Trovati 541 documenti.
Trovati 541 documenti.
Rocche e forti medicei / Carlo Perogalli
Milano : Rusconi immagini, 1980
I castelli
Laterza, 2022
Abstract: Questo volume offre un esame di dati tecnico-formali e storico-culturali e una valutazione dell'incidenza di emblemi teologici fondamentali nell'arte cristiana dell'età d'oro italiana nella sua massima espressione creativa. Il discorso critico si svolge a partire da un'analisi delle geometrie simboliche del Brunelleschi. Si affrontano in seguito le concezioni letterarie e architettoniche di Lorenzo il Magnifico e del suo architetto Sangallo, per poi passare a un esame dei collegamenti tra Dante e Leonardo, con particolari riferimenti al simbolismo materno e alla "Vergine delle rocce". Attraverso una serie di riflessioni sul contrasto neoplatonico tra carne e spirito nell'universo artistico e poetico di Michelangelo, questo percorso ermeneutico si conclude con osservazioni sul significato iconologico della 'voluta geometrica', un segno tipico brunelleschiano, all'interno dell'opera di Caravaggio e nel Barocco in generale.
Brentella : problemi d'acque nell'alta pianura trevigiana dei secoli 15. e 16. / Raffaello Vergani
Treviso : Fondazione Benetton studi e ricerche : Canova, 2001
Studi veneti
Raphael ware : i colori del Rinascimento / [a cura di] Timothy Wilson, Claudio Paolinelli
Torino : Allemandi, 2019
Abstract: Nel Cinquecento, quando il ducato di Urbino era sotto il dominio della famiglia dei Della Rovere, la maiolica artistica raggiunse un sofisticato livello artistico unico nella storia della ceramica. Urbino era la città della maiolica istoriata e quello che i collezionisti inglesi dei secoli successivi chiamarono «Raphael ware» era l'arte più tipica di Urbino. Questa mostra, esponendo 57 maioliche dalla raccolta privata più ricca del mondo di questo genere, presenta in quell'ambiente meraviglioso che è il Palazzo Ducale di Federico da Montefeltro, una panoramica della maiolica rinascimentale probabilmente mai vista a Urbino dal Cinquecento in poi.
Ed. speciale per il Sole 24 ore
Milano : Il sole 24 ore ; Firenze : E-ducation.it, 2007
I grandi maestri dell'arte ; 14
La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam
Roma : Bulzoni, 1982
Biblioteca del Cinquecento / Centro studi "Europa delle Corti" ; 17
La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam. Vol. 1
Roma : Bulzoni, 1982
Biblioteca del Cinquecento / Centro studi "Europa delle Corti" ; 17
Fa parte di: La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam
La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam. Vol. 2
Roma : Bulzoni, 1982
Biblioteca del Cinquecento / Centro studi "Europa delle Corti" ; 17
Fa parte di: La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam
La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam. Vol. 3
Roma : Bulzoni, 1982
Biblioteca del Cinquecento / Centro studi "Europa delle Corti" ; 17
Fa parte di: La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam
Quodlibet, 2021
Abstract: Si è discusso in passato se eretico sia colui che è giudicato tale dalla Chiesa (Benedetto Croce), o se invece non sia chi sceglie di esserlo ribellandosi a ogni e qualunque comunione ecclesiastica (Delio Cantimori). In questo libro si incontrano eretici tanto dell'uno quanto dell'altro tipo, ma non solo: ci fu anche chi criticò la Chiesa senza per questo incorrere in condanne, anzi provocando un chiarimento positivo. Del resto, l'eresia (etimologicamente, "scelta") era stata giudicata dall'apostolo Paolo, nella cristianità allo stato nascente, un contributo utile alla ricerca della verità. Ma la parola, insieme con i fenomeni che designava, doveva attraversare secoli di storia e della storia non poteva sfuggire alla legge fondamentale: il mutamento. Così, man mano che i confini dell'ortodossia della Chiesa venivano fissati, ci fu sempre meno spazio per l'eretico, il che non impedì alla pianta del dissenso religioso di mettere radici e moltiplicare le sue forme. Ma come nascono le eresie? I casi e le questioni di cui si parla nei saggi qui raccolti appartengono per lo più alla storia della cultura e della vita religiosa italiana nella prima età moderna, segnata dalla Riforma protestante e dalla reazione cattolica. La frattura dell'unità religiosa europea e i nuovi legami formatisi tra poteri statali e confessioni religiose dovevano esportare i confronti e i conflitti oltre i confini del vecchio mondo. Al contempo, è in quest'epoca che nasce lo studio moderno della religione quando, con Machiavelli, "religione" diventa un termine neutro, valido per indicare e confrontare religioni diverse, e si accantona la distinzione tra l'unica vera e le false.
