Trovati 24 documenti.
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Riprendiamoci lo Stato : come l'Italia può ripartire / Tito Boeri, Sergio Rizzo
Feltrinelli, 2020
Abstract: Più che mai oggi l'Italia ha bisogno di tornare a crescere. Già prima della catastrofe sanitaria, era, insieme alla Grecia, l'unico paese europeo in cui il reddito disponibile pro capite delle famiglie fosse diminuito nell'ultimo quarto di secolo. Ora è nel mezzo di quella che potrebbe essere la peggiore recessione della storia repubblicana e la montagna del debito pubblico non è mai stata così alta. Per quattro anni Tito Boeri è stato presidente dell'Inps e ha visto dall'interno la macchina più grossa e importante dello Stato italiano, quella che paga le pensioni di 16 milioni di italiani, assicura contro la disoccupazione 23 milioni di lavoratori, paga la cassa integrazione e ha sussidiato partite Iva e autonomi durante la chiusura per la pandemia, arrivando a gestire oltre il 50 per cento della spesa pubblica. Questo è il racconto della palla al piede che impedisce al Paese di crescere. Un dispositivo fatto di burocrati non all'altezza e troppo politicizzati, leggi assurde che creano burocrazia a mezzo di burocrazia, interessi privati, lottizzazioni, politici miopi e sindacati ancora più miopi. Entrare nel labirinto infinito della burocrazia significa scontrarsi con tutte le contraddizioni e le disfunzioni del nostro Paese. Eppure, questo viaggio nelle deviazioni e nelle storture dello Stato ci offre innumerevoli occasioni per ragionare sulle soluzioni possibili e ci rivela anche che ci sono civil servants che interpretano il loro ruolo come missione al servizio dei cittadini. Solo il tempo a disposizione sta per scadere. Dobbiamo ridefinire confini fra pubblico e privato anche alla luce dell'esperienza accumulata nella lotta contro la pandemia e aprire gli occhi sull'amministrazione pubblica, chiamata a garantire continuità anche nell'instabilità politica, e riprenderci lo Stato.
Il costo dei diritti / a cura di Fabio Pammolli, Claudio Tucciarelli
Il Mulino, 2021
Abstract: Nel momento in cui i diritti vengono riconosciuti e tutelati dall'ordinamento, si pone la questione dei costi che comportano e dell'adeguatezza delle risorse disponibili. D'altronde le normative europee, se da un lato prevedono vincoli di bilancio, dall'altro obbligano al rispetto dei diritti fondamentali. Uno degli ambiti maggiormente coinvolti è la tutela della salute, cui si legano i temi delle relazioni finanziarie tra Stato e Regioni, la responsabilizzazione e il coordinamento della finanza pubblica. I Livelli essenziali delle prestazioni (LEP) non trovano ancora compiuta determinazione, specialmente nei settori extra sanitari. Il volume analizza questi temi sotto il profilo sovranazionale e comparato, a partire dal rapporto tra mutamenti demografici e affermazione dei diritti, oltre ad affrontare alcuni aspetti dell'ordinamento italiano per ciò che concerne il bilanciamento tra diritti e finanze, il procedimento di decisione parlamentare e il federalismo fiscale, con riguardo ai LEP, alla perequazione e ai fabbisogni standard.
Come fare il bilancio sociale della biblioteca / Maria Stella Rasetti
Editrice bibliografica, 2016
Abstract: La biblioteca è un servizio costoso: c’è il personale da pagare, un edificio da mantenere, le bollette per le utenze che non possono essere dimenticate in un cassetto. Per non parlare dei libri da comprare, le spese per i software necessari a far funzionare il catalogo e il prestito, le risorse per le diverse attività. Chiudere o ridimensionare una biblioteca può apparire una dolorosa ma virtuosa scelta di risparmio agli occhi di un amministratore attento a far quadrare i conti del bilancio. Ma tagliare sulle spese della biblioteca è davvero un risparmio? Sembra proprio di no, almeno a giudicare dalle tesi presentate in questo libretto, dove si propone ai bibliotecari di attivare un sistema di misurazione, valutazione sociale e valorizzazione economica dei servizi erogati nella propria biblioteca, nell’intento di offrire agli amministratori e ai cittadini un punto di vista meno convenzionale e più “ricco” sulla biblioteca, che appare con chiarezza non soltanto una fonte di spesa, ma anche e soprattutto come produttrice di benefìci economici diretti e indiretti per tutti: tagliare su questi benefìci vorrebbe dire impoverire tutta la comunità, e non risparmiare.
