Trovati 854802 documenti.
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Kafka. Gli anni delle decisioni
Il Saggiatore, 08/04/2024
Abstract: "Mercoledì 18 maggio 1910. Un corpo celeste si avvicina alla Terra. Già da mesi i giornali parlano di una possibile collisione, con gigantesche esplosioni, piogge di fuoco, diluvi, fine del mondo." A osservare il passaggio della cometa di Halley c'è anche Franz Kafka, riunitosi con degli amici per l'occasione. In quel momento ha pubblicato un totale di circa quindici pagine, che lasciano presagire ai pochi che le hanno lette un futuro di gloria. Il presente però è tutt'altro che glorioso.Il negozio di famiglia non gli interessa, il lavoro d'ufficio è meccanico e insoddisfacente. Le circostanze esterne della vita gli appaiono solo come incidenti di percorso che lo allontanano dal suo unico scopo: scrivere. Anche di questa eterna lotta tra dovere e destino tratta il secondo volume della monumentale biografia di Franz Kafka. Quelli dal 1910 al 1915 sono anni di timide consapevolezze letterarie, di capolavori iniziati e mai portati a termine, di primi lampi di un successo di cui non gusterà mai i frutti. Di una storia d'amore straziante, incompiuta quanto le sue opere, e come queste consumatasi sulla carta; in questo caso quella delle innumerevoli lettere che Kafka e Felice Bauer si sono inviati vicendevolmente per così tanto tempo. Anni in cui si definisce il rapporto con la famiglia, l'ebraismo e la salute del corpo, in cui prende forma l'uomo Kafka, ma anche lo scrittore.Quella che Reiner Stach riesce ad aprire per noi, ricorrendo a fonti e documenti inediti, è una finestra sulla vita interiore di Kafka negli anni della sua maturità: un panorama a volte angusto come i vicoli di Praga, a volte sconfinato come l'immaginazione che nutre le sue opere; in cui la luce del genio proietta sempre l'ombra del fallimento.
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Come i gatti si sono evoluti per conquistare il mondo
Il Saggiatore, 04/04/2024
Abstract: Come i gatti si sono evoluti per conquistare il mondo racconta la storia di come un felino carnivoro e predatore sia finito a sprofondare nei nostri divani, a poltrire sui nostri grembi, ad alzare la coda per segnalarci il suo affetto o la sua fame e, più in generale, a farci compagnia nelle nostre case.I gatti sono ancora vittime di luoghi comuni che poco hanno a che fare con la loro vera, variegatissima natura. Dalle differenze di razza e di manto – pelo lungo o pelo corto, grigio, bianco, nero o arancione, ma anche con o senza pelo – agli stereotipi sulla loro pigrizia e anaffettività, fino all'analisi di come pure nella comodità dei nostri appartamenti abbiano conservato i loro istinti predatori, questo libro ripercorre la loro evoluzione, dimostrando che, nonostante i meme, i video che popolano YouTube e i social, c'è ancora tanto da imparare sui gatti: perché fanno le fusa mentre i loro cugini della savana no? In quali modi gli antichi egizi li veneravano? Un ocelot potrebbe diventare un buon animale domestico?Mescolando passione, ironia e competenza con i risultati di studi scientifici e il contributo alla ricerca di nuove tecnologie come il tracciamento GPS e le telecamere poste sui collari – finalmente sappiamo cosa fanno quando spariscono per ore –, Jonathan B. Losos ci guida in un viaggio che segue le orme dei gatti e del loro rapporto con l'Homo sapiens, dalle prime specie di felidi in Africa fino all'esemplare che sonnecchia sui nostri caloriferi. Un viaggio che ci rivela le meraviglie della biologia evolutiva e come le specie, quando entrano in relazione fra loro, possano dare vita a qualcosa di incredibile.
