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Lo scaffale infinito
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Kerbaker, Andrea

Lo scaffale infinito

Ponte alle Grazie, 07/03/2013

Abstract: "Fondare biblioteche" diceva Marguerite Yourcenar "è ancora un po' come costruire granai pubblici: ammassare riserve contro l'inverno dello spirito". Da sempre, ogni biblioteca è un baluardo alla decadenza, un simbolo concreto con cui opporsi alla volgarità del presente. Lo scaffale infinito è un racconto che si snoda su un arco di oltre sei secoli, tra collezionisti, volumi e biblioteche di tutto il mondo. È un viaggio che annulla i confini di tempo e spazio: dall'umanesimo toscano al mondo globalizzato del terzo millennio, attraverso l'Europa rinascimentale e la Russia degli zar, gli Stati Uniti dell'esplosiva crescita economica di fine Ottocento e la sciagurata parentesi nazista. Incontriamo figure immense della storia letteraria, come Francesco Petrarca, con la sua straordinaria collezione di manoscritti e l'amore smisurato per Virgilio; personaggi più oscuri ma non meno importanti, come Hernando Colón, figlio illegittimo di Cristoforo Colombo, e Monaldo Leopardi, padre non amato di Giacomo; potenti cardinali come Federigo Borromeo e Mazarino, industriali dalle ricchezze favolose e attori squattrinati, come i primi stampatori di Shakespeare, inconsapevoli dell'eredità che avrebbero lasciato al mondo. A chiudere il cerchio, vero e proprio nume tutelare dell'amore per i libri, Umberto Eco, emblema di eclettismo ed esempio concreto dell'utopica "biblioteca universale" di cui favoleggiava Borges. L'autore ci prende per mano attraverso i suoi molteplici viaggi e incontri, racconta con leggerezza e ironia le altrui e le proprie esperienze fra gli scaffali polverosi di un rigattiere e gli edifici monumentali che ospitano i tesori di carta dell'umanità. È un libro che racconta di altri libri, ma da un'angolazione speciale: un'eredità che non smette mai di arricchirsi, una storia che "è molto, molto decisa a scrivere tanti altri capitoli".

Autosufficienza
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Acanfora, Massimo - Sesana, Ilaria

Autosufficienza

Ponte alle Grazie, 07/03/2013

Abstract: La crisi del sistema economico, la precarietà del lavoro, l'incertezza del futuro oggi ci invitano a cambiare in modo radicale le nostre abitudini. L'autosufficienza e il far da sé sono un modo antico eppure nuovo di gestire le risorse a nostra disposizione. Questo libro propone scelte forti ma non estreme, da fare a piccoli passi e condividere con chi si ha vicino. Una rivoluzione lenta ma profonda, che ha il sapore non della rinuncia ma dell'essenzialità, del risparmio. Autosufficienza significa cambiare il proprio paradigma di benessere: poter vivere bene rinunciando al superfluo e valorizzando tutte le forme di ricchezza alternativa: quelle della collettività, della vita comunitaria, delle scelte alimentari sostenibili. Il primo passo per costruire un altro sistema.

Il brigante
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Vichi, Marco

Il brigante

Guanda, 07/03/2013

Abstract: "Un racconto generoso e godibilissimo, che è pura affabulazione. Niente se non la sostanza del narrare."Il Giornale su Il briganteIn una notte flagellata da un forte temporale, quattro uomini si ritrovano per caso seduti allo stesso tavolo di una sperduta taverna sui monti dell'Appennino pistoiese. Spesso, però, il caso non è altro che una delle vesti di cui il destino si serve per celarsi agli uomini. A pochi passi dai quattro, infatti, sdraiato sopra una panca, c'è un mitico e sanguinario brigante, Frate Capestro. Su di lui circolano molte leggende, storie diverse che concordano tutte sulla sua astuzia e sulla sua ferocia. Adesso, ammantato di nero, il brigante dorme davanti al fuoco, tranquillo, come se non fosse l'uomo più ricercato del Granducato, e nessuno sembra badare a lui. Ma la notte è lunga e, bevendo vino, i quattro uomini – un vecchio, un giovane, dita mozze e l'ultimo arrivato – si raccontano a turno episodi delle loro vite: ognuno ha qualcosa da nascondere, nella memoria di tutti giacciono colpe taciute e mai veramente espiate. Il brigante li ascolta in silenzio. E si prepara all'arrivo dell'alba, quando ciascuno dei quattro uomini dovrà fare i conti con un passato non ancora sepolto.

