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Trovati 1682 documenti.

Archimede, l'arte della misura
Libri Moderni

Andreatta, Marco <1958->

Archimede, l'arte della misura / Marco Andreatta

Il Mulino, 2021

Abstract: Misurare lo spazio è cruciale per il nostro processo di conoscenza. Archimede è un pioniere della geometria, nella sua accezione più letterale di «misura della terra». Primo nel misurare enti curvi nello spazio e nel calcolare la superficie e il volume della sfera, fu geniale nel metodo, che affascinò tutti i grandi protagonisti della scienza moderna: da Galileo che ne riprenderà le dimostrazioni con una sensibilità nuova, a Gauss che ne estende i calcoli con conseguenze mirabolanti, fino a Einstein che con la sua Equazione di campo scopre una delle formule più famose della storia del pensiero scientifico, un'espressione che può essere pensata come la versione contemporanea della formula di Archimede

Il secolo del bambino
Libri Moderni

Key, Ellen <1849-1926>

Il secolo del bambino / Ellen Key

Nuova ed. italiana / a cura di Tiziana Pironi e Luisa Ceccarelli

Junior, 2019

Abstract: L'educazione, nella sua pratica di vita così come nelle sue formulazioni teoriche, è al centro della riflessione dell'autrice in questa raccolta di saggi pubblicata in due volumi nel 1900. Un'opera che rappresentò, a livello internazionale, un fondamentale riferimento per una nuova pedagogia.

Cambio di logica
Libri Moderni

Conforto, Giuliana

Cambio di logica / Giuliana Conforto

Verdechiaro : Nexus, 2021

Abstract: C'era una volta un "re"... Poi il "re" muore e tutto cade in una crisi che si risolve grazie a una magia e all'audacia di chi vi partecipa. Non è una favola. Il "re" è il tempo che ha retto storia, economia e politica e la magia naturale è l'evidenza che la Natura è indipendente sia dal "re" sia dal suo stretto alleato, lo spazio. La magia è anche l'abilità del corpo umano a usare l'immane energia del "vuoto". È l'occasione per liberarci dalla "prigione" in cui siamo intrappolati: una "conoscenza" che ignora il ruolo sovrano della coscienza. Sempre esistita ma dormiente, la coscienza umana è stata finora connivente con il potere, vittima e artefice di un sistema che la rende schiava. Il risveglio svela la vera comunione, la "corrente" che percorre i "fili invisibili", resi oggi visibili da nuovi modi di osservarlo ed evidenti in copertina. I "fili" uniscono il grande cielo, Laniakea, il Web Cosmico di cui siamo partecipi e cui possiamo accedere se usiamo la stessa "corrente". E il lato luminoso della Forza e non è fantascienza ma la causa di un fenomeno osservato: la comparsa di antimateria. Considerate antagoniste, materia e antimateria, possono invece innescare il magico connubio che cambia leggi fisiche "immutabili" quali la gravità e manda in esilio il vecchio "re", Saturno. Così si svelano le infinite energie che possiamo usare senza dipendere più dai combustibili, e giunge il nuovo "re", Giove, la prosperità.

L'epidemia sovranista
Libri Moderni

Romano, Sergio <1929->

L'epidemia sovranista : origini, fondamenti e pericoli / di Sergio Romano

Longanesi, 2019

Abstract: Nell’ultimo decennio si è assistito alla nascita di numerosi movimenti populisti confluiti tutti nella definizione di «sovranismo» e viene da chiedersi perché così tante società nazionali siano convinte di avere perduto la propria sovranità e vogliano riconquistarla. Le motivazioni e lo stile di tale rivendicazione cambiano da un Paese all’altro. I due maggiori partiti sovranisti italiani, per esempio, hanno priorità diverse e tratti diversi da quelli dei Paesi scandinavi. Il sovranismo americano, soprattutto dopo l’elezione di Donald Trump, non è quello ungherese di Viktor Orbán o quello francese di Marine Le Pen. Ma tutti rappresentano società che hanno accumulato insoddisfazione e malumore contro le formule politiche e i principi economici che sono stati per molti anni le colonne portanti della loro esistenza. Tutti hanno un nemico a cui attribuire la propria infelicità, vera o presunta. Sergio Romano indaga a fondo le origini, i rischi e le conseguenze delle nuove ondate di sovranismo. Attraverso numerosi esempi, spiega in che modo l’epidemia sia stata favorita da altri fenomeni. E offre nuovi e interessanti spunti su quelli che potrebbero essere i rimedi per curare un male che pare in inarrestabile crescita. Un punto di vista inatteso che mette in discussione l’Europa così come è stata pensata fino a oggi.

