base della società con la questione del pluralismo come tratto persistente delle società democratiche [...]. Ancora una volta la filosofia politica di Rawls, nella sua riformulazione, chiama in causa la responsabilità intellettuale di chiunque abbia a cuore la qualità della forma di vita democratica"..

L'Italia in seconda classe
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Rumiz, Paolo

L'Italia in seconda classe

Feltrinelli Editore, 11/03/2011

Abstract: "Per una volta, ladies and gentlemen, non allacciatevi le cinture. Don't fasten your seat belts. Si parte in treno, la Cenerentola dei trasporti. Si fa l'Italia in seconda classe, per linee dimenticate. Buttate dunque a mare duty free, gate, flight, hostess e check-in. Lasciate le salette business a parlamentari e commendatur. Questo è un viaggio hard, fatto di scambi, pulegge, turbocompressori e carbone. E noi lo faremo, anche a costo di farci sbattere da una squinternata vagona baldracca, un glorioso rudere che cigola e scoreggia sulla rete di ferro, in attesa di rottamazione."In tasca, un'idea corsara. Percorrere 7480 chilometri, come la Transiberiana dagli Urali a Vladivostok. Una distanza leggendaria, un gomitolo lungo come l'Asia da srotolare dentro la Penisola. Non sappiamo ancora dove andremo e in quanto tempo consumeremo questo buono chilometrico che nessun biglietto può contenere. Sappiamo solo che il nostro è un conto alla rovescia che ci obbligherà a scendere al chilometro zero. Il treno, non l'aereo, ha fatto l'Italia. Un piccolo treno come questo che arranca tra praterie e fichi d'India. Siamo in ballo. Il viaggio comincia.".

Italiano
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Birattari, Massimo

Italiano

Ponte alle Grazie, 31/12/2010

Abstract: Passiamo sempre più tempo a scrivere. Non solo sms e messaggi di chat zeppi di abbreviazioni e faccine, ma anche lunghe email personali o di lavoro, commenti a forum, articoli scritti per siti web. E più scriviamo, più vediamo crescere – sui giornali, in televisione, in internet – la preoccupazione sullo stato di salute della nostra lingua. Si moltiplicano manifesti per la difesa dell'italiano, proposte per l'istituzione di un Consiglio superiore della lingua, considerazioni desolate sulla competenza grammaticale degli alunni e anche degli insegnanti, denunce di errori di ortografia, sintassi e logica nei temi di quello che una volta si chiamava esame di maturità, articoli su clamorose bocciature di tutti i candidati a posti di funzionari pubblici, sempre a causa degli errori di ortografia... Questo libro ha uno scopo: risolvere i dubbi della grammatica e guarirci dall'insicurezza e dal timore reverenziale nei confronti dell'italiano. Spiega con metodo e chiarezza regole ed eccezioni, illumina gli angoli bui evitati talvolta anche da vocabolari e manuali scolastici, si sofferma sugli errori più comuni con esempi reali e quotidiani. Fa propaganda, soprattutto, a una lingua viva, ricca, chiara, precisa e dunque efficace.

Cavalcare la propria tigre
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Nardone, Giorgio

Cavalcare la propria tigre

Ponte alle Grazie, 31/12/2010

Abstract: L'arte dello stratagemma è un'arte antica, non solo perché è alla base di secolari tradizioni di saggezza, ma soprattutto perché appartiene agli esseri viventi: basta osservare animali e piante per registrare strategie di sopravvivenza, di difesa o di attacco. L'uomo ha semplicemente migliorato quello che da un'eternità la natura gli pone sotto gli occhi. L'intelligenza e la creatività applicate al coordinamento dei mezzi necessari per raggiungere uno scopo fanno parte di quella saggezza che da sempre guida – o dovrebbe guidare – gli esseri umani. Questa saggezza, però, va coltivata; le abilità vanno esercitate; le conoscenze approfondite. In questo libro Giorgio Nardone racconta e analizza queste abilità attraverso le tre tradizioni fondamentali che utilizzano gli stratagemmi come strumenti essenziali per la realizzazione dei fini: quella greca dell'astuzia, l'arte cinese della guerra e quella retorica della persuasione. Per superare gli ostacoli e sciogliere inestricabili garbugli con orientale eleganza e, perché no, un pizzico di leggerezza.

