Trovati 854098 documenti.
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Evoluzione dell'economia nell'ambiente alpino
[Olgiate comasco] : Lions club di Olgiate Comasco, [1990]
Como : Società archeologica comense, 1982
Canidi nella preistoria alpina : paleobiologia e iconografia / Francesco Fedele
[Carmagnola] : [Associazione naturalistica piemontese], 1987
München : Hirmer, 1986
Siedlungsarchõlogie im Alpenvorland 5. / mit beiträgen von Hubert Blum ... [et al.]
Stuttgart : Theiss, 1998
Forschungen und Berichte zur Vor-und Fruhgeschichte in Baden Wurttemberg ; 68
Trento : Provincia autonoma di Trento, Servizio beni culturali, Castello del Buonconsiglio, Monumenti e collezioni provinciali, 1998
Bolzano ; Vienna : Folio, c1999
A vederla non si direbbe / Silvana D'Angelo
Milano : Topipittori, 2009
Abstract: Una passione smisurata e vissuta colpevolmente per il cibo, guardato, gustato, annusato, con golosità e estasi. I giochi fra i palazzoni di una periferia milanese, in un cortile di cemento che i bambini pensano sia stato creato su misura per loro. Le meraviglie dei pomeriggi al supermercato raggiunto scarpinando per chilometri con la mamma, sciorinando una litania infinita di tabelline. Il territorio selvaggio delle vacanze al sud, nel paese di papà, popolato di affascinanti animali e ancor più mirabili umani: lontani, diversi, incomprensibili, ma per questo ancor più favolosi. Le prime passionali amicizie, ma anche gli odi, le vendette e i tradimenti consumati nel giro breve di un anno scolastico e di un isolato. L'amore per lo studio e la lettura, àncore di salvezza e vita, anche nel mondo violento dei bambini. Età di lettura: da 10 anni.
Io mi chiamo Zippy / Haven Kimmel
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Forse non si può dire che sia la bambina più bella del mondo, Haven. Quando la vede per la prima volta, appena nata, sua madre esclama con le lacrime agli occhi: La amerò e la proteggerò in ogni caso. E non si può nemmeno dire che sia particolarmente precoce: fino ai tre anni non apre bocca, tra lo sconcerto dei genitori. Però è una bambina irresistibile. Buffa, strana, ricettiva, curiosa, divertita e divertente. Una bambina irresistibilmente felice, cresciuta in un piccolo paese in cui, per un misterioso principio matematico, la popolazione è sempre di 300 unità, non una di più, non una di meno. Un paese dove si può esplorare ogni angolo e incappare in ogni momento in inaspettate meraviglie. E di quale spirito sia dotata Haven, soprannominata Zippy perché non sta mai ferma, lo dimostra tutto d'un fiato quando a tre anni decide finalmente di aprire bocca, di parlare.
Sulle vette delle Alpi / Marco Bianchi
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Le più belle vette dell'arco alpino raccontate da un fotografo-alpinista che ne delinea gli aspetti geografici e le principali vie di scalata. La sequenza di cime svettanti, creste affilate e pareti strapiombanti è accompagnata dalla descrizione puntuale delle montagne, rivissute attraverso le grandi imprese alpinistiche che ne hanno segnato la storia. Un volume per conoscere da vicino lo straordinario ambiente delle Alpi e apprezzarne l'intatto fascino naturale.
Nicola è accanto a me : mio figlio mi parla ancora dall'aldilà / Claudio Pisani con Marino Parodi
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Nicola non ha neppure 4 anni quando gli viene diagnosticato un terribile tumore. È l'inizio di un calvario terribile che culmina nella morte del piccolo all'età di appena 6 anni, nel 1994. La tragedia getta nel dolore e nello sconforto più profondi la famiglia. Il padre però non si arrende alla perdita del figlio e inizia a studiare, a leggere, a documentarsi: se esiste l'aldilà, possibile che non ci sia un modo per comunicare con esso? È un uomo di scienza il dottor Claudio Pisani, ma la perdita di Nicola lo porta a non lasciare nulla di intentato. È l'inizio di una serie di numerosi viaggi della speranza, alla ricerca di un medium che sappia offrirgli la possibilità di comunicare ancora con il figlio scomparso. Di delusione in delusione, Claudio giunge negli Stati Uniti, dove incontra la singolare figura di un ingegnere informatico, Bruce Moen, che gli rivela che ogni uomo può esser medium e comunicare con i propri cari defunti. Attraverso la pratica di tale metodo Claudio scopre che è tutto vero: riesce a entrare in contatto con Nicola, dando vita a un rapporto che gli restituisce la quotidianità e il dialogo perduti.
