Trovati 1516 documenti.
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La locanda del Gatto nero / Yokomizo Seishi ; traduzione di Francesco Vitucci
Sellerio, 2020
Abstract: In un distretto di Tokyo, diventato nel dopoguerra «un pullulare di commerci clandestini», un bonzo del vicino tempio buddista è sorpreso a scavare spasmodicamente nel giardino della Locanda del Gatto nero. Dalla terra affiora un cadavere di donna. È una giovane evidentemente legata agli affari più o meno equivoci del locale ma ha il volto devastato e nessuno può riconoscerla. La polizia si concentra con poca fantasia sugli intrighi adulterini dei due proprietari dell’esercizio, i coniugi Itojima. Il marito sarebbe l’assassino della moglie in complicità con l’amante. Ma alcuni colpi di scena sconvolgono questa ricostruzione. È a questo punto che entra in scena il detective Kindaichi Kōsuke, trasandato, irritante, balbuziente, infallibile: e tutto quanto, da puzzle inestricabile, diventa narrazione coerente. Spiega l’autore, nella cornice del romanzo – in cui immagina che proprio il detective gli abbia consegnato i documenti per la storia da scrivere – che La locanda del Gatto nero è un thriller del genere del «delitto senza volto». Infatti Yokomizo Seishi è stato il popolarissimo traghettatore nella cultura giapponese della detective story di scuola occidentale; e capace di saldare questa solida tradizione con le paure ataviche e il gusto horror tipici della sua terra. Kindaichi, poliziotto privato giapponese dalla eccentrica personalità e un talento per i misteri irrisolvibili, è esemplare in patria quanto Maigret in Europa.
Lo splendore del niente e altre storie / Maria Attanasio
Sellerio, 2020
Abstract: «Si nasce per caso in un luogo, che può diventare scelta, destino. E destino di scrittura è stata per me Caltagirone, l’immaginaria Calacte della maggior parte di questi racconti. Storie soprattutto di donne – ribelli non rassegnate – di cui spesso resta solo un gesto, un dettaglio, impigliato in vecchi libri o nelle scritture di cronisti locali: frammenti dell’immemore genealogia delle madri, che arrivano a me, si insediano in me, fino a quando non restituisco loro parola e identità. Ricostruendo, tra immaginario storico e tracce documentali, il pensare e l’operare di Catarina, Francisca, Annarcangela, Ignazia, ma anche delle protagoniste degli altri racconti, la mia vita si è fusa con la loro in una sorta di transfert, di autobiografia traslata nel tempo dell’esclusione dal linguaggio che ha caratterizzato l’identità di genere; dove però è possibile ritrovare sorprendenti storie di coraggio e di resistenza alla discriminazione e all’ingiustizia» (Maria Attanasio, dalla Nota introduttiva). Raccogliere in un unico volume questi racconti, variamente editi tra il 1994 e il 2014, corrisponde alla necessità di dare più completa conoscenza ai lettori di una scrittrice appartata ma la cui opera è accompagnata oggi da una crescente attenzione, da una continua curiosità. Il volume mette assieme: la lunga novella, quasi un breve romanzo, Correva l’anno 1698, che dissotterra la vicenda di Francisca, uomo-femmina, «masculu fora e fimmina intra»; la bellissima Lo splendore del niente – storia di potenza flaubertiana di Ignazia Perremuto, di superba e nobile famiglia, che a lussi, amori e doveri propri del suo stato preferisce contemplare il nulla, prefigurando le ribellioni alla sottomissione femminile –, oltre a più rapide escursioni attraverso destini di donne del Settecento. Recuperati, tutti, dalle antiche cronache e riportati in vita da una scrittura che suscita immagini a ogni rigo.
