Trovati 858479 documenti.
Trovati 858479 documenti.
Comunicare il libro : dalla quarta al web / Silvia Frattini
Editrice bibliografica, 2012
Abstract: Il titolo e la copertina sono spesso gli elementi vincenti nella scelta di un libro. Ma quanto conta saperne raccontare, anche con la scrittura, contenuti ed emozioni? Nato dall’esperienza dei corsi dell’Associazione italiana editori, questo manuale indaga una declinazione del lavoro editoriale ancora poco esplorata: come organizzare le informazioni nello spazio di un risvolto, cosa valorizzare nella quarta, come gestire la fascetta, quali dati fornire alla rete vendita, come presentare le novità alla Stampa. E, accanto agli strumenti tradizionali, le nuove frontiere: dai cataloghi online alle promozioni sui social network, dai booktrailer ai testi accessibili. Sullo sfondo, interviste, esempi, casi reali. Protagonista, dentro e fuori dal libro, la scrittura.
Bruno Mondadori, 2012
Abstract: Una storia dei rifiuti editoriali in Italia che integra, corregge o contraddice la storia dei libri pubblicati. Una controstoria, dagli anni venti a oggi, che viene gui raccontata per la prima volta in modo organico, con riferimento particolare alla narrativa italiana contemporanea. Un percorso istruttivo e avventuroso, che si sviluppa attraverso notizie e testimonianze, riflessioni e aneddoti, con tante piccole e grandi scoperte: dalle rinunce preventive autocensorie nel Ventennio fascista, a una lunga serie di rifiuti espliciti o mascherati, con le più diverse motivazioni, letterarie o mercantili, ideologico-moralistiche o diplomatiche. Si delinea così un microcosmo animato e variegato di case editrici come Einaudi, Mondadori, Rizzoli, Bompiani, Adelphi, Garzanti, e di letterati-editori come Pavese, Vittorini, Calvino, Sereni, Gallo, Natalia Ginzburg, nel guale spiccano, accanto ai casi clamorosi del Gattopardo e di Guido Morselli, di Andrea Camilleri e di Susanna Tamaro, altre storie, ignote o meno note ma non meno significative. Mentre negli ultimi decenni i rifiuti tendono a ridursi progressivamente con la proliferazione di offerte, occasioni e sedi di pubblicazione per scrittori e scriventi esordienti o nuovi: lo scrittore inedito scompare, sostituito peraltro dallo scrittore che, se non ha successo, viene ben presto abbandonato.
Tirature '13 : le emozioni romanzesche / a cura di Vittorio Spinazzola
Il Saggiatore : Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 2013
Abstract: Di fronte alla grande espansione della comunicazione digitale, i giovani romanzieri anni duemila tendono a reagire spettacolarizzando la scrittura: puntano a emozionare il lettore con le trovate effettistiche, il gioco delle coincidenze a sorpresa, le scene madri. Non sono più i tempi in cui far commuovere chi legge era ritenuta una procedura mistificante, addirittura disonesta. Adesso, risvegliare la sensibilità dei destinatari, galvanizzandone il pathos, vale come un incentivo a non assopirsi nel ristagno conformista di una vita senza vita. E così riscoprire il fervido piacer del pianto, tanto caro al più autentico romanticismo psicosociale.
Storia dell'editoria per ragazzi in Italia tra fine '800 e primo '900 / Ottavia Murru
Roma : Bibliosofica, 2009
Abstract: Questo libro nasce dalla passione dell'autrice per la letteratura per ragazzi, sovente sconosciuta o dimenticata. Tutti conosciamo Le avventure di Pinocchio, Cuore, Il giornalino di Gian Burrasca, ma dove sono finiti il Signor Bonaventura e le sue meravigliose avventure? E le Pistole d'Omero o Le memorie di un pulcino? Li ritroviamo in questo testo, che ripercorre le tappe fondamentali dell'editoria per ragazzi dall'unità d'Italia agli anni Venti del Novecento. Si toccano gli autori noti e meno noti, i romanzi e gli editori che hanno contribuito a delineare l'immaginario di tante generazioni, svolgendo pure funzioni importanti e di grande rilevanza nel dibattito politico e sociale dell'epoca. Gli editori per ragazzi hanno avuto un ruolo fondamentale nella vicenda storica delle pubblicazioni per l'infanzia. Buona parte del mercato librario è stata sostenuta in passato, e lo è ancora oggi, proprio dalle storie per bambini. Il testo è corredato da numerose immagini, copertine d'epoca e foto di autori, a colori e in bianco e nero.
