Trovati 20 documenti.
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Premio internazionale di architettura sacra Frate Sole : 4. edizione / a cura di Andrea Vaccari
Milano : Skira, [2008]
Abstract: Il Premio Internazionale di Architettura Sacra Frate Sole, a cadenza quadriennale, organizzato dalla Fondazione Frate Sole, attiva dal 1996, è istituito con lo scopo di svolgere un'azione di sensibilizzazione e promozione nel campo della chiesa costruita. Nel panorama degli eventi che pongono il tema del Sacro al centro del dibattito, il Premio Internazionale di Architettura Sacra, giunto alla sua quarta edizione, in continuità con lo spirito che ha animato Padre Costantino Ruggeri, artista francescano di fama mondiale, promotore della Fondazione Frate Sole, si pone come momento fondamentale di verifica di un cammino, faticoso ma ricco di esperienze, verso una chiarificazione degli elementi preponderanti da mettere in luce perché come bene è stato espresso nello statuto della Fondazione - vengano attuate le qualità mistiche che fanno dello spazio sacro un luogo di esaltazione spirituale.
Milano : Jaca Book, 2008
Abstract: La struttura dell'industria a produzione militare, le sue dinamiche evolutive, i suoi complessi rapporti con la politica, l'economia e la finanza sono argomenti che raramente ricevono l'attenzione che meritano. Ciò accade nonostante l'importanza di tali problematiche travalichi la dimensione stessa del giro d'affari generato dalla progettazione, realizzazione, vendita e impiego dei materiali d'armamento. Al mondo esistono di fatto quattro grandi poli industriali-militari in cui si fabbrica più del 90% dei sistemi d'arma e servizi per la difesa. Il primo, per importanza economica, politica e capacità industriale, si trova negli Stati Uniti, il secondo è rappresentato dalle strutture produttive dei grandi paesi dell'Europa occidentale e del Giappone, il terzo è costituito dall'industria bellica ex sovietica ereditata dalla Russia, il quarto, infine, dal comparto bellico della macchina manifatturiera cinese. Nel presente volume sono contenuti saggi che approfondiscono l'argomento principale.
Vite di corsa : come salvarsi dalla tirannia dell'effimero / Zygmunt Bauman
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: Nella modernità liquida il tempo non è né ciclico né lineare, come normalmente era nella altre società della storia moderna e premoderna, ma invece puntillistico ossia frammentato in una moltitudine di particelle separate, ciascuna ridotta ad un punto. Questa perdita di senso del tempo, che ci costringe a vivere in un perpetuo e trafelato presente, in cui tutto è affidato all'esperienza del momento, è accompagnata dallo svuotamento dei criteri di rilevanza che fanno distinguere l'essenziale dal superfluo, il durevole dall'effimero. Così la nostra identità di persone, ieri faticosamente costruita su un progetto di vita, può essere oggi assemblata e disassemblata in modo intermittente e sempre nuovo, come un pacchetto pay-per-view. È dunque ancora più sorprendente, dato questo sconsolante scenario, che Bauman sappia indurci una volta di più a sospendere le nostre vite di corsa per il tempo indispensabile a riflettere sulle questioni che ci riguardano più profondamente: bisogni e felicità, memoria e oblio, fondatezza e inconsistenza, costrizione e libertà.
Asso : Comune di Asso, stampa 2007 (Asso : Tipografia Artigiana vallassinese)
Sviluppo turistico e territori lenti / CST
Milano : Angeli, c2009
Studi e ricerche sul turismo ; 44
Abstract: Negli ultimi anni al centro delle nuove politiche per lo sviluppo territoriale non vi è più solo la crescita quantitativa; maggiore attenzione viene invece posta, in un'ottica di sostenibilità dello sviluppo, sulla qualità diffusa, che sempre più diventa leva di competitività delle imprese, del benessere dei cittadini e della solidità del tessuto sociale. Con questo volume si vuole pertanto contribuire a divulgare una nuova visione del territorio, che deve essere in grado di attribuire forte importanza alle proprie radici e di mantenere la propria identità tradizionale, senza per questo essere totalmente ancorato al passato, e deve anzi riuscire a miscelare tale patrimonio con l'innovazione, dando vita a nuove traiettorie in cui turismo e territorio si fondono in modo innovativo. Esemplare, da questo punto di vista, è stata la definizione e applicazione di un modello sperimentale di analisi al territorio dell'Unione delle Terre dell'Olio e del Sagrantino, qui studiato, che ne ha confermato, mediante la misurazione di un inedito panel di indicatori, l'appartenenza all'idea di territorio lento.