La dieta paradossale
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Nardone, Giorgio

La dieta paradossale

Ponte alle Grazie, 31/12/2010

Abstract: Dieta: un'epidemia dei tempi moderni, dei paesi sviluppati, delle società opulente.Chi non si è mai cimentato almeno una volta nella vita in un regime alimentare per perdere qualche chilo di troppo? E quindi, siccome riguarda tutti, tutti sappiamo quanti risultati fallimentari si raccolgono mettendosi su questi binari punitivi in cui si cerca di tenere sotto controllo un istinto primario come quello della fame. Le diete non funzionano ma non perché non si riesca a dimagrire: o non si riescono a seguire fino in fondo o si seguono e poi si recuperano i chili perduti. Un grande psicologo ci spiega le ragioni del nostro faticoso rapporto col cibo e, attraverso stratagemmi che possono sembrare irragionevoli, ci insegna come recuperare una relazione sana ed equilibrata col piacere di mangiare.Giorgio Nardone, allievo di Paul Watzlawick, ha alle spalle venticinque anni di attività terapeutica e 20.000 casi trattati con successo. Ha fondato e dirige il Centro di terapia Strategica ed è presidente dello Strategic Therapy Center di Arezzo, che ha affiliati in tutto il mondo. Tra i suoi libri ricordiamo: Paura panico fobie, Cavalcare la propria tigre, Correggimi se sbaglio, Il dialogo strategico, Gli errori delle donne, Psicotrappole, L'arte di mentire, La paura delle decisioni, tutti pubblicati da Ponte alle Grazie. 

Matematica da tasca
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Beutelspacher, Albrecht

Matematica da tasca

Ponte alle Grazie, 31/12/2010

Abstract: Ma chi l'ha detto che la matematica è una materia noiosa, arida, difficile, astratta? Renderla divertente, stimolante, piena di fascino e persino poetica è lo scopo di questa raccolta di "storie matematiche" che si propone di spiegare ai non adepti problemi fondamentali e non dell'universo matematico e logico. Due pagine per affrontare ogni argomento: si parte dal funzionamento dell'abaco per arrivare al calcolo delle probabilità, passando per il teorema di Fermat, il paradosso di Achille e la tartaruga, l'antinomia di Russell, le bolle di sapone, la quadratura del cerchio e i solidi platonici. E Beutelspacher non dimentica, con un tocco di umorismo, di mettere in luce anche alcuni limiti e testardaggini inutili della matematica come il laborioso tentativo di dimostrare quale sia la disposizione migliore per una catasta di arance, cosa che tutti i fruttivendoli sanno dalla notte dei tempi. Piccoli assaggi di "pensiero" logico e matematico per tutti i palati.

L'orto di un perdigiorno. Confessioni di un apprendista ortolano
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Pera, Pia

L'orto di un perdigiorno. Confessioni di un apprendista ortolano

Ponte alle Grazie, 31/12/2010

Abstract: "Un libro singolare e molto bello, diario di alcune stagioni in campagna, tra riflessioni ed esperienze diverse a contatto con la natura."L'Avvenire - Fulvio Panzeri"Questo libro, che parla di orti e di libri, ha un sapore antico e ci dice che anche oggi si possono fare scelte semplici e misurare il valore delle proprie mani."la Repubblica - Paolo Mauri"Questa è la felicità per la scrittrice, la felicità nuova di sentirsi riconciliata con la natura e di avere voglia di raccontarla. L'apprendista contadina si fa, pagina dopo pagina, più brava e più sicura. E naturalmente più invidiabile. "IO Donna - Giulia BorgeseCedendo a un desiderio che aveva da sempre, quello di vivere in campagna, l'autrice di questo libro si trasferisce in un podere. Dove si scopre analfabeta. Nel senso: non sa coltivare assolutamente niente. Ma non si scoraggia, anzi: intuisce che inizia lì l'avventura che la porterà a una terra sconosciuta, o meglio, alla terra. Occupandosi di alberi da frutta e ortaggi, impara a conoscere il mondo naturale, trova maestri che le trasmettono la loro esperienza. Soprattutto scopre una felicità che non aveva mai assaporato, prova il desiderio di raccontarla. Chissà se, avvertiti di questa felicità, ci accorgeremo di avere bisogno di infinitamente meno per sentirci appagati. Che invertire il senso di marcia, smettere di distruggere il nostro pianeta, sarebbe, dopotutto, possibile. Che produrre il cibo che mangiamo, renderci il più possibile autonomi dal mercato, non sprecare, inquinare un po' meno è un modo degno di vivere e lasciar vivere. Cronaca di un apprendistato orticolo, L'orto di un perdigiorno si conclude con la dispensa piena ma soprattutto con un invito alla riconciliazione con la natura."Il suo orto è uno specchio, un pozzo dei desideri, il punto archimedico che rende possibile sollevare il peso del mondo".Emanuele Trevi"Sono seduta sull'amaca sospesa al trave della tettoia. Mi godo la pioggia obliqua di novembre. Sbuccio una melagrana. I chicchi si staccano rosso rubino e aciduli dagli alveoli biancastri. Il nespolo di Germania è picchiettato di frutti bronzei. Giacca e cappello d'incerata, stivali di gomma, davanti a me foglie fattesi luce. È la felicità".

