Trovati 857623 documenti.
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Il cerchio dei giorni / Ken Follett ; traduzione di Annamaria Raffo
Mondadori, 2025
Abstract: Stonehenge, uno dei monumenti più enigmatici e affascinanti del nostro pianeta, custodisce ancora oggi segreti irrisolti. Quest’opera epica racconta la storia della sua costruzione, intrecciando le vite di Seft, un giovane cavatore di selce dotato di un talento speciale, e Joia, una sacerdotessa animata da un sogno impossibile. Nel cuore della Grande Pianura, sotto il sole cocente, Seft si prepara a partecipare alla Cerimonia di Mezza Estate, un evento ricco di canti e danze che coinvolge tutte le tribù vicine. Tra le pietre che fatica a trasportare, Seft porta con sé la speranza di un futuro migliore. Proprio in occasione di questo evento spera di incontrare Neen, la giovane di cui è innamorato e che vive in una comunità prospera di pastori. Per lui, questa relazione rappresenta una possibile via di fuga da un padre violento e da fratelli oppressivi. Joia, sorella di Neen, si distingue per il suo carisma naturale. Da sempre affascinata da questa cerimonia, fin da bambina sogna di realizzare un’opera imponente, un cerchio di pietra mai creato prima. Quando Joia abbraccia il ruolo di sacerdotessa, trova in Seft l’alleato ideale per rendere reale il suo ambizioso progetto. Tuttavia, la crisi incombe: la siccità tormenta la terra, la fiducia tra le tribù svanisce e le tensioni si trasformano in conflitti aperti che potrebbero distruggere tutto. Nel romanzo “Il cerchio dei giorni” si svelano non solo la fatica e il coraggio degli artefici di Stonehenge, ma anche il fascino intramontabile di una delle più grandi e inspiegabili realizzazioni dell’umanità
HarperCollins, 2025
Abstract: Nunzia non ha ancora vent’anni. È andata via dalla Sicilia, studia lettere classiche a Milano, conosce il greco, come sognava suo padre, che non c’è più e ha lasciato lei e sua madre con una pescheria da gestire. Maddalena di anni ne ha di più, quasi quaranta, viene da un passato difficile, ma ha saputo laurearsi in ingegneria, ha sposato Luca, violinista di buona famiglia, e ora dall’esterno è indistinguibile da quelle giovani donne eleganti cui sognava di assomigliare, quando frequentava un liceo popolato da ragazze più ricche di lei. Nunzia si sente strana da un po’, ha la nausea, mangia di meno, il seno più duro. Sintomi confusi, ma il risultato del test è chiaro. Aspetta un bambino. Un bambino che non vuole. Maddalena vuole un bambino. È la cosa che vuole più al mondo. Ma i medici sono stati chiari, ha lo zero virgola poco di possibilità di rimanere incinta. Uno zero virgola poco cui Maddalena si aggrappa come a un salvagente lanciato quando stai annegando. O come la possibilità di ricevere un figlio in adozione. Ma non è così facile. Perché quando finalmente arriva la chiamata, sui giornali e in televisione Maddalena legge di appelli a una giovane madre che ha lasciato una neonata in una Culla per la Vita. Sua figlia forse? O figlia di chi? Alternando il punto di vista di Nunzia e Maddalena, in un concerto a due voci travolgente, potentissimo, emozionante, Ilaria Bernardini si conferma una delle più importanti autrici della sua generazione. Amata è un libro indimenticabile che riflette sulla maternità, sulle contraddizioni del desiderio, sul dolore e la complessità della scelta, sul rimpianto e sui sogni. In un paese dove il corpo femminile è ancora e sempre un terreno conteso, questo romanzo affronta con passione, umanità e dolcezza, il diritto di decidere. "Non ti piace la parola abbandonato, vorresti leggere affidato. O anzi, ancora meglio, vorresti cadessero tutte le consonanti anche di affidato. Che restassero solo le A. La parola cambierebbe ancora, sceglieresti nuove consonanti, magari la M e la T di amato. O amata."
