Trovati 90 documenti.
Trovati 90 documenti.
Milano : Mursia, 1974
Testimonianze fra cronaca e storia ; 74
[Portogruaro] : Nuova dimensione, [2004]
Dossier ; 2
La ripetizione / Peter Handke ; traduzione e postfazione di Rolando Zorzi
Guanda, 2021
Tigre di Arkan / Michele Guerra ; prefazione di Riccardo Noury
Formigine : Infinito, 2021
Abstract: Bijeljina (Bosnia), 1992. Una celebre fotografia, un paramilitare ancora vivo e in libertà, macchiatosi di crimini orribili. A tre decenni dall'inizio della dissoluzione jugoslava, una Tigre di Arkan rievoca e attualizza la parabola che lo condusse a diventare un miliziano sanguinario sui fiumi-confini del Danubio, della Sava e della Drina. La musica rock della Belgrado alternativa degli anni Ottanta, l'irriverenza delle avanguardie, i successi dello sport jugoslavo e i primi feroci scontri negli stadi di calcio; quindi la militarizzazione delle coscienze, l'ascesa del nazionalismo serbo e croato, l'impotenza del pacifismo, il dominio dei clan mafiosi nella federazione voluta da Tito. Una sequenza di memorie affilate, fondate su ferite ancora aperte, in bilico tra cinismo e rancore, necessarie per comprendere l'ascesa e il consenso dei nuovi nazionalismi. Nei Balcani e non solo. "Questo libro odora di sangue. Ma quel sangue domina un decennio, gli anni Novanta, di storia dei Balcani occidentali. Non va ignorato. Sia quando lo annusano le 'tigri' di Arkan in pieno raptus testosteronico, sia quando lo versano i sacrificati: donne, uomini e altri che in quei maledetti dieci anni si sono trovati nel posto dove volevano stare ma dove non potevano stare" (Riccardo Noury).
Besa muci, 2021
Abstract: Bosko è al suo primo giorno di scuola, quando fa giuramento al Presidente Tito, morto da anni, diventando così un suo pioniere. Ancora non sa quanto questo momento segnerà la sua vita. È poco più che adolescente quando scoppia la guerra in Jugoslavia. La situazione lo costringe a trasferirsi in Italia, lasciandosi tutto alle spalle. Bosko è uno straniero alla ricerca della propria identità: da sradicato osserva le ingiustizie e le contraddizioni di un Paese, il suo, che oramai non esiste più. Quello che fatica a scomparire è l'odio che si annida tra i popoli che lo costituivano, un odio atavico e cieco che guarda con sospetto persino l'amore. Un romanzo in cui, grazie allo sguardo del protagonista, lucido e impietoso, si ritrova la bellezza sopita e mai perduta di un Paese sfregiato dalla guerra ma alla costante ricerca del proprio riscatto.
Belladonna / Dasa Drndic ; traduzione di Ljiljana Avirovic
La Nave di Teseo, 2022
Abstract: Quando l'università decide di fare a meno di Andreas Ban, uno psicologo che non esercita più e uno scrittore che non scrive più, l'ex professore si ritrova con una misera pensione nel suo appartamento in un piccolo paese della Croazia. Circondato da libri, fotografie, risultati di esami medici, lettere senza risposta e scatole di ricordi, cerca di salvare dall'oblio le storie di famiglia, dei suoi amici perduti, degli ex pazienti. Storie irrimediabilmente intrecciate con l'ombra dell'occupazione nazista nella seconda guerra mondiale, con l'implosione della Jugoslavia e con la vita luminosa delle città d'Europa - Amsterdam, Trieste, Venezia - così vicine e al tempo stesso così lontane dai Balcani. Andreas Ban sfida la malattia che indebolisce il suo corpo per scavare nei suoi tanti passati: ironico, ribelle, romantico, alla deriva in una società che opprime il pensiero critico e dimentica i propri errori. E mentre tutti, intorno a lui, sembrano ricordargli che il tempo scorre sempre più in fretta, Andreas si ritrova improvvisamente con nuovi e insperati motivi per ricominciare a vivere. "Belladonna" è un romanzo che percorre la storia di un continente prima costruito e poi rinnegato, attraverso la vicenda di un eroe silenzioso che ne difende la memoria mentre cerca di salvare sé stesso. Perché, come sostiene Andreas Ban, è proprio delle cose di cui è impossibile parlare che dobbiamo parlare.