Il perdono di Erba / Lucia Bellaspiga con Carlo Castagna
Milano : Ancora, copyr. 2009
Abstract: La strage di Erba: quattro vittime tra cui un bambino di due anni; Rosa e Olindo; processo e sentenza. L'inquietante presenza di Azouz. Su questa scena tragica e feroce si affaccia Carlo Castagna che, pur annientato dal dolore, da subito pronuncia parole di perdono che in seguito ripete più volte. Gli hanno ucciso la moglie Paola, la figlia Raffaella, il nipotino Youssef. Come fa a perdonare? Il suo perdono pare incredibile, incomprensibile, forse disumano. Eppure Carlo non è un superuomo, ma un 'povero cristiano' che, di fronte a una ferocia assassina, riesce a mettere in pratica il perdono evangelico. Non è facile perdonismo, è Vangelo vissuto. Questo è un libro-testimonianza.
Terre d'avventura : Amazzonia, Sahara, Kalahari, Lapponia, Congo, Melanesia / Folco Quilici
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Un viaggio nei cinque continenti: sulle orme delle ultimi tigri del Bengala alle foci del Gange; insieme ai garimpeiros in cerca di diamanti nei fiumi disseccati dell'Amazzonia; tra gli uomini e le donne delle ultime etnie primitive; accanto ai cacciatori di materie prime preziose nel Sahara o nei laghi salati delle Ande. Un mosaico di esperienze, una incastrata nell'altra, sempre motivo di stupore, di entusiasmo e paura, e sempre spunto di riflessione. Il testo presenta conversazioni con personaggi come Claude Lévi-Strauss e Jean Rouch, lo storico Fernand Braudel e i geografi Giorgio Mannelli e Claude Spaak.
Palermo : Sellerio, copyr. 2009
Abstract: C'è uno spreco e un cattivo uso delle parole e delle analogie, quando si parla della Shoah: un impiego della retorica che privilegia la metafora a scapito della vita e delle vite. Si dimentica, o si ignora, che anche nel ghetto ci si innamorava, si litigava, si faceva politica, si sognava. Si sperava in un avvenire, addirittura. Si dimentica quello che Marek Edelman, un uomo che ha visto andare verso la morte quasi 500.000 persone, ama ripetere: la vita viene prima di ogni altra cosa. Ecco: il ghetto che cos'era? L'anticamera della morte? Certo, anche. Ma era, in condizioni davvero disumane, anche una vita supplementare, una prosecuzione della vita che gli ebrei conducevano prima della guerra, in Polonia. Tra le due guerre mondiali, in Polonia esistevano e fiorivano teatri yiddish; si producevano - assieme agli studios di Hollywood - film sonori in yiddish; c'erano reti di biblioteche, case editrici, associazioni sportive, sindacati, partiti politici. C'era una nazione di tre milioni di persone che parlava, pensava, scriveva, sognava, faceva politica e progettava il futuro in yiddish. Qui Marek Edelman racconta che cosa successe a questo mondo, a un pezzo di questa nazione, una volta finito nel ghetto. Non aspettarono passivamente di morire; non si avviarono alle camere a gas come le pecore al macello. Cercarono invece in ogni modo, ciascuno a suo modo, di continuare il filo della vita di prima. (Dalla Prefazione di Wlodek Goldkorn e Adriano Sofri)
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Azhar, il ragazzo dello slum che ha commosso milioni di persone nel film The Millionaire, vi condurrà nel suo mondo, quello della brulicante bidonville di Mumbai dove vive con la famiglia insieme con altre centinaia di migliaia di uomini, donne, bambini. Formiche in movimento da mattina a sera, fra partite di biglie e fughe dalla scuola coranica, tra baracche che vorrebbero essere case vere, dove l'acqua potabile è un'utopia e la televisione un sogno. Vi racconterà la sua favola, quella di un bambino che sogna di diventare una star del cinema e finisce per vincere l'Oscar in un posto lontano che ha un nome molto simile a Bollywood. Vi parlerà di Abba, il padre ubriacone, ma pur sempre il miglior babbo possibile, di Ammi, la mamma dolcissima e infaticabile, di Saiman Khan, il mitico attore indiano che sconfigge sempre i cattivi, di Rubina, l'amica del cuore che con lui ha camminato sul red carpet di Hollywood. Vi parlerà del destino, che esiste, ma si può cambiare. L'importante è non smettere mai di sognare.