Ed. speciale per il Sole 24 ore
Milano : Il sole 24 ore ; Firenze : E-ducation.it, 2007
I grandi maestri dell'arte ; 8
Viella, 2023
Abstract: Nato a Firenze a metà del Quattrocento da una famiglia ebraica, l'orafo Salomone da Sessa si trasferì a Ferrara, dove i suoi raffinati gioielli e le sue spade riccamente decorate erano ritenute di altissimo pregio dalle donne e dagli uomini di potere allora più importanti in Italia. Voci scandalose sul suo conto iniziarono a circolare all'interno della comunità ebraica, che lo denunciò alle autorità civili. Accusato di sodomia, Salomone fu condannato a morte e accettò di convertirsi per avere salva la vita. Nel 1491 venne così battezzato e prese il nome di Ercole de' Fedeli. Grazie al sostegno di potenti mecenati come la duchessa Eleonora d'Aragona Ercole visse poi da cattolico praticante per oltre un trentennio. Attraverso la drammatica vicenda di Salomone/Ercole, ricostruita sulla base di fonti archivistiche mai utilizzate prima, Tamar Herzig getta luce sulle relazioni ebraico-cristiane, il mecenatismo e l'omosessualità nelle città italiane del XV e XVI secolo e dimostra per la prima volta quanto la conversione degli ebrei fosse una questione centrale nella politica del Rinascimento, già cinquanta anni prima che la Chiesa ne fa facesse una priorità.
Il genio in guerra nell'età di Leonardo, Michelangelo, Dürer / a cura di Mario Scalini
Milano : Skira, 2019
Abstract: Le celebrazioni del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci sono state l'occasione per porre l'attenzione su uno degli aspetti meno indagati. dell'attività del maestro, ovvero quello ingegneristico. Perito in idraulica come nella "ingegneria delle macchine", sovente risvolti militari, egli si occupò su scala più ampia anche degli aspetti urbanistico-architettonici atti alla pianificazione difensiva delle città. La mostra inserisce Leonardo in rapporto dialettico con altri ingegneri militari del Rinascimento, evidenziando in particolare i contributi di Michelangelo Buonarroti e Albrecht Dürer allo sviluppo tecnologico della prima metà del Cinquecento.
