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Trovati 30 documenti.

La fine della prosperità occidentale : come affrontare il declino /
Libri Moderni

King, Stephen D. <1963->

La fine della prosperità occidentale : come affrontare il declino / / Stephen D. King ; [traduzione di Flavio Sorrentino, Claudia Cao]

Nuova ed.

Roma : Armando, 2016

Modernità e società

Abstract: Non appena le “tigri asiatiche” si sono risvegliate, i leader occidentali hanno sempre più lottato per mantenere la stabilità economica: la crisi finanziaria internazionale, iniziata nel 2007, è uno dei risultati della ritrovata forza delle Nazioni emergenti. In questo saggio, scritto in maniera sottile ed efficace, S. D. King, economista di fama internazionale, prevede che nei prossimi decenni avverrà una ridistribuzione di ricchezza e potere in tutto il mondo, che costringerà i consumatori americani ed europei a non vivere più al di sopra delle proprie possibilità. Il flusso di denaro immesso dalle Nazioni emergenti ha alimentato la recente bolla speculativa occidentale, ma allo stesso tempo i nuovi percorsi commerciali hanno lasciato l’Occidente a continuo rischio di gravi crisi finanziarie. A meno che la situazione non cambi radicalmente, sostiene l’Autore, il crescente potere dei mercati emergenti, combinato a un sempre più anacronistico sistema di governance globale, produrrà una maggiore instabilità e disuguaglianza di reddito, oltre al rischio di declino del dollaro. Prendendo atto dell’aumento dell’età media nei Paesi occidentali e dell’ulteriore sviluppo delle economie emergenti, le conseguenze sociali e politiche potrebbero divenire disastrose per i cittadini abituati a vivere nel benessere.

Un treno chiamato Russia
Libri Moderni

Ključarëva, Natalʹja

Un treno chiamato Russia : romanzo / Natalʹja Ključarëva ; traduzione di Massimo Maurizio

Atmosphere libri, 2011

Abstract: Nikita viaggia per la Russia alla ricerca della Russia e colleziona storie di persone comuni con i loro problemi e le loro delusioni. Sullo sfondo della storia d'amore del protagonista per un'infelice ragazzina dai capelli multicolore si stagliano i destini di figure tanto improbabili quanto verosimili: popi con amanti travestiti e popi redentori, un punk, attivista comunista con i capelli grigi e una passione per le scene ad effetto, un terrorista con troppi ricordi e il senso del miracoloso, un aspirante rivoluzionario che lavora per i servizi segreti e traduce un filosofo radicale, donne di provincia private del futuro per loro e i loro figli e anziane, profughe dalla Cecenia, che lavorano come sguattere e non riescono a smettere di stupirsi della bontà della gente che incontrano. Le morti e i soprusi in cui Nikita si imbatte diventano un modo per capire il proprio ruolo in un presente incerto e incomprensibile. Il suo vagare traccia i contorni del paese reale, un percorso attraverso la Russia contemporanea che tocca i volti e le storie dei suoi abitanti, degli ultimi, dei dimenticati, dei delusi e rassegnati, e degli arrabbiati che non si vogliono rassegnare.

Manuale dell'uomo domestico
Libri Moderni

Severgnini, Beppe <1956->

Manuale dell'uomo domestico / Beppe Severgnini

[Milano] : Rizzoli, 2002

Abstract: L'autore e' nato a Crema nel 1956

Manuale dell'uomo domestico
Libri Moderni

Severgnini, Beppe <1956->

Manuale dell'uomo domestico / Beppe Severgnini

Milano : RL libri, copyr. 2003

Abstract: L'autore e' nato a Crema nel 1956

Il terrore dei mari : la vera storia dei nuovi pirati / Daniel Sekulich ; traduzione di Nello Giugliano
Libri Moderni

Sekulich, Daniel

Il terrore dei mari : la vera storia dei nuovi pirati / Daniel Sekulich ; traduzione di Nello Giugliano

Napoli ; Roma : L'ancora del Mediterraneo, 2009

Le gomene ; 70

Abstract: A molti la parola pirati evoca solo la romantica immagine di quei filibustieri che nel diciottesimo secolo vivevano un avventuroso girovagare per i Carabi in cerca di bottini da saccheggiare. Siamo ancora legati a John Long Silver e all?Isola del tesoro. E la sola idea che i pirati possano ancora oggi solcare i mari sembra assurda e forzata. Eppure i pirati esistono, e non sono affatto come Hollywood ce li mostra sul grande schermo: la pirateria è un crudele tentativo di ottenere un vantaggio finanziario tramite l?uso della violenza. E i nuovi pirati sono ben più pericolosi dei loro predecessori. Usano moto barche ad alta velocità, imbracciano mitra e lanciarazzi, si affidano a un sofisticato servizio informazioni e alla comunicazione satellitare per attaccare le imbarcazioni mercantili, le navi degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite, barche da pesca, yacht privati e lussuose linee di crociera. Per corrono le acque del Pacifico, dell?Atlantico e dell?Oceano Indiano, il Mar dei Caraibi, il Mediterraneo, il Mar Rosso e persino fiumi come l?Amazon, in cerca di ogni sorta di navi verso cui correre all?arrembaggio. Saccheggiano, rapiscono marinai, si impossessano dei carichi e uccidono a loro piacimento?

