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Recuperanti di ieri e di oggi
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Gualtieri, Alessandro - Dalle Fusine, Giovanni

Recuperanti di ieri e di oggi

Ledizioni, 17/10/2012

Abstract: Nel 1919 non si era ancora spenta l'eco delle esplosioni che già un nuovo contingente, senza uniformi, prendeva possesso di trincee e baraccamenti abbandonati dal nemico in ritirata. I protagonisti degli assalti e contrattacchi all'arma bianca non c'erano più, smobilitati quasi tutti, costretti ora a curarsi le ferite o scioperare lungo le vie cittadine. Bisognava inventarsi lavori nuovi, magari scomodi e pericolosi, purché adatti a superare le ristrettezze della recessione economica. Nasceva così nelle province in prossimità del'ex fronte la figura del Recuperante fatta di temerari, di esperti in disinnesco, profondi conoscitori di fatti bellici legati ad un territorio, quello di Alpi e Prealpi, dallo Stelvio al mare, che ancor oggi mostra le tragiche ferite della Grande Guerra.

La bussola del piacere. Ovvero perché junk food, sesso, sudore, marijuana, vodka e gioco d'azzardo ci fanno sentire bene
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Linden, David J.

La bussola del piacere. Ovvero perché junk food, sesso, sudore, marijuana, vodka e gioco d'azzardo ci fanno sentire bene

Codice Edizioni, 30/03/2012

Abstract: La sfera del piacere è sempre stata costretta da regole. Attraverso leggi, precetti religiosi e morali tutte le società hanno voluto imporre un confine che separi il piacere dal vizio e quindi il modo in cui affrontarne il "lato oscuro": la dipendenza. Le moderne tecniche d'indagine sul nostro cervello raccontano però una storia diversa; e ci dicono che molti comportamenti che consideriamo virtuosi, come pregare o fare beneficenza, attivano lo stesso circuito neurale su cui agiscono, per esempio, le droghe e l'alcol, e che la dipendenza non è frutto di una scarsa forza di volontà bensì un disturbo di natura fisiologica. I confini di cosa è bene e cosa è male, di cosa separa il socialmente accettabile dal moralmente deplorevole sono quindi, nella realtà scientifica, molto più sfumati di quanto pensassimo. Una sfida notevole, quella lanciata dalle neuroscienze, che ci porta a ripensare gli aspetti culturali, morali e giuridici che danno forma alla nostra identità e alla nostra presenza all'interno della società.

L'uomo spaventato
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Schito, Davide

L'uomo spaventato

MilanoNera, 24/10/2012

Abstract: Una gelida sera d'inverno. Una Milano innevata. Un locale in zona Lambrate. Al suo interno, nell'unico tavolino occupato, due uomini sono impegnati in una conversazione tutt'altro che amichevole. Uno di loro sa che da quella conversazione potrebbe dipendere il suo stesso futuro. Perché quando il passato ti viene a cercare, non si può sfuggire all'inevitabile destino. Bisogna fare i conti con esso, anche se ciò significa affrontare la parte più oscura di sé.

Ritorno al piccolo regno
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Moritz, Michael

Ritorno al piccolo regno

Il Saggiatore, 25/10/2012

Abstract: "Dobbiamo decidere come chiamarlo… Potremmo chiamarlo Mac, Apple IV, Rosen I… Mac come ti pare?""Buttaci trenta milioni di dollari di pubblicità" fece Ben Rosen "e mi sembrerà grandioso."Sul monte Rushmore dell'informatica, il profilo affilato di Steve Jobs si staglia contro il cielo per l'eternità. Profeta del pensiero laterale, visionario, caparbio, umorale, Jobs è stato una delle figure più affascinanti e discusse dei nostri tempi. Le radici del regno della mela affondano nella baia di San Francisco, a Cupertino, dove Jobs e Wozniak, due ragazzi patiti di elettronica, immaginano il mondo salvato da un computer. Apple I nasce nel garage di casa Jobs, nel 1976, assemblato con chip di fortuna. È la prima macchina Apple e l'esordio di una storia straordinaria che porterà Steve Jobs attraverso sfide, fallimenti e trionfi alla testa del marchio che ha cambiato la nostra vita.