La grande bellezza dell'italiano. Il Rinascimento / Giuseppe Patota
Laterza, 2019
Abstract: Quello che avete in mano, più che un libro, è una guida turistica per esplorare l’italiano depositato nelle opere di tre grandi protagonisti del nostro Rinascimento: Pietro Bembo, Ludovico Ariosto e Niccolò Machiavelli. Le opere d’arte, che siano fatte di linee e di colori o che siano fatte d’inchiostro e di parole, devono produrre bellezza. Di qui il titolo La grande bellezza dell’italiano, di qui l’organizzazione del libro in sale, come accade nei musei.In ciascuna è esposto il magnifico italiano di Pietro Bembo, Ludovico Ariosto e Niccolò Machiavelli: ascoltando il suono delle loro parole, che echeggia da una parete all’altra, rincorrendo il ritmo dei loro versi, che scivola sul marmo dei pavimenti, ammirando la forma delle loro frasi, che adorna volte, colonne e soffitti. Giuseppe Patota ha lavorato a questa guida pensando ai suoi studenti, agli insegnanti e a tutti i lettori interessati alla storia e colpiti dalla bellezza dell’italiano, oggi ferito a morte non tanto da chi sbaglia o manca un congiuntivo per ignoranza (che è una condizione socioculturale, non una colpa) quanto da chi, come i suoi progenitori linguistici di un secolo fa, lo sta progressivamente trasformando in una lingua violenta, rozza, insultante: in una parola, brutta. Nell’Italia di oggi, la cui ricchezza culturale pare improvvisamente oscurata dall’intolleranza, dal populismo e dalla volgarità, è tanto più necessario che le opere che studiano l’arte si pongano l’obiettivo di agevolare, a loro volta, la percezione della bellezza.
I cavalieri di Venezia / Antonella Favaro
Gaspari, 2019
Abstract: Un giallo la cui trama si snoda tra la Terraferma veneta dei giorni nostri e la Serenissima del Cinquecento alternando un registro formale e rigorosamente storico a una narrazione ironica e lieve che si sviluppa come una caccia al tesoro tra ville venete, musei e archivi: un' incalzante serie di eventi e scoperte via via sempre più incredibili e sconvolgenti.
Milano : Unicopli, [1993]
Early modern
L'ultimo segreto di Botticelli : romanzo / Lisa Laffi
Tre60, 2019
Abstract: 1482 Botticelli sta terminando la Primavera, un dipinto che sarà celebrato come una vetta assoluta dell’arte. Ma anche un enigma, forse impossibile da sciogliere. È una metafora dell’amore platonico? O il suggello di un patto segreto, sottoscritto da Caterina Sforza, che mira a unire Milano, Roma e Firenze sotto un’unica bandiera, per liberare l’Italia? 1526 La giovane Luce, esperta di erbe e ricette curative, viene trascinata al cospetto della marchesa Bianca Riario Sforza, la potente figlia di Caterina. La ragazza è convinta che Bianca la voglia denunciare all’Inquisizione per la sua attività di guaritrice, ma la marchesa, appassionata alchimista, la prende sotto la sua protezione. L’abilità di Luce è tale che, quando il fratello di Bianca, Giovanni dalle Bande Nere, viene ferito in battaglia, la marchesa chiede proprio a lei di curarlo. Ma Bianca non può prevedere la passione che nasce tra la giovane donna e il celebre condottiero. Un sentimento che rischia di stravolgere i suoi veri piani, infinitamente più diabolici di quelli che Luce ha immaginato. Bianca fa allora in modo che il fratello parta per la battaglia decisiva, e manda Luce a Mantova, con la scusa di proteggerla. Sarà lì che Luce apprenderà il reale significato della Primavera. E dovrà comunicarlo a Giovanni, prima che sia troppo tardi…
Provincia autonoma di Trento : Castello del Buonconsiglio, Monumenti e collezioni provinciali, 2019
Abstract: Catalogo della mostra tenutasi a Trento dal 13 luglio al 3 novembre 2019. Dalmatiche, pianete, piviali, tonacelle: termini da addetti ai lavori, usati da chi studia e si occupa di paramenti liturgici e di conseguenza di stoffe e ricami antichi. Ma questo settore apparentemente di nicchia è in grado di svelare un universo affascinante che consente di addentrarsi negli stili artistici, nei rapporti tra manifatture e grandi artisti, nella storia del costume, nelle dinamiche commerciali di una società. La mostra approfondisce questa particolare categoria di lussuosi tessuti ricamati ancora presenti nelle aree dell’intero arco alpino, a suo tempo creati sia per la committenza religiosa che laica ma sopravvissuta fino ad oggi grazie alla lungimirante attività di conservazione della Chiesa e alla passione di molti collezionisti.