Il concetto di rappresentanza
Libri Moderni

Pitkin, Hanna Fenichel <1931->

Il concetto di rappresentanza / Hanna Fenichel Pitkin ; prefazione di Alessandro Pizzorno

Rubbettino, 2017

Abstract: Il libro della Pitkin, uscito in inglese nel 1967 e finalmente ora pubblicato in italiano, resta tuttora un classico nel campo delle analisi sul concetto e sui problemi della rappresentanza: e ciò sia quando consideriamo questo concetto in generale, sia soprattutto quando ci riferiamo al suo uso politico.

Be water my friend
Libri Moderni

Lee, Shannon <1969->

Be water my friend : i veri insegnamenti di mio padre Bruce Lee / Shannon Lee

Giunti, 2022

Abstract: Con uno sguardo affettuoso e pieno di orgoglio verso il padre che le ha trasmesso i suoi preziosi insegnamenti, Shannon, la figlia di Bruce Lee, ci regala un libro ricco di spunti di riflessione filosofici e spirituali volti all'automiglioramento. Le lezioni di vita impartite dal grandissimo maestro di arti marziali sono raccontate attraverso la testimonianza diretta di chi ha raccolto la sua eredità e ne custodisce la memoria. E contengono perle di una saggezza orientale profonda di grande ispirazione. L'autrice ci accompagna in questo viaggio come sull'acqua, nella fluidità e nella naturalezza della vita che conduce alla crescita personale; ci insegna il significato della concentrazione e dell'entusiasmo, la gestione della sconfitta e la forza di affrontare il cambiamento, coltivando la fiducia in noi stessi. Un delicato ma fermo incoraggiamento non a essere Bruce Lee bensì, grazie a lui, a diventare la versione migliore di noi stessi.

Teorie del tutto
Libri Moderni

Close, Frank <1945->

Teorie del tutto / Frank Close ; traduzione di Francesca Pe'

Bollati Boringhieri, 2022

Abstract: All’alba del secolo scorso, esattamente allo scoccare del 1900, Lord Kelvin proclamò che ormai non c’era più niente di nuovo da scoprire nel campo della fisica. «Non rimangono altro che misurazioni sempre più precise» affermò. Di lì a pochi anni – come sappiamo – Albert Einstein avrebbe ribaltato le conoscenze e l’immagine del mondo fino allora date per certe con la teoria della relatività e aprì una sorprendente nuova fruttuosa stagione nella comprensione delle leggi che regolano l’universo. Ancora nel 1980 Stephen Hawking ipotizzò che la fine della fisica teorica fosse vicina, e che in cambio sarebbe presto comparsa una teoria del tutto che avrebbe finalmente trionfato nella definitiva comprensione della natura. E si sbagliava, ovviamente. Ma cos’è una teoria del tutto? Frank Close è chiaro: «Una teoria che si basa sugli studi in ogni campo rilevante del sapere attuale – fisica, astronomia, matematica – per cercare di spiegare tutto ciò che sappiamo a oggi dell’universo». È così che in questo breve e compatto libro inizia il viaggio attraverso le più note teorie del tutto: dall’universo – meccanismo perfetto – di Isaac Newton, al Sistema del mondo di Pierre-Simon de Laplace, dall’unificazione delle leggi dell’elettricità e del magnetismo, ad opera di James Clerk Maxwell – che fece baluginare la quasi-fine dell’indagine sul mondo –, fino alla spiegazione meccanica alla base della termodinamica che sembrò, davvero, permetterci di spiegare ogni cosa – il calore, la luce, la materia. E ancora le più recenti strade battute dai fisici: dalle superstringhe (rese popolari da Brian Greene) alla quantum loop gravity (resa popolare da Carlo Rovelli), e il Multiverso (di Max Tegmark), la materia oscura e molte altre strane cose. Ogni volta che ci sembra di averlo compreso, il tutto si sposta, scarta di lato, spalanca alla vista intere regioni inesplorate di cui non si sospettava neppure l’esistenza. Il tutto è lì, sembra di toccarlo, ma sfugge sempre un po’ più oltre, mentre noi, nell’inseguirlo, avanziamo di un altro passo.

