Trovati 39 documenti.
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[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla ; [Milano] : Arnoldo Mondadori ; [poi] [Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Arnoldo Mondadori
Vol. 3: Le Nemee / a cura di Maria Cannatà Fera
Olimpica prima di Pindaro / / traduzione di Antonio Bianchi col testo a fronte
Brescia : Tipografia Bettoni, 1810
Le odi / / Pindaro ; versione con note di Emilio Albani
Como : : Tip. Nazionale di A. Giorgetti, 1862
Abstract: Ottima è l'acqua e l'oro come fuoco che avvampa rifulge nella notte più di ogni superba ricchezza. È l'apertura dell'Olimpica I il più bello fra tutti i canti, come di essa scriveva Luciano sei secoli dopo la sua composizione. Un inizio solenne, nel quale regnano la trasparenza e il bagliore: quelli che più tardi si sarebbero riassunti nella parola claritas. E che subito riverberano nei versi successivi, nei quali splende l'astro fulgido del sole che arde nell'etere deserto. A voler cantare gli agoni, sostiene Pindaro, si deve per forza scegliere i migliori, le Olimpiadi: che sono come l'acqua, l'oro, il fuoco, il sole, e che ebbero luogo in Grecia per oltre mille anni, dal 776 a.C. a quel 393 d.C. nel quale l'imperatore Teodosio e il vescovo Ambrogio li proibirono. Pindaro, oltreché delle Pitiche, delle Istmiche e delle Nemee, è anche - nell'immaginazione dei lettori e dei poeti dei due millenni e mezzo che da lui ci separano - il grande poeta, il poeta per eccellenza, delle Olimpiche. Con esse, celebra di volta in volta la vittoria degli atleti nelle gare di Olimpia. Ma i suoi epinici sono famosi per la luce che li pervade, la velocità fulminea dei passaggi tematici (i celebri voli pindarici) intercalati a brevi sentenze di saggezza, l'esaltazione degli ideali di eroismo e gloria, la descrizione incisiva dei fenomeni naturali. Commento a cura di Carmine Catenacci, Pietro Giannini e Liana Lomiento.
Esiodo, Pindaro, Teocrito, Eronda
Bologna : Zanichelli, 1969
I poeti greci tradotti da Ettore Romagnoli
Vol. 4: Le istmiche / a cura di G. Aurelio Privitera
Le istmiche / Pindaro ; a cura di G. Aurelio Privitera
[Milano] : A. Mondadori, 1992
3
Milano : Garzanti, 2004
Abstract: Profeta di una concezione religiosa e morale della vita, nelle Olimpiche Pindaro è allo stesso tempo il cantore che immortala la fama delle belle imprese e il saggio che esalta i valori ideali, educando le nuove generazioni secondo gli antichi principi. Non c'è mai rimpianto per un passato perfetto rispetto a un presente impuro, non c'è il lamento per un mondo che va guastandosi. C'è un grande senso della storia e di un ethos complesso e maturo, quasi una filosofia della virtù.
Milano : Fabbri, 1994
I grandi classici latini e greci
Milano : Garzanti, 1981 ; Milano : Garzanti, 1989
I grandi libri ; 262
Frammenti / Pindaro ; a cura di Roberta Sevieri
Milano : La vita felice, 1999
Abstract: Pindaro trattò tutte le forme della lirica corale: inni, peani, ditirambi, encomi, treni, epinici.Dei suoi scritti sono rimasti solo i quattro libri degli Epinici, cioè 45 Odi, nonché 350 frammenti, particolarmente importanti perché ci fanno conoscere qualcosa della poesia di Pindaro non trasmessa dalla tradizione alessandrina. Il poeta si richiama a Esiodo e al ciclo epico, ma rielabora i miti eliminandone le componenti più laiche» e fornendone una versione quasi nobilitata e, dal punto di vista strutturale, scorciata e asimmetrica: il tutto in un linguaggio elevato e denso di traslati, che mescola vari dialetti e recepisce numerosi elementi omerici.
Milano : Garzanti, 1981
I grandi libri Garzanti ; 262
Milano : Fondazione Lorenzo Valla, 1995-
Scrittori greci e latini
Milano : Garzanti, 1981
I grandi libri Garzanti ; 262
Milano : Garzanti, 1981
I grandi libri ; 262
1995
Fa parte di: Pindarus. Le odi / Pindaro
Abstract: Non si può non riconoscere a Pindaro il merito di una poesia capace di dispensare gloria immortale a chi si rende protagonista di imprese epiche. Celebrando le competizioni agonistiche del suo tempo, Pindaro dava conto di uno dei principali canoni dell'etica greca, quello che coniugava armonia estetica e dirittura morale, forza fisica e cultura: i valori di quell'educazione aristocratica alla quale egli stesso era stato formato. Nelle Pitiche, i versi che celebrano i vincitori dei grandi giochi panellenici di Pito (Deli), che si svolgevano ogni quattro anni in onore di Apollo, Pindaro raggiunge davvero vette ineguagliabili. Se è inevitabile constatare la fragilità umana, ugualmente tutto ciò che è umano viene assunto nel mito e perde la sua limitatezza. A cura di Franco Ferrari l'opera dell'autore classico considerato profeta di una concezione morale e religiosa della vita.
Olimpiche. [Di] Pindaro. [A cura] di Luigi Lehnus
Milano : Garzanti, 1981
I grandi libri Garzanti ; 262