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Il più importante torneo di rugby d'Europa nasce nel 1883 e vede fronteggiarsi Inghilterra, Scozia, Irlanda e Galles. Nel 1910, in seguito all'ammissione della Francia, la competizione diventa il Torneo delle Cinque Nazioni. Il 5 febbraio 2000, accolta dopo anni e anni di speranze e delusioni la Nazionale italiana comincia l'avventura sublime del Torneo delle Sei Nazioni, ed è subito una vittoria esaltante contro la Scozia, 34 a 20. Da allora il XV azzurro ha combattuto negli stadi di Roma, Londra, Parigi, Edimburgo, Dublino e Cardiff, avvicinando a questo sport tanto duro quanto affascinante un pubblico entusiasta e partecipe e conquistandosi il rispetto degli avversari. Il 29 settembre 2007 Alessandro Troncon ha chiuso con l'ultima partita del Mondiale la sua gloriosa carriera di giocatore di rugby. Nel 2007 era stato l'anima e il cuore della Nazionale italiana nel corso di un'edizione del Torneo, che lo aveva visto eletto per ben due volte consecutive Man-Of-The-Match e dove aveva segnato una meta decisiva nella vittoria dell'Italia contro la Scozia. Grazie a una serie di aneddoti e ricordi personali, Troncon ci svela lo spirito straordinario che anima il Sei Nazioni e ci racconta le battaglie più feroci ed esaltanti e le amicizie profonde nate intorno a un campo di rugby. Ad accompagnare la sua voce sono le immagini di Daniele Resini.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2009
Abstract: Bisogna far sistema. Questa ricetta, con cui in genere le economie decollano e i paesi si sviluppano, trova da noi un'applicazione tipicamente all'italiana. Consiste nella capacità inesauribile di stabilire reti di complicità e connivenze tra politici, esponenti professionali e istituzionali, faccendieri e malavitosi, con un unico scopo: saccheggiare i beni e le risorse pubbliche. Anche grazie alle rivelazioni emerse dalle inchieste del pm Luigi de Magistris e alle vicende del giudice Clementina Forleo, Carlo Vulpio punta l'attenzione sul sistema meridionale del malaffare, dove i partiti-famiglia sono macchine oleatissime con cui si smistano i fondi nazionali ed europei, si assegnano gli appalti, si decide la fortuna o la sfortuna nelle carriere pubbliche, a cominciare dalla magistratura. E mette in primo piano le vere forze che fanno girare il paese, condannandolo all'inefficienza dei servizi, agli scempi ambientali e al declino inarrestabile della sua economia. Di queste forze, dopo le scoperte pionieristiche del pool di Milano, Roba Nostra offre la radiografia più aggiornata. Nuovi capibastone politici, tangentisti della prima e della seconda Repubblica, massoni riuniti in fantasiose logge, affaristi devoti della Compagnia delle Opere, clan familiari che sperimentano le tecniche più spietate per garantirsi il controllo di tutto ciò che è pubblico in intere regioni: dalla sanità all'istruzione, ai cosiddetti incentivi per lo sviluppo. (Prefazione di Marco Travaglio)
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Bisogna far sistema. Questa ricetta, con cui in genere le economie decollano e i paesi si sviluppano, trova da noi un'applicazione tipicamente all'italiana. Consiste nella capacità inesauribile di stabilire reti di complicità e connivenze tra politici, esponenti professionali e istituzionali, faccendieri e malavitosi, con un unico scopo: saccheggiare i beni e le risorse pubbliche. Anche grazie alle rivelazioni emerse dalle inchieste del pm Luigi de Magistris e alle vicende del giudice Clementina Forleo, Carlo Vulpio punta l'attenzione sul sistema meridionale del malaffare, dove i partiti-famiglia sono macchine oleatissime con cui si smistano i fondi nazionali ed europei, si assegnano gli appalti, si decide la fortuna o la sfortuna nelle carriere pubbliche, a cominciare dalla magistratura. E mette in primo piano le vere forze che fanno girare il paese, condannandolo all'inefficienza dei servizi, agli scempi ambientali e al declino inarrestabile della sua economia. Di queste forze, dopo le scoperte pionieristiche del pool di Milano, Roba Nostra offre la radiografia più aggiornata. Nuovi capibastone politici, tangentisti della prima e della seconda Repubblica, massoni riuniti in fantasiose logge, affaristi devoti della Compagnia delle Opere, clan familiari che sperimentano le tecniche più spietate per garantirsi il controllo di tutto ciò che è pubblico in intere regioni: dalla sanità all'istruzione, ai cosiddetti incentivi per lo sviluppo.