Il bicchiere della staffa / Dominique Manotti ; traduzione di Francesco Bruno
Sellerio, 2020
Abstract: Nelle toilette dell'ippodromo parigino di Longchamp, la polizia trova il corpo di una giovane donna sgozzata. È una colombiana, spacciatrice di droga e informatrice. Per il commissario Daquin, riguardo alla ragazza troppi particolari non coincidono, forse non si tratta di una semplice «cavalla». Strani movimenti nuovi si sono registrati da poco negli ambienti del narcotraffico, che prospettano piste che arrivano chissà dove. «Si sente puzza di marcio a un chilometro di distanza» intorno a quell'assassinio. Théodore Daquin, protagonista di questa fortunata serie, sa di vivere in un mondo corrotto e non se ne stupisce, pronto a sfruttare ogni crepa per raggiungere il proprio obiettivo di giustizia. Il classico poliziotto dei polar francesi, però con una particolarità, è un gay dichiarato. Con la sua squadra deve risalire tutti i segmenti di una contorta filiera criminale che collega gli uffici eleganti dell'alta finanza, le stanze istituzionali della politica, con le fogne del traffico di droga. Attraverso un tramite insolito. E ad ogni snodo, ad ogni omicidio si trova lo stesso antico sodalizio: quattro ex compagni del Sessantotto.
Conosci l'estate? / Simona Tanzini
Sellerio, 2020
Abstract: Un nuovo personaggio letterario si affianca ai detective di casa Sellerio. Si chiama Viola, giornalista romana trasferita a Palermo, e si muove dentro atmosfere che possono ricondursi al «giallo mediterraneo» di cui parlava Cesare Cases. Viola, romana trapiantata a Palermo per un combinarsi di caso e di scelta, è un «volto televisivo», una giornalista tv. Ha un disturbo della percezione (lei preferisce «una particolarità»), la sinestesia: ogni cosa, ogni luogo, ogni persona che guarda si unisce, per lei, a una musica e la musica a un colore; ma non tutti, alcuni non hanno musica e quindi colore, «meglio tenersi lontani». A questo si accompagna una più grave malattia degenerativa, «neuroni bucati» che, senza disabilitarla, determinano il suo modo di muoversi e l’approccio alla realtà. Nel pieno di un’ondata di scirocco è morta strangolata Romina, una ventenne di buona famiglia. È immediatamente sospettato Zefir, un popolarissimo cantautore. Viola vaga per tutti i luoghi coinvolti dal crimine, conducendo la sua vita movimentata, curiosando nelle case e nelle giornate di ogni tipo di gente. Santo, l’ex caporedattore, trincerato dietro tenaci silenzi la mette in contatto con un suo amico, un poliziotto che lei chiama Zelig perché cangiante di colore, il quale sembra sfruttare le sue intuizioni, le sue visioni, l’abilità di profittare del caso. L’inchiesta diventa una storia in una prima persona insolita, né flusso di coscienza né descrizione; un registrare emozioni, eventi e coincidenze lontani, mischiati a pensieri contemporanei su se stessa, sulla città, su fatti e persone, con spirito ironia sarcasmo pena cinismo amore, sentimenti tutti orientati all’obiettivo di rubare la verità a una realtà frammentaria. Conosci l’estate? scandaglia senza trovare fondo il tema della colpa e dell’innocenza. E dietro la vicenda gialla traspare il vero cuore del romanzo: il ritratto commovente, quasi un diario, di una donna che avverte che in lei «si sta allargando il buio», che è lei «quella diversa» e perciò attraversa la vita in modo totale con tristezza e divertimento, malinconia ed entusiasmo, dolore e godimento. Di queste contraddizioni Palermo è il simbolo oltre che il luogo, «città ossimoro»: i suoi odori, la sua compassione e ferocia; e l’Altra Palermo disillusa, «più ipocrita e indifferente di prima». Ma è a Viola che non si può non voler bene.