Un arabo buono
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Kaniuk, Yoram

Un arabo buono

Giuntina, 24/10/2012

Abstract: Questo romanzo è uno dei libri più arditi, audaci e coraggiosi della letteratura israeliana. Yosef, il protagonista del romanzo, è arabo da parte di padre ed ebreo da parte di madre. Nel suo desiderio di appartenenza e nella sua anima sensibile d'artista si rispecchiano la storia e le ambizioni di due popoli irrequieti: un'eredità eccessiva e non sostenibile. In una lunga confessione, Yosef scandaglia la storia della sua famiglia ripercorrendo con commozione sugli amori e i rapporti di amicizia che si sono intessuti nel tempo e che hanno dato vita a quel frutto ibrido e sofferente che egli sente di essere. Sullo sfondo, scorre inarrestabile e paradossale la storia d'Europa e del Medio Oriente, e a Yosef non servirà dipingere il deserto di rosso né portare la pioggia al Caffè Kassit per modificare il corso degli eventi. Yoram Kaniuk scava in profondità nelle radici della lotta tra due popoli per la stessa terra, e le contraddizioni, narrate senza filtri ideologici, danno al romanzo un timbro di favola stravagante e commovente che rispecchia la dissacrante filosofia e l'originalità dell'autore.

Una storia nazionale. Quattro stelle, qualche flop. Un secolo d'Italia in azzurro
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Renga, Roberto

Una storia nazionale. Quattro stelle, qualche flop. Un secolo d'Italia in azzurro

Absolutely Free, 25/10/2012

Abstract: "Una Storia Nazionale" è la storia della Nazionale, che è parte integrante della storia della Nazione, la nostra Storia, la Storia dell'Italia... Per uscire alla meglio da ciò che sembra (ma non è)un gioco di parole, Renga si affida a una trasformazione (quasi) genetica della sua prima opera, "Ho Ballato con Mandela" e la ripropone oggi con un testo nel quale la Nazionale è l'unico filo conduttore. Un filo al tungsteno, però... Talmente forte e resistente da trascinare con sé altre mille storie. Quelle dei molti calciatori che ne hanno fatto parte, dei dirigenti, dei tecnici, dei giornalisti, degli avversari, di "quelli al seguito", dei tifosi e degli appassionati. E noi con loro, tutti insieme in lieta e sussultante carovana, dato che la Storia della Nazionale – e questo Renga lo spiega e documenta benissimo – va di pari passo alla storia del nostro Paese, certe volte l'anticipa, più spesso ne è succube, quasi sempre la spiega. Un libro di mille ricordi, mille fatti nascosti, mille volti da riscoprire. Compreso quello di Marcello Lippi, che a Renga ha concesso la sola intervista in cui abbia raccontato, e spiegato, lo sfortunato Mondiale sudafricano.

Meno 100 chili. Ricette per la dieta della nostra pattumiera
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Cavallo, Roberto

Meno 100 chili. Ricette per la dieta della nostra pattumiera

Edizioni Ambiente, 26/10/2012

Abstract: Ispirato a uno spettacolo teatrale che ha riscosso notevoli consensi, Meno 100 chili racconta come si può ridurre, fino quasi ad azzerarla, la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro. Alternando l'approfondimento scientifico con racconti e aneddoti, Roberto Cavallo passa al setaccio le azioni che compongono la nostra quotidianità, e per ognuna ci suggerisce cosa fare per far diminuire la quantità di spazzatura che potrebbe generarsi. Dai detersivi alla spina all'acqua del rubinetto, dai consigli per produrre il compost direttamente a casa propria all'uso degli ecopannolini, dagli uffici che risparmiano carta ed elettricità alle feste di compleanno a zero rifiuti... I risultati riusciranno senz'altro a sorprenderci, perché se è vero che la pattumiera è sempre pronta ad approfittare di ogni nostra distrazione per ingrassare a spese dell'ambiente e del nostro portafoglio, è anche vero che ridurre i rifiuti è facile e vantaggioso, e può essere pure pure divertente.