I classici della filosofia del linguaggio
Libri Moderni

Gensini, Stefano <1953-> - Tardella, Michela <1976->

I classici della filosofia del linguaggio : testi scelti e introdotti / Stefano Gensini, Michela Tardella

Carocci, 2022

Abstract: Il volume propone una storia della filosofia del linguaggio attraverso testi scelti dei maggiori filosofi e di altri autori (scienziati, linguisti, scrittori) che, nel corso dei secoli, hanno pensato in termini teorici il linguaggio e la comunicazione. Da Eraclito ad Aristotele, da Platone e Agostino a Roger Bacon e Dante, da Descartes e Leibniz a Humboldt e Darwin, da Frege, Saussure e Cassirer fino a Wittgenstein e Chomsky, è così possibile assistere al formarsi del vocabolario critico della teoria del linguaggio e alla maturazione delle principali domande che, ancora oggi, animano il dibattito: che posto ha la parola nell’organizzazione intellettuale e nella società umana? Quale relazione corre fra linguaggio e pensiero? E tra linguaggio e mondo? Il linguaggio è unicamente umano o ve ne sono precursori in altre specie? Ogni capitolo è introdotto criticamente e accompagnato da una bibliografia ragionata. Completano l’opera una ricognizione sul ruolo dell’indagine storico-teorica nelle scienze del linguaggio e una serie di Percorsi di studio utili a inquadrare i testi seguendo lo sviluppo di alcuni temi essenziali.

Bello, sembra un quadro
Libri Moderni

Bonami, Francesco <1955->

Bello, sembra un quadro : controstoria dell'arte / Francesco Bonami

Feltrinelli, 2022

Abstract: Perché stimati professionisti, cantanti famosi in tutto il mondo, attori considerati simili a dèi, designer di moda, musicisti che riempiono sale di concerto, politici che hanno in mano le sorti di intere nazioni, perché decidono di prendere in mano un pennello nel tentativo, molto spesso fallimentare, di diventare pittori? Perché anche lo street artist più famoso del mondo, Banksy, alla fine non resiste a rimanere per strada e si mette davanti a una tela come qualsiasi artista convenzionale? Perché anche un video artista come Bill Viola che fa fare la fila ogni volta che c'è una sua mostra alla fine vorrebbe essere un pittore? Questo libro è un viaggio dentro l'irresistibile desiderio di fare un quadro e l'insostituibile spazio che è un quadro. Cosa c'è di tanto rassicurante in pochi centimetri di tela bianca e cosa c'è di così magnetico da attrarre milioni di individui a sbizzarrirsi nel creare inguardabili schifezze e, raramente, incredibili capolavori? Con i nuovi universi virtuali, digitali e immaginari che ormai fanno parte della realtà, oggi l'ansia non ce la dà più il tramonto alle spalle del Ponte Vecchio a Firenze ma il video manipolato su YouTube o su Instagram. E da questo abisso inimmaginabile di artificialità ci proteggiamo rifugiandoci nell'artificialità conosciuta e classica della pittura, che a confronto con le creazioni digitali è familiare come la minestra della nonna o il salotto con i centrini sulle poltrone delle vecchie zie. Così, davanti a immagini che non riusciamo a domare e incasellare dentro la nostra testa, l'unica esclamazione che ci può salvare è: Bello, sembra un quadro.

Incontri libertari
Libri Moderni

Weil, Simone <1909-1943>

Incontri libertari / Simone Weil ; a cura di Maurizio Zani

Nuova ed.

Eleuthera, 2021

Abstract: Fuori da ogni religione, ma a suo modo profondamente religiosa, fuori da ogni partito, ma sempre socialmente e politicamente impegnata, Simone Weil è un personaggio unico, difficile da far rientrare nelle grandi categorie che hanno segnato il Novecento. Ed è proprio questa sua «estraneità» che la rende oggi molto più in sintonia con il pensiero e la sensibilità contemporanei. Questa breve antologia ne offre una lettura specifica: la Weil degli anni Trenta consonante con il sindacalismo radicale e allarmata dalla generale deriva tecno-burocratica, la Weil della dura denuncia di ogni forma di totalitarismo, comunismo di Stato compreso, la Weil volontaria in Spagna nel 1936 come miliziana nella Colonna Durruti. Una Weil meno nota ma già tutta dentro alla fase centrale della sua riflessione filosofica, del suo essere e del suo fare.