La domestica a ore / Sveva Casati Modignani
Sperling & Kupfer, 2025
Abstract: Con la sensibilità narrativa che la contraddistingue, Sveva Casati Modignani presenta un nuovo romanzo capace di toccare le corde più profonde dell’animo. Al centro della vicenda emerge una grande figura femminile, simbolo di forza e mistero, attraverso cui l’autrice esplora i segreti delle donne. "La domestica a ore" è un libro emozionante, che affascina e commuove, confermando il legame speciale tra la scrittrice e il suo vastissimo pubblico
Vita e peccati di Maria Sentimento / Catena Fiorello Galeano
Rizzoli, 2025
Abstract: Maria Sentimento in paese è una donna chiacchierata: orgogliosa, libera, scomoda. Nella Sicilia di fine anni Cinquanta, infatti, una vedova che cresce da sola quattro figli fa parlare di sé. Ma per lei, che degli uomini non ne vuole sapere se non per fugaci incontri, tenere insieme i destini dei suoi ragazzi è la priorità: ogni giorno deve fare i conti con le loro paure e i loro sogni di gloria, e non è facile. C’è Santino, primogenito che è dovuto diventare uomo troppo in fretta. C’è Anna, inquieta e ribelle, che brama la libertà nella lontana Milano. C’è Lucia, che porta nel cuore i segni di una relazione finita. E poi c’è Antonio, frutto di una passione clandestina e mai dimenticata. A ognuno Maria regala l’unico amore che conosce: assoluto, esigente, irriducibile. Intanto, nella vicina Taormina, luccicano le ville dei divi del cinema, di artisti, scrittori, pittori, fotografi approdati nella rigogliosa Sicilia in cerca di avventure. Le voci delle comari corrono di casa in casa annunciando l’arrivo di Greta Garbo e Anna Magnani. Quando Maria entra in contatto con quel mondo, andando a lavorare a servizio di due ricchi americani, la sua vita e quelle dei suoi figli cambieranno per sempre. Catena Fiorello ci regala un romanzo potente e viscerale, e una nuova indimenticabile protagonista, che sfida le regole e la maldicenza
L'amore è il perché / romanzo di Massimo Gramellini
Longanesi, 2025
Abstract: La vita di ciascuno di noi è stata attraversata dall’amore, con le sue luci e le sue ombre: i primi innamoramenti acerbi, le illusioni che fanno volare e poi cadere, le ferite che lasciano segni, le relazioni tiepide che anestetizzano più che accendere. Con uno sguardo insieme ironico e intimo, Massimo Gramellini intreccia memorie personali, dialoghi con amici, divorzi, perdite e rinascite, regalandoci un libro che tocca i temi universali dell’affettività: il possesso e l’attaccamento, il tradimento e la gelosia. Ne nasce un viaggio interiore che oscilla tra il desiderio di un amore assoluto, capace di trasformare e scuotere, e la paura di farsi male; tra la sete di sentirsi vivi e la tentazione di rifugiarsi in legami solo rassicuranti. In questo percorso, grazie anche al fondamentale incontro con Platone e i miti greci, il racconto diventa una storia di educazione sentimentale e di crescita esistenziale e spirituale: la storia di tutti noi, che aneliamo all’amore, ci disperiamo per amore e a volte vi rinunciamo, senza mai afferrarne del tutto la natura sfuggente di vero, intimo bisogno che coincide col sogno più profondo che alberga in tutti noi. Un sogno talmente grande che ci lascia ogni volta incantati, travolti o spaventati dalla sua immensità. L’amore è il perché è la storia di un sogno, e di un risveglio.