Topeka School / Ben Lerner ; traduzione di Martina Testa
Sellerio, 2020
Abstract: Adam Gordon è uno studente dell’ultimo anno di liceo alla Topeka High School. La madre è una celebre autrice femminista, il padre ha il talento di convincere i ragazzi difficili a parlare e ad aprirsi. Entrambi lavorano in una prestigiosa clinica psichiatrica che ha attratto medici e pazienti da ogni parte del mondo. Il figlio è un campione nell’arte del dibattito pubblico, una disciplina agonistica in cui le parole sono armi fatali e ci si scontra al fuoco di argomenti e controargomenti fin quando non si lascia l’avversario senza fiato. Adam sogna di diventare un poeta ma al tempo stesso è riuscito a integrarsi nel branco e ha capito che non bisogna mai mostrarsi deboli per non soccombere nella brutale competizione dei giovani maschi. Tra i suoi amici c’è un ragazzo problematico, che ha deciso di aiutare accogliendolo nel suo giro. Ma il risultato sarà una catastrofe.
L'anima e le pietre / Aldo Trione ; prefazione di Gianni Puglisi
Sellerio, 2020
Abstract: «La pietra è Dio, ma non sa quello che è, ed il fatto di non saperlo fa di lei una pietra», scriveva Meister Eckhart. In questo abisso tra inconsapevolezza e pienezza di significato, si immerge l'analisi estetica e metafisica di Aldo Trione. Cosa è la pietra nuda? Nella sua privazione, essa è «cosa» più di ogni altra cosa. E il più spoglio silenzio oltre ogni parola, eppure sta prima di tutto e resterà dopo tutto. Contiene la vita come sua origine, eppure è anche vita consumata. Per i poeti, per i pensatori e per i mistici, la pietra nuda è linguaggio da interrogare. immagine archetipa. Nascono da lei gli dèi e gli uomini. E vicina alla forma pura. Ed è l'immagine del Dio nascosto. È là immobile ma, nella sua immobilità, si nasconde un canto. È presente assoluto, al di sopra di ogni distinzione. E, infine, è lo specchio di una mistica senza redenzione. Tante e diverse figure appaiono lungo l'itinerario di pensieri percorso da Trione in compagnia di autori di diverse epoche, come, tra gli altri, Platone, Bruno, Eckhart, Whitman, Valéry, Poe, Pessoa, Bachelard, Claudel, Caillois, Cioran, Camus. Per disegnare i contorni di una poetica «apersonale».
Il borghese Pellegrino / Marco Malvaldi
Sellerio, 2020
Abstract: A cinque anni di distanza dal suo primo, fortuito, caso criminale, Pellegrino Artusi è ospite di un antico castello che un agrario capitalista ha acquisito con tutta la servitù, trasformando il podere in una azienda agricola d'avanguardia. È stato invitato perché è un florido mercante, nonché famoso autore della Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene. Oltre al proprietario, Secondo Gazzolo, con la moglie, completano il gruppo altri illustri signori. Il professor Mantegazza, amico di Artusi, fisiologo di fama internazionale; il banchiere Viterbo, tanto ricco quanto ingenuo divoratore di vivande; il dottor D'Ancona, delegato del Consiglio di Amministrazione del Debito Pubblico della Turchia; Reza Kemal Aliyan, giovane turco, funzionario dello stesso consiglio; il ragionier Bonci, assicuratore con le mani in pasta; sua figlia Delia che cerca marito ma ancor più avventure. Riunisce tutti non solo il fine conviviale, ma anche un affare in fieri. Sono infatti gli anni d'inizio secolo in cui la finanza europea si andava impadronendo del commercio internazionale del decadente Impero Ottomano. Accade che, tra un pranzo, un felpato attrito di opinioni e interessi, un colloquio discreto, viene trovato morto un ospite; è chiuso a chiave in camera da letto ma il professor Mantegazza è sicuro: è stato soffocato da mani umane. Circostanze che non collimano, passaggi segreti, colombi viaggiatori, tresche clandestine, fanno entrare ed uscire dalla scena, o agire coralmente, i personaggi, con la vivacità di un teatro brillante.