Il commissario Bordelli
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Vichi, Marco

Il commissario Bordelli

Guanda, 07/03/2013

Abstract: "Ci piace... per quel clima nostalgico da "come eravamo" per un'attenzione... all'esistenza e ai ritratti della gente comune."Il Sole 24 Ore - Giovanni Pacchiano"C'è un nuovo sceriffo in città. Il commissario Bordelli, con la sua sanguigna umanità tutta italiana e tutta toscana, si inserisce oggi nella grande tradizione dei De Vincenzi e dei Duca Lamberti: poliziotti complessi e tormentati che raccontano un'Italia ingenua e cattiva che ancora non sapeva di essere così noir."Carlo Lucarelli"Il commissario Bordelli, un antieroe disilluso ma assolutamente autentico nelle ragioni del suo esistere. Un uomo che riconosci come vero e che non è facile dimenticare."Andrea Camilleri"Una tormentata figura di investigatore e un'Italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi."Il Venerdì di Repubblica - Corrado Augias"Solitario, scontroso, abitudinario... il commissario Bordelli ha preso il cuore dei suoi lettori. E sembra non volerlo più lasciare. "Corriere della Sera - Ranieri PoleseFirenze, estate 1963. La città è deserta per le vacanze e assediata dal caldo e dalle zanzare. Il commissario Bordelli passa le sue notti a rigirarsi nelle lenzuola, incapace di prender sonno, dopo giornate di banale routine estiva sbrigata da quei pochi rimasti in Commissariato, come il poliziotto Mugnai e il nuovo arrivato Piras. Durante una di quelle lunghe notti insonni, Bordelli riceve una telefonata che gli annuncia una morte misteriosa: sul luogo del delitto, una villa del Settecento, giace il corpo senza vita di un'anziana signora; accanto al suo letto, un bicchiere con tracce di un medicinale per l'asma e sul comodino, riposto con cura e perfettamente chiuso, il flacone di quel medicinale. Difficile, però, pensare a un attacco improvviso della malattia, come spiega il fidato anatomopatologo Diotivede, collaboratore e amico di vecchia data del commissario. Bordelli inizia le sue indagini, partendo proprio dai singolari personaggi che frequentavano abitualmente la villa: l'anziana governante; i nipoti Giulio e Anselmo; Dante, lo stravagante fratello della vittima. Ma ognuno di questi ha un alibi inattaccabile. O almeno così sembra, fino a quando il commissario Bordelli non decide di tornare sul luogo del delitto.

Il nuovo venuto
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Vichi, Marco

Il nuovo venuto

Guanda, 07/03/2013

Abstract: "C'è un nuovo sceriffo in città. Il commissario Bordelli, con la sua sanguigna umanità tutta italiana e tutta toscana, si inserisce oggi nella grande tradizione dei De Vincenzi e dei Duca Lamberti: poliziotti complessi e tormentati che raccontano un'Italia ingenua e cattiva che ancora non sapeva di essere così noir."Carlo Lucarelli"Solitario, scontroso, abitudinario... il commissario Bordelli ha preso il cuore dei suoi lettori. E sembra non volerlo più lasciare."Corriere della Sera - Ranieri Polese"Una tormentata figura di investigatore e un'Italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi."Il Venerdì di Repubblica - Corrado Augias"Ci piace, il commissario Bordelli, per quel clima nostalgico da 'come eravamo', per un'attenzione, che ci ricorda i libri di Pratolini, all'esistenza e ai ritratti della gente comune... un poliziotto che ha qualcosa di chandleriano."Giovanni Pacchiano"Il commissario Bordelli, un antieroe disilluso ma assolutamente autentico nelle ragioni del suo esistere. Un uomo che riconosci come vero e che non è facile dimenticare."Andrea Camilleri Firenze, dicembre 1965. Un uomo viene trovato ucciso nella sua abitazione con un paio di forbici conficcate nella nuca. Del morto si conosce la professione, redditizia quanto disgustosa: era un usuraio e la gente, quasi a segnalarne l'estraneità, lo chiamava "il nuovo venuto". Da un primo sopralluogo non emergono indizi significativi e così il commissario Bordelli, chiamato a far luce su un delitto che suscita in lui sentimenti contrastanti – il bisogno di far giustizia ma anche una profonda ostilità per la vittima – si appresta a iniziare un'indagine quanto mai ardua... Nel frattempo l'agente Piras è tornato a casa, in Sardegna, per una lunga convalescenza dovuta a una brutta ferita riportata durante una sparatoria. Le sue giornate sono scandite da una noiosa ripetitività, fino al giorno in cui, del tutto inaspettatamente, anche lui si ritrova coinvolto in un caso che ha tutta l'aria di essere un vero e proprio rompicapo.