Zandonai, 2012
Abstract: Vi siete mai chiesti cosa ne sarebbe di Achille, il semidio, l'eroe per antonomasia, se fosse un uomo del ventesimo secolo, figlio di un Paese travagliato, proprio come la Grecia omerica, da odio e guerre? Ahil Dujmovic è l'archetipo dell'eroe contemporaneo, spietato nell'infilzare, anziché il petto dei nemici, la porta della squadra avversaria. Profeta del calcio, idolo delle folle, a soli diciassette anni è lui a prendere per mano la sua nazionale, quella della Jugoslavia, nell'ultima competizione internazionale che la vedrà protagonista, i Mondiali di Italia '90. In questa sua originale rilettura di una delle pietre angolari della cultura occidentale, Sergej Roic affida al luminoso destino di un astro del pallone il ruolo di fare da controcanto alla dolorosa disgregazione di un Paese, e al gioco più bello del mondo il compito di rispondere, o di provare a farlo, al vuoto di senso della società contemporanea.
All'ombra del fico / Goran Vojnović ; traduzione di Patrizia Raveggi
Keller, 2023
Abstract: È passato più di mezzo secolo da quando il nonno di Jadran è giunto in Istria dove ha costruito la sua famiglia. Ora è morto e anche il padre di Jadran li ha lasciati dopo lo scoppio della guerra. La ricerca della propria identità da parte del giovane inizia con una visita alla dimora del nonno e lo conduce inevitabilmente nel tumulto dei Balcani. Il crollo dello Stato e i suoi nuovi confini hanno reciso anche i legami famigliari. Solo il fico nel giardino della vecchia casa sembra essere sopravvissuto indenne a tutte le tempeste e partire da lì, per seguire i mille rivoli che risalgono indietro nel tempo, è forse l’unico modo per Jadran di comprendere se stesso e gli eventi che hanno segnato la sua famiglia: la misteriosa morte del nonno, la disintegrazione dei ricordi della nonna, il risentimento della madre, la scomparsa di Anja…
Infinito, 2025
Abstract: Libro di viaggio, di conoscenze, di incontri, lungo il fronte prende per mano il lettore accompagnandolo attraverso un pezzo di storia balcanica ed europea lungo trent'anni, alla ricerca dell'anima dei luoghi e delle persone di località come Srebrenica, Žepa, Mostar, Sarajevo, Priština, la Krajina croata, Vukovar, Bihac, Mitrovica, Spalato, Belgrado… è lo sforzo di capire, uscendo dalle cronache, se e quanto la guerra sia ancora una parte integrante della vita di quella parte di mondo, se e quanto sia un fantasma che alimenta le ossessioni di un adulto che ha girato il mondo ma anche di tanta stampa e politica e di certa cooperazione che sembrano rimaste agli anni Novanta nei resoconti di luoghi raccontati in modo ripetitivo e a volte quasi distopico.
Il buio : romanzo / David Albahari ; traduzione di Augusto Fonseca
2. ed.
Nardò : Besa muci, 2020
Passage ; 135
Abstract: Un uomo senza nome è rinchiuso da dodici giorni in un'anonima stanza d'albergo in attesa che il suo destino si compia. La sua vita è custodita in un manoscritto in cui egli registra, con maniacale precisione, innumerevoli dettagli, incontri, conversazioni, riflessioni, pensieri. In queste pagine, la voce narrante si mescola alle voci di una Storia ben più ampia, quella della Jugoslavia post-titoista, lacerata da conflitti sociali e da un'insanabile crisi politica e ideologica. E in quest'atmosfera cupa, densa di sospetti e di inganni, si svolge l'ossessiva caccia all'uomo, considerato potenziale nemico delle istituzioni. Un uomo obbligato a cambiare aspetto, città, abitudini. Un uomo che sussulta al minimo rumore, costretto a diffidare persino dei presunti amici. Un uomo irriconoscibile a sé stesso, che riesce a ritrovarsi soltanto nelle parole, pazientemente redatte in attesa della fine. Alla scrittura, ancora una volta, si affida l'ultimo anelito di libertà, l'ultima possibilità di scampo prima di precipitare nel buio che tutto inghiotte.
