Trovati 858274 documenti.
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Vagabondi notturni / Wojciech Jagielski ; traduzione di Marzena Borejczuk
Nottetempo, 2014
Abstract: Ogni sera, al crepuscolo, una marea di bambini provenienti dalle campagne invade le strade di Gulu, in Uganda, nel territorio insanguinato degli Acholi. I vagabondi notturni sono stormi di piccoli in cerca di un rifugio sicuro per la notte, mandati dai genitori nella città presidiata dall'esercito governativo per sottrarli alle scorribande di altri piccoli disperati: i bambini guerriglieri dell'Esercito del Signore, che attaccano i villaggi devastandoli e rapendo i loro coetanei per arruolarli a forza nelle file dei ribelli. Sono storie di violenze atroci e impensabili, a partire dalle quali Jagielski ricostruisce le vicende di un paese lacerato dalle ferite coloniali e postcoloniali, dalle faide etniche, da un'identità nazionale ancora tutta da costruire, da guerriglieri-profeti paranoici e dittatori ammalati di manie di grandezza, tra colpi di stato, vendette incrociate, lotte civili cruente. Un racconto che è un lancinante Cuore di tenebra di un grande reporter, e che non può non ricordarci le cronache limpide e crudeli di Ebano di Kapuscinski.
L'operatore socio sanitario : manuale per la formazione / Marina Vanzetta, Franco Vallicella
6. ed
McGraw-Hill Education, 2014
Disegni e dipinti di antichi maestri dal 15. al 19. secolo / a cura di Silvana Bareggi
Milano : Stanza del Borgo, c1986
Fogli di antichi maestri : disegni dal 16. al 19. secolo / a cura di Silvana Bareggi
Milano : Stanza del Borgo, c1985
Fogli di antichi maestri : collezione di disegni dal 16. al 20. secolo / a cura di Silvana Bareggi
Milano : Stanza del Borgo, c1986
Fortuny e Wagner: il wagnerismo nelle arti visive in Italia / a cura di Paolo Bolpagni
Venezia ; Milano : Fondazione Musei Civici di Venezia ; Skira, c2012
Abstract: Questo libro e la mostra di cui è espressione sono frutto di un lungo lavoro di ricerca attorno a un tema che non era mai stato oggetto di studi mirati né di specifici eventi espositivi: l'influenza, a livello iconografico ed estetico, che Richard Wagner e il fenomeno del wagnerismo esercitarono sulle arti visive in Italia tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Personaggi e vicende dei drammi musicali di Wagner ricorrono ampiamente nei dipinti, nelle sculture, nei disegni, nelle stampe di quegli anni, in Italia come nel resto d'Europa. Un ruolo di protagonista assoluto, in questo ambito, spetta a Mariano Fortuny, autore di un Ciclo wagneriano che comprende decine di dipinti e incisioni, qui presentati integralmente. Le opere di Fortuny (spagnolo che scelse di diventare veneziano, inafferrabile e multiforme creatore) sono quindi messe a confronto con quelle di altri artisti italiani dell'epoca, che si ispirarono a Wagner o alle atmosfere simboliste e misteriose evocate dalla sua musica: Balestrieri, Viazzi, Prati, Palanti, Previati, de Maria, Martini, Wildt... E in un'ottica di studio complessivo sulla comunicazione visiva, non sono tralasciati nemmeno l'illustrazione, la cartellonistica, la caricatura e persino le cartoline e le figurine Liebig. A completamento dell'itinerario iconografico è presente anche una selezione di opere di importanti autori internazionali come Brossa, Kiefer, Tàpies e Bill Viola.