Il rumore del silenzio : Cavallasca, Villa Imbonati, 10-25 maggio 2008
Libri Moderni

Mostra Il rumore del silenzio <2008 ; Cavallasca>

Il rumore del silenzio : Cavallasca, Villa Imbonati, 10-25 maggio 2008

[S.l.] : [s.n.], stampa 2008 ([S.l.] : Tipografia Como)

Back in Urss : reportage dal nuovo impero russo / Emanuele Novazio
Libri Moderni

Novazio, Emanuele

Back in Urss : reportage dal nuovo impero russo / Emanuele Novazio

Milano : Guerini e associati, 2009

Abstract: Casualmente, ma forse non tanto, nel quarantesimo anniversario dell'invasione della Cecoslovacchia Putin e il suo clone Medvedev hanno inscenato la guerra-lampo di Georgia, riportando alla ribalta il concetto di sfere d'influenza di sovietica memoria. Un conflitto sanguinoso, ma soprattutto un avvertimento: la ricostruzione del potere statale, il potenziamento dell'esercito, il recupero della Chiesa ortodossa, il controllo di ferro sulla stampa sono le tappe di una resurrezione imperiale, cementata dall'ideologia granderussa, che non tollera ai propri confini manovre di avvicinamento all'Occidente. È questa nuova Russia che Novazio racconta nei suoi reportage, che dalle zone di guerra - passata o prossima - si spostano all'interno della società. Raccontando come intellettuali, nuovi ricchi, militari, e soprattutto la gente comune, vivano l'era di Putin, sferzati dall'orgoglio nazionale a vestire di nuovo i panni della grande potenza. Nonostante le fondamenta di questo progetto monumentale - gli introiti legati alla vendita del gas e del petrolio sui mercati occidentali - mostrino, alla luce della crisi economica mondiale, una preoccupante fragilità.

Manuale dell'uomo domestico
Libri Moderni

Severgnini, Beppe <1956->

Manuale dell'uomo domestico / Beppe Severgnini

[Milano] : Rizzoli, 2003

Abstract: L'autore e' nato a Crema nel 1956

Rovesciare il 68
Libri Moderni

Veneziani, Marcello <1955->

Rovesciare il 68 : pensieri contromano su quarant'anni di conformismo di massa / Marcello Veneziani

Nuova ed

Milano : A. Mondadori, 2009

Abstract: Il '68 ha fatto i figli e perfino i nipoti. È andato al potere ed è diventato conformismo di massa, anzi, sostiene Marcello Veneziani, canone di vita. Ha creato luoghi comuni e nuovi pregiudizi, codici ideologici, da rispettare implacabilmente per essere ammessi al proprio tempo, come il politically correct. Questo viaggio nella piccola preistoria degli attuali pregiudizi è compiuto con spirito omeopatico: un veloce insieme di schizzi e frammenti, di flash e immagini, foto di gruppo e istantanee di pensiero. Uno zapping animato da un triplice progetto: descrivere in breve cosa fu il '68, narrare cosa resta e quali sono le sue rovine oggi ingombranti e, infine, capovolgere il '68 attraverso l'uso creativo e trasgressivo della tradizione. Un libro irriverente che ripercorre la parabola contestataria senza temere di essere troppo rivoluzionario né troppo conservatore. Con una nuova appendice I nemici pensanti del 68.