Mondadori, 2018
Abstract: Ci avete fatto caso? Le tariffe crescono sempre di più: l'acqua dell'89 per cento negli ultimi 6 anni, i trasporti del 30 per cento negli ultimi 13 anni, alcune autostrade addirittura del 200 per cento negli ultimi 14 anni. Eppure in cambio abbiamo servizi sempre peggiori: treni insicuri e superaffollati, autobus in ritardo, rubinetti a secco, cumuli di immondizia sotto casa, discariche a cielo aperto, ponti che crollano in autostrada. I cittadini, ormai, ne hanno le tasche piene dei disagi. E intanto gli Avvoltoi, quelli che si divorano il Paese alla faccia nostra, hanno le tasche piene dei nostri soldi. Dietro i servizi che non funzionano, infatti, non ci sono solo la casualità e la solita italica propensione all'inefficienza. Ci sono anche tante persone che si arricchiscono. Ed è proprio per questo che i servizi continuano a non funzionare: perché a troppi conviene che vada avanti così. Avvoltoi è un viaggio inedito e clamoroso tra le vere ragioni dei nostri disagi quotidiani. I treni non funzionano? Il ras delle ferrovie pugliesi, però, ha accumulato un tesoro di 180 milioni di euro. I rifiuti sono un problema? Ma all'intermediario del Veneto rendono 3,5 milioni di euro in pochi giorni. I rubinetti sono a secco? Eppure i liquidi continuano a scorrere nelle tasche dei manager romani che guadagnano anche 200.000 euro al mese. Per i trasporti pubblici spendiamo 6000 euro al minuto come contribuenti, più i biglietti che paghiamo da utenti. Com'è possibile che il servizio sia poi così scadente? Com'è possibile che ogni anno mettiamo in circolazione nelle nostre città 200 autobus usati? Perché noi dobbiamo avere gli autobus usati e altri Paesi europei, invece, quelli nuovi? Forse perché noi buttiamo i soldi in consulenze d'oro, per esempio i 3 milioni di euro che hanno arricchito l'allegra famigliola (mamma, padre e figlio) incaricata di sistemare l'archivio storico delle malandate Ferrovie del Sud Est? Com'è possibile che in Sicilia l'acqua passi da una società privata all'altra senza mai arrivare nelle case? Chi sono i fortunati che invece non si trovano mai con le tasche a secco? E perché dobbiamo continuare ad arricchire i Paperoni delle autostrade, da Gavio a Benetton, che ogni anno per gentile concessione dello Stato ci sfilano dal portafoglio 5 miliardi di euro? Perché continuiamo a regalare loro il casello dalle uova d'oro? Questa inchiesta svela per la prima volta, e con un linguaggio comprensibile a chiunque, gli interessi nascosti che stanno depredando la nostra vita quotidiana. Quello, insomma, che ogni giorno ci ruba tempo, salute, soldi e serenità. Il libro è stato scritto con una speranza: se tante persone lo leggeranno e ne parleranno, forse qualcosa potrebbe cominciare a cambiare. Gli Avvoltoi di tutti i luoghi e di tutte le epoche, infatti, hanno un unico grande alleato: l'oscurità. Portarli alla luce e guardarli in faccia significa già cominciare a sconfiggerli. O, per lo meno, cominciare a sconfiggere la tentazione di diventare come loro.
Il costo del capitale : teoria della finanza e mercati finanziari / Alessandro Poli.
[Milano] : ETAS libri, 1997
Gestione d'impresa
Roma : Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, [1997]
Roma : Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, [1998]
Roma : Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 1999
Roma : Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, stampa 1998
Roma : Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, stampa 1998
Malati di spreco : il paradosso della sanità italiana / Paolo Cornaglia-Ferraris, Eugenio Picano
Roma : Laterza, 2004
Abstract: La cultura dello spreco domina la sanità moderna. Più esami si fanno, meglio si crede di curare o di essere curato. E così si consumano risorse con disinvolta arroganza, a beneficio esclusivo dell'industria sanitaria. Lo spreco ha finito per generare costi insostenibili, iniquità e malessere sociale. Per garantire qualità nella medicina non servono nuove leggi né drastici tagli, ma bisogna modificare le cattive abitudini, sostenere scelte sicure, responsabili, condivise tra medico e paziente. Una critica spietata ai vizi del nostro mondo medicalizzato.
Enciclopedia di direzione ed organizzazione aziendale. Sezione quarta ; 18
La sanità liberata : il mercato possibile per la tutela della salute / Giuliano Cazzola
Bologna : Il mulino, [1997]
Contemporanea ; 94
Costo del lavoro, occupazione, distribuzione dei redditi / P. Ferri ... [et al.]
Milano : Angeli, 1979
Quaderni di economia del lavoro ; 13
Nuova ed
Milano : A. Mondadori, 2007
Abstract: Quanto costa la democrazia e quante persone vivono di politica? Quanto guadagnano? La democrazia costa, è un fatto innegabile, ed è giusto che i cittadini ne siano consapevoli. Ma è altrettanto innegabile che la collettività debba farsene carico, perché se così non fosse, la politica sarebbe una possibilità riservata solo ai miliardari. Per questa ragione occorre chiedersi quanta parte dei costi del suo funzionamento è inevitabile, quanta uno spreco di denaro. Entrambi professori di diritto e senatori di sinistra, Cesare Salvi è stato ministro del Lavoro e della previdenza sociale, Massimo Villone vicepresidente della Commissione affari costituzionali del Senato.
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: La questione dei costi della politica e dell'enorme mole di denaro pubblico che viene speso nei modi più diversi per far funzionare gli innumerevoli organismi elettivi che compongono lo Stato è, da sempre, uno dei punti dolenti della vita pubblica italiana. Non mancano, anzi, non si contano, i proclami, i pamphlet, le ponderose proposte e le volonterose crociate che, in sei decenni di vita repubblicana, hanno denunciato gli sprechi, sensibilizzato l'opinione pubblica, eccitato movimenti di protesta. Eppure, si direbbe, poco è cambiato. Mario Cervi e Nicola Porro intendono con questo libro raccontare e analizzare, mescolando discussione seria e aneddotica poco seria (se non, spesso, tragicomica), la faccia oscura della politica italiana.
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Quanto costa la democrazia e quante persone vivono di politica? Quanto guadagnano? La democrazia costa, è un fatto innegabile, ed è giusto che i cittadini ne siano consapevoli. Ma è altrettanto innegabile che la collettività debba farsene carico, perché se così non fosse, la politica sarebbe una possibilità riservata solo ai miliardari. Per questa ragione occorre chiedersi quanta parte dei costi del suo funzionamento è inevitabile, quanta uno spreco di denaro. Entrambi professori di diritto e senatori di sinistra, Cesare Salvi è stato ministro del Lavoro e della previdenza sociale, Massimo Villone vicepresidente della Commissione affari costituzionali del Senato.