La rivoluzione dell'informazione
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Floridi, Luciano

La rivoluzione dell'informazione

Codice Edizioni, 29/10/2012

Abstract: La cultura delle società occidentali si è via via trasformata, nell'ultimo mezzo secolo, da materiale a immateriale. Oggi viviamo e lavoriamo letteralmente circondati da informazioni: parole scritte e pronunciate, media di ogni tipo, database più o meno sterminati, e infine internet, che sembra racchiudere in sé il concetto di informazione infinita e sempre reperibile. Il filosofo Luciano Floridi sostiene che non si è trattato solo di un cambio di paradigma ma di una quarta rivoluzione, analoga a quelle alimentate dal pensiero di Copernico, Darwin e Freud. La rivoluzione dell'informazione oggi in corso sta già offrendo una nuova, profonda comprensione dell'uomo, concepito come essere sempre connesso e costituito da informazioni, e dell'ambiente stesso in cui ci muoviamo, un ecosistema vitale e sociale che supera la divisione tra reale (offline) e virtuale (online).

Monzon. Il professionista della violenza
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Torromeo, Dario - Romani, Riccardo

Monzon. Il professionista della violenza

Absolutely Free, 29/10/2012

Abstract: Un must have per chi ama la boxe Carlos Monzon, secondo nella storia dei pesi medi solo a Ray Sugar Robinson, è stato un campione straordinario. Forte, spietato, addirittura cattivo. Ha messo ko il mito di Nino Benvenuti, ha sconfitto Valdez, Griffith, Briscoe, Napoles, Bouttier. È stato campione del mondo dal 1970 al 1977, quando si è ritirato. Ha boxato per Alain Delon, ha vissuto una veloce passione per Ursula Andress, è stato insidiato da Helmut Berger. Ha amato donne meravigliose. Ha sempre vissuto al massimo della velocità. Fino a quando non è stato ritenuto colpevole di omicidio. Questo libro racconta la storia dei match più importanti, gli anni della giovinezza, quelli della maturità. Le difficoltà, la ricchezza, gli amori, la violenza. Ma narra anche di una misteriosa fidanzata, personaggio fondamentale nella realizzazione dell'intervista con Carlos nel carcere di Santa Fe. In queste pagine troverete l'Argentina di quegli anni, incontrerete il campione, leggerete il suo senso della vita e le parole d'amore per l'Italia. E scoprirete un finale segnato da un colpo di scena. Imprevisto e imprevedibile. Come lo è stata tutta l'esistenza di un uomo governato dalla furia lungo il cammino di una vita maledetta. "il piu' grande peso medio della storia, se ami la boxe devi leggerlo assolutamente, duro crudo ma reale ed avvincente, molto bello e tanto reale" (Recensione)

Open XML. Guida allo sviluppo
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Ciaccaglini, Gianni

Open XML. Guida allo sviluppo

Edizioni FAG, 30/10/2012

Abstract: Con Office 2007 Microsoft ha varato on nuovo, rivoluzionario formato "aperto" e standard ISO: l'Office Open XML format che fa sì che i documenti Word. Excel e PowerPoint anziché binari, illeggibili direttamente, si offrono come "package" contenenti vari file di testo puro ("parti") in formato XML Conoscendo l'XML e lo schema Opern XML tali parti a possono leggere, modificare e persino creare. La rivoluzione sta nel fatto che diventa possibile elaborare documenti Open XML nei modi più vari, secondo il principio dell'nteroperabilità tra applicativi e piattaforme. Le prospettive non si limitanoi all'apertura, modifica e salvataggio, ma si estendono a inedite operazioni di interrogazione (in gergo. query), per filtrare dati coi più vari criteri. estraendoli da questi nuovi archivi aperti e, volendo, modificandoli. Un semplice esempio (trattato nel libro): ricerca di un testo su più file .docx elencandoli al termine con tanto di hyperlink di ciascuno. A tali compiti si prestano vari tool informatici, ma l'idea dell'Autore è di usare gli stessi Word ed Excel con le popolari macro VBA o (al termine) la moderna API OpenXml.dll, nei VSTO (visual Studio Tools per Office). La ricchezza e originalità degli esempi rendono il libro un Laboratorio vivo per tutti, dal Power User al programmatore, per capire e usare al meglio i nuovi file Word ed Excel.