Asini che volano : elogio degli italiani tra cinema e realtà / Giovanni Floris
Solferino, 2025
Abstract: Natale sul Nilo: è la notte dell’ultimo dell’anno e Christian De Sica deve sedurre la fidanzata del figlio (sua ex amante), in modo da dargli una scusa per lasciarla, ma la moglie lo coglie in flagrante. È il caos. Natale a Biella: è la notte dell’ultimo dell’anno e un onorevole spara accidentalmente al genero della guardia del corpo del sottosegretario; quest’ultimo cerca di sostenere di non aver visto nulla perché - a mezzanotte - era andato a buttare la spazzatura. È il caos. Quale delle due è la trama di un cinepanettone e quale la realtà? Nessuno potrebbe dirlo. Un tempo la commedia si ispirava alla vita, ora è il contrario: i «mostri» di cui una volta ridevamo ora sono al potere e non hanno vergogna di niente. Eppure, per decenni abbiamo capito meglio l’Italia e noi stessi grazie a trame corrosive o surreali, a battute rimaste nella storia, a personaggi indimenticabili. Ci piacevano, quei personaggi, con tutti i loro difetti, e ci facevano ridere. Oggi che invece ci fanno paura, è il momento di riscoprire le caratteristiche dell’italiano rappresentato in quelle pellicole: spesso arrivista, arruffone, un po’ vigliacco, ma anche umano, comunicativo, creativo. Magari campanilista, ma capace di viaggiare e di farsi capire. A volte ignorante, ma con il rispetto di quella cultura che non possiede. Giovanni Floris dà fondo a una competenza enciclopedica sulle commedie e sui cinepanettoni che gli deriva dall’averli visti tutti, alcuni più volte. Ne emerge un ritratto degli italiani sincero ed esilarante, che ci farà ripercorrere alcune delle pellicole più amate da tutti noi. E che contiene un’ombra di nostalgia, e di riflessione: perché quella «medietà» che ci sembrava il male oggi la rimpiangiamo. E perché i personaggi da film dovrebbero tornare a farci ridere (e pensare) anziché governarci.
Nobody's girl : la mia storia di sopravvivenza in nome della giustizia / Virginia Roberts Giuffre
Bompiani, 2025
Abstract: Virginia Roberts Giuffre è nota come la vittima di Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell che dopo anni di ripetuti abusi ha deciso di parlare del suo passato e ha contribuito alla condanna di entrambi. È la ragazza ritratta con il principe Andrea in una foto che ha fatto il giro del mondo. Ma la sua storia finora non era mai stata raccontata tutta per intero, non con le sue parole. Nell’aprile 2025 Giuffre si è tolta la vita. Ha lasciato un memoir scritto nel corso degli ultimi anni di vita e la disposizione di pubblicarlo. Nobody’s Girl è il racconto potente e spietato della vita di una ragazza cresciuta fra straordinarie difficoltà, il resoconto del tempo passato con Epstein e Maxwell, che hanno ceduto lei e altre ragazze come merce a un gran numero di uomini potenti. Le molestie subìte da bambina, l’adolescenza complicata, e poi, a diciannove anni, la fuga dal controllo di Epstein e Maxwell e una nuova vita: questa la sua storia. Il peso di quel passato incancellabile ha indotto Giuffre a trovare il coraggio di accusare i due e di scendere in campo a favore di altre vittime. Un memoir feroce e intimo insieme, il ritratto di una donna tenace, la testimonianza del suo impegno e della forza di volontà che l’ha portata a uscire dalla condizione di vittima e a lottare per un mondo più giusto e più sicuro.
Il nido del corvo / Piergiorgio Pulixi
Feltrinelli, 2026
Abstract: Sardegna, Penisola del Sinis, una giovane donna scompare nel nulla. Sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. Poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di Angela Floris si riaccende. Sul luogo del rilevamento gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. Si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione. È l’inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte. Non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere. Per Corvo e Zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. Lui, mentalità da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell’azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. Mentre i demoni personali riaffiorano e un’altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. Attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato. Più Corvo e Zardi si avvicinano alla verità, più diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. Il vero capolavoro, l’opera suprema che l’Artista vuole realizzare, forse sono proprio loro.
L'alba dei leoni : La saga dei Florio, le origini : romanzo / Stefania Auci
Nord, 2026
Abstract: 1772. Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all'amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull'orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un'eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un'isola dove ci sono soldi e potere… Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l'intera storia dei Florio, dall'inizio alla fine. E questo è l'inizio. Questa è l'alba dei Leoni di Sicilia.