Liù : biografia morale di un cane / Edmondo Berselli
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Quella che si narra in questo libro non è la storia di un cane. È la biografia morale di un animale non immaginario ma esemplare, che racconta come intelligenze diverse, umana e canina, cominciano a sfiorarsi. Infatti, grazie allo stile lunatico di Berselli, al suo divagare un po' picaresco, decollano subito, con vari scodinzolii, storie molto italiane e politiche, disincantate e ironiche, in cui avventure e disavventure di razze differenti si specchiano in una visione di pura tolleranza, all'insegna di un relativismo assoluto, di un italianissimo 'sì, vabbè...'. Allora non stupitevi se la biografia reazionaria di Liù si intreccia con quelle di Montanelli e De Felice, di Cacciari e Agnelli, di Pasolini e Nanni Moretti, fra aneddoti memorabili e detti molto celebri o strazianti. Intorno all'idea di un cane, ecco allora una società italiana che guarda attonita se stessa, la sua cultura e il suo modo di essere, e alla fine si convince che un metodo, o un rimedio, per la convivenza ci dev'essere: basta accontentarsi di raccontare storie, accoccolati su un divano, immaginando magari una portentosa festa con tutti gli amici che abbiamo, mentre fra i piedi scalzi si diffonde il tepore dolce, filosofico e irrimediabilmente, deliziosamente, poco progressista dell'ultimo riferimento politico rimasto, la pancia calda di Liù.
Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: La montagna a modo mio riassume il pensiero di Messner sulla vita che ha scelto. Racconta senza veli le sue idee più radicate e profonde sulla natura e sull'essenza dell'alpinismo, sull'andarsene e sul tornare, sulla motivazione e sulla realizzazione, sul percorso verso l'interiorità. In questo libro vengono toccati tutti i grandi temi: i primi successi in campo alpinistico, la rivoluzione dello stile alpino, i grandi risultati, la fama internazionale dopo la salita del monte Everest senza fare ricorso all'ossigeno, il ciclo degli ottomila, le spedizioni attraverso i deserti del mondo, il suo impegno sociale e politico, la fondazione di musei, ma anche la sua vulnerabilità di fronte alle polemiche seguite alla morte del fratello sul Nanga Parbat. Molte sono le interviste raccolte, che si fondono armoniosamente con altri testi di Messner, resoconti di spedizioni, reportage, articoli, attraverso i quali è possibile scoprire un uomo sorprendente che obbedisce sempre e solo alla sua legge interiore: la vita straordinaria di un idealista con i piedi ben piantati per terra, che ha cercato e percorso le creste più elevate così come gli abissi più profondi.
Zero : storia di una cifra / Robert Kaplan
[Milano] : Rizzoli, 1999
Abstract: Lo zero ignoto ai greci e ai romani giunge in Occidente nel Medioevo attraverso gli arabi che a loro volta ne avevano appreso la nozione dagli indiani. Con i grandi rivoluzionari della matematica moderna, Newton e Leibnitz, lo zero assume nuovi significati e conquista un ruolo centrale non solo nel pensiero matematico, ma nella nostra stessa visione dell'universo.
Dentro l'Opus Dei / Emanuela Provera
Milano : Chiarelettere, 2009
Abstract: Come vivono i numerari. La caccia alle vocazioni. I documenti non ufficiali occultati alla Chiesa. Il violento distacco dalla famiglia. La manipolazione delle coscienze. L'espropriazione dei beni. Il lavoro non retribuito. Questo libro nasce da un forum on-line privato e non accessibile. Qui per più di un anno si sono incontrati gli ex numerari italiani. Uomini e donne con grande sensibilità religiosa, in passato rapiti dalla missione: fare l'Opus Dei nel mondo. Storie italiane, da Milano a Palermo, da Roma a Bari. Raccontano di un nuovo integralismo che attraversa la nostra società: asili nido, centri sportivi, scuole, residenze universitarie... Tutto bellissimo e organizzato grazie alla potenza finanziaria dell'Opera. Piogge di fondi, anche dallo Stato. Così funziona la milizia di Dio voluta da Josemaria Escrivà De Balaguer. Santo?
Roma : Elliot, 2009
Abstract: Una perfetta Love Story (con le iniziali maiuscole, proprio come il film). Lei, Stacey, graziosa, un po' solitaria, con lo spettro della malattia dietro l'angolo. Lui, Wesley, amabile, imprevedibile e giocherellone, ma di polso. Tra i due scocca inevitabile la scintilla. Tutto sembrerebbe normale, persino banale, non fosse che lui, lui Wesley, è un adorabile gufo dei granai (a essere precisi, un barbagianni). Stacey lo accoglie fin da piccolo, lo accudisce, e i due diventano inseparabili. Narrata con brio, con sentimento ma senza sentimentalismi, la favola vera di un rapporto speciale e unico, dove non importa più chi sia l'essere umano e chi l'animale.