Trovati 851810 documenti.
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Neri Pozza, 14/11/2019
Abstract: L'uomo che scrisse la Bibbia è un romanzo storico che segue le tracce della drammatica vita di William Tyndale, il primo ad aver tradotto la Bibbia in inglese dagli originali in greco ed ebraico. La magistrale traduzione di Tyndale, che consentì a tutti di accedere alla parola di Dio, costituisce il fondamento di tutte le Bibbie in inglese, a partire dalla King James Bible, ed ha offerto un contributo considerevole e duraturo allo sviluppo della lingua inglese. La prima parte racconta l'incontro nel bosco di Erfürt tra Tyndale e un personaggio di finzione, Eleuterius, un acuto medico ateo: Eleuterius trova sul pavimento di una baracca in cui ha deciso di ripararsi per la notte Tyndale, che è svenuto e febbricitante per un'intossicazione da funghi; lo cura e, nei giorni successivi, mentre Tyndale a poco a poco si riprende, si fa raccontare la sua storia. Siamo nel 1530. La seconda parte del libro racconta degli spostamenti di Tyndale e del suo tentativo di traduzione dell'Antico Testamento. Lo studioso si dirige a Lubecca, dove impara l'ebraico alla scuola di Moses Ben Israel Loewe, un'indiscussa autorità in materia. La terza parte racconta il processo-farsa subito a Londra e la successiva detenzione. L'unica richiesta di Tyndale in cella è una Bibbia in ebraico per poter completare la traduzione dei libri dell'Antico Testamento. In queste pagine Tyndale confessa tutto lo smarrimento, l'isolamento e la stanchezza che lo accompagna nelle sue giornate di prigionia. Tyndale viene infine condannato all'impiccagione e sul patibolo urla le parole: "Signore! Apri gli occhi al re d'Inghilterra".
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HarperCollins Italia, 29/01/2021
Abstract: Cosa c'è nella mente del più feroce degli assassini?Il vicesceriffo Lou Ford è il pilastro della comunità della piccola cittadina del Texas di Central City. Stimato da tutti, paziente e riflessivo. Qualcuno in città crede che la cosa peggiore che si possa dire di lui è che è noioso e non particolarmente sveglio. Ma nessuno sa che c'è qualcosa di molto sbagliato in lui, qualcosa che lui chiama "la mia malattia" e che l'ha quasi portato alla rovina da giovane. Qualcosa che sembra riaccendersi il giorno in cui Lou Ford conosce Joyce Lakeland, una prostituta. La donna risveglia quello che si era assopito e le conseguenze sono devastanti e brutali.Uno dei primi romanzi moderni in cui l'autore si cala nella mente dell'assassino: considerato il capolavoro di Jim Thompson, è diventato un film diretto da Michael Winterbottom."Il più grande romanzo su una mente criminale che sia mai stato scritto" - Stanley Kubrick"L'assassino che è me è un classico americano; è un romanzo che merita di stare sullo scaffale a fianco di Moby Dick, Huckleberry Finn, Fiesta e Mentre morivo" - Dalla prefazione di Stephen King
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Salani Editore, 14/11/2019
Abstract: Era felice e spaventata. Era felice."Una Camilleri in gonnella!"Marco Vichi"Elda Lanza mostra la stoffa di un'appassionata narratrice."il Giornale"Un'autrice che non smette di sorprendere."la RepubblicaLa baronessa Elena Clerici di Garbagna è stata uccisa nel suo letto, la gola trafitta da un ferro da calza. A ritrovare il corpo è Carlo, il marito, che si trasforma ben presto nel primo dei sospettati. Il suo legame con la nobildonna, nato a dispetto delle differenze di classe sociale, è infatti da sempre guardato con diffidenza dalle sorelle della vittima e dagli abitanti del piccolo paese della Brianza dove sorge la tenuta dei baroni. Per risolvere il mistero di un omicidio tanto brutale, viene convocato a Villa Dubeca anche Max Gilardi, amico della coppia e testimone di nozze di Elena. Destreggiandosi con maestria tra antiche diatribe, voci di paese e nuove rivelazioni, l'avvocato ripercorre la storia di una famiglia dominata dalla figura di un padre tanto amato quanto sfuggente e getta luce sulla sua più oscura, pesante eredità. Ancora una volta Elda Lanza costruisce un giallo ricchissimo di suggestioni, capace di avvincere il lettore dalla prima all'ultima pagina.
