Trovati 855158 documenti.
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BUR, 01/10/2014
Abstract: Nel 1990 Oriana Fallaci torna al romanzo con Insciallah, un'opera corale che prende spunto dalla missione occidentale di pace a Beirut dopo i sanguinosi eventi del 1982. Una "piccola Iliade" che la stessa Fallaci racconta dando voce a uno dei protagonisti, il Professore, un militare appassionato di letteratura: "La storia si svolge nell'arco di tre mesi, novanta giorni che vanno da una domenica di fine ottobre a una domenica di fine gennaio, s'apre coi cani di Beirut, prende l'avvio dalla duplice strage, segue il filo conduttore d'una equazione matematica, e per svilupparne la trama mi servo dell'amletico scudiero di Ulisse. Quello che cerca la formula della Vita". Immergendosi nel dramma dei combattimenti e dando voce alle vittime e alle figure spesso dimenticate – "i bambini che la guerra uccide, i lenoni che la guerra favorisce, i banditi che la guerra protegge" – la Fallaci ci offre un grande "atto d'amore per la Vita", che rifiuta la ferocia di qualsiasi conflitto e mette l'Uomo al centro del proprio destino.
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BUR, 01/10/2014
Abstract: Parvana, la coraggiosa ragazzina protagonista di Sotto il burqa, è rimasta sola nel deserto dell'Afghanistan. Suo padre è morto. E ora lei non sa dove andare: vuole ritrovare a tutti i costi la madre e i fratelli, ma potrebbero essere ovunque. I pericoli sono molti, per una ragazzina sola vestita da maschio: i talebani potrebbero catturarla e scoprirla; il deserto è disseminato di mine; dal cielo cadono bombe. Durante il suo viaggio verso chissà dove, Parvana prende con sé un bambino piccolo, un arrogante ragazzino che ha perso una gamba e una bimbetta temeraria. Tutti soli come lei. Bisogna mangiare; coprirsi; sopravvivere; trovare la forza di andare avanti.
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BUR, 01/10/2014
Abstract: "Non riesco a escludere che la nostra esistenza sia decisa da pochi, dai bei sogni o dai capricci di pochi, dall'iniziativa o dall'arbitrio di pochi... Certo è un'ipotesi atroce. Ancor più sconsolato ti chiedi come siano quei pochi: più intelligenti di noi, più forti di noi, più illuminati di noi, più intraprendenti di noi? Oppure individui come noi, né meglio né peggio di noi, creature qualsiasi che non meritano la nostra collera, la nostra ammirazione, la nostra invidia?" Così scrive la Fallaci nella premessa a Intervista con la storia, testo appassionato e coraggioso che raccoglie le interviste di Oriana alle figure che hanno segnato il corso del secondo Novecento, da Henry Kissinger a Willy Brandt, da Golda Meir a Indira Gandhi, da Arafat a Hussein di Giordania, da Nenni ad Amendola, fino a Giulio Andreotti. Pubblicato nel 1974, il libro trasmette tutta la caparbietà della Fallaci, la sua voglia di capire il mondo e gli uomini, il suo stile inconfondibile, la forza della sua scrittura. E ancora oggi risuona come una condanna spietata del potere, un invito alla disubbidienza, un inno appassionato alla libertà.
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BUR, 30/09/2014
Abstract: Opera fondamentale della filosofia indiana, gli aforismi sintetici e suggestivi noti con il nome di Yogasutra sono una vera e propria guida all'autocoscienza, un vademecum imprescindibile per comprendere gli stati che la mente attraversa durante la meditazione, lo Yoga e altre pratiche spirituali. Grazie alla traduzione e al commento esperto di Leonardo Vittorio Arena, il lettore viene così condotto alla scoperta dei meccanismi alla base del funzionamento della mente, percorso imprescindibile sulla via che conduce alla liberazione.
