Trovati 857166 documenti.
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Modena : Panini Comics, 2014
Collezione 100% Panini Comics - Marvel
Abstract: Typhoid Mary è una predatrice psicotica e schizofrenica che userà la sua sequela di personalità multiple per uno scopo preciso: sedurre, dominare e giustiziare la preda. Divenuta in breve la più temuta assassina della malavita, terrorizza i suoi bersagli con una sete di sangue apparentemente inesauribile. Al servizio di Kingpin, Mary punta gli occhi su Devil, l'eroico protettore di Hell's Kitchen, famigerato quartiere di New York. Consigliata la supervisione di un adulto.
Il Fenomeno. Senza sosta / Nicieza, Garney ; [traduzione di Fabio Gamberini]
Modena : Panini Comics, 2021
Timestorm 2009-2099 / [soggetto e sceneggiatura di Brian Reed ; disegni di Eric Battle ... et al.]
Modena : Panini Comics, 2009
Marvel mix ; 78
Modena : Panini Comics, 2011
Collezione 100% Cult Comics
Abstract: Prepara la colazione, rassetta la casa, fa la spesa, va dal parrucchiere. A prima vista la vita di Jennifer non è esattamente emozionante, ma a ben vedere la verità è un’altra. Casalinga disperata di giorno, spietata vigilante di notte: benvenuti nella movimentata esistenza di Jennifer Fellows! Madre e moglie esemplare, quando splende il sole accudisce i figli e si prende cura del marito. Ma a notte fonda abbandona la periferia, si arma di tutto punto e diventa il flagello della malavita.
Io e altri animali / Gerald Durrell ; traduzione di Mariagrazia Gini
Milano : Adelphi, 2026
La collana dei casi ; 163
Abstract: Oltre che uno dei naturalisti più originali del Novecento, Gerald Durrell è stato uno scrittore unico per grazia e sapienza stilistica – qualità che hanno decretato il successo di un capolavoro come "La mia famiglia e altri animali" e che ritroviamo intatte nei suoi scritti postumi, di recente riemersi come un dono inaspettato. Un mosaico di materiali eterogenei, dove si intrecciano le molte identità (e i molti talenti) di Durrell e le decine di luoghi da lui abitati e studiati: un abbozzo di memoir, in cui risaltano gli anni trascorsi nella nativa India coloniale; una serie di reportages che spaziano dall'Africa subsahariana all'intera Oceania, restituita nella lettera alla madre sulla Nuova Zelanda e nel taccuino del lungo viaggio australiano, incentrato sulla Grande barriera corallina; e una successione di carrellate etologiche, come quella sull'abominevole uomo delle nevi himalayano, che gli offre il destro per passare in rassegna altri animali leggendari. Pagine appassionanti, percorse da un incessante memento – ora implicito, ora dichiarato – sulla crisi della biodiversità e le relative responsabilità antropiche: perché per Durrell lasciare che una specie animale cada nell'oblio è qualcosa di semplicemente impensabile, «come bruciare un Rembrandt, trasformare la Cappella Sistina in una discoteca o demolire l'Acropoli di Atene per costruirci un Hilton».