L'invenzione
Libri Moderni

Wiener, Norbert <1894-1964>

L'invenzione : come nascono e si sviluppano le idee / Norbert Wiener

Bollati Boringhieri, 1994

Abstract: Questo studio è dedicato all'invenzione, vero motore del progresso e ai meccanismi attraverso i quali le nuove idee nascono, si sviluppano e danno origine alle applicazioni. La sua tesi è: le idee innovative non nascono in modo meccanico e continuativo, così da essere immediatamente utilizzabili, ma esercitano un'influenza che si protrae nel tempo e nello spazio. La società, dunque, dovrebbe incoraggiare le menti migliori a dedicarsi liberamente ai rispettivi campi di ricerca e ricompensare comunque i frutti della loro creatività. Scritta nel 1954 e mai pubblicata, quest'opera conserva la sua attualità anche oggi, in un'epoca in cui la scienza si va muovendo proprio nella direzione opposta da quella auspicata da Wiener.

L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica
Libri Moderni

Benjamin, Walter <1892-1940>

L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica / Walter Benjamin ; a cura di Fabrizio Desideri e Marina Montanelli ; traduzioni di Massimo Baldi, Marina Montanelli e Massimo Palma

Ed. integrale comprensiva delle cinque stesure

Feltrinelli, 2022

Abstract: Tra il 1935 e il 1940, l'anno della sua morte, Benjamin lavorò a più riprese al suo saggio più importante: "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". Il saggio s'interroga sul destino dell'arte nel contesto delle trasformazioni radicali indotte dall'invenzione e dalla diffusione di nuovi dispositivi tecnologici quali la fotografia e il cinema. Con somma lucidità Benjamin coglie nel tratto che accomuna queste nuove forme dell'arte (la riproducibilità tecnica capace di annullare la distinzione tra originale e copia) lo sconvolgimento del tradizionale rapporto tra il pubblico e il mondo dell'arte. Soggetti della fruizione estetica, con la diffusione della macchina fotografica e soprattutto con il cinema, non sono più isolati individui che sprofondano nella contemplazione di un quadro o nella lettura di una poesia. Sono, piuttosto, le masse: una folla anonima, abituata tanto ai ritmi convulsi della produzione industriale quanto agli choc subiti nella quotidianità delle moderne metropoli. Ma la profetica analisi di Benjamin si spinge ben oltre l'ambito estetico. Negli stessi anni in cui nazismo e fascismo minacciavano di prevalere e di cancellare la buona tradizione europea, Benjamin vede profilarsi una nuova epoca del rapporto tra arte, tecnica e politica. Un'epoca che non concede spazio a sconsolati rimpianti per il cattivo tempo che fu e che riguarda il nostro stesso presente. Di qui la rinnovata attualità di questo saggio, che costituisce un momento decisivo di quella riflessione sul Moderno che Benjamin avvia nella grande opera, non terminata, sui Passages parigini. Seppur non incompiuto, il saggio sull'opera d'arte si presenta come caratterizzato da una pluralità di stesure e da un'avventurosa vicenda editoriale che ne fanno un lavoro ancora alla ricerca di uno sviluppo teorico e di un'esposizione adeguati alla complessità e profondità della sua intuizione originaria. Appunto allo spirito e alla lettera di tale complessità la presente edizione intende rimanere fedele, offrendo al lettore italiano le cinque stesure del saggio scritte tra l'autunno del 1935 e l'estate del 1936.

