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Trovati 6 documenti.

Un eroe comune
Libri Moderni

Domanin, Igino

Un eroe comune : 29 gennaio '79, il giudice Alessandrini, gli anni di piombo, un romanzo familiare / Igino Domani

Marsilio, 2024

Abstract: Nei primi anni settanta, un giovane giudice della procura di Milano segue le tracce dell’eversione nera. Il contesto è drammatico. Dopo la strage di piazza Fontana c’è un clima da guerra civile e quel ragazzo di soli ventotto anni, appena arrivato dalla provincia, diventerà protagonista di un’indagine che segnerà un momento di svolta per la magistratura e la società italiana. Il giudice si chiama Emilio Alessandrini. Perderà la vita a Milano il 29 gennaio 1979, ucciso da due killer di Prima linea, seconda solo alle Brigate rosse per numero di vittime e ferocia. All’epoca Igino Domanin è solo un bambino ai cui occhi Alessandrini è lo zio che compare d’estate sotto gli ombrelloni dello stabilimento balneare pescarese a divertirlo con racconti esilaranti. Dopo l’omicidio, ogni notizia legata alle indagini sulla bomba stragista e molte altre tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli ottanta scandiranno tante sue giornate, incidendo drammaticamente sugli umori della famiglia. Attraverso un sapiente intreccio di ricordi intimi e collettivi, l’autore giunge oggi a raccontare quell’evento rimasto sepolto nella memoria nazionale e diventato con il passare del tempo incomprensibile a molti, addirittura indecifrabile per i ragazzi della scuola dove insegna o per le sue stesse figlie. Interrogandosi sul paese che siamo stati e che siamo diventati, si riavvicina con la giusta distanza e senza pregiudizi a Emilio Alessandrini e al significato della sua morte, riscrivendo quella terribile vicenda con «la punta acuminata del vero», lontano dal quadro agiografico e vittimistico da martirologio, e dalle ricostruzioni elusive, tendenziose, giustificazioniste dei terroristi e dei loro fiancheggiatori, per restituire volto e sostanza a quel «giudice intrecciato a vicende politiche eversive che arrivano ai giorni inquietanti del rapimento di Moro»

La legge di questa atmosfera / Igino Domanin
Libri Moderni

Domanin, Igino

La legge di questa atmosfera / Igino Domanin

Milano : Il Saggiatore, [2013]

Narrativa ; 80

Abstract: Milano. Il Teatro degli Arcimboldi crolla sotto gli occhi attoniti di un’immensa folla. Un camion bomba colpisce il bersaglio, l’assessore alle Attività produttive, curiosi, giornalisti, passanti assistono alla distruzione. Le esplosioni si sviluppano senza tregua, i cornicioni si staccano come polpa dalle ossa. I boati e i lampi deflagrano mentre aerei da caccia sganciano missili a breve gittata sull’obiettivo. Tra nugoli di polvere, un’enorme voragine si apre là dove si faceva cultura, mentre altoparlanti amplificano il frastuono. Non resta niente. La struttura è collassata, la terra implosa. Non si tratta di un attentato terroristico, ma del primo evento organizzato in Italia da Sandro Arrigoni, architetto di fama internazionale, il teorico delle rovine. La Arrigoni S.p.A. si occupa di demolizioni programmate e creative di luoghi altamente simbolici; in tutto il mondo le cave ciclopiche create da quelle distruzioni attraggono curiosi e turisti, mentre persone ambiscono ad abitare in quei non-luoghi, desiderosi di abolire agi e consumi e gabbie della civiltà precedente: nuova teoria architettonica o impensabile esperimento sociale? Non se lo chiede Marco Riva, talentuoso Event Show Organizer milanese, che vorrebbe sfruttare gli scenari architettonici proposti dall’archistar come location. Solo dopo essere stato convocato da Arrigoni alla riunione segreta in uno studio nel ventre della terra, Riva inizia a intuire l’intrico di complotti che coinvolge assessori comunali, donne efebiche, molli segretarie, rabdomanti, filosofi e un neurologo francese dal nome altisonante, sinistramente somigliante a Sandro Arrigoni. Con La legge di questa atmosfera, Igino Domanin, tra i più sofi sticati narratori di questi anni, disegna alla perfezione una vicenda emblematica con riferimenti espliciti a DeLillo e Houellebecq, arricchendola allo spasimo di sfondamenti: il destino dell’uomo occidentale in mano alla tecnica, un’epoca in cui si contagiano l’arcaico e il futuribile, la crisi deflattiva e l’abbondanza svergognata, l’urlo preverbale della scimmia antenata insieme all’astrazione e alla canzonetta pop (il testo tracima di citazioni che vanno dai Righeira a Battiato, da Martino al Celentano citato dal titolo). Un cortocircuito di memoria, in cui riconosciamo tessere del nostro immaginario e del nostro passato, proprio nel momento in cui attraverso la letteratura si liquidano la Storia e il Futuro. Un cortocircuito di memoria, in cui riconosciamo tessere del nostro immaginario e del nostro passato, proprio nel momento in cui attraverso la letteratura si liquidano la Storia e il Futuro.