Lontano lontano / Gianni Di Gregorio
Sellerio, 2020
Abstract: Il professore e il Vichingo, vecchi amici di Trastevere, decidono di andare lontano lontano («I pensionati in Italia se ne vanno tutti, che non lo sai?»). Raccogliendo informazioni, incontrano Attilio, coetaneo, mezzo robivecchi mezzo antiquario con baracca a Porta Portese. Anche a lui l'idea piace, non per nulla definisce se stesso «un cittadino del mondo». I preparativi per la partenza sono movimentati: ogni esistenza, per quanto appartata, presenta mille legami da lacerare, fatti, luoghi, persone. Nel corso dei quali gli avventurosi si accorgono di cose che, nel tran tran dell'insoddisfazione quotidiana, non riuscivano a notare. A ben guardare, quel quotidiano tanto male non è. Si è cementata un'amicizia divertente, la città splendida in fondo è anche benevola, càpitano incontri che promettono un futuro. Il problema è come fare a tornare indietro sulle decisioni senza perdere la faccia. Da questo racconto il film, regia dello stesso Di Gregorio, Lontano lontano. Aiòn è la prima storia del trittico. Il titolo è una parola del greco antico di spessore filosofico: Aiòn è il figlio di Crono, il Tempo, e sta per l'«attimo» fuggevole che frantuma il presente, il «tempo eterno», la «durata». «Aiòn è un bambino che gioca» è un frammento di Eraclito. Nel racconto di Di Gregorio il protagonista è un cinquantenne figlio di mamma che ha vissuto tutta la vita come se il suo tempo fosse l'eterno, senz'altro impegno che di occuparsi in modo pressante della madre. Cosa rimane? Il secondo racconto, Incantesimo, parla di un equilibrio che sembra passeggero che più non si può. In un paesino tranquillo alle porte di Roma vive una madre, sora Maria, con i due figli grandi (le sorelle se ne sono andate da tempo), Virgilio ed Emilio. Famiglia benestante, i figli hanno la loro sicurezza economica, la madre è una vera autorità morale per tutto il paese, un riferimento di saggezza. Tutti si aspettano che Virgilio ed Emilio, che dormono nella stessa camera come fanciulli, si facciano una propria vita. Sora Maria fa molto per evitarlo. Ma quell'equilibrio è un incantesimo che non si può spezzare senza che il mondo crolli. Di Gregorio ci parla di situazioni strane e verosimili, pescate dall'infinito repertorio della vita osservata. E coglie della forma racconto la vera funzione: trarre un significato, un destino, una beffa da una vicenda che succede.
Sellerio, 2020
Abstract: Alle 18.35 di un giorno simile a tutti gli altri Maurice Castle sale sul treno che dall'ufficio lo riporta a casa. Alle 19.12 scende alla stazione di Berkhamsted e prende la bicicletta. Alle 19.30, come sempre, apre la porta di casa. E un improvviso senso di panico lo trafigge, instillandogli la lucida certezza di una tragedia imminente. Una nota falsa ha infranto la routine della sua vita, un particolare irrilevante: il whisky per l'aperitivo serale non è al posto consueto. Ma per Maurice Castle, funzionario dei servizi segreti britannici, quel dettaglio apparentemente insignificante può voler dire una sola cosa: qualcuno ha frugato nel suo appartamento. Qualcuno sta indagando su di lui. E Castle non può far altro che iniziare con il suo misterioso antagonista una partita a scacchi sottilmente crudele, spietata nella sua ambigua discrezione.
Storia della bambina che volle fermare il tempo / Jenny Erpenbeck ; traduzione di Ada Vigliani
Sellerio, 2020
Abstract: Una notte la polizia trova in strada una ragazzina. Sostiene di avere quattordici anni, ma non ricorda come si chiama, dove vive o chi siano i suoi genitori e l’unica cosa che ha con sé è un secchio vuoto. Grande e grossa, con un corpo sgraziato, viene portata in un istituto e lasciata al suo destino di orfana.