Nero di luna
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Vichi, Marco

Nero di luna

Guanda, 07/03/2013

Abstract: "Metà ghost story, metà noir. Da leggere."la Repubblica su Nero di lunaEmilio Bettazzi, giovane scrittore di Firenze, va ad abitare in una grande casa di campagna che un suo caro amico, prima di morire, aveva preso in affitto. È convinto che su quelle bellissime colline del Chianti riuscirà a scrivere un romanzo. Ma fin dai primi giorni gli succedono strane cose. Sente le voci concitate di un litigio provenire da una villa che, a detta di tutti, è abbandonata da anni per via di una vecchia e terribile tragedia. Vede nella notte una sagoma umana mezza nuda che corre nei campi. E scopre che da tempo ci sono delle stragi di galline e conigli che nessuno sa spiegare, nemmeno i carabinieri. Spinto dalla curiosità ma anche dal desiderio di capire, e forse a suo modo di risarcire i fragili personaggi coinvolti nella vicenda, Emilio cerca di venire a capo di quei misteri, facendo domande, raccogliendo storie, scrutando volti e gesti, fino a spingersi di notte dentro la villa e nei boschi. Quello che scoprirà lo lascerà sbalordito, ma lo legherà per sempre a quei luoghi.

Perché dollari?
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Vichi, Marco

Perché dollari?

Guanda, 07/03/2013

Abstract: "Il commissario Bordelli, un antieroe disilluso ma assolutamente autentico nelle ragioni del suo esistere. Un uomo che riconosci come vero e che non è facile dimenticare."Andrea Camilleri"Il commissario Bordelli, magnetico e malinconico come un eroe di Chandler."la Repubblica"C'è un nuovo sceriffo in città. Il commissario Bordelli, con la sua sanguigna umanità tutta italiana e tutta toscana, si inserisce oggi nella grande tradizione dei De Vincenzi e dei Duca Lamberti: poliziotti complessi e tormentati che raccontano un'Italia ingenua e cattiva che ancora non sapeva di essere così noir."Carlo Lucarelli"...Una tormentata figura di investigatore e un'Italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi."Il Venerdì di Repubblica - Corrado Augias"Ci piace, il commissario Bordelli, per quel clima nostalgico da 'come eravamo', per un'attenzione, che ci ricorda i libri di Pratolini, all'esistenza e ai ritratti della gente comune... un poliziotto che ha qualcosa di chandleriano."Giovanni Pacchiano1957, un novembre più malinconico del solito: il commissario Bordelli, la testa piena di immagini di donne amate e perdute, deve affrontare il suo caso più singolare e sorprendente. Più che un'indagine, un'avventura ai limiti della legalità. Una lettera anonima lo attira sulle colline intorno a Firenze e Bordelli si ritrova coinvolto in un oscuro intrigo, di cui è difficile decifrare i contorni. Una sfida strana, forte, che lo costringerà a trovare soluzioni fino a quel momento per lui impensabili... Sullo sfondo, il ritratto di un'Italia ambigua, di luoghi in cui vivere sembra semplice purché non si abbia il coraggio, o la necessità, di guardare oltre l'apparenza delle cose. Diversi i protagonisti delle altre storie. Un torturatore fascista responsabile di note efferatezze viene riconosciuto e inseguito per le strade di Firenze; un impiegato modello subisce un'assurda accusa di furto e finisce per essere travolto dagli ingranaggi di una giustizia sempre meno giusta; e, più vicino ai nostri anni, un poliziotto e un giovane spacciatore instaurano un rapporto duro e commovente, con un intenso finale su una spiaggia solitaria, di fronte al mare. Quattro racconti noir dove Marco Vichi continua a scavare nella memoria della storia più recente, così spesso citata e, invece, troppe volte dimenticata.

