Trovati 33 documenti.
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La guerra di Millie / Karen Cushman ; traduzione di Angela Ragusa
Mondadori, 2024
Abstract: Millie McGonigle vive nella soleggiata California, tra lo sciabordio delle onde, lo stridio dei gabbiani e il mondo sommerso dei pesci nella baia. Potrebbe essere tutto perfetto, ma i tempi sono difficili: il padre non trova un lavoro, i soldi sono pochi e, come se non bastasse, la sorellina malaticcia riceve ogni attenzione. Tutto questo, mentre da lontano cominciano ad arrivare gli echi di una guerra terribile: in Europa Hitler sta avanzando con aerei e carri armati. Per non soccombere alla tristezza e alla paura Millie ha un rituale: disegnare nel suo taccuino le cose morte che trova sulla spiaggia e scrivere il suo nome nel fango. Un giorno però, grazie a una nuova amica arrivata da lontano e un surfista da capogiro, capisce che forse è troppo viva e troppo giovane per continuare a pensare a cose tristi e terribili. E che, anche se il mondo sta cambiando travolto dalla guerra, la vita va celebrata in ogni suo momento. Perché ci saranno sempre lo stesso cielo, lo stesso oceano e la stessa baia. E sempre persone straordinarie da festeggiare e amare.
The long walk = Tra noi e la libertà / Slavomir Rawicz
TEA, 2024
Abstract: 1941: sette uomini in fuga da un campo di prigionia in Siberia. La fame, il freddo, il dolore, la disperazione affrontati in nome di una sola cosa: la libertà. Nel 1939 Slavomir Rawicz, tenente della cavalleria polacca, fu condannato come spia a 25 anni di lavori forzati in Siberia. Il viaggio da Mosca al campo di prigionia durò tre mesi, nel cuore dell'inverno. Moltissimi prigionieri morirono durante il tragitto; Rawicz sopravvisse e la primavera successiva cominciò a organizzare la propria fuga. Nel giugno del 1941, con altri sei compagni, attraversò la linea ferroviaria transiberiana e si incamminò verso sud. Dopo quasi un anno di marcia, più di 6500 chilometri a piedi, la traversata del Gobi, il gelo, la fame, le malattie, la disperazione, i sopravvissuti giunsero in Tibet, nel marzo del 1942. Lì furono salvati e curati dagli inglesi. Una storia di straordinario coraggio e resistenza, ma soprattutto un inno senza tempo alla sete di libertà
I controlli nei materiali serici da razze bianche alla "luce di Wood" / Tito Broggi
Como : Cavalleri, 1943
Discorsi del sommo pontefice Pio 12. : 26 ottobre 1941 - 26 dicembre 1942
Modena : Immacolata Concezione, 1943
Ricorda il colore della notte / Mattia Bernardo Bagnoli
Piemme, 2019
Abstract: 1941. Svevo Giacco-Aliprandi, console italiano di stanza ad Algeciras, uno spicchio di mondo dove l'Europa è quasi Africa, è un uomo tutto d'un pezzo. Fedele ai valori del fascismo degli inizi, si è sempre messo in prima linea per difenderli, come testimonia la ferita che gli attraversa il volto. La vera ragione per cui si trova a pochi chilometri da Gibilterra, roccaforte che concede agli inglesi di dominare ancora il Mediterraneo, è la necessità di organizzare una missione segretissima per colpire le navi e il porto britannici. Un'azione intrepida, che coinvolge gli uomini della Decima Mas di Borghese e che potrebbe dare una svolta definitiva alla guerra. Per Svevo, nella vita non esistono altri interessi che il lavoro, la patria e la famiglia, almeno fino al giorno in cui conosce Yvonne Lavallard, inquieta fotografa della Reuters, in fuga da una Parigi ormai in mano nazista. Una donna con un passato nebuloso, dall'indiscutibile fascino e che non ha ormai più nulla da perdere. Ma c'è un uomo nelle file nemiche che sembra aver intuito che tipo di attacco stanno preparando gli italiani: Arthur Goodwin, il capo del SIS, i servizi segreti britannici a Gibilterra, l'unico davvero determinato a fermare quegli assalti alle navi di cui è impossibile scoprire l'origine. Anche lui ha un punto debole, una donna francese che vorrebbe aver accesso alla Rocca per poterla fotografare e che potrebbe essergli molto utile: Yvonne Lavallard. Due uomini schierati su fronti contrapposti, due combattenti abituati a ottenere tutto che si troveranno, per la prima volta, disposti a perdere ogni cosa: perché, in questa partita a scacchi, nulla è come sembra.
