Trovati 28 documenti.
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ETS, 2016
Abstract: Nell'immediato dopoguerra il cammino della poesia europea, che dalle sue radici romantiche, attraverso simbolismo e surrealismo, era approdato in Italia all'ermetismo degli anni Trenta, sembra giungere ad un'impasse. Dal contatto con la tragedia bellica nasce l'urgenza di squarciare il velo dell'assoluto poetico per tornare a testimoniare concrete esperienze di uomini nella storia. Una nuova disposizione inizia a prendere corpo nella seconda metà degli anni Cinquanta attraverso le voci di Giorgio Caproni, Franco Fortini, Mario Luzi, Vittorio Sereni, Andrea Zanzotto, i quali pur percorrendo sentieri isolati rivelano al fondo del proprio operare poetico alcuni orientamenti comuni: la scelta narrativa e prosastica, il confronto con la tradizione, l'estraneità nei riguardi della neoavanguardia come del nuovo orfismo. La presente indagine si propone di osservare tale generazione sotto l'angolo dei suoi rapporti con la poesia francese componendo, attraverso una mappa introduttiva e alcuni sondaggi monografici, un quadro della ricezione della poesia d'Oltralpe in Italia tra gli anni Cinquanta e Ottanta: è l'epoca in cui si rileggono in chiave negativa i grandi maestri Arthur Rimbaud e Stéphane Mallarmé, si riscopre il realismo espressionistico di Charles Baudelaire, si traducono i versi del giovane André Frénaud e s'intessono cauti dialoghi con i maggiori poeti coevi Jacques Prévert, René Char, Henri Michaux, Francis Ponge.
Storia di un tema simbolista : gli interni / Liana Nissim
Milano : Vita e pensiero, 1980
La poesia francese : 1814-1914 / Luca Bevilacqua ... [et al.] ; a cura di Luca Pietromarchi
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Abstract: Il volume è scritto in forma saggistica. L'impianto storico-cronologico, sostenuto da una costante attenzione al contesto storico e all'evoluzione di alcuni temi, è corredato da puntuali analisi stilistiche. Il primo capitolo è per Lamartine, il suo orientamento metafisico con Hugo e il suo confluire nella poetica della modernità di Baudelaire, a cui è dedicato il secondo capitolo. Segue quindi la grande avventura di una parola poetica che lancia la sua sfida all'inconscio, al sublime e all'irrazionale con Verlaine, Rimbaud e Mallarmé. Un quarto capitolo indaga gli esiti della poesia francese simbolista e decadente, fino alle invenzioni di una nuova espressione lirica di cui recano testimonianza le opere di Péguy, di Claudel e di Apollinaire: poeti di confine tra ispirazione romantica e fascinazione per la nascente modernità. Il filo rosso è la convinzione che non è possibile comprendere i linguaggi letterari, cinematografici e pittorici del Novecento senza conoscere le dinamiche che hanno governato, durante tutto l'Ottocento francese, la ricerca di una nuova lingua poetica suscettibile di dare espressione a tutto ciò che la tradizione poetica occidentale aveva relegato nell'ignoto.
Lingua e tecniche poetiche nell'età romanica (secoli 11.-13.)
Bologna : Il mulino, 1973
Collezione di testi e di studi. Linguistica e critica letteraria
L'anima romantica e il sogno : saggio sul romanticismo tedesco e la poesia francese / Albert Béguin
Milano : Garzanti, 1975
Da Baudelaire al surrealismo / Marcel Raymond ; prefazione di Giovanni Macchia
2. ed.
Torino : Einaudi, 1972
Piccola Biblioteca Einaudi ; 99
Milano : Marinotti, copyr. 2009
Abstract: Orfeo nero è un saggio di straordinaria efficacia lirica, e forse il meno conosciuto dal pubblico italiano, scritto da Sartre nel 1948 come introduzione all'Antologia della nuova poesia negra e malgascia di lingua francese curata dal celebre poeta senegalese Léopold Senghor, premio Nobel per la letteratura nel 1968. Sensibile al fascino di queste poesie dei neri francofoni, alle loro grida accorate contro l'inumana e gratuita sofferenza, al loro doversi esprimere nella lingua del colonizzatore per poter comunicare il loro diritto di esistere come neri, Sartre è stato uno dei pochi intellettuali dell'epoca ad avere avuto il coraggio di condannare le politiche espansionistiche delle grandi potenze del secondo dopoguerra. Il tema centrale di questo saggio sartriano è la negritudine, che trasforma queste pagine in un programma sociale, politico e filosofico. La negritudine è colta da Sartre come nudità senza colore, come particolare atteggiamento affettivo nei confronti del mondo e al contempo come rimorso e speranza dell'intera cultura occidentale. Sartre reclama in questo saggio un rinnovamento del linguaggio filosofico e designa l'essenza della creazione poetica come scacco e distruzione della prosa: poesia straordinaria, come gli effetti travolgenti che escono dalle mani dei poeti africani.
Milano : Il saggiatore, 1966
La cultura. Saggi di arte e di letteratura ; 7
Bologna : Il mulino, 1973
Collezione di testi e di studi
Semiologia e poetica medievale / Paul Zumthor ; [con un'intervista all'autore di Cesare Segre].
Milano : Feltrinelli, 1973
Critica e filologia
Torino : Einaudi, c1948 (stampa 1968)
Piccola biblioteca Einaudi ; 99
Roma : Newton Compton, 1980
Paperbacks poeti ; 84
Lirici francesi / [a cura di] Diego Valeri.
[Milano] : A. Mondadori, 1960
Lo specchio. I poeti del nostro tempo
Antologia della poesia francese/ a cura di Michela Landi ; introduzione di Ruggero Campagnoli
Roma : Gruppo editoriale l'Espresso, 2004
La biblioteca di Repubblica ; 11
Paris : Librairie Académique Perrin, 1966
Poesia dell'Età cortese / a cura di Aurelio Roncaglia
Milano : Nuova Accademia, c1961
I messaggi
Fabliaux : racconti francesi medievali / a cura di Rosanna Brusegan
Torino : Einaudi, 1980
I millenni
Paris : Pocket, 2000
Pocket Classiques ; 6239
Dai simbolisti ai crepuscolari / François Livi.
Milano : IPL, 1974
La corona d'argento