Spiaggia libera Marcello
Libri Moderni

Domanin, Igino

Spiaggia libera Marcello / Igino Domanin

Milano : Rizzoli, 2008

Abstract: Ci sono troppe cose, nella testa di Marcello, per riuscire a metterle in ordine. C'è un passato da brillante filosofo che ha rinunciato alla ricerca per insegnare in un istituto professionale, c'è una moglie malata di cui non sa più indovinare i pensieri e ce una perfida vertigine che gli fa mancare la terra sotto i piedi. Ma soprattutto c'è una ferita, nascosta in un angolo della coscienza, che non ha mai curato e adesso brucia e fa male. Un giorno, una chiamata del vecchio compagno di studi Panzeri, divenuto un brillante arrivista, misteriosamente cambiato anche nell'aspetto estetico, gli spalanca davanti il miraggio di una rinascita fisica e intellettuale: qualcuno lo vuole come professore di comunicazione in una piccola ma ricchissima università svizzera, a due passi da un lago alpino le cui acque emettono magnetiche vibrazioni. Un altro pianeta, dove la linfa scorre più limpida e ognuno sembra padrone di se stesso, dei propri desideri e persino del proprio corpo. Cosa vorrà dire per Marcello compiere bagni saturnini in compagnia di enigmatiche fanciulle seminude? Ma poi, c'è davvero da fidarsi delle promesse di uno come Panzeri, che mentre parla si fa frustare da una sudamericana con un ramo di betulla?

Filosofia dell'ipertesto
Libri Moderni

D'Alessandro, Paolo <filosofo> - Domanin, Igino

Filosofia dell'ipertesto : esperienza di pensiero, scrittura elettronica, sperimentazione didattica / Paolo D'Alessandro, Igino Domanin

Apogeo, 2005

Il web sia con voi / Igino Domanin, Stefano Porro
Libri Moderni

Domanin, Igino

Il web sia con voi / Igino Domanin, Stefano Porro

Milano : A. Mondadori, 2001

Uomini e religioni

Abstract: Anche la religione oggi naviga in Internet con implicazioni antropologiche importanti. Gli autori compiono un'analisi di questo fenomeno: analizzano i siti ufficiali delle principali religioni monoteiste, con particolare attenzione al Cattolicesimo, per continuare mettendo in rilievo la trasformazione del sacro attraverso la Rete e la formazione di una religione della rete. Se da un lato presenta dei rischi per le religioni ufficiali (nascita di sette in cerca di facile proselitismo), dall'altro suggerisce delle opportunità per una riscoperta del sacro.

La legge di questa atmosfera
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Domanin, Igino

La legge di questa atmosfera

Il Saggiatore, 22/05/2013

Abstract: Milano. Il Teatro degli Arcimboldi crolla sotto gli occhi attoniti di un'immensa folla. Un camion bomba colpisce il bersaglio, l'assessore alle Attività produttive, curiosi, giornalisti, passanti assistono alla distruzione. Le esplosioni si sviluppano senza tregua, i cornicioni si staccano come polpa dalle ossa. I boati e i lampi deflagrano mentre aerei da caccia sganciano missili a breve gittata sull'obiettivo. Tra nugoli di polvere, un'enorme voragine si apre là dove si faceva cultura, mentre altoparlanti amplificano il frastuono. Non resta niente. La struttura è collassata, la terra implosa. Non si tratta di un attentato terroristico, ma del primo evento organizzato in Italia da Sandro Arrigoni, architetto di fama internazionale, il teorico delle rovine. La Arrigoni S.p.A. si occupa di demolizioni programmate e creative di luoghi altamente simbolici; in tutto il mondo le cave ciclopiche create da quelle distruzioni attraggono curiosi e turisti, mentre persone ambiscono ad abitare in quei non-luoghi, desiderosi di abolire agi e consumi e gabbie della civiltà precedente: nuova teoria architettonica o impensabile esperimento sociale? Non se lo chiede Marco Riva, talentuoso Event Show Organizer milanese, che vorrebbe sfruttare gli scenari architettonici proposti dall'archistar come location. Solo dopo essere stato convocato da Arrigoni alla riunione segreta in uno studio nel ventre della terra, Riva inizia a intuire l'intrico di complotti che coinvolge assessori comunali, donne efebiche, molli segretarie, rabdomanti, filosofi e un neurologo francese dal nome altisonante, sinistramente somigliante a Sandro Arrigoni. Con "La legge di questa atmosfera", Igino Domanin, tra i più sofisticati narratori di questi anni, disegna alla perfezione una vicenda emblematica con riferimenti espliciti a DeLillo e Houellebecq, arricchendola allo spasimo di sfondamenti: il destino dell'uomo occidentale in mano alla tecnica, un'epoca in cui si contagiano l'arcaico e il futuribile, la crisi deflattiva e l'abbondanza svergognata, l'urlo preverbale della scimmia antenata insieme all'astrazione e alla canzonetta pop (il testo tracima di citazioni che vanno dai Righeira a Battiato, da Martino al Celentano citato dal titolo). Un cortocircuito di memoria, in cui riconosciamo tessere del nostro immaginario e del nostro passato, proprio nel momento in cui attraverso la letteratura si liquidano la Storia e il Futuro.