Il buon Gesù e il cattivo Cristo
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Pullman, Philip

Il buon Gesù e il cattivo Cristo

Ponte alle Grazie, 31/12/2010

Abstract: Ci sono storie destinate a scolpirsi nella memoria di chi le legge o le ascolta, a durare in eterno, e che, nonostante lo scorrere dei secoli, mantengono intatto il mistero dei loro protagonisti, che a loro volta diventano linfa per altre storie. È così per il Vangelo, forse la storia più universalmente conosciuta, senz'altro la più controversa e dibattuta, perché controversa e dibattuta è la figura su cui è incentrata: Gesù Cristo. A distanza di anni dal grande successo e dalle accese polemiche della sua grandiosa trilogia Queste oscure materie, Philip Pullman torna a confrontarsi con la visione religiosa e la critica alla teocrazia, e lo fa partendo proprio dal suo fulcro vitale: la figura di Gesù. Con un linguaggio semplice e immediato, proprio come quello evangelico, l'autore ci restituisce un'affascinante rivisitazione della vita del Cristo, regalandoci una nuova storia, che spalanca le porte a nuove letture e interpretazioni, destinate a risuonare ben oltre la pagina finale. A pochi mesi dall'uscita, il libro ha già scalato le classifiche di vendita e ha scatenato un fervido dibattito, trasformando l'autore nel bersaglio di violenti attacchi personali.

Il dialogo strategico
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Nardone, Giorgio - Salvini, Alessandro

Il dialogo strategico

Ponte alle Grazie, 31/12/2010

Abstract: Sulla scia di un'esperienza ventennale in qualità di terapeuta e di consulente in campo clinico, Giorgio Nardone ha formulato insieme ai suoi collaboratori una tecnica sorprendentemente efficace per condurre un colloquio mediante il quale l'interlocutore o il paziente finisce per cambiare le proprie convinzioni più radicate. La validità del dialogo strategico risiede nel fatto che questo cambiamento non è avvertito come un'imposizione esterna, ma come il naturale scioglimento del nodo che crea il disagio e il malessere. Una tecnica nuova e insieme antichissima, che prende spunto dalla retorica classica, e che si congiunge con successo alla Terapia in tempi brevi. In questo saggio Giorgio Nardone e Alessandro Salvini mettono a punto un metodo ancora più raffinato, in cui l'interlocutore stesso è indotto a considerare sotto una nuova prospettiva la sua situazione , dolcemente, come se il cambiamento fosse una scoperta guidata da chi chiede aiuto, e non dal terapeuta.

La cucina persiana
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Riccarand, Chiara