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Rizzoli, 01/10/2014
Abstract: Ad Alejandra Varela, detta Lex, specialista in arte urbana, piacciono le donne, e non ne fa mistero. Ma ora che ha perso la sua compagna, Lita, non le resta che il lavoro. Un incarico editoriale la mette sulle tracce di Sniper, uno dei writer più famosi al mondo, un ribelle apparentemente indomabile, protagonista di "interventi" ben oltre i limiti della legalità, con conseguenze in qualche caso fatali per i giovani che chiama all'azione. Quasi nessuno ne ha mai visto il volto, nessuno conosce la sua vera identità. Un artista? Lui dice di non esserlo, ripete che i suoi "pezzi" sono "guerriglia urbana". Eppure, se qualcuno lo convincesse a esporre le sue opere e a farne un libro, sarebbero in molti ad arricchirsi. Almeno all'inizio, è per questo che Lex lo insegue da Madrid a Lisbona, da Verona a Napoli, immergendosi sempre più nel mondo dei "graffitari", nei loro codici e nei loro valori. Anche qualcun altro, però, sta cercando Sniper, con tutt'altre intenzioni. E pedina Lex per arrivare fino a lui. Quello che allora si scatena è un appassionante duello di intelligenze, un gioco di specchi tra cacciatori e prede, tra schermitori che cercano il fianco debole dell'avversario. E poi colpiscono. Sempre. Perché "il Fato è un cacciatore paziente" che non perdona. Mai.
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Leo, Dino e Dreamy alla ricerca della medusa eterna
Fabbri Editori, 01/10/2014
Abstract: Leo e Dino hanno dieci anni, sono gemelli e migliori amici e condividono tutto, persino i sogni. Una notte Dreamy, uno strano essere cicciottello ma con le idee molto chiare, compare loro in sogno e li invita a seguirlo in fondo al mare, alla ricerca della Turritopsis Nutricula, una medusa che non muore mai perché è in grado di tornare sempre giovane. Leo e Dino non se lo fanno ripetere due volte: scoprire il segreto della medusa eterna potrebbe aiutarli a guarire Leo dalla malattia che gli impedisce di essere un bambino come tutti gli altri. Così, armati di un indispensabile sacchetto del tempo che li aiuterà a resistere a lungo sott'acqua e accompagnati dal saggio Dreamy, i due gemelli partono per un viaggio che non dimenticheranno mai. Una fiaba popolata di simpatici personaggi, dal polpo giocherellone allo storione commerciante al severo pesce pietra; un viaggio sott'acqua, alla scoperta del mare e delle sue curiosità accompagnati da una guida d'eccezione; una storia magica e commovente sul valore del tempo e la necessità dei sogni.
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Rizzoli, 30/09/2014
Abstract: Wimbledon, 5 luglio 1980. Di qua c'è l'Orso: alto e biondo come un dio vichingo, infaticabile, una macchina bella e perfetta. Di là c'è il Genio: piccolo e riccioluto, rapido e indisponente col suo gioco d'istinto e d'attacco. Uno è il campione in carica Björn Borg, l'altro John McEnroe. Insieme, quel giorno, riscriveranno la storia del tennis. E poi eccolo lì, con la divisa verde e viola dei raccattapalle di Wimbledon c'è anche lui, Warren Favella, undici anni e un talento innato per la solitudine. Porge gli asciugamani ai giocatori, li rifornisce di palline, ne osserva da vicino i tic, i gesti tecnici e quelli scaramantici, ci racconta ammirato e incredulo tutto ciò che accade in campo davanti ai suoi occhi. E intanto ci parla di sé, di come e perché sia cascato anche lui dentro le tre ore e cinquantatré della finale, mettendo da parte in un sol colpo i pomeriggi sui libri, le ansie di sua madre, il sogno di diventare casellante ("Perché è un lavoro triste e i lavori tristi oggi non li vuole fare più nessuno") e la ricerca di qualsiasi cosa possa parlargli di un padre che non ha mai conosciuto. La grammatica del bianco è un romanzo lieve e profondo, divertente e intenso, su quanto sia duro e avvincente trovarsi soli al di qua di una rete, accogliere la sfida di uno scambio, giocarlo, perderlo e dimenticarlo in fretta per affrontare al meglio il successivo. In altre parole: su quanto sia duro e avvincente diventare grandi, dentro e fuori un campo da tennis.