DeriveApprodi, 2014
Abstract: Dalla fine degli anni Sessanta, con l'onda lunga del '68 italiano, il manifesto è stato uno dei principali strumenti della comunicazione politica. Nel vivo di quelle mobilitazioni conobbe una vera e propria rinascita, sia nel linguaggio grafico che nei modelli d'informazione e agitazione. Questo libro svolge un'analisi dei codici comunicativi che i diversi partiti e movimenti italiani utilizzarono nei loro manifesti. La grafica politica si rinnovò anche sulla base degli stimoli e degli impulsi che provenivano da altri paesi, dai manifesti del Maggio parigino a quelli latinoamericani, dai disegni underground statunitensi ai grandi cartelloni della Cina maoista. Sperimentazioni grafiche che si intrecciarono a cliché più consueti, recuperati dall'iconografia del movimento operaio. Il confronto tra i manifesti italiani e quelli esteri e tra manifesti di differenti organizzazioni, più o meno distanti dai movimenti, mostra come il linguaggio della rivolta abbia influenzato l'immaginario politico nel suo complesso e le sue rappresentazioni iconiche, sconvolgendo anche la grafica dei partiti istituzionali. Nei primissimi anni Ottanta, con il declinare dei movimenti e il ritorno della politica nei luoghi istituzionali, il ruolo di questo medium declinò e la pervasività della televisione lo rese progressivamente marginale o, per lo meno, ne cambiò profondamente la funzione.
Dittatura e monarchia : l'Italia tra le due guerre / Domenico Fisichella
Carocci, 2014
Abstract: Nel disordine che colpisce l'Europa con la Grande Guerra, la crisi del sistema parlamentare apre in Italia la strada al fascismo. Sul piano internazionale esso si muove tra Francia e Gran Bretagna da una parte, Germania dall'altra. Le sfide si susseguono su diversi terreni: delitto Matteotti, Patti lateranensi, depressione del 1939, imprese coloniali, guerra civile spagnola, legislazione razziale, seconda guerra mondiale. All'iniziale non belligeranza segue l'allineamento alla Germania, fino al crollo del regime di Mussolini. È in questo ampio scenario che si colloca il problema delle relazioni tra dittatura e monarchia. Qual è il significato della diarchia? Come si configura il dualismo di Stato e partito? V'è stata la fascistizzazione dello Stato e della società civile? Quale ruolo ha svolto la Corona, e perché, nella fine del regime e nel capovolgimento dell'alleanza bellica? Perché e come il Re ha lasciato Roma? Quale lettura dare della Resistenza, e come si giunge alla Repubblica? Infine, quali sono oggi le condizioni della democrazia repubblicana?
L' Italia raccontata : dall'Unità alla Grande guerra / [a cura di] Enrico Ghidetti
Le Lettere, 2014
Abstract: Questa antologia raccoglie una serie di testimonianze e rielaborazioni, per lo più narrative, di eventi cruciali nella storia dell'Italia unita, dall'impresa dei Mille alla marcia su Roma, come li videro - o soltanto li immaginarono o ricostruirono sulla scorta di personali ricordi e/o documenti d'epoca - autori più o meno noti, accomunati tuttavia dalla condizione di aver vissuto, da vicino o da lontano, quei momenti. Così, pur variando da un autore all'altro, col trascorrere degli anni e il succedersi delle generazioni e dei modi di far letteratura, l'impegno etico-politico, l'orientamento ideologico e il talento letterario, gli avvenimenti di cui questo libro è intessuto si possono considerare, se non sempre, riferiti in presa diretta, comunque sintomatici del colore del tempo. Quello che ha costituito e costituisce materia di studio, ricerca e riflessione storica è qui raccontato da diversi, talora opposti punti di vista, comunque impregnati del colore del tempo, con passione, sdegno o disincanto, in capitoli di cronaca o frammenti di memoria.
Roma ; ; Bari : Laterza, 2014
I Robinson. Letture
Abstract: Mafia Republic si basa su due semplici principi: il primo è che fra le tre grandi mafie italiane esistono molte più differenze di quanto potrebbe sembrare a prima vista. L'altro principio è che a dispetto di queste differenze le mafie hanno molto in comune, innanzi tutto il rapporto perverso con lo Stato italiano. Uno Stato in cui si sono infiltrate, con cui hanno collaborato, contro cui hanno combattuto. L'Italia non ha entità criminali statiche e solitarie, ma un ricco ecosistema malavitoso che continua ancora oggi a generare nuove forme di vita. Questo è il racconto di una storia lunga più di sessant'anni che si intreccia in molte, troppe, fasi con quella della Repubblica italiana.
Management del servizio sociale : modelli e strumenti / a cura di Angelina Di Prinzio
Carocci Faber, 2014
Abstract: Il testo, che si propone come manuale organico per la formazione al servizio sociale, affronta le questioni connesse ai cambiamenti della professione e dei contesti organizzativi in cui essa è chiamata a operare. Lo scenario in cui si colloca la professione oggi vede l'interlocuzione costante con nuovi soggetti erogatori dei servizi alla persona. Ciò obbliga i professionisti all'acquisizione di competenze di management coerenti con l'assetto valoriale e metodologico di riferimento.