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La nave di Teseo, 24/10/2019
Abstract: Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d'arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un'architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all'improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l'uomo nuovo.Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita.
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La notte in cui Mussolini perse la testa
Neri Pozza, 14/11/2019
Abstract: Alle 17,15 di sabato 24 luglio, in una Roma devastata dai bombardamenti alleati sul quartiere di San Lorenzo, si riunì, per la prima volta dallo scoppio della guerra, il Gran Consiglio del fascismo. Ufficialmente era l'organo delle supreme decisioni; nella pratica era il teatro dei monologhi del dittatore. Gli Alleati avevano occupato la Sicilia e la popolazione era allo stremo. Il 19 luglio, Mussolini aveva incontrato, a Feltre, Adolf Hitler, sperando di convincerlo ad abbandonare il fronte russo e a concedere all'Italia una via d'uscita che non comportasse la distruzione del Paese. Non gli venne concesso di aprire bocca. Da un mese, nella capitale si mormorava di congiure militari, di palazzo, persino vaticane. Una sola cosa era certa: Mussolini, l'onnipotente, era il busto ingombrante che qualcuno doveva trovare il coraggio di abbattere dal piedistallo. La convocazione del Gran Consiglio dipendeva da lui, che fino a tre giorni prima aveva respinto ogni pressione. Sapeva che Dino Grandi, presidente della Camera, aveva stilato un ordine del giorno in cui gli veniva chiesto di rimettere nelle mani del sovrano i poteri militari e politici. La riunione, a differenza del passato, venne tenuta in gran segreto. Buona parte dei convocati si presentò con le tasche piene di bombe a mano, prevedendo una resa dei conti. La riunione si protrasse fino alle due di notte del 25 luglio. Cosa accadde in quelle ore fatali? E chi erano i personaggi che tennero testa all'uomo che da vent'anni governava senza contraddittorio la nazione?
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La nave di Teseo, 24/10/2019
Abstract: Come può una società signorile essere anche di massa? Con questa paradossale definizione, Luca Ricolfi introduce una nuova, forse definitiva, categoria interpretativa, che scardina le idee corre ti sulla società in cui viviamo. Oggi, per la prima volta nella storia d'Italia, ricorrono insieme tre condizioni: il numero di cittadini che non lavorano ha superato ampiamente il numero di cittadini che lavorano; l'accesso ai consumi opulenti ha raggiunto una larga parte della popolazione; l'economia è entrata in stagnazione e la produttività è ferma da vent'anni. Questi tre fatti, forse sorprendenti ma documentabili dati alla mano, hanno aperto la strada all'affermazione di un tipo nuovo di organizzazione sociale, che si regge su tre pilastri: la ricchezza accumulata dai padri, la distruzione di scuola e università, un'infrastruttura di stampo para-schiavistico. Luca Ricolfi compone un ritratto di straordinaria intelligenza, senza alcun giudizio morale, per nulla ideologico ma chiaro e spietato. Un libro rivoluzionario, che pone alcune domande essenziali: l'Italia è un caso unico o anticipa quanto accadrà su larga scala in Occidente? E, soprattutto, qual è il futuro di una società in cui molti consumano e pochi producono?
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La nave di Teseo, 24/10/2019
Abstract: Cento delitti, cento storie affilate come rasoi che indagano le zone oscure di persone comuni, uomini e donne che abitano vicino a noi, che incontriamo ogni giorno andando al lavoro, che ci somigliano in maniera impressionante. Giorgio Scerbanenco, il maestro del noir italiano, scatena la sua fantasia in una traboccante enciclopedia del male che ci porta in un mondo spietato ma al tempo stesso pieno di sentimenti, dove il delitto non è un'eccezionee la speranza non è un peccato. Pubblicato per la prima volta nel 1970 con la curatela di Oreste del Buono, Il Centodelitti è il libro su cui si sono formate due generazioni di lettori e digiallisti, infiammati dall'incastro perfetto di trame e personaggi in un'opera che in ogni pagina svela un nuovo indizio, una prova schiacciante che avevamo trascurato. E alla fine, tra questi personaggi, finiamo per sentirci a nostro agio, al sicuro come in una famiglia che sa nascondere bene i suoi segreti." Scerbanenco era un microbiologo dei sentimenti, delle emozioni umane, le analizzava, le vivisezionava, ne descriveva ogni momento, ogni passo, fino al lieto fine, o alla tragedia, o al delitto. D'altra parte, emozioni e sentimenti non sono forse la materia costitutiva anchedel crimine?"Dall'introduzione di Cecilia Scerbanenco
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Reiki e polarità. Teorie energetiche per il riequilibrio profondo dell'essere
Bibliotheka Edizioni, 17/10/2019
Abstract: Reiki e Polarità esce dopo più di 25 anni di studio e pratica e dopo 10 anni di insegnamenti nelle varie città del Nord Italia.In questo manuale vengono riportate, sulle tavole illustrate, semplici ma profonde ed efficacissime tecniche, che si basano sui fondamenti energetici della medicina Ayurvedica e su quelli della medicinatradizionale cinese.Lavorando con l'energia Universale sui punti energetici esoterici dei corpi sottili e del corpo fisico dell'Essere umano, si riporta l'intero sistema Uomo al suo equilibrio primordiale.
