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× Editore Donzelli editore <Roma>

Trovati 946 documenti.

Come coccole di cedro
Libri Moderni

Whitman, Walt <1819-1892>

Come coccole di cedro : racconti brevi / Walt Whitman ; a cura di Igina Tattoni ; traduzione di Gemma Castelli e Igina Tattoni ; con due saggi critici di Lewis Fried e Noeleen Hargan

Roma : Donzelli, copyr. 2004

Abstract: Come coccole di cedro, è una scelta dei suoi primi racconti rimasti sinora sconosciuti al grande pubblico; nella loro immediatezza, essi riescono a parlare al lettore moderno, rivelando le radici del futuro poeta mentre rappresenta l'America che lui conosceva. Walt Whitman, infatti, non soltanto è stato l'emblema di una cultura che sembrava incarnare tulle le aspirazioni dell'umanità di quel periodo, ma ha continuato a rappresentare, per le generazioni successive, le attese dell'America non come celebrazione astratta o come retaggio dei libri di scuola bensì come frutto di esperienza vissuta.

Riuscirà il PNRR a rilanciare l'Italia?
Libri Moderni

Viesti, Gianfranco <1958->

Riuscirà il PNRR a rilanciare l'Italia? / Gianfranco Viesti

Donzelli, 2023

Abstract: «Un paese non si rilancia con una lista di riforme e di investimenti scritta da tecnici, anche se di grande qualità; ma solo attraverso una visione politica del suo futuro. L’Italia potrà trasformarsi grazie a grandi scelte sul suo modello di sviluppo, sulle modalità di intervento pubblico, sulle politiche per ridurre le grandissime disuguaglianze generazionali, di genere e territoriali che rischiano di persistere indefinitamente. Il Pnrr può rappresentare una tappa molto importante, ma senza queste scelte non può produrre un cambiamento decisivo». A due anni di distanza dalla sua formulazione, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, da molti definito come un nuovo Piano Marshall, sta ridisegnando le politiche pubbliche in Italia. Gianfranco Viesti, tra i nostri economisti più autorevoli, fornisce in questo libro un’utile valutazione d’insieme basata su uno scrutinio attento e dettagliato di tutte le sue misure, che tiene conto non solo del testo, ma anche di tutti i complessi, poco noti, processi attuativi che hanno avuto luogo e delle prospettive che si presentano per la piena realizzazione del Piano. Il libro può aiutare tutti i cittadini a capire meglio quel che è successo e può accadere. Dopo un’analisi del programma Next Generation Eu, considerato molto positivamente come una cesura radicale rispetto al passato, Viesti ripercorre le fasi del processo di redazione del Piano, la cui principale debolezza risiede secondo l’autore nel la mancanza di una visione unificante del futuro. Nel libro emergono le potenzialità e i limiti del Pnrr: il suo assetto fortemente centralizzato e i suoi meccanismi attuativi, con l’enorme potere che essi hanno concentrato nelle mani dei ministri del governo Draghi. Tra gli aspetti relativi alla messa in atto, emerge inoltre il peculiare, positivo, ruolo affidato alle amministrazioni comunali, rispetto a quello, più marginale, delle regioni. Entrando nel merito del Piano, Viesti ne illustra e analizza criticamente alcuni principali ambiti: dal potenziamento delle infrastrutture, in particolare quelle ferroviarie, ai progetti urbani, che costituiscono una importante novità, agli interventi per l’istruzione, caratterizzati invece da notevoli problemi attuativi, e alle misure per le imprese, assai ricche ma prive di un indirizzo strategico. Il quadro che si delinea mostra le criticità che sono emerse in questi primi due anni, molto diverse da ambito ad ambito e legate sia alla definizione che alla realizzazione degli investimenti. Il Pnrr, conclude Viesti, può rappresentare un’utilissima inversione di rotta rispetto alle politiche di austerità degli anni dieci, ma da solo non può cambiare l’Italia, perché non affronta i principali nodi politici alla radice delle sue difficoltà e delle sue disuguaglianze.