La paga dei padroni / Gianni Dragoni, Giorgio Meletti
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: L'amministratore delegato della banca Unicredit, Alessandro Profumo, nel 2007 ha guadagnato 9 milioni e mezzo di euro, 25 mila euro al giorno. Quanto un lavoratore medio in un anno. Il dibattito sugli stipendi dei manager sta diventando centrale in tutti i Paesi sviluppati. Solo in Italia se ne discute pochissimo, come se l'argomento fosse ritenuto sconveniente. Questo libro affronta il tema in profondità, analizzando una raffica di casi che lasciano allibiti i piccoli azionisti, i dipendenti e gli stessi clienti delle società quotate in Borsa. Perché nel 2007 le buste paga dei cinquanta manager più pagati sono cresciute del 17 per cento (in un anno in cui sono andati male Borsa e bilanci) mentre quelle dei lavoratori dipendenti solo del 2,3 per cento? Le retribuzioni dei top manager sembrano aver strappato ai salari il titolo di variabile indipendente. Perché nella classifica dei manager più pagati d'Italia ci sono spesso i grandi azionisti o loro famigliari? Forse perché i capitalisti italiani riescono a comandare nelle aziende con così poche azioni che se dovessero vivere di dividendi sarebbero poveri. Gli autori raccontano, in un linguaggio semplice e ricco di storie, come gli stipendi dei manager aiutino a capire la crisi profonda dell'economia italiana, e di un'industria che sembra non tenere il passo con la competizione internazionale.
La società cinica : le classi dirigenti italiane nell'età dell'antipolitica / Carlo Carboni.
Roma ; Bari : Laterza, 2008
Saggi tascabili Laterza ; 310
Abstract: Le classi dirigenti italiane, le borghesie, in breve quanti oggi guidano il paese dovrebbero dare il buon esempio alla nazione e mettere mano al cambiamento, migliorando innanzitutto il sistema politico-istituzionale e la democrazia del paese. Ma proprio davanti al compito, chi dovrebbe assumersene l'onere si attarda, incoraggiato dall'ignavia di massa. Tuttavia c'è un'Italia che preme per l'innovazione: un ampio settore dell'élite economica a cui si aggiungono settori di borghesia intellettuale, leader del mondo dell'opinione, ma anche una vasta area di cittadini attivi, competenti e acculturati, che si interessano alla vita pubblica. Le élite politico-istituzionali sono oggi pressate da queste due forze, che chiedono la riforma del sistema. Carlo Carboni si interroga sul vuoto pneumatico che separa sempre più la classe politica dai cittadini, un vuoto alimentato non solo dalla mediatizzazione e dalla professionalizzazione della politica, ma anche dall'assenza di ideali nella società postideologica.