Rapaci
Libri Moderni

Rizzo, Sergio <1956->

Rapaci : il diastroso ritorno dello stato nell'economia italiana / Sergio Rizzo

[Milano] : Rizzoli, 2009

Abstract: Un fantasma si aggira per l'Europa: quello del nuovo statalismo. Spinto dal vento della crisi che soffia dagli Stati Uniti, ha investito la Gran Bretagna, la Francia, l'Olanda, la Germania. E l'Italia? Nel nostro Paese quel fantasma è sempre stato di casa. Trasformandosi, negli ultimi anni, in una manomorta pubblica che ammorba l'economia. A cominciare dalle migliaia di imprese locali, controllate dai Comuni, dalle Regioni e dalle sempre più inutili Province. Società per fare autodromi di Formula uno, per amministrare le eredità lasciate ai ciechi, perfino per comprare agenzie di pompe funebri dai privati. Imprese locali dai bilanci traballanti che sponsorizzano profumatamente squadre di basket. Aziende comunali per gestire casinò e gioco d'azzardo. Per non parlare dello Stato centrale. Dove in vent'anni si sono sperperati più di 5 miliardi dei nostri euro nell'Alitalia. Dove si resuscitano società morte e sepolte soltanto per piazzare amici e famiglie. E ne nascono di nuove a ritmo continuo: per distribuire soldi pubblici allo spettacolo, per fare la carta d'identità elettronica, per realizzare centri benessere, perfino per affidare consulenze senza gare. Il tutto con la presenza, incombente e oppressiva, della politica nelle imprese pubbliche: migliaia di posti da occupare nei consigli di amministrazione, manager scelti in base alle parentele partitiche e stipendi d'oro indipendenti dai risultati e dal merito.

Rapaci : il disastroso ritorno dello Stato nell'economia italiana / Sergio Rizzo
Libri Moderni

Rizzo, Sergio <1956->

Rapaci : il disastroso ritorno dello Stato nell'economia italiana / Sergio Rizzo

Milano : Mondolibri, stampa 2009

Italiani
Libri Moderni

Sciolla, Loredana <insegnante di sociologia>

Italiani : stereotipi di casa nostra / Loredana Sciolla

Bologna : Il mulino, copyr. 1997

Abstract: Gli italiani, intellettuali compresi, in genere non si amano e non vanno fieri del loro paese. Per di più sono ammalati di esterofilia: gli altri sono sempre più bravi, più efficienti, più ricchi, più democratici. A marchiare il nostro carattere nazionale sarebbe il particolarismo o, come si dice con un termine ormai entrato nell'uso comune, il familismo: un abnorme attaccamento ai legami familiari, di parentela e locali, che ci impedisce di guardare al di là dei nostri interessi privati. L'autrice mette alla prova questa diffusa credenza, giungendo a conclusioni spesso sorprendenti.

Vizi & virtù
Libri Moderni

Ottone, Piero <1924-2017>

Vizi & virtù / di Piero Ottone

Milano : Longanesi, copyr. 1998

Abstract: Perché bisogna darsi del tu anche se non ci si conosce? Perché c'è chi si ostina ad arrivare perennemente in ritardo? Come si può ovviare ai disservizi delle ferrovie? Gli italiani credono davvero che la loro cucina sia la migliore del mondo? Da alcuni anni Piero Ottone risponde a queste e ad altre domande quotidiane sul Venerdì di Repubblica in una rubrica dal titolo Vizi & Virtù.

Zoo residenziale
Libri Moderni

Goldoni, Luca <1928-2023>

Zoo residenziale / Luca Goldoni

[Milano] : Rizzoli, 2001

Abstract: Storie di animali, umani e non umani, domestici ed esotici, si intrecciano in un nuovo affresco dei nostri costumi: ma da che parte si aprono i cancelli dello zoo? Chi è la bestia fra l'aragosta e la gentile signora che la fa mettere viva sulla graticola? E perché diciamo un lavoro fatto da bestia, quando le bestie realizzano capolavori come il nido, il formicaio, l'alveare, la ragnatela, la conchiglia, la perla? Il libro è un viaggio in un mondo che tende a maltrattarsi e a maltrattare, un viaggio divertito tra le specie selvatiche e domestiche che abitano il nostro paese, per ricordarci che bestialità e umanità si ripartiscono equamente tra uomini e bestie, e non sempre è facile distinguerle.

Chiaro e tondo
Libri Moderni

Goldoni, Luca <1928-2023>

Chiaro e tondo / Luca Goldoni

Milano : Mondadori, 2007

Abstract: Come sono cambiati gli italiani in questi anni? Sono ancora un paese di santi, navigatori e poeti, oppure hanno scoperto nuove vocazioni meno nobili? Luca Goldoni, giornalista italiano, osserva i suoi connazionali con grande affetto e lucida ironia. Lui, che ha girato il Belpaese in lungo e in largo in cinquant'anni di professione giornalistica gli italiani li conosce bene e continua a guardarli con rinnovata attenzione perché sa che sono pieni di sorprese. Scopre come sono cambiate le abitudini linguistiche, lancia un appello per risolvere l'emergenza cassetta della posta nei condomini intasata tanto quanto i parcheggi di Milano il sabato pomeriggio, e con penna arguta riflette su quanto gli strumenti della telecomunicazione abbiano falsato i rapporti interpersonali.