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Rizzoli, 01/10/2014
Abstract: Una scuola che crolla perché il costruttore ha messo la sabbia nel cemento. Un uomo che entra in un cinema e spara all'impazzata. Una ragazza rapita e rinchiusa per anni nel garage di uno sconosciuto. Ogni volta che la cronaca nera conquista le prime pagine dei giornali, ci sentiamo sgomenti. Pensiamo che il Male abbia le sembianze di un mostro, o di un demone. Ma il Male ha mille facce, e molte familiari. Il Male può non tradursi in violenza, e tentarci con l'insistenza di un'ossessione. A volte è un evento che manda tutto a rotoli, ci toglie soldi, affetti e sicurezze, lasciandoci senza scelta. A volte è tradire se stessi e gli altri, e per farlo basta un click con il computer. Altre volte è una menzogna, o sentirsi impantanati in un dubbio atroce. A volte è addirittura la liberazione da un'esistenza ingrata, e abbracciarlo può significare un nuovo inizio, affrontare il proprio destino a testa alta. Ma il peggiore dei Mali è pensare che tutto questo sia controllabile, o che non ci appartenga, per sentirci innocenti. Perché il Male ha già piantato i suoi semi dentro ognuno di noi. Ed è pronto a esplodere.
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Trevor. Non sei sbagliato: sei come sei
Rizzoli, 01/10/2014
Abstract: Trevor, tredici anni, è un inguaribile ottimista, uno spirito effervescente ed entusiasta, un artista in erba che con la sua vita sogna di cambiare il mondo, proprio come Lady Gaga. A scuola, però, le sue passioni iniziano ad attirargli battutine e insulti, che nella sua limpida ingenuità Trevor non capisce, e così facendo contribuisce a rinfocolare. Abbandonato dagli amici, frainteso dal mondo degli adulti, genitori compresi, Trevor si ritrova presto affibbiata l'etichetta di gay. Una storia che si ripete spesso in molte scuole del nostro Paese. Per fortuna, però, nel caso di Trevor questo è solo l'inizio.
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BUR, 02/10/2014
Abstract: l'attenzione è una risorsa mentale sottile, sfuggente, invisibile quasi, e per questo viene generalmente poco considerata. Eppure riveste un'importanza enorme rispetto al modo in cui affrontiamo la vita: i suoi effetti, come hanno spiegato in questi ultimi anni le neuroscienze, si fanno sentire nella maggior parte delle cose che facciamo, soprattutto oggi, assediati come siamo da una marea di dati e stimoli difficili da gestire. In questo nuovo studio rivoluzionario Daniel Goleman esamina il ruolo centrale dell'attenzione nei diversi ambiti della nostra vita e i benefici che possiamo ricavare dal suo rafforzamento: indicando le strategie più efficaci per combinare concentrazione, empatia e autocontrollo, l'autore spiega come muoversi tra tensioni, distrazioni e obiettivi che riempiono le nostre giornate. Per trovare il giusto equilibrio capace di lasciar spazio sia alla produttività sia alla creatività.
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Piemme, 07/10/2014
Abstract: Quando stai tanto male, quando ti capita spesso di sentirti come un pesce che boccheggia sulla spiaggia, a volte avresti voglia di mollare, di alzare le mani e dire: "Okay, mi arrendo". Troppa fatica, troppo dolore. Che se una cosa ce l'hai, tipo la vita, devi poterla usare, altrimenti che senso ha? E quando sei malata, malata per davvero, sei come i bambini poveri davanti alla pasticceria. Tanto vale che rinunci, che smetti di alitare sui vetri. Di sognare una vita che non afferrerai mai davvero.Poi, però, basta una parola, uno sguardo, una carezza. Un messaggio su Facebook o un sms hanno il potere di ribaltare il mondo. Ti rimettono al tuo posto, ti ricollocano sullo sfondo. Capisci che non sei sola, che sei come una tesserina del domino e la tua vita condiziona quella degli altri. Che se cadi tu lo fanno anche loro. La tua famiglia, i tuoi amici, il tuo fidanzato. Tutte le persone che ti hanno voluto bene o si sono prese cura di te. E non vuoi farlo, non puoi farglielo. E poi ci sei tu. Va bene che stai male e sei stanca e tutto il resto, ma come la metti con la vita? Voglio dire, come fai? Ti siedi sul ciglio della strada e ci rinunci? Io, Caterina Simonsen? Impossibile. Amo troppo la vita e tutto ciò che mi ha dato. Ogni istante, ogni respiro, ogni colpo di tosse. Con il tempo sono arrivata persino ad amare le cicatrici che punteggiano il mio corpo, a trovarne un significato.Molti pensano che la malattia, una come la mia specialmente, sia sintomo di tristezza e rassegnazione. Una sorta di attesa. Invece è tutto il contrario.
