Trovati 11 documenti.
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Le grotte del Lete di Bengasi / nota di Enrico Lebrect
Stab. poligrafico per l'amministrazione della guerra, 1922
Sull'impianto d'acqua potabile del Feuihat per la città di Bengasi / relazione di Roberto Fano
Stab. poligrafico amministrazione guerra, 1920
Tip. del Genio Civile, 1918
Libreria dello Stato, 1924
Per un esperimento di bonifica dell'Agro Bengasino / H. Scaetta
Ist. Agricolo Coloniale Italiano, 1925
Amici di una vita / Hisham Matar ; traduzione di Anna Nadotti
Einaudi, 2024
Abstract: Per il giovane Khaled il Regno Unito è il luogo della libertà. Lo pensa sin da quando, nella sua casa di Bengasi, ha ascoltato la voce di un famoso speaker mediorientale leggere, sulle frequenze della Bbc, un racconto dello sconosciuto scrittore Hosam Zowa. Il potere dirompente di quelle parole non sfugge al quattordicenne Khaled, che ne serberà ancora la viva impressione quando, anni dopo, ne conoscerà per caso l'autore e legherà per sempre il proprio destino al suo. Giunto al diploma, Khaled opta per l'Università di Edimburgo; completati gli studi di letteratura e traduzione ritornerà in patria, assicura. «Non farti traviare» lo ammonisce suo padre alla partenza, ma non è alle solite tentazioni dell'adolescenza che si riferisce. A Edimburgo Khaled incontra Mustafa, un altro studente libico, come lui appartenente al ristretto gruppo dei «lettori», seriamente motivati allo studio e per questo tenuti d'occhio dalle «cimici» infiltrate. Con l'ardore e l'incoscienza dei ragazzi, Khaled e Mustafa decidono di partire per Londra e partecipare alla manifestazione anti-Gheddafi organizzata davanti all'ambasciata libica. Ma proprio dalla finestra di quell'ambasciata il 17 di aprile del 1984 parte una raffica che uccide una poliziotta e ferisce altre undici persone. È la fine della vita conosciuta, con i suoi legami, le sue certezze e i suoi progetti, e l'inizio di una nuova vita di vetro: non c'è luogo dove non ci si senta visibili e dunque in pericolo, non c'è momento in cui non si tema di andare in frantumi. Impossibile parlare con chicchessia dell'accaduto, impensabile tornare a casa, impervio andare avanti, nella vita, nel lavoro, nelle relazioni sentimentali. Solo chi ha conosciuto la medesima lacerazione può comprendere. Ma ciò che lega tanto strettamente può con facilità soffocare. Vent'anni dopo, alla vigilia della Primavera araba, la Storia presenta il suo conto, e il diverso modo dei tre amici di affrontare l'esilio, la perdita, la paura, l'amore e l'amicizia esplode in tutta la sua evidenza.
Salani, 2016
Abstract: Dalla voce diretta dei protagonisti, il racconto del terribile attacco terroristico al consolato americano di Bengasi, la notte dell'11 settembre 2012. In quelle ore convulse, una squadra di sei uomini superaddestrati e molto determinati ha combattuto senza risparmiarsi per respingere i terroristi e salvare quante più persone possibile, scongiurando una tragedia più grande. Ma che cosa è accaduto davvero in quelle terrificanti tredici ore? Ancora oggi, molte sono le polemiche e i misteri che le avvolgono. In un resoconto tanto appassionato quanto documentato, un esperto giornalista come Mitchell Zuckoff ci porta nel cuore dell'azione, accanto ai protagonisti, in una storia mozzafiato che ha la forza e il fascino della verità. Un racconto di uomini pronti a tutto, una vicenda di eroismo e abnegazione che supera il tempo e il luogo in cui è ambientata, per diventare una testimonianza universale di difesa della libertà e della vita umana.
[S.n.], 1926 (Tipo-litografia del Governo)
Bengasi : studio coloniale / Ulderico Tegani
Sonzogno, [circa 1922]
Tip. nazionale di G. Bertero e C., 1912
Invasione di leptodemus minutus-jak a Bengasi nel maggio 1919 / studio di Vito Zanon
Stab. poligrafico amministrazione della guerra, 1922