I mestieri del libro / [a cura di Maria Gioia Tavoni]
Bologna : Il mulino, 1989
Quaderni storici ; 72
L' alba dei libri : quando Venezia ha fatto leggere il mondo / Alessandro Marzo Magno
Garzanti, 2013
Abstract: Dov'è stato pubblicato il primo Corano in arabo? Il primo Talmud? Il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco? Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? La risposta è sempre e soltanto una: a Venezia. Nella grande metropoli europea - perché all'epoca solo Parigi, Venezia e Napoli superavano i 150.000 abitanti - hanno visto la luce anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell'Atlantico. Venezia era una multinazionale del libro, con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell'intera Europa. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, cèco, serbo. Appena pubblicati, venivano diffusi in tutto il mondo. Aldo Manuzio è il genio che inventa la figura dell'editore moderno. Prima di lui gli stampatori erano solo artigiani attenti al guadagno immediato, che riempivano i testi di errori. Manuzio si lancia in progetti a lungo termine e li cura con grande attenzione: pubblica tutti i maggiori classici in greco e in latino, ma usa l'italiano per stampare i libri a maggiore diffusione. Inventa un nuovo carattere a stampa, il corsivo. Importa dal greco al volgare la punteggiatura.
E così vuoi lavorare nell'editoria : i dolori di un giovane editor / Alessandra Selmi
Bibliografica, 2014
Abstract: Il tuo veterinario ha scritto un libro. E anche la moglie del tuo panettiere ha scritto un libro. E ieri sera il benzinaio ti ha guardato strano, quando gli hai detto che lavori in editoria. Stamattina hai scoperto che pure il tuo amministratore di condominio ha scritto un libro; anzi lui ha già pubblicato un libro, ma naturalmente, dopo il plauso di amici e parenti, ora ha deciso di volerlo “migliorare un po’…”, prima di sottoporlo ai Grandi Gruppi Editoriali, o di candidarsi alla seconda edizione di Masterpiece.Tutti hanno scritto un libro: un libro che ha bisogno di un editor, e quell’editor sei tu.In cima a questa scala sociale ci sei infatti tu, piccolo scrivano, che hai scelto di lavorare in editoria, di farti editor, di sacrificare i tuoi anni migliori – dopo studi, magari un master, di certo un lungo apprendistato di bottega – al culto delle virgole altrui, al fascino dei riscontri, all’altare della “passione per la lettura”. Una fregatura? Uno slalom infinito tra precariato e ricorrenti incubi a base di refusi e strafalcioni d’autore? In un paese in cui tutti scrivono e pochi leggono, Alessandra Selmi ci accompagna in casa editrice, e racconta con humour come si fanno (e spesso si disfano, per renderli migliori) i libri e come sopravvivere alla frase “Che bel lavoro che fai! Quanto ti invidio!”.
[Milano] : Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 1983
Atti testimonianze convegni
Minimum fax, 2014
Abstract: Da Gutenberg in poi, abbiamo immaginato il nostro progresso intellettuale legato indissolubilmente alla «cultura del libro». Ma oggi, mentre a noi lettori capita sempre più spesso di avere in mano uno smartphone o un e-reader, sembra che questa storia secolare volga al termine, portando con sé la scomparsa dell’editoria come la conosciamo, e forse la trasformazione radicale del concetto stesso di «letteratura». Se ad alcuni sembra un’apocalisse, Amazon.com e le piattaforme di self-publishing disegnano un radioso futuro in cui il rapporto fra chi scrive e chi legge sarà più aperto, diretto, libero. Ma è veramente così? Con un’idea chiarissima di come si sta evolvendo la nostra «società della conoscenza», Alessandro Gazoia analizza lo stato presente del mondo del libro, italiano e internazionale, ed esplora i possibili scenari futuri: mettendo in guardia contro il rischio di confondere le strategie di mercato con il libero scambio di idee, e illustrando invece le autentiche potenzialità rivoluzionarie dell’editoria digitale, Come finisce il libro vuole essere il manifesto di un percorso diverso per il futuro dei libri.
Unicopli, 2012
Abstract: Definiti di recente per tutti in ragione della larga diffusione e destinazione, i libretti di più lunga durata e dai molteplici usi e riusi erano quelli fabbricati in economia con materiali di scarsa qualità e particolari accorgimenti editoriali. In questo studio, si propone un approfondimento della produzione, vendita e distribuzione di questi prodotti tipografici dal XVII al XVIII secolo nella Repubblica di Venezia. L'analisi delle norme e delle contraffazioni, ricostruite attraverso le fonti documentarie e bibliografiche dell'epoca, ha permesso di esaminare quali prassi editoriali erano condivise da queste stampe, quali libri giungevano tra le mani delle persone meno istruite o alle orecchie degli analfabeti e quali caratteristiche materiali, formali e contenutistiche guidavano ed influenzavano la ricezione. Banchettisti, cestisti, ciechi, saltimbanchi e persino fruttivendoli contribuirono in età moderna a rendere la stampa parte dell'ordinaria quotidianità.
Il libro è nudo / Franco Del Moro
[Roma] : Stampa alternativa, stampa 2000
Abstract: Come mai il settore librario soffre di una crisi irreversibile ed è ritenuto un malato inguaribile? Questo libro azzarda alcune ipotesi ma, soprattutto, dice al lettore cose che normalmente al lettore non andrebbero dette. Si tratta in definitiva di un libro che parla male del mondo dei libri. O meglio parla male del mondo dei cattivi libri, degli editori saccenti, degli autori presuntuosi, dei librai rassegnati, dei giornalisti ignoranti e... dei lettori superficiali.