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People, 09/04/2024
Abstract: Il generale Roberto Vannacci su un punto ha ragione: viviamo in un mondo al contrario. Lui, però, ne rappresenta l'esempio illustre. Il caleidoscopico generale, infatti, è l'uomo che combatte le minoranze colpevoli di imporre un pensiero unico e poi c'è quasi solo lui: per mesi in cima alle classifiche, ospite in tv, partiti di governo in fila per candidarlo.Le parole di Vannacci minano anni di lotte. Le idee che propone non sarebbero una boutade neanche al terzo grappino, figuriamoci quando acquisiscono la forma del manifesto politico, tentando di farsi cultura. Una "cultura" conservativa che si traveste da alternativa, per trasformarsi in maggioritaria.Saverio Tommasi mette in ordine una serie di affermazioni del generale, oltre il generale. Perché le risposte riguardano soprattutto noi, lui ha già detto come la pensa. Ora tocca a noi.
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Paperleaves, 10/04/2024
Abstract: Il fortuito esame dell'epistolario del Padre Luigi Montanaro di Vercelli, che fu consigliere e duce di Adelaide di Savoia, andata sposa al duca Ferdinando, Elettore di Baviera, m'invogliava ad estendere le investigazioni sul carteggio di questa Principessa, che da parecchi scrittori fu compianta ed encomiata per le di lei peregrine virtù, più di quel che le si debba appartenere.L'esito corrispose largamente alle fatiche adopratevi alcuni mesi, e così benigna mi sorrise la sorte, che non solamente rinvenni l'intiera e numerosissima corrispondenza di Adelaide, ma sì ancora qua e là sparse, e dove chi meno se lo potrebbe immaginare, le lettere dei personaggi principali che costituivano la sua Corte.
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Bottega Errante Edizioni, 10/04/2024
Abstract: Un reportage narrativo sulla città più raccontata e chiacchierata al mondo: dal momentaneo buio di un distacco di retina, Antonella Cilento entra nelle ombre di una città dove tanto il sole quanto il mare sono apparenze esterne. Napoli, attraversata dal centro alle periferie e lungo i suoi innumerevoli strati temporali, riappare da parole di scrittrici e scrittori, da Felix Hartlaub a Fabrizia Ramondino, da E.T.A. Hoffmann a Eduardo De Filippo, da Giuseppe Montesano ad Anna Maria Ortese e molti altri.Mappe, decumani, specchi, giardini pensili, pavimenti, maghe, picari e madonne ricompongono un puzzle vivente di una creatura, forse femmina, molto antica, sfuggente e notturna: è fatta di carta, è solo immaginaria? Con gli occhi chiusi o al sole, da lontano e da vicino, Napoli sorprende e cattura, qualche volta inganna.
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Giulio Perrone Editore, 08/04/2024
Abstract: Periodo della vita problematico e di transizione verso una maturità desiderata ma ancora lontana, l'adolescenza è rappresentata in tanti romanzi italiani contemporanei, che dagli anni Trenta si sono popolati di una folla di giovani e giovanissimi. Sono divenuti materia narrativa il disagio, la risposta all'obbligo di crescere, la lotta per uscire da "l'età difficile" di ragazzi confusi, conflittuali, insofferenti per la perdita della propria identità e del mondo infantili, impegnati a fronteggiare le metamorfosi del corpo, della personalità e del ruolo sociale. Il volume analizza l'immagine dell'adolescenza proposta dai personaggi di alcuni fra i più importanti romanzi del secondo Novecento: Agostino di Moravia, Arturo di Morante, Riccetto (e compagni) di Pasolini, Rocco e Antonia di "Porci con le ali", gli universitari del '77 di "Boccalone", protagonisti di storie fantastiche, di finzione o dolorosamente autobiografiche come quelle narrate da Natalia Ginzburg e Lalla Romano.