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Guida liquida al poetry slam. La rivincita della poesia
Agenzia X, 05/05/2016
Abstract: Se credete che la poesia sia noiosa è perché non avete mai partecipato a un poetry slam, la nuova frontiera dell'espressione artistica che ha rivoluzionato il mondo dei live. Chiedetelo a tedeschi, francesi, inglesi e a tutti gli appassionati che abitano in nazioni meno arretrate dell'Italia, paesi dove i poetry slam sono ormai più frequentati dei concerti rock.Attraverso la gara, condotta da una comunità libera e temporanea, formata da pubblico, autori e organizzatori senza alcuna barriera gerarchica, il poetry slam accompagna la poesia sul territorio del conflitto, sulla strada, nei bar affollati, nei locali dell'underground: gli unici luoghi dove può nascere un linguaggio condiviso che ancora non esiste.Una guida facile da consultare che consegna al lettore una summa da cui attingere informazioni storiche, riflessioni sociopolitiche, saperi filosofici e antropologici. Antologizza criticamente autori, stili, poesie e raccoglie la più importante serie di interviste ai protagonisti nazionali e internazionali. Un glossario pensante, un regolamento riconosciuto in tutto il mondo, e anche una serie di indicazioni pratiche per organizzare e condurre uno slam, oltre a una mappa delle maggiori scene e dei principali campionati mondiali.
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Neri Pozza, 13/02/2020
Abstract: Fin dalla prematura morte del padre, cinque anni prima, Wyatt Smith e la sua gemella, Lucy, hanno vissuto da soli nell'isolato ranch della loro famiglia a Box Elder County, nello Utah. Questo fino a quando una mattina, appena dopo aver avvistato uno dei loro manzi morti nel campo, Wyatt viene colpito al braccio da una raffica di proiettili che, oltre a ferirlo, uccidono altri bovini. Chi è stato a sparare? Tra la polvere del cortile c'è una ragazza adolescente dagli occhi febbricitanti e temerari con un TEC-9 nella mano sinistra e un fucile consumato alla sua destra. Wyatt e Lucy riescono a catturarla e a imprigionarla, ma la ragazzina si libera durante la notte e si dirige a sud nel deserto. Consapevole che la perdita di bestiame significherà, inevitabilmente, la scomparsa del ranch, Wyatt sente di non avere altra scelta che inseguirla e, in qualche modo, pretendere un risarcimento per ciò che è andato perduto. La decisione di Wyatt lo condurrà attraverso un paesaggio selvaggio e brutalmente spietato. Dalle montagne di Box Elder fino alle cime della Monument Valley e ritorno, Wyatt è costretto a confrontarsi con se stesso e con la dura realtà di ciò che lo circonda. Lontano, per la prima volta, da tutto ciò che conosce e dall'unica persona che nella sua vita abbia realmente amato, sua sorella Lucy. In questo folgorante esordio Rae DelBianco mostra un sorprendente talento per le ricche descrizioni di un paesaggio straordinariamente brutale, dimostrando che la sopravvivenza ha molto più a che fare con la resistenza mentale che con la forza fisica.