Rizzoli, 2014
Abstract: A Venezia, già nel XIV secolo, la figura dell'Avogador aveva una funzione precisa: controllare che non venissero effettuate ruberie ai danni del bene pubblico. Poteva svolgere questo ruolo solamente chi non avesse alcun conflitto di interesse con ciò che doveva controllare. Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il MoSE, la grande opera ideata per risolvere il problema dell'acqua alta a Venezia, dimostrano invece il fitto intreccio che legava controllori e controllati, con conseguenze nefaste per la città, la regione e il bene comune. In questo libro Francesco Gavazzi e Giorgio Barbieri ricostruiscono la palude che per due decenni ha pervaso non solo il MoSE, ma anche l'Alta Velocità, l'Expo di Milano e altre grandi opere italiane. Dal libro emerge un sottile ma resistente filo rosso che collega la Tangentopoli degli anni Novanta al Sistema MoSE. Corruzione delle leggi prima ancora che violazione delle leggi. La vicenda del MoSE è l'emblema di un un sistema che ha corrotto il Paese a tutti i livelli, durante la prima e la seconda Repubblica, e che ora mette con le spalle al muro la politica: spetta a lei trovare l'antidoto affinché casi del genere non si ripetano più.
Villorba : Anordest, 2014
Abstract: La storia di Prima Linea, che si è sviluppata lungo l'indefinito crinale tra l'eterogeneo movimento extraparlamentare di sinistra e l'organizzazione clandestina, è un fenomeno ancora poco sviscerato del terrorismo rosso in Italia a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Eppure questa formazione ha svolto un'attività durata sei anni, con una soglia di autentica pericolosità non superiore ai quattro anni, seconda soltanto alle Brigate Rosse, firmando almeno 258 episodi di terrorismo, 923 persone inquisite, 722 uomini e 201 donne, di cui due terzi di età compresa tra i 20 e i 30 anni, provocando una ventina di vittime. Le ragioni? Si può supporre che una di queste derivi dalla sua caratteristica bipolare, com'è stata definita dai suoi fondatori, cioè dalla compresenza al suo interno di un livello clandestino e di uno pubblico. In altri termini, è come se Prima linea fosse rimasta vittima dalla sua natura esasperatamente collettiva, che ne ha corroso l'immagine e reso flebile il messaggio eversivo nella ricostruzione storica. Ciò a differenza del presunto monolitismo delle Brigate rosse, che hanno avuto nell'organizzazione verticistica, occulta e fortemente gerarchizzata, il collante per affermare nell'immaginario collettivo l'idea di autentico partito armato. Un modello di per sé refrattario ai principi di Prima linea sia per la volontà esplicita di essere alternativi alle Br, sia per il suo intento di fondarsi in maniera estensiva su legami interpersonali e amicizie.
Seta : : dizionario delle mezzetinte 1628-1939 : da Avinato a Zizzolino / / Chiara Buss
Cinisello Balsamo : Silvana, 2013
Abstract: Il volume presenta un rarissimo campionario di sete italiane datato 1628, conservato presso l'Archivio di Stato di Milano, che contiene 113 esemplari di taffetas e raso nelle tonalità intermedie - le mezzetinte - inventate nei centri italiani della seta. Accanto a ogni campione vengono citati il nome del tessuto e quello del suo colore: per la prima volta termini tanto spesso letti nei documenti trovano finalmente riscontro.Ogni carta del campionario è riprodotta nel libro con la trascrizione completa delle note, mentre nei saggi sono descritte le diverse tecniche di tintura e di tessitura della seta e le materie coloranti impiegate. Il dizionario delle mezzetinte illustra la storia di ogni tonalità dal XV al XX secolo soffermandosi sul significato simbolico e i suoi mutamenti nel tempo, analizzando la sua fortuna nella moda e nell'arredo, indagando infine l'origine di ogni nuova denominazione, sempre legata a eventi politici, artistici o semplicemente di cronaca.Questa rassegna si conclude con le analisi di laboratorio effettuate nell'ambito del progetto La Produzione Serica in Lombardia, diretto da Chiara Buss dal 2007, indispensabili per il riconoscimento della colorazione nei diversi periodi storici.