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Omicidio sul Danubio. Il terzo caso di Ernestine e Anton
Emons Libri, 12/04/2024
Abstract: Memore delle precedenti disavventure, l'ex farmacista Anton Böck non vuole saperne di partire per una crociera sul Danubio con Ernestine Kisch, l'amica adorata che ha appena ricevuto in omaggio due biglietti. Tuttavia, la prospettiva dei sontuosi pasti, e ancor più l'occasione di vedere a bordo uno dei migliori film dell'anno, Il gabinetto del dottor Caligari, finiscono per vincere ogni sua resistenza.L'Impero austro-ungarico è da poco tramontato, e l'elegante piroscafo ospita a bordo nostalgici del vecchio ordine e nuovi imprenditori, psichiatri e sensitive. Il primo giorno di navigazione trascorre tra chiacchiere, pettegolezzi e qualche spiacevole imprevisto, come i freni manomessi di una sedia a rotelle e un lampadario che improvvisamente si sgancia dal soffitto. La mattina seguente, quando l'anziano conte von Jesenky non si sveglia, la sua morte è attribuita alla tanto decantata, ma in realtà avariata, zuppa di pesce ungherese della sera prima.Se il cuoco rischia il licenziamento, sono in molti a beneficiare di questa morte. Pur contrariato per le troppe attenzioni che il capitano riserva a Ernestine, Anton non sa negarle il suo aiuto e insieme cominciano a scandagliare il passato dei compagni di viaggio.Terzo volume della serie con Ernestine e Anton.Titolo originale: Mord auf der Donau© 2018 Emons Verlag GmbH - Tutti i diritti riservati.Il romanzo è pubblicato con l'accordo della Literarische Agentur Thomas Schlück GmbH, 30161 Hannover.Prima edizione italiana: maggio 2024In copertina: © shutterstock.com/Lunetskaya Elaborazione grafica: Nina Schäfer
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Ultracorpi. La ricerca utopica di una nuova perfezione
minimum fax, 12/04/2024
Abstract: Se lasciati a loro stessi, i corpi si accartocciano, si deformano, si imbruttiscono, ma grazie al lavoro costante, alla dedizione, alla disciplina, a sacrifici anche estremi è possibile modificare il corso "naturale" degli eventi, in una simulazione – ancorché illusoria – di permanenza, quando non di immortalità. Questa ricerca di una perfezione utopica e variamente declinata, esasperata per difetto e per eccesso, è alimentata da canoni estetici imposti dal contesto culturale e dalle specifiche discipline – il body building, la danza, la ginnastica – ma spesso si innesta su un disagio del quale anoressia e vigoressia sono sintomi opposti e complementari. Spaziando tra matrice autobiografica, riflessione teorica e micronarrazioni archetipiche, Francesca Marzia Esposito costruisce una mappa dell'immaginario legato al corpo e alle sue trasformazioni, appoggiandosi a vicende insieme popolari ed esemplari come quelle di Ronnie Coleman, Arnold Schwarzenegger e Iris Kyle per il body building; Carla Fracci, Rudolf Nureyev e Roberto Bolle per la danza.Ultracorpi è un'indagine sui corpi modificati artificialmente, corpi ipertrofici portati all'espansione più estrema e corpi assottigliati che sembrano tendere alla totale sparizione, corpi che davanti allo specchio decidono di affrontare mutamenti estremi inseguendo una forma tanto più astratta e irreale quanto più definita e anatomicamente dettagliata. E in sottofondo, onnipresente, una domanda: cosa siamo disposti a fare, a rischiare, per inseguire la perfezione?
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Musicarelli. L'Italia degli anni '60 nei film musicali
Vololibero, 12/04/2024
Abstract: I musicarelli sono stati un genere cinematografico specifico degli anni Sessanta italiani. Pur nella loro ingenuità e semplicità di scrittura e realizzazione, questi film, girati tra il 1959 e il 1970, rappresentano con precisione quel decennio: quello del boom economico e della rivoluzione nei costumi.Girati in poco tempo, con trame spesso ripetitive, erano l'occasione perfetta per amplificare il successo di un cantante, di una canzone, di un genere musicale. Antesignani dei videoclip, le loro radici affondavano nella tradizione del melodramma italiano, ma la costruzione delle storie e la popolarità dei protagonisti, ne hanno fatto un autentico fenomeno di costume.Attraverso l'analisi di oltre 70 pellicole, estrapolandone i temi ricorrenti, il volume racconta l'anima più popolare dei celebrati anni Sessanta.Dalla politica alla televisione, dalla discografia al Festival di Sanremo, fino allo scontro generazionale e all'immagine della donna, per concludere con la discografia, la pubblicità e… il servizio militare; tutto è affrontato con competenza ma anche con un tocco di leggerezza.CON INTERVISTE ESCLUSIVE A: Rita Pavone, Laura Efrikian, Al Bano, Bobby Solo, Mal, Shel Shapiro, Giacomo Agostini, Mario Tessuto, Orietta Berti e Iva Zanicchi.Contiene le schede di tutti i film trattati e una playlist con 60 brani tra i più significativi.