La cucina persiana

Ponte alle Grazie, 31/12/2010

Abstract: I termini "Persia" e "persiano" sono associati, nella memoria dell'Occidente, ai fasti di un impero secolare capace di imprimere segni indelebili nella storia, nell'arte, nella letteratura. Oggi quel territorio si chiama Iran, e proprio la cucina è uno dei tratti di continuità fra l'era gloriosa narrata da Erodoto e quella attuale. Nelle preparazioni iraniane di tutti i giorni possiamo gustare secoli di storia, l'elaborazione e il depositarsi di tecniche remote, l'uso di ingredienti autoctoni e da qui diffusisi nel mondo, ma anche il confronto e l'assimilazione di quanto giungeva da fuori. Così, per la sua raffinatezza, la tradizione culinaria persiana è stata ed è fonte di ispirazione per gli chef, prima del Medio Oriente e oggi anche di quelli occidentali. Sapori complessi, perfettamente equilibrati e mai troppo speziati, predilezione per l'agrodolce e l'asprigno, per le combinazioni di carne e frutta, legumi e verdure, abilmente associati a erbe e aromi; tecniche di cottura rispettose della personalità degli ingredienti e capaci di esaltarne le caratteristiche... Leggendo questo libro, scritto da una studiosa di letteratura e poesia che è diventata anche cultrice di questa cucina, ci addentriamo in un universo da sperimentare preparando di tutto, dai famosi kabab alle zuppe e ai sottaceti, dalle frittate agli stufati di carne e verdure, fino ai dolci e alle conserve. Un universo ristoratore di lente cotture e di lentissimi piaceri del palato e della conversazione, dove l'ospitalità e la condivisione prendono la forma del soffreh, la tovaglia stesa a terra che qui è sinonimo di tavola imbandita.

Gli occhi degli alberi
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Gagliardo, Chicca

Gli occhi degli alberi

Ponte alle Grazie, 03/11/2010

Abstract: Il protagonista di questo racconto, diviso in voci enciclopediche, potrebbe essere uno studioso che guarda la realtà con altri occhi divertendosi a rompere gli schemi, a ribaltare i normali punti di vista. Ora descrive la nascita dell'aria, ora la corrente di un oceano invisibile che attraversa le città come un vento, ora le diverse, intricate trame del destino. A poco a poco, le voci si uniscono sempre più l'una all'altra formando un vortice, una cosmologia meravigliosa e poetica che rivela la visione di una Natura spiazzante. Nelle pagine potrete incontrare filosofi presocratici, misteriosi scienziati, ma anche Baudelaire, Mozart o una lontana parente di Jung. E tante creature straordinarie: alberi mammiferi, tarli del tempo, meduse che si aggirano nel cielo, insetti luciferi, uccelli sotterranei e persino batteri pensanti. La destinazione, però, non è altrove, questa non è una storia che porta in mondi fantastici paralleli, ma all'interno dell'apparente normalità quotidiana che è sotto gli occhi di tutti: le creature e gli elementi del cosmo narrati sono stati anche fotografati. Perché, come dice uno dei personaggi del libro, non esiste nulla di più incredibile della realtà.

La paziente delle quattro
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Shpancer, Noam

La paziente delle quattro

Ponte alle Grazie, 31/12/2010

Abstract: Protagonista di questo romanzo è uno psicologo, che si divide tra gli appuntamenti con pazienti affetti da disturbi d'ansia, le lezioni all'università e una complicata situazione sentimentale. Di colpo, la routine della sua vita è scossa da una nuova paziente, una spogliarellista che non riesce più a esibirsi in pubblico, e che gli chiede di essere ricevuta alle quattro di pomeriggio. Poco a poco, mentre la terapia procede e la giovane rivela i propri segreti e le sofferenze, per la prima volta lo psicologo vede incrinarsi il guscio del proprio distacco e si sente suo malgrado sempre più coinvolto. E così, in un pericoloso assottigliamento dei confini tra vita personale e professionale, il protagonista si ritrova a doversi confrontare con la propria fragilità e i nodi irrisolti della sua esistenza. Al suo esordio narrativo, lo psicologo Noam Shpancer mostra il dietro le quinte di uno dei luoghi sacri dei nostri tempi, il teatro della psicoterapia, rompendo per certi versi un tabù e conducendo il lettore nel vivo delle sedute 'segrete' con i pazienti. Ma soprattutto, attraverso i personaggi e le vicende narrate, intraprende un affascinante scandaglio della condizione umana, con il suo fardello di sentimenti, paure, insicurezze, condizionamenti e decisioni che, nel bene e nel male, segnano l'esistenza di ciascun individuo.