Breve storia del design italiano / Matteo Vercelloni
Nuova ed.
Carocci, 2014
Abstract: II termine design appare da tempo complementare alla formula di made in Italy; entrambe le locuzioni offrono storicamente un surplus qualitativo aggiuntivo all'oggetto d'uso, alla moda, all'arredo, ai mezzi di trasporto, tale appunto da rendere famoso il livello del disegno italiano nel mondo. In questo volume Matteo Vercelloni ricostruisce la storia di questo successo italiano che ha visto e vede coinvolte creatività artistica, sapienza artigianale, sperimentazione e innovazione industriale, ripercorrendo la principali tappe che dalla fine dell'Ottocento hanno condotto alla grande stagione del Bel Design italiano dei Rossi, Castiglioni, Ponti ecc. fino agli approdi più recenti dei Laviani, Magistretti, Cìtterio.
La Scuola, 2012
Abstract: Desideroso di formare la razza dell'Italiano nuovo, il Duce volle instaurare un rapporto dì filiazione simbolica tra sé e i fanciulli, perche questi potessero essere considerati come i bambini di Mussolini, le creature nate dal suo ideale; per questo la cultura fascista fu soprattutto la cultura dei più giovani, di coloro che ne assimilarono meglio i miti e le rappresentazioni. La produzione letteraria e paraletteraria per l'infanzia conobbe uno sviluppo considerevole proprio durante il Ventennio: dalla Grande Guerra alla caduta del regime, questo saggio non solo analizza gli autori e i generi letterari, ma, attraverso i suoi ricchissimi inserti a colori, pone una particolare attenzione anche al versante iconografico e agli illustratori del periodo 1915-1943.Esaminata nei suoi molteplici aspetti, la produzione per l'infanzia appare come un osservatorio privilegiato per comprendere con quali modalità e ritmi il fascismo abbia propagato la propria ideologia tra i fanciulli, per plasmare le coscienze e l'immaginario di una nazione. Una conoscenza ricca d'insegnamenti, tanto per i cultori della letteratura infantile quanto per gli storici.
Politiche sociali e servizi : metodi di analisi e regole istituzionali / Paolo Ferrario
Carocci Faber, 2014
Abstract: Il volume documenta gli sviluppi del sistema istituzionale italiano delle politiche e dei servizi sociali nel terzo millennio, a seguito della riforma costituzionale del 2001. È rivolto ai professionisti che operano nei servizi, con particolare riguardo ad assistenti sociali, educatori professionali, pedagogisti, psicologi.
Penso quindi gioco / Andrea Pirlo con Alessandro Alciato
[Milano] : Oscar Mondadori, 2014
Oscar bestsellers ; 2443
Abstract: Penso quindi gioco è la conferma della perfetta efficienza della macchina Pirlo. Il regista bianconero usa i piedi per calciare, la testa per pensare e la lingua per dire ciò che sente, senza tatticismo o giri di parole. Fra le tante prese di posizione contenute in questo libro, Pirlo è categorico sui colleghi calciatori coinvolti nelle scommesse, suggerisce provvedimenti drastici per combattere la violenza negli stadi e il crescente razzismo che colpisce gli atleti di pelle nera. Non è certo tenero nei confronti dei dirigenti che hanno provato a rottamarlo, mentre ha qualche rimpianto verso quegli addetti ai lavori (Barcellona, Real Madrid, Chelsea) che gli hanno fatto una corte spietata, ma mai nel momento giusto. Pirlo racconta anche il suo lato spiritoso che si esprime negli scherzi da spogliatoio. Negli anni rossoneri il suo bersaglio migliore è stato Rino Ringhio Gattuso, oggi la voglia di divertirsi gli fa trovare continuamente nuove prede, nella Juve e in Nazionale. Prefazione di Cesare Prandelli.
Un viaggio in Italia : 1981-1983, con supplementi 2004 e appendice 2014 / Guido Ceronetti
Einaudi, 2014
Abstract: A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: cosi Ceronetti viaggiò per l'Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato da Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio. Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi. Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono. Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso. E anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie. Un'enciclopedia caotica da cui attingere il pensiero di Ceronetti: sempre spiazzante, apocalittico, divertente. Con un'appendice di testi inediti e una nuova prefazione dell'autore.