Trovati 11 documenti.
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Nuove apocalissi : la guerra in Iraq, l'Islam, l'Europa e la barbarie / Enzo Bianchi
[Milano] : Rizzoli, 2003
Abstract: Negli interventi sui temi della convivenza civile e politica raccolti in questo volume, pieni di sofferenza prima ancora che di denuncia, Enzo Bianchi non è né indulgente né ottimista. Le cosiddette civiltà dell'Occidente sono in realtà panorami caotici. I loro abitanti hanno perduto il senso della memoria e dell'appartenenza, e alla fatica di un progetto politico comune preferiscono la libertà distorta offerta da dolci tiranni mediatici. I decantati valori fondanti sono ridotti a vuote parole d'ordine, di cui non si mettono in pratica i precetti di tolleranza, giustizia, solidarietà. Eppure Enzo Bianchi lancia un appello per invertire la rotta di questa discesa verso la barbarie.
Como : Società ginnastica comense 1872, 2003
Il Margine, 2007
Abstract: In giorno di agosto del 2005 un tir si ferma in un autogrill vicino a Bressanone. Da sotto sbuca un ragazzino. È tramortito, sporco. Si era legato di nascosto all’asse delle ruote posteriori prima che il tir si imbarcasse su una nave in partenza dalla Grecia. Poi Venezia, l’autostrada, quattro ore infinite. Molti altri erano morti così. Quel ragazzino si chiama Alidad Shiri e ha solo quattordici anni. È arrivato dall’Afghanistan, dove i genitori, una sorella e la nonna erano stati uccisi. Si era rifugiato in Pakistan con il fratello, l’altra sorella e gli zii. Ma due anni dopo era partito da solo, inseguendo la speranza di un futuro diverso. Il suo viaggio incredibile e pericoloso è durato quattro lunghi anni, passando per Iran, Turchia e Grecia. Ora quel ragazzo ha trent’anni, una laurea in filosofia e lavora come giornalista. Vive in Alto Adige, dove ha trovato una famiglia che gli ha spalancato le braccia e, soprattutto, una comunità solidale. Alidad racconta la sua storia di bambino che è fuggito dall’Afghanistan in guerra, un paese che oggi, dopo vent’anni, si ritrova di nuovo in uno stato di terrore. E con questo libro testimonia ogni giorno al mondo il grande potere dell’accoglienza.
Pensare con Freud / a cura di Maria Gabriella Pediconi
2. ed.
Milano : Sic, 2003
[Como] : [Panathlon club], stampa 2005 (Cernobbio : Still grafix)
Via dalla pazza guerra : un ragazzo in fuga dall'Afghanistan / Alidad Shiri
Ed. rivista, aggiornata e corretta
HarperCollins, 2021
Abstract: In giorno di agosto del 2005 un tir si ferma in un autogrill vicino a Bressanone. Da sotto sbuca un ragazzino. È tramortito, sporco. Si era legato di nascosto all’asse delle ruote posteriori prima che il tir si imbarcasse su una nave in partenza dalla Grecia. Poi Venezia, l’autostrada, quattro ore infinite. Molti altri erano morti così. Quel ragazzino si chiama Alidad Shiri e ha solo quattordici anni. È arrivato dall’Afghanistan, dove i genitori, una sorella e la nonna erano stati uccisi. Si era rifugiato in Pakistan con il fratello, l’altra sorella e gli zii. Ma due anni dopo era partito da solo, inseguendo la speranza di un futuro diverso. Il suo viaggio incredibile e pericoloso è durato quattro lunghi anni, passando per Iran, Turchia e Grecia. Ora quel ragazzo ha trent’anni, una laurea in filosofia e lavora come giornalista. Vive in Alto Adige, dove ha trovato una famiglia che gli ha spalancato le braccia e, soprattutto, una comunità solidale. Alidad racconta la sua storia di bambino che è fuggito dall’Afghanistan in guerra, un paese che oggi, dopo vent’anni, si ritrova di nuovo in uno stato di terrore. E con questo libro testimonia ogni giorno al mondo il grande potere dell’accoglienza.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2005
Abstract: Ultimo frutto di uno sforzo instancabile per far conoscere la questione palestinese nel mondo, questi saggi affrontano temi come la seconda intifada e il cosiddetto processo di pace (che Said definisce una sorta di pace fast-food sorretta da un malevolo sentimentalismo). L'autore condanna la guerra in Iraq e la road map, progetto che non mira tanto alla pace quanto piuttosto alla pacificazione dei palestinesi. Spiega con chiarezza perché la reazione americana all'11 settembre ha ulteriormente destabilizzato il Medio Oriente, ma trova anche motivi di speranza: come la Palestinian National Initiative, organizzazione attivista di movimenti di base che condividono l'idea nascente di una democrazia, inaudita per le autorità palestinesi.
Roma città a parte : cronache di un milanese nella Capitale / Riccardo Bocca
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: Giornalista professionista, nato a Milano nel 1964, Riccardo Bocca è attualmente caporedattore del settimanale l'Espresso. Si è trasferito nel 2000 nella capitale e in questo libro racconta come sono cambiati gli italiani attraverso una cronaca in presa diretta della società romana: ecco quindi i salotti, i centri massaggi a luci rosse, le vacanze kitsch della razza piaciona. Conclude il libro un'intervista al sindaco Walter Veltroni.
Apocalisse : la profezia di Papa Wojtyla / Marco Tosatti, Franca Giansoldati
[Casale Monferrato] : Piemme religio, 2003
Abstract: Nell'anno del Giubileo, in varie occasioni Giovanni Paolo II ebbe modo di ripetere che l'umanità era giunta a un bivio: fare del mondo un giardino o ridurlo a un cumulo di macerie. Poi è arrivato l'11 settembre, l'attentato alle Torri Gemelle, il conflitto in Afghanistan, la minaccia di Bin Laden e Saddam. E proprio con l'approssimarsi dei venti di guerra fra America e Iraq si è percepita nelle parole, nei gesti e nei comportamenti del papa una preoccupazione di giorno in giorno più profonda. Accanto agli inviti accorati al dialogo e alla pace, si sono moltiplicate iniziative diplomatiche mai tentate prima dal Vaticano e dalla Santa Sede per tentare di scongiurare un conflitto catastrofico per l'umanità.
Milano : TEA, 2003
Abstract: Una ragazza palestinese e un'israeliana raccontano cosa significa vivere in una terra contesa e insanguinata dalla guerra e offrono un segnale di speranza per una pace possibile. Vorrei tanto che le cose fossero diverse. Che fosse possibile per noi andare dagli arabi senza problemi e per loro venire da noi. Partecipo alle manifestazioni, mi impegno per le cose più disparate, ma non mi pare che tutte queste dimostrazioni cambino davvero qualcosa Odelia. Come ogni palestinese, la mia rabbia è una fiamma. Ho la sensazione di dover seppellire dentro di me tutti i miei sogni. Sento che non potrò mai fare ciò che desidero per la mia vita.. Amal.
Milano : Guerini e associati, 2006
Idee e strumenti per il lavoro ; 3