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Neri Pozza, 05/12/2019
Abstract: La lebbra della sconfitta morde le basi dell'Occidente, filtra attraverso le coscienze nonostante l'obbligo del silenzio, intacca gli scenari immobili della geopolitica e della stessa sostanza del mondo. Tra i governi e il ceto politico dell'Occidente, emerge con chiarezza l'incapacità di affrontare il nuovo tipo di violenza organizzata del Ventunesimo secolo, in cui la distinzione tra guerra, crimine organizzato e violazione dei diritti umani contro le persone singole si è diluita e spenta. Le certezze, che avevano fatto la gloria delle nostre società, si sono ristrette, sgretolate; l'infinito proclamato da superbe espressioni, quali globalizzazione e società liberale, è scomparso, divorato dalla minutaglia degli insuccessi e delle ritirate. Nelle pagine di questo agile libro, Domenico Quirico e Laura Secci passano in rassegna i numerosi conflitti che hanno visto soccombere l'Occidente, guerre spesso perse – l'esempio perfetto è la Siria – per omissione, per non aver cioè voluto combatterle a scapito e spregio d'ogni considerazione politica, nonostante i dettami teorici del maestro von Clausewitz costituiscano uno dei capisaldi della dottrina militare dell'Occidente.
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Neri Pozza, 21/11/2019
Abstract: La famiglia Piotta racconta le esilaranti vicende di una famiglia numerosa che abita in una casa popolare di una città del Nord Italia. La comicità non deriva da fatti paradossali ma dal vivere quotidiano, dalla normalità della convivenza, specie se questa avviene in un appartamento di pochi metri quadrati con tutto ciò che comporta, compreso l'uso dell'unico bagno. È un romanzo corale in cui i protagonisti sono molti ma sui quali si erge la figura di Delfina, madre di cinque figli, una popolana ignorante ma che ha sulle spalle tutta la famiglia, compreso il marito pasticcione, gaffeur e ipocondriaco, che si divide tra il Bar Mafy e il lavoro stagionale in una fabbrica di dolci. Delfina si carica sulle spalle anche il piccolo mondo di parenti e amici che ruota attorno alla propria famiglia e che con essa condivide, con qualche eccezione, la precaria condizione sociale, come l'amica Elide, una persona ingenua che crede di elevarsi dalla mediocrità mettendo le corna al marito con un avvocato sposato.Tutto è verosimile in questo romanzo di Gonzato perché è un tessuto di situazioni normali rese vivaci e irresistibilmente comiche dall'imprevedibilità delle battute e dal susseguirsi vorticoso degli eventi come la gravidanza della diciassettenne Gloria, messa incinta dal fidanzato ghanese. Ed è a questo punto che entra in scena un'altra famiglia numerosa e non meno povera, quella degli Abubakar. Kamal, il capofamiglia, la moglie Akua e i tanti cugini africani, costituiscono un'altra fonte di grande comicità. A reggere i fili è tuttavia sempre Delfina, della cui figura il lettore non potrà non innamorarsi.
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Adelphi, 24/10/2019
Abstract: È il più brillante dei commissari di Zurigo, Matthäi, anche se certo non il più benvoluto. È geniale, sì, ma solitario, impassibile – e maneggia l'apparato di polizia come fosse un giocattolo. Ma, a differenza di quel che accade nei romanzi polizieschi, la ragione può far luce solo su una piccola parte del mondo, e nell'incerto chiarore che regna ai suoi confini si insedia tutto ciò che è paradossale, casuale. Con questa zona oscura, che non si può dominare, anche Matthäi dovrà fare i conti. Accadrà a Mägendorf, mentre il föhn fa piombare sul villaggio, a grandi folate, un caldo innaturale, che eccita e incattivisce. Il corpo di una bambina, Gritli Moser, assassinata a colpi di rasoio, viene trovato da un ambulante, von Gunten. Tutti i sospetti ricadono su di lui, che dopo un interrogatorio di venti ore confessa, e si impicca nella sua cella. Per tutti il caso è chiuso, ma non per Matthäi. Gritli ha confidato a un'amica di avere incontrato un gigante alto come una montagna, "pieno di piccoli porcospini", e lo ha disegnato. Una favola? Non per Matthäi: altri bambini sono in pericolo e il gigante dei porcospini sta per colpire ancora, ne è convinto. Per inseguire quel fantasma rinuncerà a tutto: alla sua immagine di investigatore glaciale, alla sua implacabile logica, al suo posto di commissario. E non esiterà a trasformarsi in benzinaio, a usare come esca una bambina, a sprofondare via via in un grandioso delirio – ad attendere, inesorabile, che il Caso, cui non aveva mai creduto, gli consegni l'assassino.