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Treccani, 12/04/2024
Abstract: Come possiamo ripensare lo spazio pubblico nell'era del #MeToo? Come potrebbe configurarsi una metropoli concepita per le donne che lavorano, che spingono passeggini, che si prendono cura dei nostri anziani? Noi viviamo in città progettate da uomini e per gli uomini, ma ciò che rende un luogo vivibile, accessibile, sicuro e dinamico è la capacità di accogliere e sostenere la diversità di esperienze e voci, di soddisfare i bisogni di tutti: per questo Leslie Kern, intrecciando teoria e narrazione biografica, studi urbanistici e attenzione al sociale, indaga i limiti e le possibilità delle nostre città rivendicando l'importanza e il ruolo, al loro interno, del pensiero femminista. "È facile dare per scontato l'ambiente costruito, supporre che sia razionale e naturale. Parte del progetto della città femminista è mettere in discussione questo ambiente, ponendo domande come: chi progetta la città? Quali bisogni sono considerati più importanti? Chi prende le decisioni su quali sono le priorità della nostra città?". Dalla prefazione dell'autrice alla nuova edizione italiana.
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Il Saggiatore, 12/04/2024
Abstract: Chi più chi meno, in fondo siamo tutti in qualche modo scontenti. Se ci soffermiamo a riflettere, anche quando tutto sembra andare bene nelle nostre vite, ecco che le giornate si tingono all'improvviso di sfumature di scontentezza: ansia, tedio esistenziale, agitazione, spleen emergono dai nostri abissi e reclamano ascolto. Sono mali comuni a tutti familiari, eppure brancoliamo nel buio di fronte al quesito più semplice che c'è: perché siamo scontenti?Edoardo Boncinelli e Marco Furio Ferrario provano a rispondere a questa domanda ripercorrendo le radici biologiche e culturali di questo sentimento di incompletezza e frustrazione. Dai primi passi compiuti fuori dalla caverna dall'Homo sapiens all'isolamento volontario degli hikikomori, dal "fastidio" descritto da Giacomo Leopardi alle teorie sull'aggressività umana di Konrad Lorenz, dalle rivelazioni della genetica alle disuguaglianze socioeconomiche, quella di Boncinelli e Ferrario è un'indagine che attraversa la storia e il pensiero, la scienza e l'arte, scandagliando i diversi modi con cui gli esseri umani hanno interrogato la loro insoddisfazione. In queste pagine si analizza la scontentezza chiarendone gli aspetti misteriosi e facendo emergere un lato positivo, che abita da sempre in noi. Per percepirci liberi e, al contempo, dèi difettati.L'animale inquieto affronta i molti enigmi che la nostra specie ha tentato di risolvere cercando la soluzione al proprio malcontento. Un'opera che nella sua analisi ci conduce fino al confine del nostro desiderio: che un domani la scontentezza non sia un limite, ma il segreto per vivere compiutamente in ciò che da sempre si ha già.