Il mostro mite : perchè l'Occidente non va a sinistra / Raffaele Simone
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Raffaele Simone attacca i luoghi comuni della sinistra: ovunque abbia governato ha fallito, le sue parole d'ordine sono svuotate di senso, la sua proposta politica è vaga e spesso incoerente. Peggio, non ha capito il cambiamento: si è trovata del tutto impreparate di fronte alla globalizzazione, che ha investito la produzione, la finanza e il commercio e ha creato nuovi imponenti flussi migratori. Soprattutto, non si è accorta di una nuova destra, la neodestra, che ha costruito le sue fortune sul consumo e sul dominio dell'immagine, accantonando gli aspetti più clamorosamente repressivi e reazionari.
Il mercato d'azzardo / Guido Rossi
Milano : Adelphi, 2008
Abstract: Quando l'accumulazione di capitale di un paese diventa il sottoprodotto delle attività di un casinò, è probabile che le cose non vadano bene. John Maynard Keynes veniva spesso considerato, dai suoi contemporanei, una fantasiosa Cassandra. In realtà i suoi vaticini riletti oggi sembrerebbero usciti dalla penna di un osservatore timido, quasi reticente. Proseguendo l'analisi intrapresa con II conflitto epidemico e proseguita con Il gioco delle regole, in questa terza parte del suo studio dei mercati contemporanei, e dei meccanismi che li governano, Guido Rossi spinge la sua riflessione all'estremo, dimostrando come nel giro di pochi anni l'apparente contrasto degli interessi si sia trasformato in un paradossale concorso dei medesimi verso un solo, chiaro e pericolosissimo fine: la creazione di un mercato finanziario globale definitivamente separato dall'economia concreta, e quindi sottratto a qualsiasi confronto col principio di realtà. Quali insidie una situazione del genere ponga lo verificano, ogni giorno, i risparmiatori di tutto il mondo. Come e perché abbia senso temere un'implosione di più vasta portata lo scoprirà, con crescente sgomento, il lettore di queste pagine.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Cos'è accaduto ai Democratici americani negli anni del lungo dominio di George Bush? Quali idee muovono il mondo della sinistra statunitense? Con quale proposta politica si presenteranno allo scontro per la vita e per la morte delle elezione presidenziali del novembre 2008? E infine, sarà davvero Hilary Clinton il candidato per la Casa Bianca? Sono alcune delle domande a cui risponde questa indagine nel mondo politico e intellettuale della sinistra americana, all'inizio di quello che sarà il decisivo anno elettorale.
Putingrad : la Mosca di zar Vladimir : con il testamento politico di Putin / Leonardo Coen
Padova : Alet, 2008
Abstract: Oggi Mosca non è più Mosca, ma Putingrad: la vetrina luminosa di un potere sempre più oscuro, quello dello Zar Vladimir Putin. Così come la Madre di tutte le Russie è oggi Putinia: un'entità statuale di infinita grandezza e di infinite miserie, il paese più vasto del mondo, dotato di inestimabili risorse naturali. Un'indagine attenta, arricchita da suggestive immagini, per descrivere disgregazione e rinnovamento di una superpotenza intramontabile sulla scena internazionale.
La deriva : perchè l'Italia rischia il naufragio / Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati dai partiti: l'Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. È la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: quella Casta, denunciata nel libro che ha rappresentato il più importante fenomeno editoriale degli ultimi anni, non è soltanto sempre più lontana dai cittadini ma è il sintomo di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. E il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si fa di giorno in giorno così impietoso da togliere il fiato.