Itinerari bibliografici : storie di libri, di tipografi e di editori / Giorgio Montecchi
Milano : Angeli, 2001
Baden-Baden : Korner, 1981
Bibliotheca bibliographica aureliana ; 83
Milano ; Udine : Mimesis, 2014
I sensi del testo ; 5
Abstract: Cento anni fa, mentre deflagrava la crisi che avrebbe portato allo scoppio della Grande Guerra, moriva Gian Pietro Lucini, il più importante scrittore civile italiano tra Ottocento e Novecento. Il saggio di Pier Luigi Ferro ricostruisce e analizza, sulla base di documenti d'archivio inediti e interventi mai più ripubblicati, uno snodo fondamentale della vicenda umana e intellettuale di Lucini, a partire dagli esordi come giornalista culturale e passando attraverso il coinvolgimento nella nascente editoria industriale. Gli eventi del maggio di sangue milanese, con le stragi di Bava Beccaris, porteranno lo scrittore ad accentuare il suo impegno politico e a esprimere le proprie posizioni critiche sui principali periodici repubblicani legati all'iniziativa di Arcangelo Ghisleri (La Educazione Politica, L'Italia del Popolo, La Ragione), scontrandosi con la censura e la giustizia monarchica. La storia di un intellettuale sovversivo, e perciò non casualmente espunto dal canone ufficiale delle patrie lettere, intrecciata a filo doppio con le vicende e le contraddizioni dell'Italia sabauda.
Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2017
Temi e testi ; 161
Abstract: L'umanista Alessandro Minuziano, editore, tipografo, curatore e revisore di classici latini, è stato celebrato come il più rinomato degli stampatori nella metropoli lombarda per la qualità della carta, la nitidezza dei caratteri, gli ampi margini nelle pagine uscite dalla sua officina tipografica. Una lunga ricerca negli archivi ha fatto emergere numerosi nuovi documenti che hanno permesso di acquisire dati precisi e sicuri sulle vicende personali e professionali di questo umanista e su quelle di suo genero Leonardo Vegio, contribuendo notevolmente alla conoscenza della storia della produzione e della circolazione libraria a Milano dalla fine del Quattrocento ai primi decenni del secolo successivo.
Milano : Mondadori università, 2011
1Libri per la comunicazione
Palermo : Sellerio, 2019
Abstract: Dopo sedici anni tornano in libreria, con il corredo di nuovi documenti, le istantanee critiche di Leonardo Sciascia editore in casa Sellerio: un libro di cronachette per bandelle, così esigue e così complete, oltre che di perentoria originalità, che convertono la forma inventiva e libera del saggio nei moduli strofici di essenziali biografie di libri o nella levità di racconti amabilmente eruditi. Sciascia ha reinventato gli spazi e la pratica del lavoro editoriale. Della costrizione esercitata dalla ristrettezza della pagina e dalla imprescindibile speditezza, ha fatto, senza forzature e senza sofferenze, le occasioni per una scrittura asciuttamente prensile e di grande estro nelle sue inconfondibili svoltature ritmiche. Un ritratto inedito di Sciascia editore si consegna quindi in questo libro, che i quadratini di copertina e le note editoriali dello scrittore raccoglie e distende come conversazione pubblica e privata insieme. Come nervatura di una biografia letteraria; se non di un’autobiografia disseminata nei libri che fecero la felicità di Sciascia lettore ed editore, e ricomposta in Catalogo e Biblioteca. Il fascino lento e la leggerezza strepitosa dell’erudizione seducono; e il lettore impegnano su «fatti diversi di storia letteraria e civile». In un altro modo può essere letto il libro. Come il racconto, per capitoli più o meno minimi, della storia di un’impresa editoriale inventata dalla letteratura di Sciascia, e che ora celebra se stessa nell’occasione congiunta del trentennale della morte dello scrittore e del cinquantesimo anniversario della casa editrice.
Milano : Pirola, 1987
Pirola lavoro 2065
[Pesaro] : DNA, [2018]
Abstract: Pino Farinotti racconta: Questo è il volume dei libri. Significa autori, titoli, editori. Quassù, il Duomo. Attribuisco a questo posto, che rappresenta Milano, un ruolo, e un simbolo nobile, e prezioso. Come piattaforma della cultura. Perché a Milano sono nate quasi tutte le grandi case editrici. Da qui c’è una percezione visiva, della letteratura e della cultura. ... immagino un sortilegio: scrittori, pensatori, le più belle intelligenze che nelle epoche anche in quelle lontane, trasmettevano la loro ricerca, il dolore, il genio e l’incanto. E così Milano, che mi piace immaginare come il centro di un sistema solare, accoglieva quelle opere. Poi c’erano gli editori, di altra vocazione ma certo illuminati, che poi producevano i libri che arrivavano... a tutti noi. Decisivi nella nostra formazione, nell’educazione sentimentale e culturale.