Asadora! : [vol.] 9 / Naoki Urasawa
Modena : Planet Manga, 2025
Abstract: 1968: un disertore dell’esercito americano viene braccato dai membri della Military Police. Un capitano di corvetta entra in contatto con una misteriosa associazione segreta. Cosa lega questi due eventi?
Con l'ascia dietro le nostre spalle : Amelia Rosselli / Andrea Cortellessa
Electa, 2024
Abstract: Quella di Amelia Rosselli (1930-1996) è la voce più inconfondibile del nostro Novecento poetico. Il meglio dell’avanguardia storica tenta di elaborare le ceneri di un vissuto imperdonabile: l’eccidio fascista del padre e dello zio, Carlo e Nello Rosselli, nel 1937 in Francia. Ma Rosselli lo fa rifuggendo dal ‘ricatto’ della biografia. E il perché si capisce: lei più di altri, per dirla con Manganelli, ha “qualcosa da dire”. Il peso della storia più tragica del secolo, tuttavia, l’attira giù: fino a farla precipitare, un freddo pomeriggio d’inverno, dalla sua finestra romana.
Io so quel che mi faccio : Anna Castelli Ferrieri / Chiara Alessi
Electa, 2023
Abstract: Nelle foto che la ritraggono Anna sorride sempre, spesso con gli altri, quasi sempre per gli altri. Ma c’è almeno una volta in cui non lo fa. Una volta in cui cambiano completamente i toni attraverso i quali ci è restituita la sua immagine di signora composta, elegante, ordinata, placida. E mi piace che quell’occasione si verifichi proprio quando si trova a difendere un progetto tutto femminile, tutto di architettura e tutto per sé.
Il calendario non mi segue : Goliarda Sapienza / Anna Toscano
Electa, 2023
Abstract: Di Goliarda Sapienza, autrice del grande romanzo L'arte della gioia con protagonista Modesta, la più grande personaggia del Novecento, si conoscono i libri, romanzi, poesie, racconti, ma si conosce meno, sfugge, che la scrittura sia stata per lei una scelta, nel mezzo del cammino della sua vita, straziante quanto salvifica. Una scelta che l'ha liberata da una vita che la soffocava, in cui non si riconosceva più, dalla morte che la rincorreva, da una depressione che pareva non conoscere arresto nella discesa. La scrittura come luogo in cui stare, come tempo in cui vivere. Una esistenza di scelte la sua: quelle dei suoi genitori sulla sua educazione; quella sua di lasciare la Sicilia per Roma per frequentare l'Accademia di Arte Drammatica ancora minorenne; di lasciare una vita agiata e una carriera riconosciuta nel teatro e nel cinema per rinascere dopo il baratro, rinascere nella scrittura e con tutte le difficoltà che questa scelta ha comportato. Guardare oggi l'opera e la vita di Goliarda Sapienza è aspettare un treno che è già passato da decenni: perché la sua esistenza e i suoi scritti sono sempre stati enormemente avanti rispetto ai tempi che hanno calcato, così avanti che oggi pare normale che la sua poesia, la sua prosa, le sue scelte allora non venissero capite e venissero talvolta derise, di come sia morta quasi sconosciuta al mondo letterario e incompresa. Anche oggi, in questo decennio che il prossimo anno vede il centenario della sua nascita, pare di stare su un binario e di respirare la polvere lasciata dal fenomeno Goliarda verso il futuro. Ma questo binario è abitato da moltissime persone che la amano e la leggono, da molti suoi personaggi e personagge che rivendicano la loro esistenza, di un mondo di donne che la devon incontrare e con lei stare nell'arte della gioia. Il calendario non ha seguito Goliarda, è sempre rimasto indietro, ma noi ora la possiamo raccontare e in tal modo raggiungere e guardare negli occhi attraverso le sue parole e le sue scelte. Anche con e grazie a Modesta.