Discreto e continuo
Libri Moderni

Zellini, Paolo <1946->

Discreto e continuo : storia di un errore / Paolo Zellini

Adelphi, 2022

Abstract: «A partire dalla Grecia, la scienza è una sorta di dialogo fra il continuo e il discreto» scriveva Simone Weil. Un dialogo inevitabile perché il continuo e il discreto «sono un dato della mente umana, che pensa necessariamente l'uno e l'altro, ed è naturale che passi dall'uno all'altro». Più che categorie della Natura - a cui si potrebbero assimilare le immagini del mare e dei granelli di sabbia - continuo e discreto sono «i poli di una fondamentale complementarità del pensiero di tutti i tempi» e le loro applicazioni arrivano ovunque: dai numeri irrazionali ai pixel che compongono le immagini digitali, agli algoritmi proliferanti su cui si regge il nostro mondo. In questo libro Paolo Zellini non si limita a ripercorrere - con la precisione e la profondità di indagine che lo contraddistinguono - la storia della millenaria contesa tra due potenze complici e nemiche, ma va molto oltre: ci aiuta finalmente a delimitarne i territori, risvegliandoci dal «sonno dogmatico» che impediva di coglierne i rispettivi ruoli. Fin dall'antichità siamo abituati a pensare il continuo come un primum, un insieme ideale, autosufficiente, ovunque denso e compatto, da cui ogni cosa ha origine. Allo stesso tempo, per ragioni di utilità ed efficacia, accettiamo che quel primum si trovi anche in mezzo ai numeri, e quindi nel discreto. Eppure, afferma Zellini «ciò che conosciamo effettivamente è solo il discreto» e tutto il calcolo moderno si basa sull'informazione insita nelle serie di numeri che approssimano elementi di un continuo che non potremo conoscere mai. Perché dunque non capovolgere la prospettiva e pensare il continuo come «un'approssimazione del discreto»? Questa l'audace tesi di Zellini, che ruota intorno al circolo vizioso par excellence della matematica, lasciandone intravedere una possibile via d'uscita. Ma allora che cosa resta del continuo? È davvero qualcosa di cui dovremmo o potremmo disfarci? Sarebbe un grave errore pensarlo. Anche se inconoscibile, il continuo rimane un presupposto ineliminabile, un abisso senza fondo «più oscuro e impenetrabile dello stesso infinito». E «nelle tenebre di quell'abisso, di quella totalità amorfa e indefinibile che ci circonda da ogni parte, non smette mai di brillare immutato un tesoro».

La molla e il cellulare
Libri Moderni

Malvaldi, Marco <1974-> - Bruzzone, Samantha <ricercatrice chimica>

La molla e il cellulare : che differenza c'è tra una scoperta e un'invenzione / Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone ; illustrazioni di Francesca Fortino

Raffaello Cortina, 2022

Abstract: “Papà, vorrei fare l’inventore, ma ormai hanno inventato tutto!” disse un giorno a suo padre un bambino che si chiamava Federico. Anzi, che si chiama Federico. Per la precisione, Federico Faggin, noto per essere l’inventore del microchip e del touchscreen. Si vede che proprio tutto non avevano ancora inventato… Federico è, a tutti gli effetti, un inventore: cioè, non ha scoperto nulla, ma ha montato insieme pezzi già esistenti per ottenere un oggetto nuovo, che prima non esisteva, capace di fare cose che non si erano mai viste. Una scoperta, invece, è la descrizione di qualcosa che c’era già oppure è collegare due fenomeni apparentemente molto distanti. L’elettricità c’era già prima che Alessandro Volta facesse i suoi esperimenti e la gravità esisteva anche prima che a Newton cadesse una mela in testa. Scoperta e invenzione sono cose differenti e, per cercare di capire in che rapporto stanno, partiremo da un oggetto che tutti usiamo molto ma che conosciamo molto poco… Esatto, il cellulare.  

Il cinema, l'immortale
Libri Moderni

Vicari, Daniele <1967->

Il cinema, l'immortale / Daniele Vicari

Einaudi, 2022

Abstract: A partire dalla sua nascita, in quel famoso 28 dicembre 1895, più o meno alla fine di ogni decennio il cinema è stato dichiarato morto. I nostri tempi turbolenti non sono da meno. Nonostante epidemie e guerre, tuttavia, il cinema sopravvive. Che cos'è quindi il cinema oggi? È arrivato il momento di chiederselo fino in fondo. Gli stessi fratelli Lumière che gli diedero i natali dissero che si trattava di «una invenzione senza futuro» e lo dissero pensando alla vertiginosa evoluzione tecnologica di cui si erano fatti essi stessi interpreti in quanto industriali, produttori di pellicole e macchine da ripresa. Così il buon vecchio film, pur essendo nato per il grande schermo, ma essendosi adattato meravigliosamente al piccolo fin dalla diffusione dei primi apparecchi televisivi (parliamo degli anni Cinquanta del secolo scorso), pare stia facendo la parte del leone sulle innovative piattaforme digitali. Durante il blocco dovuto alla pandemia e anche dopo, i film hanno superato le serie tv.