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Adelphi, 24/10/2019
Abstract: Appena arrivati a New York, nei primi anni della guerra, gli ebrei polacchi dicono tutti la stessa cosa: "L'America non fa per me". Ma poi, a poco a poco, la maggior parte di loro in qualche modo si sistema, "e non peggio che a Varsavia". Non così il protagonista di questo romanzo, Hertz Minsker, che gira a vuoto, si barcamena, vive alle spalle degli amici ricchi, o delle donne che riesce a sedurre. Di queste ultime Minsker non può fare a meno: le avventure amorose sono "il suo oppio, le sue carte, il suo whisky", ogni giorno deve portare "nuovi giochi, nuovi drammi, nuove tragedie, nuove commedie". Minsker – che pure è un erudito, è stato in relazione con Freud, può recitare "poesie in greco e in latino", conosce il Talmud – lavora a un libro da quarant'anni, "ma non ha nemmeno finito il primo capitolo", e sembra capace solo di cacciarsi nei guai. In genere, però, le catastrofi che provoca, a se stesso e a chi gli sta intorno, si risolvono in una strepitosa commedia – una commedia alla Lubitsch, con mariti traditi, amanti imbufalite, sedute spiritiche fasulle, crisi di nervi, mercanti di quadri falsi, audaci e fumose teorie edonistico-cabalistiche... Anche qui, come sempre in Singer, il comico e il grottesco si intrecciano mirabilmente con un pathos lacerante.
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Solferino, 17/10/2019
Abstract: Monsieur Henri è uno chef dal raro talento: il suo istinto, in cucina, gli suggerisce temperature, dosi e tempi di cottura, sembra che le sue mani, nodose e segnate dalle bruciature, siano nate per trasformare pochi ingredienti in un piatto perfetto. Cucina semplice, della tradizione, senza contaminazioni e quasi infastidita dalla modernità. È un uomo di poche parole, di pochissimi studi, cucinare è per lui fatica, ma anche atto d'amore. Conquista la sua donna con un piatto di patate saltate. Per Hélène imbandisce colazioni domenicali a letto, con ostriche e champagne, sempre Hélène lo convince ad annotare trucchi e segreti in un quaderno. Lui recalcitra: mal sopporta di trasformare il suo sapere in regole, ricette da tramandare. Infatti per Julien, suo figlio che cresce con lui in cucina, non vuole a nessun costo un futuro tra i fornelli. Anche se non gli spiega perché e questo scava un baratro fra loro due.Quando Henri cade in coma, Julien non ha che un'ossessione, ritrovare quel quaderno. Per ritrovare suo padre, i gesti rapidi e precisi, gli occhi, le mani che impugnano padelle incandescenti, salano pietanze nel palmo, impastano uova e farina per la torta al limone. Julien deve capire, riannodare i fili. Ma cercando quel taccuino dalla copertina in pelle, arriverà molto più lontano.Una storia dolce di devozione filiale, sull'importanza di conservare la memoria e prendersi cura degli affetti più veri. Una scrittura sensuale che ci trasporta in un mondo di profumi e sapori in cui la cucina non è solo un mestiere, ma un modo per esprimere i sentimenti che non trovano parole.
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L'età conquistata. Perché abbiamo guadagnato più di vent'anni di vita. E come viverli al meglio
Solferino, 17/10/2019
Abstract: Negli ultimi decenni la vita media nei Paesi sviluppati è aumentata al ritmo di un trimestre guadagnato ogni anno. Il risultato è che nell'ultimo secolo abbiamo conquistato più di venti anni di vita e in Italia siamo al primo posto in Europa per numero di "anziani", con il 34,8 per cento di persone con più di 65 anni, e che sul suo territorio i centenari sono più di quattordicimila. Numeri strabilianti, se si considera che agli albori della civiltà i nostri antenati non arrivavano a superare, salvo casi eccezionali, i 30-35 anni. Che cosa è accaduto? Qual è il significato reale di questi numeri? Quali sono le conseguenze di questa conquista sulla nostra vita quotidiana e sul futuro del Pianeta? E quando possiamo definire "anziana" una persona?In queste pagine, Edoardo e Vieri Boncinelli spiegano a che cosa dobbiamo questa straordinaria conquista; cosa ci riserva un futuro non molto lontano e cosa dovremmo fare per mantenerci in forma il più a lungo possibile, soffermandosi anche su un aspetto spesso tralasciato quando si parla della vita da una certa età in poi: la sessualità, che ha un ruolo fondamentale in ogni fase della nostra esistenza. Dalla storia evolutiva ai progressi della medicina e della genetica per sconfiggere le malattie che minacciano l'umanità, dalla prevenzione allo stile di vita, questo libro è un inno di speranza per il futuro e nello stesso tempo un utile vademecum per vivere meglio gli anni che ci siamo conquistati.