Stalin e la seconda guerra mondiale / Piotr Grigorenko ; [traduzione di Giovanni De Luca]
Milano : Sugar ; stampa 1970
Problemi e documenti ; 15
L'eroica difesa di Mosca / Ruggero Grieco
Milano : Rizzoli, 1947
La seconda guerra mondiale ; 14
Abstract: 1941. Lo Special Air Service, il più importante corpo speciale dell'Esercito Britannico, meglio noto - anzi, famigerato - come S.A.S. nacque per arginare l'offensiva nazista in Africa. Era formato da uomini senza scrupoli, addestratissimi, capaci di agire oltre le linee nemiche, ben consapevoli che ogni missione poteva essere l'ultima e, per questo, maledettamente incoscienti. 1942. Un soldato della Royal Air Force viene assegnato alla scorta di una flotta di mercantili per difendere le navi dagli attacchi dei cacciabombardieri dell'Asse. Ma essere l'unico responsabile della vita e della morte dei tuoi compagni può essere un peso terribile da sopportare...
Bari : Laterza, 1970
Storia e società
Rio de Janeiro : [S.n] (Sir Speedy), [s.d.]
4. ed.
[Milano] : BUR, 2009
BURStoria
Abstract: Il libro presenta un'accurata ricostruzione del maggior sforzo militare compiuto da un esercito moderno. Minuto per minuto lo scontro titanico tra la Wehrmacht e l'Armata rossa: ferocia, eroismo, coraggio e follia della campagna che decise le sorti della seconda guerra mondiale. Il cofanetto contiene due volumi indivisibili: Operazione Barbarossa. 21 giugno 1941 - 18 novembre 1942 e Terra bruciata. 19 novembre 1942 - 14 agosto 1944.
In prima linea : (prima, durante e dopo la guerra) / Mario Croci
Varese : Il Cavedio, stampa 1999
Biografie degli uomini semplici
La guerra al fronte russo : il Corpo di spedizione italiano, C.S.I.R. / Giovanni Messe
[Milano] : Rizzoli, 1947
La seconda guerra mondiale ; 13
La condotta italiana della guerra : Cavallero e il Comando supremo 1941-1942 / Lucio Ceva
Milano : Feltrinelli, 1975
I fatti e le idee ; 294
Le volpi del deserto / Paul Carell ; traduzione di Mario Calaresu
[Milano : Rizzoli], 1999
Abstract: 1941-1943. Con le armate italo-tedesche in Africa settentrionale. Il suo nome era un mito, la sua armata impegnò per tre anni un avversario superiore, i suoi nemici lo temevano e ammiravano: si chiamava Erwin Rommel. I suoi soldati, italiani e tedeschi, erano Le volpi del deserto. Questo libro racconta con le voci dei protagonisti le imprese dell'Afrikakorps fino all'evacuazione dalla Tunisia.