Panfilo, cane pittore / Agostino Traini ; illustrazioni dell'autore
Milano : Piemme junior, 2010
Abstract: È proprio strana la coda di Panfilo: prima è rossa, poi diventa blu, poi gialla, poi rosa... e sai perché? Perché Panfilo è un cane pittore! Proprio così; lui ama colorare i sassi: a righe, a strisce, a macchie, per regalarli ai suoi amici animali. Ma quando un giorno Panfilo vede nel cielo tre piccole nuvole bianchissime, gli viene un'idea strepitosa... e se provasse a dipingerle? Età di lettura: da 4 anni.
Natura & architettura : la visione di Ambasz / Fulvio Irace
Electa, 2025
Abstract: Definito "Messia dell'architettura verde", Emilio Ambasz non ha solo rivoluzionato i modi del progettare: ha cambiato la tradizionale maniera di considerare il rapporto dell'uomo con la Natura. Le sue opere hanno infatti anticipato la via d'uscita alla crisi dell'emergenza climatica, prospettando soluzioni che cercano di restituire alla comunità, sotto forma di giardini e parchi, il 100% della terra coperta dall'impronta di un edificio. Oggi, alla luce della sostenibilità ambientale, il suo lavoro è riabilitato come profetico e lui si impone come precursore del movimento del design sostenibile. Organizzato in otto capitoli (e un epilogo) questo libro vuole essere la fedele testimonianza di un impegno nel ristabilire il giusto equilibrio tra naturale e artificiale e dell'ingegnosità di soluzioni innovative per rendere la vegetazione parte integrante dell'architettura. Oltre ai più noti progetti (Lucille Hansel Conservatory, Casa de Retiro Espiritual, Fukuoka Hall, Ospedale di Venezia, Banca dell'Occhio, ecc.) sono stati selezionati una serie di progetti irrealizzati che risalgono agli anni '70 e '80, che stupiscono per la freschezza di brillanti intuizioni, offrendo nell'insieme una inedita chiave di lettura sulla "visione di Ambasz".
La rosa inversa / Maria Attanasio
Palermo : Sellerio, 2026
La memoria ; 1368
Abstract: In un vecchio palazzo nobiliare di Calacte, città della Sicilia Orientale, all’inizio del Novecento un uomo scopre una stanza segreta. Qui trova custoditi i classici dell’Illuminismo, le opere dei «malpensanti del secolo ateo e libertino» come Voltaire, Diderot, Montesquieu e d’Alembert, accanto a simboli e insegne della massoneria. Ad attrarre la sua attenzione è un manoscritto, La Rosa Inversa, racconto autobiografico del barone Ruggero Henares, l’antico proprietario del palazzo. La sua è una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. Nato nel 1743, educato nel Collegio dei Gesuiti, Henares diventa amico di Giuseppe Balsamo, futuro alchimista ed esoterista col nome di Cagliostro; insieme verranno banditi per ordine del rigido padre Crisafulli, e sarà Henares, quando nel 1767 viene disposta l’espulsione dei Gesuiti dalla Sicilia, a esiliare l’odiato Crisafulli innescando la miccia della rivalsa. Sta per avere inizio un’epoca radicale e libertaria, turbamento di religiosi, conservatori e reazionari; Ruggero fonda la loggia La Rosa Inversa, dove si discute di uguaglianza e libertà, la sua sorte si lega a quella di Amalia, artista e amante libertina, con cui condivide letture e desideri. Nel nucleo di questo vortice di gesta, avventure ed eventi, Maria Attanasio insedia un dispositivo di pensiero storico e filosofico che scruta nel passato e ragiona sul presente, sulla duratura guerra tra rinnovatori e nostalgici, esclusi e privilegiati, pragmatici e sognatori. «Tra i pochi che hanno seguito l’esempio di Sciascia, di narrazioni di storie vere che si fanno romanzo quasi di per sé, per la loro intensità ed esemplarità» come ha scritto di lei Goffredo Fofi, Attanasio ha il gusto per la ricerca erudita e divertita, la sensibilità inventiva, uno sguardo pungente e beffardo; in questo romanzo che percorre il Sette-cento in Sicilia e non solo, l’immaginaria Calacte, nella realtà Caltagirone, diviene uno spazio di creazione letteraria e poetica, teatro di personaggi reali e di finzione: donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca in una sfida che guarda al futuro.