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Nel nome dello yoga. Filosofia, disciplina, stile di vita
Solferino, 17/10/2019
Abstract: Che cos'è lo yoga? Da questa domanda apparentemente semplice inizia un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta delle tante e non sempre conciliabili risposte date da autori celebri, maestri, asceti, studiosi, istituzioni e dalle diverse tradizioni. Se nel Medioevo era un vero e proprio "metodo" diviso in più fasi, durante il dominio britannico dell'India era una forma di vita da guardare con sospetto, mentre dalla fine dell'Ottocento divenne una disciplina che prometteva di rendere gli uomini (e, dopo qualche tempo, anche le donne) dei "supereroi" del benessere. Grazie all'analisi del termine, del suo uso e delle sue varianti, Luca Mori e Federico Squarcini introducono alle tante interpretazioni elaborate da chi, sempre nel nome dello yoga, ha sostenuto e fatto le cose più diverse. Si coglieranno così le ragioni di ciò che oggi si dice dello yoga, dei suoi praticanti e dei motivi per cui lo si dovrebbe praticare.
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Solferino, 17/10/2019
Abstract: Molti tra coloro che si accostano allo yoga, pur senza averci mai pensato prima si ritrovano a mutare abitudini in fatto di cibo, come accade del resto per altri aspetti della loro vita, a mano a mano che si addentrano nella pratica. Ma perché lo yoga dovrebbe comportare un cambiamento di atteggiamento nei confronti dell'alimentazione? Che cosa ha da dire in effetti ai contemporanei una disciplina così antica su un rapporto tanto basilare e ancestrale come quello con il cibo? Queste e altre domande hanno a volte delle risposte sorprendenti, che ci fanno capire, nella specifica prospettiva dello yoga, come anche il semplice gesto di nutrirsi sia fondamentale nel rapporto dell'uomo con l'ambiente che lo circonda e come la pratica (di cui qui si danno esempi concreti) sia strettamente connessa a questo rapporto.
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Carbonio Editore, 17/10/2019
Abstract: Scritto nel 1965, La chiocciola sul pendio era considerato dai fratelli Strugackij il loro romanzo più completo e significativo. La satira di una società pervasiva e opprimente, basata sul culto della forza e dell'attivismo sfrenato, è qui portata all'estremo con il "Direttorato per gli Affari della foresta", un organismo abnorme e inaccessibile che sogna di permeare di sé l'intera vita silvana. Al contempo, uno strano labirinto fatto di visioni surreali di un mondo in sfacelo, tra zone off limits, carcasse, torbide paludi, creature mostruose attorniate da una vegetazione insidiosa e ancestrale, schiude al lettore scenari avventurosi e coinvolgenti. Carbonio presenta, tradotto per la prima volta dall'originale russo e nella sua versione integrale fino ad oggi inedita, un capolavoro dimenticato della letteratura sovietica, in cui si ritrovano echi di Saltykov-Šcedrin, Swift e Kafka: una riflessione amara e quanto mai attuale sul rapporto tra l'uomo e il Potere e tra l'uomo e la Natura.Con una postfazione di Boris Strugackij
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Conoscere gli utenti per comunicare la biblioteca
Editrice Bibliografica, 10/10/2019
Abstract: In questi anni nella biblioteconomia italiana ha cominciato a diffondersi una diversa cultura della valutazione nella quale il tema dell'impatto sociale e dell'analisi dell'utenza sono diventati centrali. Centrali dal punto di vista teorico, tuttavia ancora marginali nella pratica della ricerca empirica a causa di una scarsa diffusione degli strumenti che ne facilitino l'applicazione nei diversi contesti. A fronte di questa evidenza si è diffusa una sensibilità verso le tecniche qualitative ed è avvertita l'urgenza e la necessità della comunità professionale di approfondire non solo le caratteristiche del metodo ma anche i percorsi e i temi di ricerca possibili: l'analisi dell'utenza potenziale, lo studio dei bisogni della comunità, l'approfondimento della percezione, dell'identità e del radicamento, lo studio delle biblioteche come organizzazioni. Il volume si focalizza su questi temi e in particolare su quello dell'impatto, da intendersi non solo come una misura ma anche come potente strumento di comunicazione che può favorire il riconoscimento della presenza stabile e capillare delle biblioteche e un allontanamento della marginalità alla quale a volte sembrano essere destinate.