I paradossi dei buchi neri
Libri Moderni

Cinti, Enrico - Sanchioni, Marco

I paradossi dei buchi neri : una spiegazione elementare per comprendere l'universo / Enrico Cinti, Marco Sanchioni

Carocci, 2022

Abstract: Negli ultimi anni, buona parte delle ricerche di fisica teorica e di fisica sperimentale si è concentrata sui buchi neri; ne sono un esempio la cosiddetta fotografia di quello che si trova nel cuore della galassia Messier 87 o la rilevazione delle onde gravitazionali causate dalla fusione di due di essi. Ciò porta a riproporre alcune domande fondamentali: qual è la loro natura? E, di conseguenza, come conciliare meccanica quantistica e relatività generale? Le risposte portano a sorprendenti conclusioni, che vanno al di là della fisica stessa e toccano importanti questioni filosofiche e concettuali riguardanti la natura della realtà che ci circonda. Il volume introduce ai paradossi dei buchi neri, con particolare attenzione al cosiddetto paradosso dei firewall, e ne studia la soluzione. L'inaspettata conclusione è che i buchi neri violano il principio di località caro ad Einstein: il loro interno e il loro esterno non sono sistemi distinti.

Che cos'è la scienza
Libri Moderni

Rovelli, Carlo <1956->

Che cos'è la scienza : la rivoluzione di Anassimandro / Carlo Rovelli

Mondadori libri, 2017

Abstract: utte le civiltà umane, dagli Egizi ai Maya, dai Cinesi ai Babilonesi, hanno sempre pensato che il mondo fosse fatto di Cielo sopra e Terra sotto. Tutte, eccetto una: i Greci. Per loro non c'era altra Terra sotto la Terra. Né enormi tartarughe, come nei miti asiatici e pellerossa. O le colonne di cui parla la Bibbia. La Terra, per i Greci, non è altro che un sasso gigantesco che galleggia nello Spazio, immersa in un Cielo che continua sotto i nostri piedi. Ad avere questa straordinaria intuizione - una delle idee più audaci, rivoluzionarie e portentose dell'intera storia del pensiero umano, secondo Karl Popper - è stato il filosofo Anassimandro nella prima metà del VI secolo a.C. È della sua straordinaria rivoluzione scientifica che parla questo libro, un'idea che ha aperto la strada alle scoperte di Copernico, Galileo, Newton, Einstein. E che diventa qui lo spunto per una riflessione articolata sulla natura del pensiero scientifico, della sua capacità critica e ribelle, in polemica tanto con il dogmatismo antiscientifico di chi pretende di essere depositario della verità quanto con il relativismo culturale oggi di moda. Per difendere, in maniera vivace e appassionata, la libertà di pensiero contro ogni forma di oscurantismo.

