Trovati 9 documenti.
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Navis : l'umanesimo sul mare : 1470-1740 / Ennio Concina
Torino : Einaudi, copyr. 1990
La fabbrica della fortezza : l'architettura militare di Venezia / Ennio Concina, Elisabetta Molteni
[Verona] : Banca popolare di Verona ; [Modena] : Banco S. Geminiano e S. Prospero , c2001
Venezia : Marcianum, c2011
Il calamo ; 2
Abstract: In che modo il mosaico è stato linguaggio comune intorno al Mare Nostrum per più di mille anni? Per rispondere a questa domanda Elisabetta Concina, Anna Flores David e Mattia Guidetti, sotto la direzione di Ennio Concina, ci rivelano, attraverso un percorso iniziatico, come le tre religioni monoteiste abbiano attinto alle stesse fonti della forma, del segno e dell'immagine, trasfigurate al di là delle fratture politiche e delle divergenze ideologiche.
L'Arsenale della Repubblica di Venezia / Ennio Concina ; premessa di Manfredo Tafuri
Milano : Electa, copyr. 2006
Abstract: La lunga vicenda dell'Arsenale della Repubblica di Venezia è delineata come intreccio tra scienza, tecniche e istituzioni nel cantiere di Stato della Serenissima. La storia dei suoi manufatti fisici e quella delle molteplici relazioni del complesso cantieristico con la struttura urbana veneziana, sullo sfondo dei conflitti per il potere marittimo nel Mediterraneo. L'ampio apparato iconografico è costituito da disegni catastali, documenti d'archivio e foto d'epoca del complesso.
Marietti, 1990
Abstract: È un libro tanto erudito quanto incantevole, in cui il testo si alterna a brani di testi e di poesie arabe del medioevo, tradotte dall'autrice, che descrivono i giardini, le fontane, i laghetti, i palazzi, le moschee, le dighe, le città fittizie e reali dell'epoca. In quel mondo iperbolico e fantasioso, i materiali da costruzione più apprezzati erano l'oro, l'argento, le perle, gli zirconi ed altre pietre semi-preziose, senza dimenticare il marmo con venature ricche e decorative. Il piacere irresistibile di descrivere tali splendori, il trono della regina di Saba, ad esempio, intarsiato di pietre preziose, o la cupola di un palazzo costruita coi mattoni d'oro e d'argento, è a volte seguito da una lezione di saggezza, ispirata al divieto, da parte dell'Islam, di costruire case per l'eternità quando l'uomo è soltanto di passaggio in questo mondo. Sultani, cortigiani, giudici, poeti, cantanti, giocatori, schiavi ed eunuchi divertenti si muovono in questi antichi mondi con eleganza, eloquenza e certamente con molto umorismo. "Palazzi del mito", "Salomone il grande costruttore", "Le città fantastiche" - i bei titoli dei capitoli sono soltanto un accenno ai numerosi tesori citati dai grandi scrittori arabi dell'epoca. Vi si ritrovano le voci del grande storico e sociologo tunisino Ibn Khaldun, del viaggiatore Ibn Battuta, di alcuni storiografi, quali l'iracheno Tabari, che era anche giurista, l'egiziano Maqrisi, lo spagnolo Ibn Baskwal, e il siriano Ibn Khaliqan, oltre a tanti poeti andalusi come Ibn Zaydun, Ibn Khafagah, Inm Hamdis, e altri, compreso il grande Isfahani, autore della famosa antologia dei poeti dell'epoca, il "Libro dei canti". Nonostante l'agevolezza apparente della scrittura, il libro è senza dubbio frutto di un lungo lavoro e di ricerche approfondite nella letteratura e nella storia del medioevo. Lo stile gradevole della scrittrice, anche se in traduzione, stabilisce un legame sottile e invisibile tra storia e brani pieni di fantasie, favole, poesie e racconti che appartengono al mondo delle "Mille e una notte". Vi si ritrova un mondo arabo opulento ed edonistico che non esiste più. L'introduzione di Ennio Concina, dal titolo "Idee e forme nell'architettura araba", insieme alle immagini, fa da controcanto al lavoro principale, in quanto descrive nei diversi periodi le trasformazioni di tutte le città, il concetto locale dello spazio urbanistico, e la filosofia ispiratrice dei modelli architetturali reali che sono immaginati o descritti nei racconti. Le illustrazioni e il glossario - una minienciclopedia dei nomi dei sultani, delle tribù, degli storiografi, dei poeti e di altri personaggi dell'epoca - danno una prova in più della grande familiarità della Rubiera con la letteratura e la lingua araba del medioevo. Il glossario dei termini di architettura aggiunto da Concina è prezioso in quanto i termini specialistici originali sono in via di sparizione a seguito della scomparsa dei mestieri stessi a causa del processo industriale.
L' Arsenale della Repubblica di Venezia / Ennio Concina
Milano : Electa, c1984
La macchina territoriale : la progettazione della difesa nel Cinquecento veneto / Ennio Concina
Roma [etc.] : Laterza, 1983
Biblioteca di cultura moderna ; 877
La città bizantina / Ennio Concina
Roma : Laterza, 2003
Abstract: La storia della città bizantina è quanto mai complessa. È la storia della capitale, Bisanzio, e delle città dell'impero che, dall'ultima età romana, ebbe vita fino alla metà del XV secolo e dove coesistettero centri di formazione antica accanto a città di nuova fondazione. È la storia della crisi definitiva dei modelli urbani di matrice classica e dell'affermarsi delle nuova polis cristiana, dell'abbandono dell'agorà e della difficile persistenza altomedievale entro spazi ridotti e difesi da mura spesso edificate con le spoglie smembrate delle città antiche, ma anche di un recupero avvenuto con criteri diversi da quelli dell'Occidente, responsabile in gran parte della sua interruzione.
La macchina territoriale : la progettazione della difesa nel Cinquecento veneto / Ennio Concina.
Roma ; Bari : Laterza, 1983
Biblioteca di cultura moderna ; 877