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Fandango Libri, 12/04/2024
Abstract: Per Saif c'è un prima e un dopo, il prima è l'infanzia a Rawalpindi, insieme ad Amma Shakeela, sua mamma, i due fratelli minori e la grande famiglia del nonno materno, tutti dentro la stessa casa con il cortile scoperto da cui entra la pioggia e si vede il cielo, con la ritualità delle spezie e il cibo in comune, come anche i problemi; un dopo solitario a undici anni, quando Amma raggiunge Abba Shabbir, suo padre, in Italia, con i figli minori. Il dopo sono i due anni di attesa prima di raggiungerli, esposto ai pericoli per il suo essere non conforme, perché Saif ama ballare, ama cucinare, ama pettinare i capelli delle cugine, tutte attività per "femmine". Ma il dopo è anche l'Italia, il ricongiungimento con i genitori a Belluno, accerchiato dalle montagne, lontano dagli odori conosciuti e dagli amici, sommerso dalla neve e dal pregiudizio che per la sua pelle e la sua cultura tutti gli cuciono addosso. Quando torna in Pakistan, lo accolgono come il nipote italiano, che non può rappresentare le tradizioni familiari. Entrambi i paesi prendono le distanze da lui poiché non è "puro". Troppo pakistano per gli italiani, troppo italiano per i pakistani, un apolide involontario, senza un paese che lo accolga e senza una famiglia che lo riconosca, perché Saif è omosessuale, o come dice il padre, un hijra, un mezzo uomo da virilizzare a forza di botte. Come si conquista il diritto a definirsi in autonomia quando tutto ciò che ti riguarda sono etichette di altri? Come si disegna l'identità all'interno di un universo oppositivo? Un ragazzo in bilico tra due culture, ostaggio di un doppio pregiudizio, determinato a decidere da sé sui propri desideri, sulla propria identità e sulla propria appartenenza.
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Fandango Libri, 12/04/2024
Abstract: Il consumo di carne è uno dei fenomeni più ambivalenti dei nostri tempi. Da una parte la richiesta continua a crescere, dall'altra mai come in questi anni è diventato oggetto di critiche. Un numero esponenziale di persone, soprattutto nei paesi industrializzati, sceglie un'alimentazione vegetale (o vegetariana) non solo per i vantaggi dal punto di vista della salute, ma anche perché è convinta che il consumo di carne (e derivati animali) sia moralmente sbagliato. Il dibattito sulla carne sintetica, o più correttamente carne coltivata, è presente in Italia attraverso articoli di giornale, prese di posizione di varie associazioni come Slow Food, inchieste economiche, dichiarazioni contraddittorie di ministri, parlamentari e opinionisti. Mancano, dunque, interventi di ampio respiro. In altri paesi europei la carne coltivata è già oggetto di dibattito pubblico, scientifico e politico. Si tratta di un tema che polarizza e che spacca gruppi di interesse finora creduti omogenei, come ambientalisti e difensori dei diritti degli animali. La carne coltivata presenta alcuni vantaggi dal punto di vista climatico (risparmio di territorio e d'acqua), ma pone altri problemi a livello di bilancio energetico (per la creazione e il funzionamento dei bioreattori necessari per produrla); viene presentata come "pulita" perché aggira il bisogno di somministrare antibiotici agli animali, ma viene vista da molti come alimento "artificiale", non genuino e quindi sospetto. Arianna Ferrari propone qui una panoramica delle diverse visioni che muovono scienziati e promotori della carne coltivata e un'analisi critica delle questioni etiche e politiche poste da questa innovazione con un linguaggio accessibile al grande pubblico.
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Emons Libri, 24/06/2022
Abstract: "Un omicidio, una stufa che esplode, un trauma cranico e una Ernestine gelosa erano troppe emozioni per un uomo della sua età. Si alzò con cautela e andò al buffet dei dolci. Quale modo migliore di rilassarsi di una fetta di crostata crema e lamponi?"Austria 1922. La crème dell'alta società viennese si ritrova per un evento di beneficenza nel lussuoso Grand Hotel Panhans am Semmering, nell'incantevole paesaggio alpino. Ma l'atmosfera brillante e sfarzosa si guasta quando uno degli ospiti viene avvelenato. Nel bel mezzo di una tempesta di neve, l'albergo viene completamente tagliato fuori dal mondo esterno. All'insegnante in pensione Ernestine Kirsch e al suo amico farmacista Anton Böck non resta che mettersi a indagare...Il debutto di una estrosa e un po' attempata coppia di detective.Primo volume della serie.