Un tipo tranquillo
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Vichi, Marco

Un tipo tranquillo

Guanda, 07/03/2013

Abstract: Una vita normale, quella del ragionier Mario Rossi, contabile in una ditta di imballaggi a Scandicci. Un'esistenza tranquilla, scandita dal tran tran quotidiano, una moglie, due figli, le domeniche in collina o al cinema se piove. Un tran tran che l'ha portato, quasi senza accorgersene, a sessantatré anni, alle soglie della pensione. Eppure, negli ultimi giorni, qualcosa sembra tormentarlo, un'insoddisfazione di fondo, un malumore che nemmeno lui sa spiegarsi, una specie di rabbia, di rivalsa contro il mondo. Ma poi, un venerdì sera qualsiasi, un evento tragico sembra aprire a Mario tutte le porte rimaste chiuse, tutte le meravigliose possibilità prima solo intuite e vagheggiate. E la sua mente si affolla di fantasie, mescolate a episodi dell'infanzia lontana, sempre più pericolosamente vicino a quel labile confine che separa il malessere dall'orrore. Dall'autore del commissario Bordelli, la storia "nera" di un uomo come tanti, desideroso di indipendenza ma condannato a non viverla.

Una brutta faccenda
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Vichi, Marco

Una brutta faccenda

Guanda, 07/03/2013

Abstract: "Il commissario Bordelli, magnetico e malinconico come un eroe di Chandler."la Repubblica"Il commissario Bordelli, un antieroe disilluso ma assolutamente autentico nelle ragioni del suo esistere. Un uomo che riconosci come vero e che non è facile dimenticare."Andrea Camilleri"C'è un nuovo sceriffo in città. Il commissario Bordelli, con la sua sanguigna umanità tutta italiana e tutta toscana, si inserisce oggi nella grande tradizione dei De Vincenzi e dei Duca Lamberti: poliziotti complessi e tormentati che raccontano un'Italia ingenua e cattiva che ancora non sapeva di essere così noir."Carlo Lucarelli"Ci piace, il commissario Bordelli, per quel clima nostalgico da 'come eravamo', per un'attenzione, che ci ricorda i libri di Pratolini, all'esistenza e ai ritratti della gente comune... un poliziotto che ha qualcosa di chandleriano."Giovanni Pacchiano"Una tormentata figura di investigatore e un'Italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi."Il Venerdì di Repubblica - Corrado AugiasAncora un caso per il commissario Bordelli, e questa volta è davvero una brutta faccenda. Siamo nell'aprile del '64, ma la primavera proprio non si decide ad arrivare. Firenze è coperta da un cielo grigio e umido, un cielo triste che non preannuncia niente di buono. Così come niente di buono preannuncia l'arrivo in commissariato di un ometto piccolo piccolo che, con l'aria allarmata, insiste per essere accompagnato da Bordelli. È Casimiro, il suo amico nano, che ha appena scoperto il cadavere di un uomo in un campo sopra Fiesole. Bordelli si precipita sul luogo del delitto, ma del corpo nessuna traccia: solo una bottiglia di un cognac francese e un cane che cerca di azzannarlo. Passano solo pochi giorni quando, tra i cespugli del Parco del Ventaglio, viene trovato il corpo senza vita di una bambina con segni di strangolamento sul collo e, sulla pancia, quelli di un brutto morso. La pioggia continua a cadere su Firenze quando una telefonata annuncia che è stato rinvenuto un altro corpo, di nuovo una bambina, ancora un assurdo omicidio con quel morso che sembra quasi una macabra firma. E anche stavolta nessun sospetto o indizio che lasci intravedere la faccia del mostro. E inoltre Casimiro sembra svanito nel nulla come quel primo, misterioso cadavere. Davvero una brutta faccenda per il commissario Bordelli e per la sua squadra, una faccenda destinata a diventare un incubo senza fine, nero come il cielo di Firenze.