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Piemme, 07/10/2014
Abstract: È il 1953 quando la piccola Ruth, sei anni, spia eccitata l'arrivo del postino: ha qualcosa per lei. Lei che non ha mai ricevuto neanche una lettera, e che ha appena imparato a leggere il suo nome. R-U-T-H K-R-A-M-E-R, sillaba. Il pacco è proprio per lei. Quello che Ruth non sa è che l'oggetto contenuto in quel pacco sarà l'inizio di un lungo viaggio. Un viaggio a ritroso nel tempo fino a un giorno lontano, molto prima che lei nascesse.Canada, 1946. Lily Azerov Kramer non è quella che ha raccontato di essere. Non lo è quando, con il cuore svuotato di sogni e una ferita che nessuno sospetta, arriva a Montréal per sposare un uomo che crede di conoscerla. Anche lui, come tutti gli altri, si sbaglia. Qualche tempo dopo, sposata e con una bambina appena nata, Lily sparisce. Senza una parola, senza una traccia. Senza che nessuno abbia potuto scoprire, o indovinare, il suo segreto.Sarà Ruth, sua figlia, molti anni dopo, a tornare indietro sui passi di quella madre perduta e misteriosa. A seguire le sue tracce, alla ricerca di un passato che comincia con un nome rubato, negli anni più bui della storia recente. Una Storia che non ha dato tregua a sua madre Lily. Che le ha impedito di vivere i suoi amori, che l'ha costretta a rubare la vita di un'altra. Finché il peso di quel segreto non è diventato insopportabile.Un grande romanzo che intreccia storia, dramma, passione, che racconta di identità rubate e di quelle bugie che a volte, nelle condizioni più estreme e disperate, sono un'illusione a cui aggrapparsi, e aiutano a sopravvivere. Ma a quale prezzo?
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Piemme, 07/10/2014
Abstract: Hedy Epstein è una ragazzina come tante. Ha quattordici anni, una vita tranquilla in un piccolo paese tedesco, una famiglia affettuosa. Poi, un mattino, un professore le punta la pistola alla tempia davanti ai suoi compagni: la colpa di Hedy è di essere ebrea. È il 10 novembre 1938, la mattina dopo la Notte dei Cristalli. I genitori riescono per un soffio a farla fuggire in Inghilterra, appena prima che la catastrofe della Guerra mondiale li travolga.Otto anni dopo, si apre in Germania la stagione dei processi ai criminali nazisti. In quei giorni una bella ragazza arriva a Berlino. Anche se indossa una divisa americana, il suo è un ritorno. A riportarla in patria è una missione precisa: lavorerà al processo di Norimberga contro i medici accusati di aver condotto esperimenti disumani sui prigionieri dei campi di sterminio. Si calerà nell'orrore dei lager, tra i documenti in cui la lucida follia burocratica del Reich ha archiviato i propri delitti, per ricercare le prove della ferocia nazista oltre i volti imperturbabili dei ventitré accusati. E poi, chissà che in quei fogli non si nasconda un indizio capace di rivelarle il destino dei suoi genitori, le cui tracce si perdono di fronte ai cancelli di Auschwitz.Hedy scoprirà presto che il suo compito è ancor più arduo e doloroso di quanto potesse immaginare. Di notte vede in sogno la madre torturata dagli aguzzini nazisti, e comincia a sospettare che qualcuno stia sabotando il processo.Per lei, la battaglia è sempre più cruciale: solo incastrando i criminali, potrà sperare di liberarsi dai fantasmi che la assalgono. Ma per salvarsi, sa che dovrà lottare senza arrendersi, senza fermarsi.Fino alla fine.
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Mondadori Electa, 09/09/2014
Abstract: Milano, 1945. La guerra è finita, la città liberata, ma la vita quotidiana è segnata dalle ferite dei bombardamenti, la penuria di tutto, gli strascichi di odi e regolamenti di conti. È lo scenario che circonda la vita di Sveva ragazzina, protagonista di questo nuovo racconto autobiografico, dove piccoli fatti quotidiani assumono ai suoi occhi infantili grande importanza. Curiosa e anche un po' ribelle, osserva le dinamiche del mondo adulto e ne percepisce tutte le contraddizioni: convenzioni sociali, falsità, ipocrisie dai risvolti talvolta dolorosi. Al centro di un racconto molto personale e senza pudori è il rapporto sofferto con una madre severa e intransigente, che non esita a trattarla ingiustamente pur di salvaguardare la sua idea di perbenismo. Ma vi è anche l'affetto sconfinato per il padre, un uomo dolce e attento che non esita a proteggerla dalle piccole crudeltà della vita quotidiana. Dopo le prime pagine segnate dalle conseguenze della guerra appena finita, il racconto assume un registro ironico e leggero, che rispecchia la ritrovata serenità e la prospettiva di un benessere possibile. E nel progressivo allentarsi della tensione narrativa Sveva Casati Modignani conferma la sua capacità di affabulazione, riuscendo a cogliere gli aspetti teneri e grotteschi dell'esistenza. Il libro si chiude con un'appendice firmata dal fratello Lucio, nato dieci anni dopo di lei, che descrive dal suo punto di vista la vita di famiglia e in particolare la sorella, definita "la mia paladina".
