Trovati 5 documenti.
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Arcipelago jihad : lo Stato islamico e il ritorno di al-Qaeda / di Giuliano Battiston
[Roma] : Edizioni dell'Asino, c2016
I libri necessari
Abstract: Questo libro racconta una storia del jihad, la più rappresentativa oggi. Inizia tra la Giordania e l’Afghanistan alla fine degli anni novanta del secolo scorso, passa per il Medio Oriente e finisce nel cuore dell’Europa ai giorni nostri. Ruota intorno ad alcuni personaggi principali, incluso il sedicente Califfo Abu Bakral-Baghdadi e la vecchia guardia della leadership qaedista, Osama bin Laden e il suo successore Ayman al-Zawahiri. È una storia contrassegnata dalla diffusione del salafismo-jihadista, da un parricidio e da una sanguinosa contesa per l’egemonia del jihad in cui si combinano elementi ideologico-dottrinali, interessi prosaici, scelte strategiche, pressioni esterne e rivalità personali. È la diaspora terrorista. L’arcipelago jihad.
Al Qaeda : chi è, da dove viene, dove va / Carlo Bertani
Roma : Malatempora, stampa 2004
Movement ; 25
Abstract: Perché dollari, petrolio e fanatismo formano una miscela esplosiva? Perché Israele sopporta attentati terribili piuttosto che abbandonare un territorio più piccolo della Valle d'Aosta? Perché tutti cercano di assicurarsi il controllo dell'Asia Centrale? Quali interessi portano l'Arabia Saudita in braccio ad Al-Quaeda? Perché gli USA non possono abbandonare l'Iraq al completo controllo ONU? La corsa contro il tempo dell'Unione Europea in politica estera, chi lascerà per strada? A questi e altri interrogativi risponde l'autore in questo volume.
Milano : Rizzoli, 2008
BUR. Futuropassato
Abstract: Che cosa sarebbe Al Qaeda senza Internet? A partire da questa semplice e inquietante domanda Guido Olimpio, che da anni si occupa di terrorismo internazionale per il Corriere della Sera, segue le sue tracce nel labirinto della Rete, alla scoperta di quello che, oltre a essere il principale movimento paramilitare del fondamentalismo islamico, è anche un dirompente fenomeno sociale e di costume che va ben al di là della nostra immaginazione. L'autore, giornalista che da anni si occupa della guerra al terrore, segue le tracce di Al Qaeda nel labirinto del web spiegando i nuovi sistemi di propaganda e le reazioni dell'Occidente. Dal reclutamento e addestramento on-line alle ricette per atroci ordigni fai da te, dai maghi del computer che operano e truffano nel nome della causa ai cimiteri virtuali che celebrano la gloria dei terroristi suicidi. Il volume è un'indagine che svela i segreti del cyberterrorismo, fenomeno la cui dirompenza supera ogni possibile immaginazione e mostra come la rete ha ridisegnato le frontiere della paura, le gerarchie del potere, l'eco della parola.
Milano : Tropea, [2005]
Le querce
Abstract: Da dieci anni il potere americano dipinge bin Laden come un fanatico alla testa di una setta sanguinaria, animata da un odio viscerale per i valori occidentali. Ma c'è molto più pragmatismo nella strategia di bin Laden che nella crociata per la democrazia di Bush. L'America è nel mirino del principe del terrore non per quello che è, ma per quello che fa: per il sostegno incondizionato a Israele, la sete di petrolio a basso costo, la crescente presenza in Medio Oriente, l'alleanza con paesi come Russia e India che opprimono le minoranze musulmane. Per l'ex analista della CIA Scheuer il verdetto è chiaro: gli Stati Uniti sono il migliore alleato della strategia del terrore.
Milano : Adelphi, 2019
Gli Adelphi ; 561
Abstract: Questa storia parla di un saudita non poi così ricco, né così carismatico, né così brillante, che l'incontro con un medico egiziano ha trasformato nell'immagine stessa del terrore globale; di una vicenda ormai molto lunga (e qui ricostruita in modo scrupoloso, con una quantità di particolari inediti), nata alla lettera dalle pagine roventi che il padre fondatore del jihad moderno, Sayyid Qutb, scrisse negli anni Quaranta durante il suo lungo soggiorno americano; di un progetto vagheggiato fra i campi di Al Qaeda in Sudan e le montagne afghane, e a lungo ritenuto irrealizzabile; di come il complicato reticolo di mosse destinato a realizzarlo avesse destato i sospetti dell'investigatore più anarchico, inaffidabile e tenace dell'FBI, John O'Neill; della frenetica corsa contro il tempo di O'Neill per impedire un attentato che poteva essere impedito; della sua sconfitta, e della sua morte proprio nel crollo delle Twin Towers. Di tutto questo, e di innumerevoli altre vicende e figure, è intessuta la ricostruzione di Wright su come sia nata e si sia sviluppata al Qaeda.