Il muro / John Lanchester ; traduzione di Federica Aceto
Sellerio, 2020
Abstract: Un muro lungo centinaia di chilometri è stato innalzato attorno alla Gran Bretagna. Serve a tenere fuori gli Altri, le moltitudini che arrivano dal mare a caccia di un lembo di terra asciutta, al riparo dal cambiamento climatico che ha modificato la geografia del pianeta. Sul Muro, a pattugliare le coste, ci sono i Difensori, giovani uomini e donne in servizio obbligatorio. Nessuno può sottrarsi alla difesa del paese. Kavanagh, il protagonista di questa storia, ha appena iniziato il suo periodo di sorveglianza. Se è fortunato, se niente va storto, durerà due anni, 729 notti. Se tutto va bene e sopravvive non dovrà mai più vedere il Muro in vita sua. Eppure ogni notte qualcosa può accadere, gli Altri possono arrivare, e per ogni invasore che supera il Muro un Difensore sarà abbandonato in mare. I diritti e le libertà individuali sono stati sacrificati in nome dell'interesse e della paura: tutto è diventato prezioso, l'acqua, l'aria, il cibo, ogni tipo di risorsa energetica. Il mondo è stato portato all'esaurimento, e ora bisogna proteggere la civiltà, o meglio la propria civiltà, a ogni costo. Sul Muro la vita di Kavanagh sembra immobile, al contrario è tesissima e adrenalinica. Nel corso di quelle notti, nell'attesa di un fantasma e di un nemico, si aprirà per lui lo spazio del riscatto e della libertà, assieme al sogno di un destino diverso.
Sellerio, 2021
Abstract: Hal Bregg è di ritorno da una lunga spedizione galattica. «Abbiamo volato per centoventisette anni del tempo terrestre e dieci anni del tempo di bordo. Quanti anni ho? Biologicamente quaranta ma secondo gli orologi terrestri centocinquantasette». Nel secolo e più trascorso, ovviamente la Terra è cambiata. Ma quello che l'astronauta non poteva aspettarsi è questa specie di «paradiso» che ritrova. Gli umani hanno finalmente realizzato l'antico ideale filosofico: l'assenza di passioni. Il nuovo mondo è senza conflitti, senza paura, senza rischio, non c'è fatica perché lavorano dei servizievoli robot. E, senza emotività, non c'è in fondo neppure più memoria. Hal, diverso anche nel fisico, esplora la città piena di straordinarie invenzioni alla disperata ricerca di qualcuno che lo capisca, che ricordi perché lui è partito, le ragioni della spedizione in cui s'è giocato tutto e ha perso tanto. Certe avventure, certe rivelazioni, certi incontri con donne gli fanno afferrare qual è il prezzo di questa tranquillità, di questa diffusa comodità. Sono svaporati per sempre la curiosità, l'interesse, il sapore delle cose, il dubbio. E la speranza di felicità. Che non c'è mai ma sempre si rimanda al futuro. Ma il rischio, è proprio vero che sia scomparso? La fantascienza creata da Lem (l'autore del capolavoro Solaris), che lo ha reso tra i massimi esponenti del genere, riunisce tipicamente due aspetti: da un lato il rigore scientifico, dietro ogni invenzione immaginativa, dall'altro le inquiete, trepidanti, domande sulla condizione umana, proprie della fantascienza umanistica. Ritorno dall'universo può leggersi in vari modi. L'utopia negativa dell'«uomo nuovo», le peripezie e il rovello del protagonista, il quale non appartiene al presente ma non può tornare al passato, sono il dramma del reduce; infine, tutta la tribolata vicenda è accompagnata dalla febbrile domanda di sottofondo: esiste una sostanza umana, una umana identità? E se esiste, è quella dei vecchi astronauti centenari dal passato perduto, o quella dei neoumani di questo pacato futuro?