L'inquilino
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Vichi, Marco

L'inquilino

Guanda, 07/03/2013

Abstract: È orribile invidiare qualcuno che si detesta, ma a volte può accadere. Questo è quanto accade a Carlo, un traduttore in difficoltà economiche che vive alla periferia di Firenze, quando decide di prendersi in casa un inquilino per dividere le spese. Alla sua porta si presenta Fred – abbigliamento stravagante, modi irritanti e fare invadente –, ed è chiaro fin da subito che sarà una "convivenza impossibile" e che invece di risolvere un problema ne creerà infiniti altri. Fred – disordinato, rumoroso, indiscreto – è tutt'altro che un inquilino modello, ma il fascino "maligno" che esercita è irresistibile, come pure la semplice naturalezza con cui attraversa i casi della vita: sa muoversi con disinvoltura nelle situazioni difficili, ha sempre la battuta pronta, riesce a volgere le cose continuamente a proprio favore, e soprattutto ha uno strepitoso successo con le donne. Insomma, l'esatto opposto di Carlo, o meglio, forse proprio quello che lui vorrebbe essere. La storia, fin qui tragicomica, prende però una piega decisamente più seria quando si profila sulla scena l'inquietante figura di un misterioso assassino, e i sospetti degli inquirenti cadono proprio sulla casa del povero traduttore e del suo strano ospite.

Donne donne
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Vichi, Marco

Donne donne

Guanda, 07/03/2013

Abstract: Fa un caldo torrido, asfissiante, ma a Filippo Landini, di professione aspirante scrittore, il respiro manca per ben altre ragioni. La sua vita corre sul filo della precarietà: il computer è pieno di romanzi che nessun editore vuole pubblicare; a stento riesce a sbarcare il lunario; il suo vicino di casa lo costringe a deprimenti serate a base di gin; le giornate si trascinano nell'ozio. E, come se non bastasse, suo padre lo osserva attraverso una vecchia fotografia appesa in bagno con cui lui parla e si confida. Non come sua madre, che lo crede ricco e affermato ma non rinuncia a raccomandarlo a tutti i Santi e gli invia immagini sacre. Precaria è anche la sua vita amorosa, costellata di donne che si susseguono senza tregua. Una passione forte e totale, quella di Landini per le donne. Tutte cercate, volute, inseguite, rincorse. La fidanzata snob e arrivista; la cugina spregiudicata e seduttiva; la cameriera di un bar, scontrosa e sfuggevole; la giovane e attraente signora borghese annoiata e in cerca di evasione; la studentessa libera e trasgressiva... Questa e una infinità di altre figure femminili – possedute o solo sognate, desiderate o solo intraviste, idealizzate o pazzamente amate – si affollano in quello che via via si scopre essere non "la storia di un perdigiorno", ma un intenso e originale "romanzo sulle donne". Perché Donne donne è soprattutto un atto d'amore rivolto al potere della bellezza, un romanzo in cui la tensione erotica diventa ossessione per l'universo femminile.

Pilates facile in gravidanza
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Walker, Meg

Pilates facile in gravidanza

Vallardi, 07/03/2013

Abstract: Uno strumento prezioso per tutte le donne incinte, con esercizi mirati a mantenere il benessere nelle diverse fasi della gravidanza (primo, secondo e terzo trimestre) e a ritrovare la forma quando il figlio è nato. Le sessioni illustrate dall'autrice sono semplici, efficaci e sicure: ogni posizione è accompagnata da una descrizione e da un'immagine così da evitare errori di postura ed eventuali danni.

Clara va al mare
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Quarzo, Guido

Clara va al mare

Salani Editore, 07/03/2013

Abstract: La storia semplice e allegra di Clara che vuole vedere il mare a tutti i costi, e ci riesce. Un libro esemplare per comprendere il rapporto tra il "diverso" e il "normale": la magia dell'innocenza e l'eroismo della normalità. "Volevo scrivere una storia prendendo a modello i bambini e le bambine Down che ho conosciuto nella mia carriera di insegnante" dice l'autore, "perché queste persone un po' speciali sanno essere così dolci e aggressive, così tenere e indisponenti, a volte così comiche e spesso così disperatamente disarmanti che raccontare una storia con una protagonista Down mi è sembrato quasi inevitabile. Poi, mano a mano che procedevo con il racconto del viaggio di Clara, avevo sempre più l'impressione di descrivere molto semplicemente la condizione di bambino, di ogni bambino".