In prima linea : un bersagliere sul fronte russo / Fiorenzo Croci
Milano : Mursia, copyr. 2005
Abstract: Freddo a 40 gradi sotto zero, nemico numericamente superiore, mezzi inadeguati. Il Terzo bersaglieri fu uno dei reggimenti piy impegnati sul fronte russo, l'unico che, nell'avanzata delle truppe dal luglio del 1941 all'agosto del 1942, ebbe la Bandiera decorata due volte di medaglia d'oro. In tutto questo periodo Mario Croci, sergente del XVIII battaglione, fu sempre +in prima linea;. Le sue vicende, e quelle di quei giorni, sono raccontate dal figlio Fiorenzo con uno stile semplice e coinvolgente che ci porta al di l` della testimonianza personale.Fiorenzo Croci h nato nel 1951 a Vedano Olona, in provincia di Varese. Giornalista pubblicista, direttore di testate culturali, editore e ideatore di proposte originali, come l'uso del +corto letterario;, un modo per far circolare la letteratura grazie a cartoline, opuscoli, agende, oltre che nel web (www.ilcavedio.it). In questi anni h stato promotore di incontri sulla Campagna di Russia e sulla Seconda guerra mondiale per i ragazzi delle scuole medie superiori e sta elaborando un video didattico con testimonianze di ex combattenti.
Dal fronte russo : 1941-1942 / Urbano Rattazzi ; a cura di Delfina Rattazzi
Il Melangolo, 2013
Abstract: Si va verso oriente, faticoslmente, inesorabilmente. La pioggia autunnale trasforma il terreno in un mare di fango viscido e colloso, che ti afferra i piedi, ti trattiene, ti tira indietro. Gli automezzi arrancano per il grigio pantano, fanno sforzi inauditi per venirne fuori, come mosche prese nella ragnatela. Un senso di pesantezza estrema. Uno sforzo continuo, disperato, che ti spezza le reni. E il pensiero, come un tempo vagheggiava questa terra, ora sogna sospira adora sempre più la terra lontana dell’occidente, vi ritorna sopra ad ogni istante con un’insistenza che è ossessione, con un amore che è spasimo.
Sant'Ambrogio di Torino (TO) : Susalibri, 2009)
Abstract: Si tratta della presenza in bassa Valle di Susa, per quasi un anno, tra il 1941 e il 1942 del 5° reggimento alpini qui raccolto per l'addestramento prima della partenza per la campagna di Russia, un'avventura che per molti fu senza ritorno. Contiene oltre 30 testimonianze di reduci provenienti dalle province dell'alta Lombardia, oltre alle persone della zona che avevano conosciuto questi soldati.
Tra noi e la libertà / Slavomir Rawicz
Milano : Corbaccio, copyr. 1999
Abstract: Erano trascorsi ormai dodici mesi dal mio arresto avvenuto a Pinsk il 19 novembre 1939, e quel giorno doveva risultare importante per me: mi apprestavo infatti a essere processato dinanzi alla Suprema corte sovietica. Soltanto un anno prima, quando durante la riunione organizzata da mia madre per festeggiare il mio ritorno erano apparsi gli uomini della polizia segreta russa, ero il tenente Rawicz della cavalleria polacca: ventiquattro anni, snello ed elegante nell'uniforme di buon taglio, con gli stivali lucenti. In seguito al processo Slavomir Rawicz venne condannato come spia a 25 anni di lavori forzati in Siberia. Il viaggio da Mosca al campo di prigionia durò tre mesi, nel cuore dell'inverno. Moltissimi prigionieri morirono durante il tragitto; Rawicz sopravvisse e nella primavera successiva organizzò la fuga con altri sei condannati. Nel giugno del 1941 attraversarono la linea ferroviaria transiberiana e si incamminarono verso sud. La marcia durò quasi un anno, più di 6500 chilometri a piedi attraversando alcuni tra i territori più inospitali della terra tra deserti e ghiacci. Coloro che sopravvissero alle terribili difficoltà del percorso raggiunsero l'India nel marzo del 1942 e lì furono salvati e curati dagli inglesi. Leggendo la terribile odissea affrontata da Rawicz e dai suoi compagni si ha la sensazione di essere lì con loro, a soffrire la fame, la sete, il gelo così come a condividere momenti di intensissimo calore umano, di generosità e di puro eroismo.