Sellerio, 2021
Abstract: Nel corso degli ultimi venti anni una vera e propria rivoluzione ha scosso e radicalmente alterato il mondo del giornalismo e dell’informazione. I quotidiani tradizionali, le riviste, le testate televisive e radiofoniche hanno visto sgretolarsi il proprio pubblico, il prestigio e l’autorevolezza, e soprattutto il potere di influenzare i lettori e la società. Nel frattempo nascevano rapidissime, sul web e in digitale, nuove realtà che hanno cambiato per sempre la cronaca dei fatti e delle notizie, minacciando di travolgere ogni abitudine fino al concetto stesso di verità giornalistica. Come in una guerra che non è ancora finita, vediamo gli eserciti che si affrontano: «old versus new media», i vecchi mezzi di informazione contro i nuovi. Jill Abramson, la prima donna a diventare direttrice esecutiva del New York Times, descrive in modo avvincente la crisi e la trasformazione del «quinto potere» concentrandosi su due importanti quotidiani, il New York Times e il Washington Post, roccaforti della tradizione e dell’etica del giornalismo con un pubblico consolidato ma sempre più vecchio e limitato, e due siti online di informazione di immenso successo, Vice e BuzzFeed, che hanno stravolto ogni regola rivolgendosi ai lettori con le loro liste ormai onnipresenti («21 foto che ti ridaranno fiducia nell’umanità», «10 bevande per tenervi idratati»), le notizie strane e sconcertanti, i video di ogni tipo ma soprattutto di animali (gattini in testa): sono i nuovi contenuti per quelli che vengono chiamati gli «annoiati al lavoro», veri e propri snack d’in-trattenimento in grado di rapirci per un minuto o due.
Mastro Geppetto / Fabio Stassi
Sellerio, 2021
Abstract: Un padre alla ricerca del figlio. Un falegname e il suo burattino. Un piccolo gioiello di creatività e ispirazione letteraria. Se le avventure di Geppetto, il creatore di Pinocchio, fossero del tutto diverse da come le conosciamo? Se accanto alle peripezie del burattino che si è fatto bambino vi fossero anche quelle di un padre che tanto ha voluto un figliolo da costruirselo con le proprie mani? Fabio Stassi ha scritto una storia nuova a partire da una storia classica, quella di uno dei più grandi romanzi della letteratura italiana. Nelle sue pagine l’anziano falegname diviene un uomo febbrile animato dal desiderio della paternità, vittima di uno scherzo crudele dei suoi concittadini. Le gesta del burattino, buffe, drammatiche, violente, si mischiano alle sue avventure, a loro volta sorprendenti e a tratti sconcertanti. L’uomo Geppetto sembra uscire dalla fiaba per grandi e piccini di Collodi e spostarsi su un palcoscenico contemporaneo dove la povertà, la malattia, il bisogno di amore, la crudeltà e il riscatto sono al centro della scena, motore concreto dell’azione. Così Geppetto diventa il ritratto di un uomo introverso e temerario, candido e visionario, che si accinge ad affrontare il mondo e a scoprirlo di nuovo, inseguendo il sogno di una creatura che sia carne della sua carne, in cui riversare le emozioni e l’affetto che porta dentro. Ma quel mondo lo disprezza e lo deride, rivelando tutta la sua ferocia in una condanna impietosa della solitudine e della diversità. In Mastro Geppetto Stassi si abbandona con evidente piacere a uno dei suoi grandi talenti, quello di plasmare la materia reale e immaginaria delle storie e dei personaggi per trarne un racconto che affonda le radici nel desiderio e nella fantasia, producendo la metamorfosi che trasforma la finzione dell’arte letteraria nella verità più luminosa e commovente, più dolorosa e umana.