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Mondadori, 07/10/2014
Abstract: Washington DC, giorno di Pasqua del 1939. David Strom, fisico ebreo tedesco emigrato di recente negli Stati Uniti, e Delia Daley, cantante di colore, si incontrano allo storico concerto che Marion Anderson tiene fuori dal Lincoln Memorial alla presenza di 75.000 persone, dopo essersi vista rifiutare la Constitutional Hall per motivi razziali. I due si innamorano di un amore destinato a scuotere le fondamenta stesse della civiltà americana e a segnare tragicamente non solo le loro vite, ma anche quelle dei loro tre figli. Mentre Jonah, Joey e Ruth crescono in un mondo troppo immaturo per capire il loro dramma, l'umanità e l'intelligenza, a David e a Delia capiterà spesso di sentire il soffio della Storia, più bruciante per chi come loro ha deciso coscientemente di deviarne il cammino: dalla Seconda guerra mondiale alle rivolte razziali di Harlem e Philadelphia, dall'assassinio di Kennedy e di Martin Luther King agli scontri razziali di Los Angeles del 2000.
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Mondadori, 07/10/2014
Abstract: Una fioraia procace e volgarotta viene educata per scommessa da un professore di fonetica e diventa simile a una principessa, ma perde gran parte della sua spontaneità e del suo fascino. Una delle opere più famose di Shaw (1856-1950).
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Mondadori, 07/10/2014
Abstract: Scritto nel 1912, questo saggio di Freud (1856-1939) spiega lo sviluppo della vita psichica come un lascito delle varie tappe percorse dall'umanità nell'evoluzione storica.
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Mondadori, 07/10/2014
Abstract: Il primo aprile 1983 l'autorevole storico Hugh Trevor-Roper riceve una telefonata dal vicedirettore del "Times", Colin Webb, che gli chiede di autenticare del materiale assolutamente esplosivo proveniente dalla rivista "Stern": niente meno che i diari privati di Hitler. Come è noto, lo scoop si sarebbe rivelato una delle più costose e sensazionali truffe dei nostri tempi: sessanta quaderni, pagati quasi quattro milioni di dollari, che nel giro di due settimane risultarono solo una "rozza contraffazione". Robert Harris racconta l'incredibile vicenda di uno dei più paradossali ed eclatanti episodi del mondo dell'editoria, piena di personaggi straordinari: il falsario, che inizia la sua carriera contraffacendo buoni pasto e che con i suoi manoscritti inganna storici, periti calligrafi e consumati uomini d'affari; il reporter di "Stern" che, prima di essere smascherato riesce a truffare tutti, compreso il falsario; i proprietari di giornali e di media, come Rupert Murdoch, e i direttori del "Sunday Times" e di "Newsweek", accecati dalla sete di rivelazioni scottanti al punto di abbandonare ogni prudenza.