La spia del cardinale. Il segreto del fiordaliso
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Di Marino, Stefano

La spia del cardinale. Il segreto del fiordaliso

MilanoNera, 31/10/2012

Abstract: Riago Calavera si muove in un'Italia invasa e pericolosa mentre una grande cospirazione prende forma. Lady de Winter è di ritorno a Parigi dopo una pericolosa missione. Deve riferire importanti e delicate notizie al suo capo supremo: il cardinale Richelieu. Qualcuno, però, vuole chiuderle la bocca. E prima di ricevere l'incarico che la porterà a incrociare la lama con Riago dovrà sfuggire con la sua letale abilità a tranelli e veleni.Questa rappresenta la quarta avventura del feuiletton il Segreto del Fiordaliso. Avventura che può essere letta anche in maniera distinta dalle altre.

Una preghiera punk per la libertà
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Pussy Riot - Piumini, Michele - Cattaneo, Roberta

Una preghiera punk per la libertà

Il Saggiatore, 31/10/2012

Abstract: Pussy Riot è fede. Pussy Riot è uguaglianza. Pussy Riot è femminismo. Pussy Riot non è sommossa. Pussy Riot non è oltraggio. Pussy Riot non è odio. Questa storia è tutto un grande equivoco. Dalle navate della cattedrale di Mosca, Nadja, Maša e Katja hanno innalzato la loro preghiera punk. Hanno chiesto l'intervento della Vergine Maria per la liberazione da un potere opprimente e corrotto. Nadja, Maša e Katja indossano abiti dai colori fluo e passamontagna a coprire il volto, perché l'attenzione si soffermi sulle idee, non sulla bellezza. Con le loro performance denunciano lo strapotere del patriarcato, criticano la condotta dissennata di Vladimir Putin e la connivenza della Chiesa ortodossa con il Cremlino. Un'esibizione di quaranta secondi è costata loro una condanna a due anni. Nato grazie al sostegno di Feminist Press, questo libro raccoglie le canzoni, le poesie, le lettere dal carcere, le dichiarazioni processuali delle tre ragazze, le arringhe dei loro avvocati, oltre ai tributi di personalità del mondo della cultura, Yoko Ono in primis. Un documento unico, la testimonianza diretta di un movimento che ha diviso l'opinione pubblica. Sante o peccatrici? Rivoluzionarie o pedine manovrate nell'ombra? Qualunque sia la risposta, la durezza della repressione dimostra come la musica, l'arte in generale possono ancora rappresentare una minaccia per il potere costituito. La singolarità della preghiera punk riflette l'eccezionalità della protesta delle Pussy Riot: un'esplosione di energia musicale, un urlo che rompe la pace del Tempio e sbatte in faccia alla Russia la miseria della sua condizione. " Maria Vergine, Madre di Dio, liberaci da Putin, liberaci da Putin, liberaci da Putin!"

Scatola nera
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Egan, Jennifer - Colombo, Matteo

Scatola nera

minimum fax, 01/11/2012

Abstract: Dall'autrice premio Pulitzer di Il tempo è un bastardo, arriva un intrigante esperimento letterario: un'originalissima spy-story scritta per essere pubblicata su Twitter, ossia scandita in brevi porzioni di testo non più lunghe di 140 caratteri.In un futuro non troppo lontano, la lotta al terrorismo ha radicalmente cambiato volto; a difendere gli Stati Uniti non sono più corpi speciali di agenti segreti, ma comuni cittadini, appositamente addestrati, che si offrono volontari per singole missioni, tornando poi alla vita normale dopo aver dato il loro anonimo contributo alla sicurezza del paese. E così l'eroina del racconto (che i lettori attenti riconosceranno come uno dei personaggi di Il tempo è un bastardo), una professionista borghese felicemente sposata, si ritrova a infiltrarsi, sfruttando la sua bella presenza, nell'harem di un misterioso miliardario dedito al crimine organizzato internazionale, con l'incarico di sottrargli dei dati di enorme importanza; riuscirà a uscire viva dall'incantevole isola del Mediterraneo in cui si svolge l'operazione in incognito?Sotto una storia che ha il ritmo incalzante e la suspense dei migliori film d'azione, e che trova nel susseguirsi conciso dei tweet la sua forma espressiva perfetta, Scatola nera nasconde una profonda riflessione sui temi più cari a Jennifer Egan: il rapporto fra immagine e interiorità, fra individuo e comunità, fra tecnologia e sfera emotiva nel mondo contemporaneo.