La mia lotta (1)
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Knausgard, Karl Ove - Raspanti, Lisa

La mia lotta (1)

Ponte alle Grazie, 01/01/2011

Abstract: Raccontare la vita, con le sue banalità, i suoi drammi, le tragedie, le gioie, le delusioni e i tradimenti, esperienze in cui, più o meno, chiunque di noi può ritrovarsi: un'impresa per molti folle, scomoda, forse persino inutile, ma che nelle mani di Karl Ove Knausgård acquista un senso e un fascino particolari. A quarantadue anni, infatti, l'autore norvegese impugna la penna e realizza un'opera imponente, affrontando con franchezza disarmante i nodi principali della propria vita, di uomo e di artista. Un percorso che, quasi naturalmente, prende avvio dall'infanzia, da quel rapporto sofferto con la figura del padre, così distante, così insondabile, che diventa l'oggetto principale della riflessione di questo primo volume. Eletto Libro del 2009 dal Morgenbladet e salutato dalla stampa come "un esperimento esistenziale e letterario senza paragoni", La mia lotta ha già riscosso un ampio consenso di pubblico, grazie a una narrazione appassionata ed emozionante, che sorprende per le osservazioni profonde e originali. Un flusso di parole inarrestabile, che sgorga naturale, senza forzature, dall'autore, e che una volta catturato il lettore nel suo potente vortice, lo trascina fino all'ultima pagina. Lo stesso incanto che ha esercitato su numerosi editori nel mondo, dalla Germania al Regno Unito, dalla Spagna alla Francia, dai Paesi Bassi alla Finlandia, agli Stati Uniti, per un elenco che ha già raggiunto quota 13 e che sembra destinato ad allungarsi ancora.

La ragazza che rubava le stelle
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Barry, Brunonia

La ragazza che rubava le stelle

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: È notte e il silenzio avvolge la baia di Salem. Zee Finch è ferma sul molo e fissa il mare. Il tempo pare essersi fermato. Le stelle brillano nel cielo senza luna e si riflettono sulle acque dell'oceano disegnando un sentiero luminoso. Una volta Zee conosceva bene quel sentiero. Aveva tredici anni e passava le notti in mare aperto a guidare barche rubate, ma trovava sempre la strada di casa grazie alle stelle. Eppure, un giorno, aveva perso quella rotta, e aveva giurato a sé stessa di non percorrerla più. Perché quel giorno sua madre si era suicidata, all'improvviso. Zee era fuggita da tutto e da tutti, dedicandosi agli studi in psicologia. Sono passati quindici anni da allora. Ma adesso è venuto il momento di ripercorrere quella rotta perduta. Il suicidio di Lilly Braedon, una delle pazienti più difficili di Zee che ora fa la psicoterapeuta, la costringe a fare ritorno. Le analogie fra il caso della donna e quello della madre sono troppe. Zee è sconvolta, ma non ha altra scelta: l'unico modo per fare luce sulla morte di Lilly è capire la verità sul suo passato irrisolto. Un passato pieno di menzogne e segreti che molti, nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Zee non si può fidare di nessuno. Forse nemmeno di suo padre, ormai un uomo vecchio e malato. Non le resta che fare affidamento su sé stessa, imparare a non dare nulla per scontato, rimettere tutto in discussione, anche quando la fuga sembra l'unica via d'uscita. Ma deve fare in fretta. Perché una nuova spirale di violenza rischia di rendere ogni sforzo vano. La verità corre su un'unica strada, che Zee ha dimenticato per troppo tempo ma che, se troverà il coraggio di ripercorrerla, la porterà a casa. Qui potrà finalmente realizzarsi il destino che le spetta. Dopo il grandissimo successo della Lettrice bugiarda, per mesi nelle classifiche dei libri più venduti di tutto il mondo, torna Brunonia Barry con il romanzo più atteso dell'anno. Libro di punta delle librerie indipendenti americane e in classifica sul "New York Times" grazie al passaparola, racconta una storia di menzogne e misteri, amore e odio, violenza e redenzione, perdono e peccato, ma anche di speranza, la speranza di trovare finalmente il proprio posto nel mondo.

I sette peccati capitali e le sette virtù capitali
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Scerbanenco, Giorgio