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Mondadori, 07/10/2014
Abstract: "Negli Stati Uniti sono stato preso da un desiderio di conoscenza e di possesso totale di una realtà multiforme e complessa e "altra da me", come non mi era mai capitato. È successo qualcosa di simile a un innamoramento. Tra innamorati, come è noto, si passa molto tempo a litigare; e anche adesso che sono tornato, ogni tanto mi sorprendo mentre tra me e me sto litigando con l'America; ma a ogni modo continuo a viverci dentro, mi butto avido e geloso su ogni cosa che sento o leggo di quel paese che pretendo d'esser solo io a capire". Al ritorno dal suo primo viaggio americano, durato dal novembre del 1959 al maggio del 1960, Italo Calvino decide di rielaborare il diario con cui ha tenuto al corrente delle sue "avventure" gli amici einaudiani: intende farne un libro "come i Viaggi di Gulliver", dichiara. "Partendo per gli Stati Uniti, e anche durante il viaggio, spergiuravo che non avrei scritto un libro sull'America (ce n'è già tanti!). Invece ho cambiato idea. I libri di viaggio sono un modo utile, modesto eppure completo di fare letteratura. Sono libri che servono praticamente, anche se, o proprio perché, i paesi cambiano d'anno in anno e fissandoli come li si è visti se ne registra la mutevole essenza; e si può in essi esprimere qualcosa che va al di là della descrizione dei luoghi visti, un rapporto tra sé e la realtà, un processo di conoscenza". Un ottimista in America racconta proprio "un processo di conoscenza". Incontri, impressioni e riflessioni mettono a fuoco il mito americano, soprattutto dal punto di vista antropologico: la mentalità dei singoli e la società che ne deriva. Il calibratissimo montaggio dei capitoli segue le tappe della scoperta del "paese degli uomini che hanno scelto la geografia e non la storia"; il viaggio inizia e finisce a New York, "città impregnata di elettricità" che conquista Calvino "come una pianta carnivora assorbe una mosca". Il suo sguardo prefigura qua e là quello del signor Palomar: "la coda bassa e larga di certe auto s'inarca nel bordo superiore come una sottile e falcata linea di sopracciglia e, sotto, i fari sono due enormi oblunghi dardeggianti hollywoodiani occhi di diva"; "il colore dell'America è il color parcheggio: una speciale mescolanza di celeste e grigio e rosa e verdolino, cioè le tinte pastello delle distese d'automobili sotto il sole". In Un ottimista in America, Calvino racconta il presente della società americana - la rivolta dei neri e Martin Luther King, i beatniks e i sindacati, l'invasione dei portoricani, l'Actor's Studio, gli indiani nelle riserve, la borsa elettronica di Wall Street, le diverse confessioni religiose - e annota abitudini o dettagli destinati a segnare il futuro della vecchia Europa: donne che "hanno la possibilità di scegliere il cavaliere e il marito e di cambiarlo, di non restare mai a cenare a casa sole"; cambiamenti dell'editoria: "Nelle stazioni delle autostrade, i bar vendono anche libri. Accanto a ogni banco di cafeteria c'è l'edicola rotante dei paperbacks"; novità come i computers, le carte di credito e la televisione a colori; il paesaggio urbano con i supermarkets, "cattedrali" della civiltà del consumo, e "il nodo di autostrade cui sempre si giunge nelle vicinanze delle città". "E dall'aereo, guardando terra, cosa vedi? Pollock, sempre Pollock".
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Mondadori, 03/10/2014
Abstract: La vita appartata che la quattordicenne Mitzy Hatcher trascorre in un tranquillo paesino del Dorset cambia completamente il giorno in cui il famoso pittore Charles Aubrey decide di trascorrere le estati lì assieme alle figlie e alla sua compagna, Celeste. Dopo aver fatto amicizia con la giovane Delphine, Mitzy si rende conto che è affascinata dal padre dell'amica, il quale, colpito dal suo aspetto selvaggio e originale, inizia a ritrarla. La famiglia Aubrey torna ogni anno e Mitzy vive in attesa del loro arrivo, ma la sua ossessione per Charles cresce fino a raggiungere il culmine nel 1939, quando la ragazza avvelena Élodie, la sorella minore di Delphine, e Celeste. La famiglia Aubrey è distrutta per sempre e Charles decide di partire per la guerra. Mitzy invece resta e, nonostante i sensi di colpa, giura a se stessa che non rivelerà mai a nessuno la verità sull'accaduto... Molti anni dopo, il giovane gallerista d'arte Zach Gilchrist si imbatte per caso in un quadro di Charles Aubrey e rimane talmente colpito dall'intensità di quei tratti che decide di andare nel Dorset per fare luce sui fatti angoscianti che caratterizzarono gli ultimi anni di vita del pittore. Dopo il successo internazionale di L'eredità segreta, Katherine Webb sceglie di dare nuovamente corpo a un romanzo sentimentale giocato su due piani temporali diversi e in cui, per tutto il corso della narrazione, aleggia un mistero inquietante. Una canzone quasi dimenticata è una storia potente, suggestiva, impetuosa come il vento che spazza la costa del Dorset: scava negli abissi di un amore tormentato che si trasforma in profonda ossessione e ci trascina in un turbine di emozioni dal quale sarà impossibile uscire se non arrivando alla fine.