Nove miliardi di posti a tavola. La nuova geopolitica della scarsità di cibo
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Brown, Lester R.

Nove miliardi di posti a tavola. La nuova geopolitica della scarsità di cibo

Edizioni Ambiente, 06/11/2012

Abstract: L'agricoltura globale si trova di fronte a sfide del tutto nuove. Le falde idriche calano, le rese cerealicole hanno raggiunto il loro limite, le temperature globali aumentano e l'erosione dei suoli continua ad aggravarsi. Nutrire la popolazione mondiale, che cresce ogni anno di 80 milioni di individui, diventa sempre più difficile.E allora le nazioni che possono permetterselo corrono all'estero ad accaparrarsi terre coltivabili e annesse risorse idriche. Il land grabbing rappresenta un fenomeno nuovo all'interno della geopolitica della scarsità alimentare, in cui il cibo ha assunto la stessa importanza del petrolio e il terreno agricolo è prezioso come l'oro.Le ricadute in termini di prezzi mondiali del cibo sono sotto gli occhi di tutti. Cosa accadrà con il prossimo aumento dei prezzi? Se la contrazione dei consumi alimentari, spinta dalla crisi, è una novità per molti di noi, per molti altri non sono più possibili ulteriori sacrifici. Il cibo è l'anello debole della nostra società e rischia quindi di diventare un importante fattore di instabilità politica.

La fame nel mondo spiegata a mio figlio
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Ziegler, Jean - Cristina Reinhart, Maria

La fame nel mondo spiegata a mio figlio

Il Saggiatore, 07/11/2012

Abstract: Attualmente più di un miliardo di persone nel mondo soffre di denutrizione. Eppure le risorse del nostro pianeta potrebbero nutrire il doppio della popolazione terrestre. Malgrado lo sviluppo economico e tecnologico, lo scandalo della fame nel mondo sembra non avere fine e, anzi, assume proporzioni sempre maggiori. È un problema politico-sociale legato a interessi, consumi, stili di vita; a complessi equilibri di potere e conflitti etnici. L'impietosa analisi di Jean Ziegler, costruita attraverso il dialogo con il figlio Karim, riesce a trovare le parole per spiegare a un ragazzo questa scomoda verità. Ci apre gli occhi su una tragedia di cui siamo tutti responsabili e invita ciascuno di noi a lottare contro la fame con una solidarietà reale.

Le sfide della felicità urbana
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Sambiati, Simona - Saraceno, Benedetto

Le sfide della felicità urbana

Il Saggiatore, 07/11/2012

Abstract: Le città crescono, si modificano e si disperano. Da tutto il mondo richiamano persone e attenzione, in un vortice potente di connessioni, individui atomizzati e gruppi sociali, fra strade e palazzi. Nello spazio urbano si concentrano frustrazioni, sogni e sofferenze: il dolore si fa tangibile. Quale felicità è possibile immaginare? Il Centro studi sofferenza urbana (Souq) racconta le contraddizioni della riflessione sociologica attuale sul disagio metropolitano, oltre che pratiche virtuose e nuovi paradigmi dal mondo. E prova ad affrontare il tema dello stare bene, osando un confronto autentico sul concetto di felicità, restituendo dignità alla sua dimensione privata e pubblica, e all'inscindibile legame morale e politico tra benessere individuale e benessere collettivo. Per il terzo anno consecutivo si rinnova la collaborazione tra Souq e il Saggiatore: l'annuario spinge lo sguardo oltre l'esperienza dei singoli e indaga la dimensione intersoggettiva della fragilità umana; senza limitarsi a descrivere, analizza i dati secondo due traiettorie: l'uomo nella sua città, ricercatore di benessere – che, per sfuggire all'alienazione, prova a reinventarsi in continue nuove identità, spesso senza trovare risposte esaurienti – e la città per l'uomo. Dalle ecologie della sofferenza sociale negli spazi urbani alle difficoltà di accesso alla giustizia dei migranti, dal confronto tra diverse culture e diversi periodi storici all'analisi della tratta delle donne e del fenomeno migratorio dei rifugiati, Souq 2012 mette al centro la persona, chiave di volta di una città vivibile, perché la città non vive se non è luogo di relazioni di prossimità e di responsabilità civile.