Trieste : Università di Trieste, Istituto ed Orto botanico, 1980-1982 poi: Dipartimento di biologia, Sezione di geobotanica ed ecologia vegetale, 1983-2003
Abstract: [Flora] [Europa, Italia, Alpi] [Europa, Iugoslavia]
Zagreb : Jugoslavenske akademije znanosti i umjtnosti, 1947-
Abstract: [Aves, Europa, Iugoslavia]
Diadora : glasilo arheoloskog Muzeja u Zadru = organe du Musée archéologique de Zadar
Zadar : Arheoloski muzej, 1960-
Abstract: [Preistoria, Europa, Iugoslavia]
Iugoslavia e Albania / a cura di Valerio Lugani e Roberto Mercatali
Milano : Aristea, c1970
Tuttilmondo
Milano : Club degli Editori, 1993
Occhio per occhio / Massimo Galluppi
Marsilio, 2016
Abstract: Napoli, settembre 2013. Tra gli arbusti e i cespugli mal curati che dal lato del mare fiancheggiano viale Dohrn – a pochi passi dal Circolo del Tennis in cui ha presentato il suo ultimo libro – viene ritrovato il corpo senza vita di Giorgio Cobau, giornalista triestino della Stampa, corrispondente di guerra e specialista dei Balcani. All’altezza del cuore due colpi di proiettile sparati a bruciapelo. Chi l’ha ucciso? E soprattutto, perché? L’inchiesta condotta da Raul Marcobi, capo della squadra omicidi di Napoli, si rivela fin dall’inizio difficile e insidiosa. Le indagini si muovono in più direzioni: dai possibili rapporti tra la mafia slava e quella partenopea, a una tangente pagata per la concessione di un appalto, fino a storie di vecchie e nuove rivalità tra serbi e croati. Il team investigativo batte tutte le piste possibili, scavando in un passato di odio, vendette e oscuri segreti le cui radici affondano nella storia di una Jugoslavia votata alla dissoluzione. Gli sviluppi dell’inchiesta conducono Marcobi dalle strade di Napoli a quelle di Madrid, Belgrado, Roma e Parigi, dove incontrerà uomini e donne che si riveleranno fondamentali per la scoperta della verità: un ex calciatore dalla vita turbolenta, un clochard algerino con la passione per Rimbaud, un prete di periferia di larghe vedute, una giovane serba segnata dalla tragica storia della sua famiglia e del suo paese... Solo al termine di un’indagine estenuante, Marcobi e la sua squadra riusciranno a svelare il mistero alla base dell’omicidio di Giorgio Cobau. La soluzione del caso, però, non sarà priva di ripercussioni.
Fatherland : educazione di un terrorista / Nina Bunjevac ; traduzione di Massimo Gardella
Rizzoli Lizard, 2016
Abstract: Nina aveva solo due anni quando sua madre fuggì dal Canada alla volta della Jugoslavia, portando con sé lei e sua sorella. La donna non scappava dalla miseria, ma da Peter, suo marito: un nazionalista serbo coinvolto in una sanguinaria rete terroristica internazionale. In Fatherland Nina Bunjevac offre un vivido ritratto di quest'uomo segnato nel profondo dalla violenza sin dalla più tenera età e ritrovatosi dissidente sotto il regime comunista di Tito. Grazie al suo bianco e nero duro e toccante, Fatherland riesce dove hanno fallito tanti libri di storia: raccontare una terra dilaniata dal mito del sangue e della razza attraverso le vicende personali di un uomo fatalmente sedotto dalla follia.
L' ultimo rigore di Faruk : una storia di calcio e di guerra / Gigi Riva
Sellerio, 2016
Abstract: Nella tragica e violentissima dissoluzione della Jugoslavia un calcio di rigore sembrò contrassegnare il destino di un popolo. Un "penalty" divenne nei Balcani il simbolo dell'implosione di un intero paese, e dei conflitti che sarebbero seguiti di lì a poco. Intuendo la complessità di un evento che sembrava soltanto sportivo, Gigi Riva racconta con attenzione da storico e sensibilità da narratore un tiro fatale, sbagliato il 30 giugno del 1990 a Firenze da Faruk Hadzibegic, capitano dell'ultima nazionale del paese unito. La partita contro l'Argentina di Maradona nei quarti di finale del mondiale italiano portò all'eliminazione di una squadra dotata di enorme talento ma dilaniata dai rinascenti odi etnici. Leggenda popolare vuole che una eventuale vittoria nella competizione avrebbe contribuito al ritorno di un nazionalismo jugoslavista e scongiurato il crollo che si sarebbe prodotto.
Una ragazza con la valigia / Sanda Pandza
L'Asino d'oro, 2015
Abstract: Gigantografie di Tito alle pareti, l'inno jugoslavo cantato con orgoglio il giorno del giuramento da pioniere. Così ha inizio la storia di Petra, legata a doppio filo con quella della sua terra, la Croazia. In prima persona, la protagonista narra gli episodi più importanti della sua giovane vita: con delicatezza accenna al primo amore e alla consapevole scoperta della sessualità: con passione ricorda i giorni del liceo, le lezioni di letteratura e le amicizie; con fervore alza la voce e si scaglia contro le ingiustizie del sistema, l'obbligo a un'esercitazione militare finita in tragedia, e contro la rigida autorità paterna. AI suo fianco, l'inseparabile amica Maja; sullo sfondo, le vicende politiche che condurranno la Jugoslavia nell'incubo di una guerra assurda. Proiettili come farfalle nere taglieranno il cielo di Spalato mandando in frantumi la quotidianità, le certezze e i sogni di Petra, ma non la sua voglia di vivere e di cercare la bellezza in ogni cosa.
Ho visto sorgere il sole a Sarajevo / Lorenza Auguadra
Como : Gruppo letterario Acarya, 2015
Quaderno dell'Acarya ; 48