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Utopia, 20/10/2023
Abstract: Attraverso quattordici racconti e un romanzo breve, l'autore mette in scena le vite di protagonisti evanescenti e diafani, il cui universo spiazzante, in maniera imprevista, si sovrappone alla normalità quotidiana del mondo. Dall'uomo che scopre di avere in macchina una ragazzina addormentata e, distraendosi per pochi minuti, si accorge che è improvvisamente sparita al ladro che aiuta a non precipitare da un tetto il poliziotto che sta per arrestarlo; dalla ragazza che si crede un'imperatrice all'anziana signora che, dopo avergli raccontato molti segreti della propria vita, estrae una pistola e uccide il genero; dall'amante che si sforza in tutti i modi di non tradire la fiducia della donna a cui è legato alla famiglia che si divide intorno alla sorte di un gallo, valutando se sia più corretto lasciarlo vivere o cucinarlo. Fino alla storia di Madina che, per sfuggire alla prepotenza dei molti uomini che la desiderano e di cui non ricambia il sentimento, si immerge in un ruscello e diventa acqua. A distanza di anni, torna in libreria un'opera capitale del realismo magico italiano, che valse a Massimo Bontempelli il premio Strega e la consacrazione letteraria.
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Capire il confine. Gorizia e Nova Gorica: lo sguardo di un'antropologa indaga la frontiera
Bottega Errante Edizioni, 17/04/2024
Abstract: Un'antropologa sovrappone la sua biografia personale, intima e soggettiva, alla storia della frontiera, delle genti che la abitano, delle politiche che la fanno sparire e poi riemergere a seconda dei casi. Dalla cortina di ferro all'eliminazione delle dogane, dalla rete divisoria durante la pandemia di Covid-19 alla sospensione dei trattati di Schengen sulla libera circolazione di persone e merci, dalla rotta balcanica all'annuncio della Capitale europea della cultura 2025: un margine sempre in movimento, contraddittorio, instabile, vivo. Uno strumento dedicato a studiosi, curiosi, turisti e appassionati della frontiera orientale, e di tutte le frontiere in generale, corredato da capitoli di approfondimento, mappe, cronologie, per consentire di navigare dentro la complessità delle terre del Goriziano italiano e sloveno nella loro affascinante attualità. Un resoconto appassionante e documentato che getta luce su aspetti socioantropologici emblematici per comprendere che cosa significa abitare una terra di frontiera.
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Marcos y Marcos, 17/04/2024
Abstract: A Sbafo, capitale della Malsazia, nessuno esce più di casa.Gite e sport sono solo virtuali, scuola e lavoro online: ogni desiderio viene subito esaudito da consegne robotizzate della TuttoPer.Luca ha dodici anni e vorrebbe recuperare il vecchio pallone da basket ereditato da nonno Taddeo.Il babbo dice sempre domani, ma questo domani non arriva mai.Arriva, invece, nascosto nell'imballo di una SuperSorpresa della TuttoPer, un messaggio in codice, scritto a mano.Qualcuno lo cerca, lo sta chiamando, ma per rispondere all'appello, Luca dovrà scollegarsi da tutto e uscire nel mondo. Quello vero.
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Idest, 18/04/2024
Abstract: Quando leggiamo un libro cartaceo entriamo in relazione, oltre che con il suo contenuto, anche con la sua dimensione fisica e materiale: i gesti che facciamo abitualmente per aprirlo, sfogliarlo, ma anche per sceglierlo dallo scaffale e proporlo agli altri lettori, ci appaiono talvolta talmente trasparenti da essere praticamente invisibili. È possibile opacizzare questa trasparenza ed entrare pienamente dentro al libro come oggetto? E quali sono ad oggi le funzioni specifiche del libro di carta, in particolar modo se guardiamo alla prima infanzia? Consapevoli che nell'interazione di tutti gli elementi che costituiscono il libro, compresa la sua forma fisica, risiedono le ragioni principali per le quali il libro stesso funziona abbiamo raccolto in questo numero una serie di riflessioni e anche di veri e propri "esercizi" per soffermarci sull'esplorazione di un formato, quello cartaceo, al quale ci sentiamo ancora molto legati. Come bibliotecari, infatti, abbiamo in questi mesi letteralmente toccato con mano quanto i libri di carta possano essere fragili ma anche preziosi e insostituibili, all'indomani dell'alluvione che ha colpito pesantemente la Biblioteca Tiziano Terzani e la redazione di LiBeR, danneggiando molti volumi e costringendoci a scegliere quali libri "salvare" e perché.Contributi di Beniamino Sidoti, Emanuela Bussolati, Luigi Paladin, Angela Catrani, Anna Peiretti, Paolo Canton, Anna Martinucci, Isabel Minhos Martins, Alessandro Sidoti, Federica Petti, Sandra Gesualdi, Felicita Festini Cromer, Giulia Romualdi. Immancabile l'intervista di Giulia Mirandola a Loredana Farina. In questo numero le illustrazioni sono realizzate dagli allievi di Mimaster Illustrazione Milano.