Memoria d'uomo
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Brera, Paolo

Memoria d'uomo

MilanoNera, 07/11/2012

Abstract: Trovarsi senza memoria in una città sconosciuta con un'unica idea in testa: fuggire al più presto.Comincia così il racconto incalzante di Paolo Brera, ricco di suspense e colpi di scena. Dopo "Due corpi nel naviglio" un altro pezzo di bravura da leggere d'un fiato.

Musica e canto nella mistica ebraica
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Fubini, Enrico

Musica e canto nella mistica ebraica

Giuntina, 09/11/2012

Abstract: I testi medievali della mistica ebraica dedicano molte pagine alla musica e al canto, ma non è agevole ricostruire dai numerosi passi che trattano questo tema una concezione rigorosa e coerente. Tuttavia dalle affascinanti e spesso fantasiose osservazioni sulla funzione del canto nell'ebraismo si possono ricostruire le idee portanti su ciò che la musica ha rappresentato nel corso dei secoli. Se è vero che esiste un ebraismo più volto verso una concezione razionalistica e un ebraismo più volto verso il misticismo, indubbiamente quest'ultima corrente ha privilegiato la musica e il canto, sino a identificarli con la preghiera. Lo Zohar, il grande testo medievale della mistica ebraica, ha rappresentato una fonte inesauribile di osservazioni su questo tema: questa ricerca ha puntato soprattutto a una lettura, spesso tra le pieghe di questo affascinante libro esoterico, delle pagine dedicate alla musica. Ne emerge una concezione ovviamente molto lontana da ciò che nella cultura occidentale si è inteso per l'arte dei suoni. Ma l'interesse nasce proprio dal confronto tra due tradizioni culturali molto diverse tra loro ma che in qualche modo hanno entrambe portato il loro contributo allo sviluppo della civiltà musicale in cui viviamo.

Memoria
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Foster, Jonathan K.

Memoria

Codice Edizioni, 31/10/2012

Abstract: Psicologia, neuroscienze, aneddoti, letteratura e filosofia; sono alcuni degli ingredienti che compongono questo libro che scandaglia, in sintesi e con chiarezza, il cuore delle domande che la vita quotidiana ispira a ciascuno di noi. In che modo il cervello cresce e cambia con l'avanzare del tempo? Perché ci ricordiamo eventi accaduti decenni fa come se fossero successi poche ore prima, ma non cosa abbiamo fatto l'altro ieri? Perché la nostra memoria a volte sembra lavorare bene e a volte no (e cosa succede quando funziona male)? Può la memoria, per mezzo di tecniche psicologiche e impianti cerebrali, essere migliorata, potenziata o addirittura manipolata? Una cosa è certa: senza memoria non potremmo guidare la macchina, parlare con chi ci sta intorno, leggere, lavorare, giocare. Non potremmo, in una parola, vivere.

Il teatro di Verdi in scena
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Giudici, Elvio

Il teatro di Verdi in scena

Il Saggiatore, 14/11/2012

Abstract: Elvio Giudici ripercorre le tappe delle più significative rappresentazioni verdiane per capire come è cambiata la regia del melodramma negli ultimi sessant'anni. Con tutte le mises en scène di Verdi che hanno fatto la storia della drammaturgia del teatro d'opera dagli anni cinquanta a oggi. 25 opere – dall'Aida del 1953 ai Vespri siciliani del 2011.