L' economista scomodo : vita e opere di Francesco Ferrara / Riccardo Faucci
Palermo : Sellerio, copyr. 1995
La sinagoga degli zingari / Ben Pastor ; traduzione di Luigi Sanvito
Sellerio, 2021
Abstract: Agosto 1942-marzo 1943. Martin von Bora, uomo tormentato e diviso, ufficiale tedesco dominato da un senso dell'onore che lo imprigiona, è sul fronte di Stalingrado. Riceve l'ordine dal comandante supremo, generale Paulus, di indagare, in quanto agente esperto del controspionaggio, sulla scomparsa nella steppa (incidente, assassinio?) dei coniugi romeni Nicolae Tincu e Bianca Costin, venuti in visita privata al quartier generale delle forze tedesche. L'ordine è strano sotto tutti i punti di vista, in un momento come quello; e i so-spetti si infittiscono presto, quando scopre che i due romeni sono tutt'altro che ospiti banali, ma importanti scienziati che hanno collaborato con Enrico Fermi ed Ettore Majorana. L'indagine si trascina per mesi, nel caos infernale dell'assedio. Bora trova l'aiuto, e forse la vicinanza umana, di un maggiore italiano, Amerigo Galvani, con il quale intravede nel delitto una complicata catena che lega e confonde guerra, interessi privati, spionaggio di alleati e di nemici. Ma tutto affoga in un teatro di ferocia che a Martin appare ogni giorno che passa più catastrofico e rivelatore. E lascia in lui, molto più che una delusione, un senso di nulla. Le tante avventure del detective dell'Abwehr Martin von Bora, un aristocratico spirito d'artista chiuso dentro la divisa della Wehrmacht, un uomo giusto costretto da un perverso giuramento di fedeltà, corrono dalla Guerra di Spagna alla fine della Resistenza, e spaziano dall'Aragona all'Unione Sovietica. Romanzo dopo romanzo, vanno narrando, in chiave poliziesca, con un'esattezza che conosce gli umori dei comandanti così come le smorfie dei cecchini, la Seconda guerra mondiale, vissuta da un altro, estremamente solitario, punto di vista. Gialli con all'interno un lacerante quesito storico-morale.
Le rondini di Kabul / Yasmina Khadra ; traduzione di Marco Bellini
Sellerio, 2021
Abstract: Su questa terra afgana, messa a ferro e fuoco in vent'anni di guerre, lo scrittore algerino volge oggi il suo sguardo per raccontarci una vicenda che sembra uscire da una tragedia classica, con quattro protagonisti colti in un momento cruciale della loro esistenza: Atiq, il guardiano del carcere che non riesce più a sostenere il ritmo delle esecuzioni, e sua moglie Mussarat, condannata da un male incurabile; Mohsen, un borghese decaduto, e sua moglie Zunaira, un tempo avvocato e sostenitrice della causa femminista. Ognuno di loro incarna un particolare tipo di risposta all'integralismo: la resistenza, la follia, la sottomissione, la fuga nell'illusione, perché ognuno reagisce in funzione dei propri mezzi per cercare di mantenere la dignità.
Sellerio, 2021
Abstract: Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d'Aosta, viene rinvenuto un cadavere. Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un'intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Quello di Schiavone è stato un trasferimento punitivo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. Però ha talento. Mette un tassello dietro l'altro nell'enigma dell'inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. Non è un brav'uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l'unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida (in natura la morte non ha colpe), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.
Il ladro di merendine / Andrea Camilleri
Palermo : Sellerio, stampa 2007
Abstract: Terzo giallo di Andrea Camilleri che vede come protagonista Salvo Montalbano, il commissario di stanza a Vigàta, immaginaria cittadina siciliana. Questa volta il commissario, sospetta l'esistenza di un collegamento tra due morti violente: quella di un tunisino imbarcato su di un peschereccio di Mazara del Vallo e quella di un commerciante di Vigàta accoltellato dentro un ascensore. Per Camilleri la Sicilia di oggi è fonte continua di ispirazione e scoperta, di intrecci di romanzo poliziesco e di osservazione su di un costume magari inquietante ma certamente non statico, che gli suggerisce un linguaggio, una parlata mai banale nè risaputa.
Odore di chiuso / Marco Malvaldi
Sellerio, 2021
Abstract: In un castello della Maremma toscana, popolato da una nobiltà dedita al nulla e dalla numerosa servitù, arriva un venerdì di giugno del 1895 il baffuto e sornione Pellegrino Artusi. Ma invece di occuparsi di gastronomia, l'Artusi si trova costretto a prendere in mano la situazione e, in un crescendo di situazioni comico-grottesche, a risolvere il mistero di un delitto, quello del maggiordomo!