Il libraio sotterraneo
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Quarzo, Guido

Il libraio sotterraneo

Salani Editore, 07/03/2013

Abstract: Secondo la mamma e la maestra, Nicolò non socializza abbastanza, ma lui si sente a posto (tranne per il fatto che forse è un po' innamorato di Simona), ama i libri e socializza tantissimo con il vecchio signor Cartesio, il libraio sotterraneo della cartoleria di fronte a casa. Una mattina, però, mentre cerca di prendere dallo scaffale più alto un libro dalla copertina azzurra, il signor Cartesio scompare. L'unico modo per farlo tornare è riempire con una storia il misterioso libricino azzurro, che infatti ha ancora tutte le pagine bianche! Grazie all'aiuto del signor Panino (vice bibliotecario aggiunto in prova della Biblioteca Volante a prestito elastico) Nicolò riesce a trovare un vero scrittore, che però da solo non basta e in più c'è da affrontare Tzigo Tzigùr, il perfido uomo della polvere...

Anger
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Abedi, Isabel - Carbone, Anna

Anger

Corbaccio, 07/03/2013

Abstract: Ce l'hanno fatta: tre settimane su un'isola deserta al largo di Rio de Janeiro, dove telecamere nascoste li riprenderanno ventiquattr'ore su ventiquattro. Saranno attori di un film dalla trama ancora segreta. Sono dodici ragazzi e ognuno di loro ha un motivo particolare per partecipare al reality, un sogno da coltivare e qualche segreto da nascondere. L'isola è un paradiso, ma ben presto i ragazzi scoprono di dover ricoprire un ruolo inquietante: undici di loro saranno infatti vittime e uno l'assassino… È solo un gioco, nessuno morirà per davvero, eppure quando Joker, uno dei partecipanti, viene trovato sfracellato sugli scogli, gli altri capiscono che il film dei loro sogni si è trasformato in un horror…

Pane e bugie. I pregiudizi, gli interessi, i miti, le paure
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Bressanini, Dario

Pane e bugie. I pregiudizi, gli interessi, i miti, le paure

Chiarelettere, 07/03/2013

Abstract: EDIZIONE AGGIORNATA Il pesto è cancerogeno. Lo zucchero bianco: per carità! Meglio quello di canna. Il glutammato fa malissimo... E gli spaghetti radioattivi? Ah no, io compro solo pane biologico, prodotti locali e di stagione. Quanta apprensione intorno alla nostra tavola. E quante bugie. Ma a chi dobbiamo credere? L'approssimazione in cucina non funziona, nemmeno per preparare un piatto di spaghetti. Meglio verificare quanto tv, web, giornali, radio ci propinano ogni giorno: mentre ci scanniamo sugli OGM in realtà già mangiamo frutta, verdura e cereali derivati da modificazioni genetiche indotte da radiazioni nucleari (perché nessuno lo dice?); abbiamo il terrore della chimica ma ci dimentichiamo che per esempio la vanillina è un estratto da una lavorazione del petrolio e che il caffè contiene sostanze cancerogene. Mostri come la fragola-pesce e altre diavolerie occupano il nostro immaginario, ma quali sono davvero i rischi che corriamo? Ecco un aiuto a non farsi ingannare da messaggi troppo facili ed emotivi. Ci guadagneremo in razionalità, salute e portafoglio.

Teatro
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Cechov, Anton

Teatro

Garzanti Classici, 07/03/2013

Abstract: Autore che sfugge alle etichette, ferocemente introverso, acuto osservatore del decadimento morale e intellettuale della società russa, Čechov anticipa caratteri e temi del moderno teatro novecentesco. L'attitudine rassegnata e dolente di fronte a un ineluttabile sempre sottinteso, l'attenzione talvolta morbosa per il dettaglio psicologico aberrante e rivelatore, la capillare ricostruzione di atmosfere più che di vicende, sono alcuni degli elementi caratteristici del suo teatro, modellato sul tragico quotidiano, su un opprimente sentimento della "mancanza", su quelle minute pene dell'esistenza umana che celano l'incapacità di trovare una ragione di vita. La raccolta comprende i drammi: Ivanov, Il gabbiano, Zio Vanja, Tre sorelle, Il giardino dei ciliegi; e gli atti unici: Sulla strada maestra, Il canto del cigno, Sul danno del tabacco, L'orso, La proposta di matrimonio, Tat'jana Repina, Tragico suo malgrado, Le nozze, La notte prima del processo, L'anniversario.