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Nero editions, 17/04/2024
Abstract: Art in the twenty-first century has become a strange affair, even stranger than it was in the twentieth. The internet, new technologies, and social media have raided our visual universe with GIFs, photoshopping, and all manner of appropriation. Trolls, YouTubers, and Instagrammers are bequeathing us a set of practices and aesthetics that recall the precepts of the historical avant-gardes, playfully distorted in the weirdest, wildest, most uninhibited ways. So, how has the art we still find in museums and galleries responded to such a reckoning? And more importantly: what if the art history textbooks of the future listed not the works of a few nineteenth-century artist-geniuses, but the memes of all those anonymous users hiding behind improbable pseudonyms? Memesthetics is the first book to draw a comprehensive cartography of the relationship between visual arts and digital culture since the early 2000s. Tracing the path that's taken us "from Duchamp to TikTok," Valentina Tanni defines the contours of one of the most interesting, and at times disturbing, landscapes of our present.Valentina Tanni is an art historian, curator, and lecturer. Her research is centered on the relationship between art and technology, with particular attention to internet culture. She teaches Digital Art at the Polytechnic University of Milan; New Media Aesthetics at NABA—New Academy of Fine Arts in Rome; Meme Culture & Aesthetics and Digital Media Culture at John Cabot University in Rome. She is also the author of Exit Reality (NERO, 2023).—Memesthetics is the first book to consider the history of the internet meme. Valentina Tanni makes us aware that the meme did not arise out of nowhere but in fact is connected to the thrusts of both modernism and postmodernism. In this way, Memesthetics does for the internet what Claire Bishop's Artificial Hells did for obscure forms of performance art.KENNETH GOLDSMITH
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Vita avventurosa di un'acciuga cantabrica
L'orma editore, 19/04/2024
Abstract: Sul ponte della Capitan Cerano, il picaresco marinaio Giovanni racconta a quel disgraziato del proprio boia come è arrivato davanti al cappio che tra poche ore farà di lui cibo per gli squali. L'avventura era cominciata quando da bambino, già con i carabinieri alle calcagna, aveva trovato rifugio sotto il sartiame di una paranza che pareva abbandonata. La nave era salpata, e il nascondiglio si era trasformato nel viaggio di una vita…Sotto gli occhi curiosi e storditi del boia, e del lettore, si dispiega la storia di un'esistenza passata tra furti, raggiri, zuffe e sposalizi più o meno burrascosi. Prima a bordo di una vecchia goletta, poi su una corazzata tedesca o un mercantile turco, Giovanni solca rotte sempre più remote, alla volta del Bosforo, del Mozambico o della Malesia, fedele solo al proprio spirito ribaldo, appena ammansito dalla profezia di un prete spretato che si ostina a vedere in lui un nuovo Battista. L'ora dell'esecuzione è ormai prossima quando il racconto approda in Patagonia, dominio dello spietato don Ferdinand, e l'avventura marinara sfuma con sorprendente grazia narrativa in un apologo da western: è il momento di trovare le ultime parole della storia, capaci di trasformare il caso in destino, e la morte in rivoluzione.Con questo tardivo esordio, sospeso tra il realismo magico dei grandi narratori sudamericani e un Corto Maltese straccione e affettuoso, Lucio Di Cicco ha scritto un romanzo di vele e riscatto, umanissimo e appassionato.