I sette peccati capitali e le sette virtù capitali

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: Capire perché Giorgio Scerbanenco venga considerato da molti tra i maggiori scrittori italiani contemporanei, e perché continui ad appassionare generazioni di lettori, è molto semplice: basta lasciarsi conquistare da queste sue folgoranti incursioni tra i vizi e le virtù, dalla ricchezza dei personaggi e delle trame, nutriti da una immaginazione che non perde mai il contatto con la realtà. C'è la maestria del narratore che sa catturare fin dalla prima frase e poi tiene viva la curiosità e la tensione con intrecci ricchi di suspense e scariche di adrenalina, ma anche con divagazioni e imprevisti. C'è la capacità di dare una forma al racconto, inventando a volte strutture sorprendenti. Ci sono i personaggi, con i loro sogni e le loro ferite, le loro debolezze e le loro qualità: bastano poche frasi, un dettaglio, per sbalzarli fuori dalla pagina e renderli vivi e presenti, con le loro passioni e i loro segreti. Quelli che Scerbanenco racconta in I sette peccati capitali e le sette virtù capitali sono uomini e donne a volte abietti a volte generosi, a volte folli a volte fin troppo lucidi, ma sempre alle prese con il loro destino: si compone, alla fine, una imprevedibile Divina commedia tutta contemporanea, dove possiamo vedere che il bene e il male esistono ancora, e possiamo soppesare la loro eterna differenza. Senza dimenticare che per Scerbanenco il Purgatorio non esiste: per questo ci obbliga a scegliere, in ogni pagina, tra l'Inferno e il Paradiso.

Il signore degli inganni. I libri perduti dell'Odissea
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Mason, Zachary

Il signore degli inganni. I libri perduti dell'Odissea

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: È una giornata tersa sulle spiagge del mar Ionio. Una piccola barca, che ha attraversato con difficoltà troppe tempeste, approda infine a riva. Ne sbarca un uomo con la pelle cotta dal sole, i capelli e la barba intrisi di salsedine. Dopo vent'anni, Odisseo è finalmente tornato a Itaca. Risale correndo il sentiero verso il suo palazzo. Ma quando entra, incredulo, si rende conto che sul trono, accanto a Penelope, siede un altro uomo. La donna non l'ha aspettato facendo e disfacendo instancabilmente la sua lunga tela, ma ha una nuova vita, un nuovo amore, e la felicità brilla nei suoi occhi. Odisseo, stordito, fugge. Questa non è la storia a cui la lettura di Omero ci ha abituato. Questa è la verità che nessuno ha mai raccontato, custodita per secoli in un papiro misterioso, riemerso dalle sabbie roventi del deserto egiziano. In cui non si narrano le gesta di un eroe, ma la storia di un uomo. Un Odisseo vulnerabile, che fugge dalla guerra di Troia, battaglia senza vinti né vincitori; un Odisseo perennemente inquieto che, dopo l'approdo a Itaca, percorre a ritroso il lungo viaggio del ritorno; un Odisseo padrone di sé stesso che scopre che l'incanto delle sirene non è così ammaliatore. Un Odisseo mai visto, diverso e sorprendente. Il signore degli inganni è un debutto unico. Uscito in sordina per una piccola casa editrice, ha conquistato l'attenzione di tutte le più importanti riviste letterarie americane ed è stato premiato con l'entusiasmo del pubblico. Zachary Mason è un narratore straordinario capace di esplorare gli spazi perduti fra i canti omerici per restituirci un'Odissea inedita. Le pieghe oscure della narrazione omerica vengono illuminate con eccezionale autenticità forgiando un Odisseo mai così fragile, insicuro, eppure proprio per questo mai così moderno ed eroico. Più di un eroe, più di un mito, più di un simbolo. Molto più di tutto questo: un uomo in tutte le sue debolezze ma anche in tutte le sue forze.

Uomini senza vento
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Perotti, Simone

Uomini senza vento

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: A volte ci sentiamo pronti. A cambiare qualcosa nella nostra vita, a cominciare una nuova impresa, a provare ancora un'emozione. Siamo solo in attesa che il destino ci dia la spinta decisiva. Per Renato tutto comincia con una strana telefonata notturna. Antonio, il suo caro amico di Ponza, è inquieto. Sull'isola accadono fatti misteriosi, che generano sospetti, fanno paura. Renato lavora tanto, troppo. Attratto dall'idea di una vacanza, fugge da Milano e prende il timone della sua Makaia, barca nata per correre. Ritrova gli amici, le serate alcoliche nell'eremo mediterraneo di Antonio, gli amori che durano una notte, i lunghi discorsi sulla vita. Ma non solo. I sospetti del suo amico si concretizzano in una vicenda intricata, un giallo dai contorni sempre più drammatici: una nave nera, impegnata in traffici inspiegabili, appare e scompare dall'orizzonte nei giorni di maestrale; un abuso edilizio fa sospettare manovre della criminalità organizzata; l'aggressione a Sara, militante ecologista accusata di aver rubato una goletta, costringe Renato a un salvataggio rocambolesco. L'incontro con quella ragazza rischia di sconvolgerlo, e di risucchiarlo in un vortice senza fondo. Tutto accade improvvisamente per Renato, che viene proiettato fuori dal suo mondo in un'avventura incalzante e ricca di incontri tra le isole pontine, la Corsica, l'Elba. Una partita a scacchi col mistero, che ha più di una posta in gioco: il mare in pericolo, la vera identità di Sara, una scelta di vita che Renato rimanda da troppo tempo. Fino a che ogni cosa non viene travolta dagli eventi, che impongono la loro dura legge. Uomini senza vento è un noir mediterraneo e ambientalista, che ha per protagonista un uomo di fronte a un bivio. Una storia psicologica, incalzante, profumata di passione e di mare, che tra paesaggi indimenticabili, raffiche improvvise e spericolate manovre a vela, travolge il cuore e la vita dei personaggi fino a inebriarli del sapore della libertà.