La lezione
Libri Moderni

Zagrebelsky, Gustavo <1943->

La lezione : discorso / Gustavo Zagrebelsky

Einaudi, 2022

Abstract: La migliore «lezione» è quella che insegna a controllare le emozioni con l'intelletto e a muovere l'intelletto con le emozioni. Quotidianità e culmine di una via alla conoscenza, la lezione, così come la pensa e desidera Gustavo Zagrebelsky, è insieme un tempo e un luogo di amicizia - di filìa -, creativo tanto per gli studenti quanto per il professore. «La lezione è una sorta di chiamata a raccolta intorno al sapere». La lezione mette insieme persone diverse e parole diverse: è, anzi, una «casa delle parole», parole con le quali professore e studenti creano il mondo nominandolo. «La scuola e la lezione, che si nutrono necessariamente di parole, hanno di conseguenza questo dovere primario: usarle con tutte le cautele del caso, sapendo che il veleno dell'equivoco è sempre in agguato». Lezione si fa insieme, come una passeggiata fra amici. Amici, però, soprattutto della conoscenza. Se il professore inevitabilmente deve sedurre, deve farlo non verso se stesso, bensì verso la materia che tratta. A lezione c'è «fascino» se c'è «voglia» di partecipare... «con allegria, commozione, paura, turbamento: insomma con l'intelletto e l'emozione». A lezione, nessuno può permettersi di «ripetere» e basta, se si fa sul serio. Né gli studenti né il professore. Tutti, ognuno per la parte che gli compete, devono partecipare al processo della ricerca. La lezione pensa se stessa mentre si sviluppa, con pause, digressioni, interventi di qualche studente, per poi riprendere il filo, il cammino. Per tutto il resto basterà il manuale, quello sì, per forza, fisso e ripetitivo, semplice strumento di supporto, sostituto impossibile della creatività e, di piú, della vivacità della lezione. Come voti ed esami del resto, che, con un simile tipo di lezione, diventano quello che sono da sempre: mero controllo degli «strumenti» di base per addentrarsi nella materia. L'organismo vivente della «classe» è una società in miniatura e così «la costruzione di una classe può essere vista come una prefigurazione, una promessa, un'immagine della società che vogliamo costruire, competitiva, discriminatoria, violenta oppure cooperativa, ugualitaria, amichevole». Ciò che in fondo la scuola richiede è di pensarsi in modo utopico, come qualcosa cui si lavora incessantemente ben sapendo che la perfezione è irraggiungibile. Solo allora vale la pena di essere severi. E, quando occorre, eretici.

Società: per azioni
Libri Moderni

Sala, Giuseppe <1958->

Società: per azioni / Beppe Sala

Einaudi, 2020

Abstract: Interpretando i temi che caratterizzano un’autentica visione globale, Beppe Sala propone la struttura di una nuova forma per il socialismo del XXI secolo e affronta i nodi storici che determinano la vicenda internazionale e italiana. Bisogna ragionare su una diversa idea della politica, del governo, del mondo, degli affetti e delle azioni necessarie per pensare a una società piú equa. Sala, da sindaco di una città nevralgica come Milano e da politico che crede nella missione civile e politica della sinistra, insiste sulla necessità di una connessione tra le grandi città mondiali, nella prospettiva di una utopia concreta: una comune società per azioni, basata sulle risorse infinite delle persone che vi partecipano. Non la Città-Stato, ma la Città-Mondo è il perno di un mutamento di prospettiva. Essa rappresenta in sé il mondo: chiunque vi è incluso, chiunque ha diritto di cittadinanza, purché intenda e dunque abbia la possibilità di inserirsi nella logica attiva del benessere comune.

Critica della ragione liberale
Libri Moderni

Zhok, Andrea <1967->

Critica della ragione liberale : una filosofia della storia corrente / Andrea Zhok

Meltemi, 2020

Abstract: Il periodo storico in cui siamo collocati è informato da una visione di matrice liberale e da un indirizzo economico capitalista. Ma cosa significhi qui davvero "liberale" e quale nesso vi sia con il capitalismo è tutt'altro che ovvio. Il primo compito che questo testo si assume è dunque quello di fornire un chiarimento circa la genesi di lungo periodo della "ragione liberale" in Occidente, seguendone la maturazione dal XVII secolo al presente. Questo passo è necessario per identificare cosa conti come nucleo centrale e cosa come periferia accessoria nello sviluppo liberale. In seconda battuta il testo mira a identificare la logica di fondo che alimenta la ragione liberale, logica che nutre i processi capitalistici, ma va ben al di là di essi. Ne emerge un quadro in cui la ragione liberale non ha più bisogno di essere "rappresentata" perché ha occupato tacitamente l'intero spazio concettuale del politico. Essa gioca oramai tutte le parti in commedia, maggioranze e opposizioni, destra e sinistra, dissimulando la sistematica operazione di distorsione di senso che ha operato. Accade così che le ramificazioni della ragione liberale si siano insediate in intellettuali e movimenti che si ritengono "neutrali", o persino "anticapitalisti". E questa occupazione, pervasiva quanto inavvertita, sta alla base della percepita impossibilità di concepire alternative, e dunque dello scacco perenne in cui si agita la coscienza contemporanea.