Trovati 23 documenti.
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2019
Fa parte di: Tragedie e frammenti / Sofocle
Fa parte di: Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>. Tragedie e frammenti / Sofocle
Anacreon / edidit Bruno Gentili
Romae : In aedibus Athenaei, 1958
Lyricorum Graecorum quae exstant ; 2., 3
Abstract: Ottima è l'acqua e l'oro come fuoco che avvampa rifulge nella notte più di ogni superba ricchezza. È l'apertura dell'Olimpica I il più bello fra tutti i canti, come di essa scriveva Luciano sei secoli dopo la sua composizione. Un inizio solenne, nel quale regnano la trasparenza e il bagliore: quelli che più tardi si sarebbero riassunti nella parola claritas. E che subito riverberano nei versi successivi, nei quali splende l'astro fulgido del sole che arde nell'etere deserto. A voler cantare gli agoni, sostiene Pindaro, si deve per forza scegliere i migliori, le Olimpiadi: che sono come l'acqua, l'oro, il fuoco, il sole, e che ebbero luogo in Grecia per oltre mille anni, dal 776 a.C. a quel 393 d.C. nel quale l'imperatore Teodosio e il vescovo Ambrogio li proibirono. Pindaro, oltreché delle Pitiche, delle Istmiche e delle Nemee, è anche - nell'immaginazione dei lettori e dei poeti dei due millenni e mezzo che da lui ci separano - il grande poeta, il poeta per eccellenza, delle Olimpiche. Con esse, celebra di volta in volta la vittoria degli atleti nelle gare di Olimpia. Ma i suoi epinici sono famosi per la luce che li pervade, la velocità fulminea dei passaggi tematici (i celebri voli pindarici) intercalati a brevi sentenze di saggezza, l'esaltazione degli ideali di eroismo e gloria, la descrizione incisiva dei fenomeni naturali. Commento a cura di Carmine Catenacci, Pietro Giannini e Liana Lomiento.
Roma : Edizioni dell' Ateneo, 1986
Pisa [etc.] : Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 1995
Studi di metrica classica ; 11
Poesia e pubblico nella Grecia antica. Da Omero al V secolo
Roma : Laterza, 1989
Biblioteca universale Laterza ; 294
Poesia e pubblico nella Grecia antica. Da Omero al V secolo
Roma-Bari : Laterza, 1984
Milano : Fondazione Lorenzo Valla, 1995-
Scrittori greci e latini
1995
Fa parte di: Pindarus. Le odi / Pindaro
Abstract: Non si può non riconoscere a Pindaro il merito di una poesia capace di dispensare gloria immortale a chi si rende protagonista di imprese epiche. Celebrando le competizioni agonistiche del suo tempo, Pindaro dava conto di uno dei principali canoni dell'etica greca, quello che coniugava armonia estetica e dirittura morale, forza fisica e cultura: i valori di quell'educazione aristocratica alla quale egli stesso era stato formato. Nelle Pitiche, i versi che celebrano i vincitori dei grandi giochi panellenici di Pito (Deli), che si svolgevano ogni quattro anni in onore di Apollo, Pindaro raggiunge davvero vette ineguagliabili. Se è inevitabile constatare la fragilità umana, ugualmente tutto ciò che è umano viene assunto nel mito e perde la sua limitatezza. A cura di Franco Ferrari l'opera dell'autore classico considerato profeta di una concezione morale e religiosa della vita.
Roma : Edizioni dell'Ateneo & Bizzarri
Atti di Convegni ; 1
Roma : Edizioni dell' Ateneo, 1958
Lyricorum Graecorum quae exstant ; 2. 3
Roma - Milano : Fondazione Valla-A. Mondadori, 1995
Scrittori greci e latini
Lo spettacolo nel mondo antico : teatro ellenistico e teatro romano arcaico / Bruno Gentili.
Roma [etc.] : Laterza, 1977
Universale Laterza ; 379
Feltrinelli, 2010
Abstract: La poesia greca antica, a differenza di quella moderna, non era destinata alla lettura e alla ricezione solitaria, ma all'esecuzione di un singolo cantore o di un coro con l'accompagnamento musicale di uno strumento a corda o a fiato, e in certi casi con movimenti di danza. La performance poetica era un vero e proprio spettacolo in presenza di un pubblico, che poteva variare dal gruppo circoscritto e omogeneo del simposio all'intera comunità civica. La poesia greca agiva come mezzo di interrelazione tra singolo e collettività, come strumento di partecipazione e integrazione, ma anche di interpretazione, discussione e costruzione della realtà. Attraverso la poesia l'uomo greco non solo conosceva le radici della sua identità, riflesse nel passato mitico e storico, ma era anche orientato verso valori e modelli autorevoli di comportamento. Il poeta era un sapiente, depositario di conoscenze e valori, e la sua opera era politica, poiché era un maestro di verità che interveniva in modo influente nella vita pubblica e nella formazione della coscienza della polis. In questa antologia vengono raccolti alcuni componimenti di quei poeti che hanno costituito il Canone della lirica greca antica, monodica e corale, Alcmane, Saffo, Alceo, Stesicoro, Ibico, Anacreonte, Simonide, Pindaro, Bacchilide e Corinna, introdotti e commentati dai curatori, con lo sforzo di far comunicare passato dei classici e presente dei contemporanei.
Roma ; Bari : Laterza, 1973
Biblioteca di cultura moderna ; 743
Medea nella letteratura e nell'arte / a cura di Bruno Gentili e Franca Perusino
Venezia : Marsilio, 2000
Poesia e pubblico nella Grecia antica : da Omero al V secolo / Bruno Gentili
Ed. aggiornata
Milano : Feltrinelli, 2006
Abstract: Se è vero che le teorie possono essere intese come tentativi di soluzione di problemi, possiamo tranquillamente affermare che la teoria dell'oralità offre la chiave per introdurci nel vivo e concreto problema pertinente alla funzione sociale e culturale della poesia greca da Omero al V secolo a.C. In questa chiave di lettura si rivaluta il ruolo determinante del destinatario e, in relazione con esso, si enucleano i presupposti teorici e i diversi procedimenti formali, simbolici e pragmatici del fare poetico; di qui l'attenzione costante al ruolo della memoria, al rapporto del poeta con il committente e il pubblico e, infine, alla posizione dell'intellettuale entro i condizionamenti sociali ed economici del tempo. (Dalla Prefazione).
Poesia e pubblico nella Grecia antica : da Omero al V secolo / Bruno Gentili
Roma ; Bari : Laterza, 1984
Roma : Edizioni dell' Ateneo, 1975
Filologia e critica ; 15