Voglia di cambiare / Salvatore Giannella
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: Le morti sul lavoro, il precariato, le case sempre più costose, i trasporti, l'energia, la sicurezza stradale, lo smaltimento dei rifiuti, la parità tra i sessi: in Italia sembrano problemi insormontabili. Questo libro dimostra che i problemi, anche quelli grandi, si possono affrontare e superare, basta guardare ai modelli di eccellenza degli altri paesi europei. La Svezia ha quasi azzerato le morti bianche, conquistando il primato mondiale della sicurezza sul lavoro grazie all'ombudsman dei lavoratori, ovvero il delegato per la salute e la sicurezza. E guai a fare i furbi (due ministri sono stati costretti alle dimissioni per aver retribuito in nero la babysitter e non aver pagato il canone tv). Con l'invenzione della corsia dinamica, in Spagna non si vedono più ingorghi in entrata e in uscita dall'autostrada, mentre i treni corrono superveloci. A Friburgo, in Germania, i cittadini hanno detto no al nucleare, ma contemporaneamente hanno detto sì alle energie dolci e trasformato l'energia solare in un formidabile business. L'Inghilterra ha scelto i migliori architetti per progettare case popolari di pregio e quartieri a misura d'uomo, e con controlli severi ha dimezzato le stragi sulle strade. I danesi non hanno più l'incubo della precarietà grazie alla flessicurezza, mentre a Copenhagen i rifiuti vengono bruciati nel cuore della città, in regola con le leggi (e con tecnologia made in Italy). Risolvere i problemi si può. La buona politica è alla nostra portata.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Siamo passati dal nazionalpopolare irrisolto all'irrazionalpopolare attraverso una società dello spettacolo sempre più integrale, liberamente totalitaria, attivamente demagogica. L'avanguardia ha fatto scuola, la cattiva maestra e le sue assistenti sono le nuove muse. C'è informazione più che formazione, situazione e non circostanza, divertimento più che intendimento, de-costruzione e non invenzione. Di un cretino patentato con due apparizioni tv si dice Guarda che non è uno stupido. Se diventa ospite fisso si dice Bisogna dire che è bravo. Nell'irrazionalpopolare è bello ciò che piace senza un motivo. Anzi, è proprio la mancanza apparente di un motivo a rendere qualcosa incredibilmente più bella. E bello ciò che piace agli altri come me e senza un motivo apparente si prova a capire perché. Contribuendo alla crescita del suo successo. Per capire lo si penetra e se ne viene penetrati. Contagiati. Il bello, come il segnale della telefonia mobile, è tutto intorno a noi. Ed è anche dentro di noi, anche se non è nostro. La gara è con il tempo, a vivere ciò che crediamo bello, a fissarlo su un supporto tecnologico: attimo fermati perché voglio capire se sei bello. Novelli Faust incerti ma risoluti, ci basta una macchina fotografica digitale per catturare e riprodurre all'infinito quello che ci piace. Perché viviamo in una società dove regna un imperativo categorico di natura estetica: compiacersi.
Finanzcapitalismo : la civiltà del denaro in crisi / Luciano Gallino
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Mega-macchine sociali: sono le grandi organizzazioni gerarchiche che usano masse di esseri umani come componenti o servo-unità. Esistono da migliaia di anni. Le piramidi dell'antico Egitto sono state costruite da una di esse capace di far lavorare unitariamente (appunto come parti di una macchina) decine di migliaia di uomini per generazioni di seguito. Era una mega-macchina l'apparato amministrativo-militare dell'impero romano. Formidabili mega-macchine sono state, nel Novecento, l'esercito tedesco e la burocrazia politico-economica dell'Urss. Come macchina sociale, il finanzcapitalismo ha superato ciascuna delle precedenti, compresa quella del capitalismo industriale, a motivo della sua estensione planetaria e della sua capillare penetrazione in tutti i sottosistemi sociali, e in tutti gli strati della società, della natura e della persona. Cosi da abbracciare ogni momento e aspetto dell'esistenza degli uni e degli altri, dalla nascita alla morte o all'estinzione. Perché il finanzcapitalismo ha come motore non più la produzione di merci ma il sistema finanziario. Il denaro viene impiegato, investito, fatto circolare sui mercati allo scopo di produrre immediatamente una maggior quantità di denaro. In un crescendo patologico che ci appare sempre più fuori controllo.
Shanghai : architecture & design.
Köln : Daab, c2005
Milano : Electa, [2008]
Abstract: Torino si prepara a diventare capitale mondiale del design: un'occasione irrinunciabile per fare il punto della situazione. La città ha vissuto negli ultimi anni un periodo di fortissima produttività architettonica. Il libro ha l'ambizione di riassumere il panorama dei nuovi studi di architettura torinese, fornendo uno strumento in grado di mostrare l'esperienza maturata dai singoli professionisti, sia nel territorio sabaudo sia altrove, e di suggerire i possibili sviluppi dei percorsi intrapresi.