Trovati 844942 documenti.
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Calcio Barnum : storie di pallone, di allegria e di solitudine / Andrea Schianchi
Roma : Absolutely Free, 2025
Sport.doc ; 194
Abstract: Una raccolta di racconti sul calcio nella quale non sono le leggi della logica a dominare, bensì quelle dell'arbitrarietà. Si va dalla storia del primo divo del calcio (l'uruguaiano Andrade) che, dopo aver conosciuto la gloria con il pallone incollato ai piedi ed essere stato l'amante di Josephine Baker, muore dimenticato da tutti, all'avventura del centravanti cileno Caszely, che sfida il dittatore Pinochet e lo sconfigge. Lo sport s'intreccia con la vita e con la Storia: quella con la S maiuscola. Come nel caso della sfida disputata durante la tregua di Natale nel primo anno della Grande Guerra, o della partita-scudetto vinta dall'Inter contro il Bologna, quando il secondo conflitto mondiale era alle porte. Il calcio è sport, e dunque è vita. Qui non si spiegano schemi e moduli, ci si occupa dell'aspetto umano. Il portiere brasiliano Moacir Barbosa che, ritenuto responsabile della sconfitta della propria Nazionale al Mondiale del 1950, viene per sempre cancellato dal popolo. Un'altra scheggia impazzita? Quella del campione brasiliano, Heleno De Freitas, avido lettore di Dostoevskij, che spreca il suo talento e si concede notti di lussuria fino a morirne. E poi c'è chi come Jimmy Greaves, vittima dell'alcool, riesce a trovare la forza per uscire dalla dipendenza.
Astrolabio, 2023
Abstract: Dietro all’epidemia di disturbi cronici, mentali e fisici, si cela qualcosa che non va nella nostra cultura. Questa anomalia causa dei ‘punti ciechi’ ideologici, che impediscono di vedere con chiarezza la situazione in cui ci troviamo, e rendono difficile modificarla. Per via di questi punti oscuri, molto diffusi nella cultura in generale, ma tragicamente endemici soprattutto nella professione medica, si tende a ignorare le connessioni tra la salute e la sfera socioemotiva. In altri termini, le malattie croniche, siano esse mentali o fisiche, non rappresentano un semplice ‘problema tecnico’, ma sono una funzione o una caratteristica di come vanno le cose; sono una conseguenza di come viviamo e non una misteriosa aberrazione. Che la vita sociale incida sulla salute non è certo una novità, ma riconoscere quest’aspetto è oggi urgente più che mai. Stress galoppante, disuguaglianze e catastrofe climatica alle porte sono solo alcuni segnali di ammonimento: il nostro concetto di benessere deve modificarsi, passando dalla sfera individuale a quella globale. L’attuale paradigma medico, a causa di un’evidente distorsione scientifica più simile per certi versi a un’ideologia che alla conoscenza empirica, commette un duplice errore: riduce eventi complessi alla loro biologia, e separa la mente dal corpo, preoccupandosi quasi esclusivamente dell’una o dell’altro, e ignorandone l’essenziale unità. Prendendo in considerazione con obiettività gli aspetti collegati alla salute e alla malattia che la società ha ‘normalizzato’, sarà evidente che le cose non sono fatalmente destinate ad andare così; ci verrà offerta la possibilità di riconquistare quanto la natura aveva stabilito per noi e dunque ritornare a uno stato di integrità, cioè guarire. Non c’è nulla di miracoloso, solo il riconoscimento che ciascun essere umano reca in sé inimmaginabili possibilità di benessere, che si rivelano soltanto quando si riesce ad affrontare e sfatare i fuorvianti miti sulla normalità a cui ci siamo passivamente abituati.