Nel bosco
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Hardy, Thomas

Nel bosco

Fazi Editore, 07/03/2013

Abstract: Fin dove possiamo vedere la nostra felicità? Fino a che punto possiamo conoscerla? Nel bosco (The Woodlanders, 1887), è forse il più struggente tra i romanzi di Hardy per intensità espressiva e sentimentale. Hardy contrappone con maestria due modelli di vita: lesistenza semplice e dignitosa dei boscaioli e dei contadini e quella raffinata e artificiosa dei personaggi di alto lignaggio. Il contrasto è inevitabile ma profondo: e la giovane Grace, la protagonista, è il punto di luce e di improvviso ardore tra gli uni e gli altri, tra la felicità e la disperazione. L'opera non si risolve comunque in una parabola morale intorno ai limiti delle nostre scelte. Possiede il fascino della maggiore letteratura dell'Ottocento: la grazia di uno stile acuto e piacevole, la forza di un'eccezionale tensione narrativa.

Storia degli Stati Uniti
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Borgognone, Giovanni

Storia degli Stati Uniti

Feltrinelli Editore, 08/03/2013

Abstract: Una nuova storia degli Stati Uniti aggiornata, agile ma esauriente, dalla narrazione trascinante ma sempre scientificamente rigorosa. Il volume copre l'intero arco temporale del percorso storico statunitense e si sofferma su tutte le grandi questioni sociali e politiche che l'hanno contrassegnato, dedicando particolare attenzione agli avvenimenti che hanno animato la storia americana della seconda metà del Novecento e del primo decennio del XXI secolo, fino agli sviluppi più recenti. In cosa gli Stati Uniti si sono subito identificati come "diversi dall'Europa"? In che modo percepiscono e perseguono il loro "destino manifesto"? Quale ruolo ha avuto, per altro verso, il Vecchio Continente nel loro sviluppo? Nell'epoca delle sfide globali, comprendere i nodi fondamentali dell'essenza degli Stati Uniti aiuta a capire anche le grandi linee di tendenza della loro politica internazionale che tanto ha influenzato – e influenza – la vita di tutti.

Breve storia del futuro degli stati uniti d'Europa
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Fazi, Elido - Pittella, Gianni

Breve storia del futuro degli stati uniti d'Europa

Fazi Editore, 18/02/2013

Abstract: Il 2012 sarà ricordato come un anno di svolta per il futuro dell'Europa. Quasi di malavoglia e passo dopo passo, dopo aver insistito per anni a percorrere vie pericolose e forse impraticabili, mercanteggiando su tutto, la Germania di Angela Merkel sembra ormai aver sposato l'idea che per salvare l'euro non ci sia altra strada che quella dell'Unione Politica con la costruzione degli Stati Uniti d'Europa. Dopo l'elezione del socialista Hollande in Francia, l'idea di un liberismo con i criteri di stabilità di bilancio fissati dal centro sembra essere fallita. L'Europa Unita, se e quando si farà, non potrà essere soltanto un'unione fiscale e monetaria, ma un vero e proprio Stato federale in grado di assumere su di sé, almeno in parte, i debiti degli Stati nazionali, capace di emettere attraverso un proprio Tesoro federale gli Eurobond e di farsi promotrice di una seria riforma del sistema monetario internazionale, per evitare un'eccessiva e repentina rivalutazione dell'euro rispetto al dollaro e alle altre monete. Un'Europa che non si può arrendere al trionfo della finanza e che deve fare le proposte necessarie per assicurare una corretta circolazione del tra=co finanziario – indispensabile almeno quanto il controllo del tra=co aereo – nonché attuare politiche che creino occupazione. La politica neoliberista fatta finora, prima l'austerità e poi la crescita, è sbagliata. Bisogna tornare a Keynes che l'aveva capovolta: sono gli investimenti a creare risparmio, reddito e lavoro.