La lettrice bugiarda
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Barry, Brunonia

La lettrice bugiarda

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: "Ci si ritrova ammutoliti e affascinati."Angiola Codacci-Pisanelli, "L'Espresso""Un romanzo sorprendente, bestseller grazie al passaparola."Pietro Cheli, "Gioia""Pesca nel "genere", dal thriller al realismo magico "femminile", per svelarsi ben altro solo alla fine..."Ida Bozzi, "Corriere della Sera""Vi farà venire i brividi, vi emozionerà: una volta iniziato, sarà impossibile staccarsene."People"Questo romanzo ha un potere misterioso: colpirà il cuore di molti lettori, potete giurarci."USA TodayÈ estate e l'oceano ruggisce al largo della città di Salem. Towner Whitney è tornata dove tutto è cominciato. La grande casa segnata dalla salsedine è avvolta dal silenzio, eppure a Towner sembra ancora di vedere la sua gemella Lindley mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un'antica arte trasmessa di madre in fi glia tra le strane donne della famiglia Whitney. Towner era fuggita da tutto ciò, prigioniera del senso di colpa e della follia. Perché l'ultima volta che aveva previsto il futuro, Lindley era morta. Ma dopo quindici anni la scomparsa dell'amata zia Eva la costringe a fare ritorno, a ripercorrere quella strada troppe volte dimenticata. Per ritrovarla, Towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a Lindley. Un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel clan Whitney e nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Quando il corpo di Eva viene restituito dalle onde e un'altra ragazza scompare, Towner capisce di essere precipitata di nuovo nell'incubo di quella calda estate di tanto tempo prima. Circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non può fare affidamento che su sé stessa. È questa l'eredità che Eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, odio e amore, realtà e sogno. Solo allora il velo che offusca il suo destino finalmente si solleverà. La lettrice bugiarda è una storia di abbandono e redenzione, di bugie e tradimenti, dove i misteri e i segreti si dipanano pagina dopo pagina fino a dare un nuovo significato alla parola verità

Una sconfinata giovinezza
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Avati, Pupi

Una sconfinata giovinezza

Garzanti, 31/12/2010

Abstract: Sono passati molti anni dal momento in cui si sono innamorati, ma Lino Settembre e sua moglie Chicca continuano ad amarsi. Anche se in apparenza sono persone molto diverse: lei insegna filologia medievale all'università, lui è un popolare giornalista sportivo che parla spesso di calcio in televisione. Non hanno avuto figli, ma proprio questa mancanza ha finito per rendere ancora più solido e sereno il loro legame. Finché un'ombra non inizia a offuscare la mente di Lino. All'inizio solo momentanei cali d'attenzione, poi vuoti di memoria sempre più ampi e preoccupanti. È a quel punto che inizia la seconda vita di Chicca e Lino, un nuovo amore. Con le sue storie e i suoi personaggi, Pupi Avati sta tracciando uno straordinario autoritratto del nostro paese e del nostro tempo, rivelatore e commovente, tra costume e sentimenti, tra attualità e memoria. Il protagonista di Una sconfinata giovinezza, Lino, perde il contatto con il mondo che lo circonda ma trova rifugio nella lontana memoria dell'infanzia, nelle sue emozioni e nei suoi profumi. E Pupi Avati, nel raccontare una vicenda che affronta temi di drammatica urgenza, ci sa emozionare e sorprendere.