L'Italia dei miei stivali
Libri Moderni

Camurri, Edoardo <1974->

L'Italia dei miei stivali / Edoardo Camurri

[Milano] : Rizzoli, 2007

Abstract: Edoardo Camurri cerca di capire l'Italia di oggi infilandosi in una folla di entusiasti per ascoltare, davanti a un maxischermo sotto il diluvio, il verbo di un filosofo di grido; facendosi largo tra le sfilate e gli stand di Roma Sposa; ascoltando i compagni di sventura di un viaggio ferroviario Roma-Milano con ritardo di cinque ore la domenica delle elezioni; intervenendo perfino come opinionista muto sul palco del festival di Sanremo. Cose che fanno pensare alla caduta dell'Impero romano (a proposito: non manca una visita al Colosseo tra finti centurioni e turisti prossimi al deliquio) e si trasformano in questo inventario della stoltezza di massa, in cui spiccano i dizionari delle parole dell'attualità, delle parole da buttare e di quelle ex cattive.

Faccio un esempio
Libri Moderni

Goldoni, Luca <1928-2023>

Faccio un esempio / Luca Goldoni

Milano : Bompiani, copyr. 1989

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0
Qualcosa non va
Libri Moderni

Gervaso, Roberto <1937-2020>

Qualcosa non va / Roberto Gervaso

Milano : Mondadori, 2004

Abstract: Un libello sui valori in crisi, sui doveri troppo spesso elusi, sui principi ignorati o manomessi, sui sentimenti nascosti o traditi, sulle ansie e i fini della vita. Un'analisi spregiudicata, senza esclusione di colpe, di una società senza più punti di riferimento, O con punti di riferimento fallaci, precari, vulnerabili. Una società che non sa dove andare perché non sa da dove è venuta. Una società che cerca se stessa nei luoghi sbagliati e con gli strumenti sbagliati. Dove uno scienziato, un artista, un intellettuale, un accademico o un Nobel valgono meno di un calciatore, di un cantante o di una soubrette. Dove Il Grande Fratello fa più audience e riscuote più successo di un concerto alla Scala.

Italiani pecore anarchiche
Libri Moderni

Gervaso, Roberto <1937-2020>

Italiani pecore anarchiche / Roberto Gervaso

Milano : Mondadori, 2003

Abstract: L'Italia - diceva Flaiano - è un paese dove la linea più breve fra due punti è l'arabesco. Un Paese senza carattere, ma pieno di fantasia. Una fantasia che si traduce in quella inesauribile arte di arrangiarsi che è la versione levantina e bizantina del pragmatismo anglosassone. Una fantasia che da secoli ci fa uscire da ogni impasse; che alla resa dei conti, ce li fa saldare in attivo. Una fantasia che può nuocere alla nostra serietà, ma solo a questa. Un Paese dove niente è più definitivo del provvisorio; dove è meglio avere torto in molti che ragione in pochi; dove ci si arrabbia, ma non ci si annoia. Un Paese intelligente e furbo. Ma non così furbo da non trovare qualcuno più furbo che lo faccia fesso. (dal Prologo)

Mezzogiorno a tradimento
Libri Moderni

Viesti, Gianfranco <1958->

Mezzogiorno a tradimento : il Nord, il Sud e la politica che non c'è / Gianfranco Viesti

Roma : Laterza, 2009

Abstract: Siamo il grande malato d'Europa, con tutti i sintomi di un malessere grave: impoverimento, incertezza del futuro, precarietà lavorativa, percezione di insicurezza sociale, smarrimento identitario. Mentre la politica sembra aver perso la capacità di indicare una direzione, l'icona-simbolo del Mezzogiorno è divenuta la 'monnezza' campana, monumento allo spreco di colossali risorse pubbliche, all'incapacità (o alla vera e propria corruzione) delle classi dirigenti meridionali, all'attitudine a una protesta ottusa. Sempre più il Sud è percepito da molti come altro da sé, e discorsi che un tempo venivano sussurrati nei bar della provincia trevigiana oggi trovano spazio sulla prima pagina del Corriere della Sera. Ma quanto è reale e documentata l'immagine che si propone dell'economia e della società meridionale? Quanto è vera l'opinione secondo la quale le politiche di sviluppo che si sono portate e si portano avanti al Sud sono tutte, inevitabilmente, un disastro? La verità è un'altra: spesso in Italia chiamiamo Mezzogiorno quello che non ci piace o non vogliamo vedere del nostro paese e le difficoltà che non riusciamo a superare. Immaginiamo che sia altro dal resto delle regioni settentrionali. Non è cosi. Risolvere i problemi del Mezzogiorno e risolvere i problemi dell'Italia richiede la stessa strategia di fondo.