E/o, 2026
Abstract: n una notte gelida padre Lamandre accoglie una bambina venuta a bussare con insistenza alla sua porta. La piccola ha gli occhi sgranati per il freddo e la fame, ha i piedi insanguinati in scarpe dalla fibbia d’argento, e si rifiuta di rispondere alle domande che le vengono rivolte. Il vecchio prete riuscirà solo a sapere che si chiama Anne. Vent’anni dopo Anne è diventata Milady, cambiando molti nomi nel frattempo. Ricchissima e corteggiata, viene ascoltata dai grandi del mondo e il cardinale Richelieu stravede per lei. Eppure nell’ombra alcuni uomini conoscono il suo segreto e sono pronti a tutto per punirla dei suoi misfatti. Manipolatrice senza scrupoli, intrigante, traditrice e avvelenatrice, quella criminale ha attraversato i secoli e la letteratura. Ma cosa si cela oltre la leggenda? Anche un personaggio letterario ha diritto di pretendere giustizia. Questo romanzo indimenticabile, scritto con voce potentemente contemporanea, riporta in vita Milady e ci regala la sua storia, quella di cui Dumas ha seminato gli indizi nei Tre moschettieri. Magnifico ritratto di una donna libera che per sopravvivere fa un gioco pericoloso. In un’epoca in cui troppi uomini vorrebbero piegarla e possederla, questa donna lotta fino alla trasgressione finale per il suo paese, per il suo ideale e per la sua libertà
Non scrivere di me / Veronica Raimo
Einaudi, 2026
Abstract: L’ultima volta che ha visto Dennis May dal vivo – Dennis May vivo – S. aveva addosso dei jeans scuri e una maglia color smeraldo. Ora quei vestiti sono sepolti in cantina, pezzo forte di una collezione degli orrori insieme a un Nokia con i messaggi di Dennis e una locandina autografata di Lark, il film che lo aveva trasformato in un attore e regista di culto. Dentro quell’innamoramento collettivo S. ha camuffato la propria devozione, proteggendola con la tenacia di un cane da guardia perché nulla potesse scalfirla: né le stroncature ai film di Dennis, né i suoi silenzi e le sue fughe, né le dichiarazioni imbarazzanti alla stampa. L’ha protetta persino quando, nella stanza di un albergo a Roma, Dennis l’ha violentata per poi sparire dalla sua vita. E l’ha protetta quando ha temuto che ad altre donne, in altre stanze, potesse essere accaduta la stessa cosa. Oggi S. ha trentacinque anni, fa la cameriera in un bar, e non ha mai smesso di aspettare che Dennis tornasse per offrirle un’altra possibile versione della loro storia. Ha abbandonato il sogno di scrivere, ma legge il mondo con un’intelligenza corrosiva e un’ironia brutale che forse rivela l’esatta collocazione della ferita. Il suo è un curriculum fatto di inciampi, autosabotaggi, legami interrotti. Come l’amore incerto con Gionata, che ancora rimpiange, o la relazione burrascosa con Lorenzo, che si è innamorato di lei per quello che poteva diventare ma solo a patto che non lo realizzasse davvero, o l’amicizia con Agnese, che dice sì a tutto ma non fa mai domande, neppure quelle che a dirle ad alta voce cambierebbero molte cose. Ma adesso che Dennis May è morto, adesso che non c’è più niente da aspettare, può darsi che sia il tempo di smettere di fare la guardia, e tornare con qualcuno in quella stanza, per trovare le parole. Si dirà, di questo libro, che è un romanzo sull’ossessione amorosa e sulle narrazioni tossiche che condizionano le nostre vite, un romanzo sul fallimento e sul suo potere di seduzione, sulla scrittura e sulla vergogna, sull’ambiguità con cui la vittima abita il suo ruolo, sulla nostra idea di giustizia, su un certo modo fragile e rabbioso di essere uomini, sulla sorellanza. Si dirà tutto questo e sarà vero ma non ancora a fuoco: ci sono tanti modi di intercettare le grandi questioni del nostro presente, quello di Veronica Raimo è la letteratura.