Dove finisce il mondo
Libri Moderni

Desnickaja, Anja <1987->

Dove finisce il mondo / Anna Desnitskaya

Donzelli, 2023

Abstract: Vera vive lungo il mare ai confini orientali dell’Eurasia, là “dove finisce il mondo” dice sempre sua mamma. Ma la mamma scherza, perché la terra è tonda e non finisce mai; e allora cosa c’è laggiù, dall’altra parte di quel mare che si vede dalla finestra? Vera colleziona le piume di uccelli che trova sulla spiaggia; il suo libro preferito è Harry Potter e la camera dei segreti e da grande vuol fare il capitano di una nave che la porti dritta all’altro capo dell’oceano, fino in Cile. Per questo sta imparando i nodi marinai e l’alfabeto Morse… … Ma più di tutto Vera vorrebbe fare amicizia, e in ogni suo gioco si cela un amico immaginario; per cercarlo, quando cala il buio, lei prende la sua torcia e va con la mamma in riva al mare a lanciare segnali verso quell’altrove sconosciuto… Lukas vive sulla sponda cilena del Pacifico, “dove finisce il mondo” si lamenta sempre sua nonna. Ma Lukas sorride, perché sa che la terra è tonda e non ha una fine né un inizio. A Lukas piace raccogliere i fossili di ammonite sulla spiaggia e starsene sul nespolo a leggere Harry Potter e la pietra filosofale; va anche matto per gli hamburger e da grande vuol fare il paleontologo… … Ma più di tutto Lukas vorrebbe fare amicizia, e mentre tira calci solitari al suo pallone sogna che a raccoglierlo ci sia un’amica immaginaria; perciò, ogni sera va in riva al mare col papà a lanciare segnali di luce con la torcia in quell’oscurità misteriosa… …Poi una notte, il messaggio di Vera penetra il buio fino all’altra sponda dell’oceano – “Ciao, sono Vera” - e quello di Lukas arriva dal Cile luminoso come una stella – “Ciao, sono Lukas”.

Alla scoperta dell'invisibile
Libri Moderni

Mehnert, Volker <1951-> - Lieb, Claudia <1976->

Alla scoperta dell'invisibile : l'incredibile storia di Alexander von Humboldt / Volker Mehnert, Claudia Lieb ; traduzione di Isabella Amico di Meane

Donzelli, 2023

Abstract: Spinto da un'irrefrenabile curiosità, Alexander von Humboldt ha solcato gli oceani, esplorato la foresta pluviale sudamericana, navigato su fiumi sconosciuti, scalato vulcani e attraversato la steppa siberiana. E, come se non bastasse, nel corso di queste avventure in giro per il mondo raccoglieva esemplari di piante, insetti, rocce e ogni piccola cosa utile a capire quella che lui chiamava la "rete della vita", perché già due secoli fa aveva intuito che in natura tutto è connesso e ogni nostra azione può avere effetti sulla Terra e sul clima. Nell'Ottocento i racconti di viaggio di questo pioniere dell'ambientalismo hanno ispirato un'intera generazione di famosi scienziati e scrittori, tra cui Darwin e Goethe, e nei salotti europei si parlava solo del giovane barone von Humboldt e delle sue spedizioni: perfino l'imperatore Napoleone era geloso della sua fama! Ma prima di compiere tutte queste imprese e di diventare una celebrità, Humboldt era stato un ragazzino curioso, che amava stare in mezzo alla natura e aveva sempre le tasche piene di piccole scoperte, rocce, legnetti, lucertole e ogni genere di insetto...

L'antifascista
Libri Moderni

Salvadori, Massimo L. <1936->

L'antifascista : Giacomo Matteotti, l'uomo del coraggio, cent'anni dopo (1924-2024) / Massimo L. Salvadori ; con una scelta di scritti di Matteotti e una cronaca di Andrea Caffi sui dieci giorni dell'assassinio

Donzelli, 2023

Abstract: «Giacomo Matteotti condusse una opposizione intransigente nei confronti del fascismo, la cui natura e pericolosità aveva acutamente compreso e denunciato per tempo. Fu l’uomo del coraggio. Per questo il fascismo volle che fosse consegnato alla tomba, così da farne tacere la voce». Il 10 giugno 1924 Giacomo Matteotti, segretario del Partito socialista unitario, fu rapito e trucidato a Roma ad opera di una squadra di sicari fascisti, colpevole di aver osato in un celebre discorso alla Camera denunciare che le elezioni politiche svoltesi il 6 aprile di quell’anno erano avvenute in un clima di sistematiche violenze e di brogli sfacciati. Matteotti pagò con la vita il suo coraggio. L’assassinio fece traballare il governo Mussolini, aprendo una crisi gravissima nella politica e nella società italiane, superata da un lato per la debolezza dimostrata dalle opposizioni divise sul da farsi, e dall’altro per l’appoggio dato al governo dalla monarchia, dalla gran parte della borghesia e dall’esercito. Il delitto ebbe una eco enorme non solo in Italia. Matteotti entrò nella leggenda: fuori dai confini dell’Italia fascista egli divenne, negli anni del regime, il simbolo della lotta contro il fascismo; in un gran numero di piazze gli vennero eretti monumenti; pittori, scultori e poeti gli dedicarono opere. Durante la guerra di Spagna e la Resistenza combatterono Brigate ispirate al suo nome. In Italia, sconfitto il fascismo, la figura di Matteotti fu finalmente riscoperta, ma non fu celebrata come avrebbe meritato: il Partito comunista e anche quello socialista, nella fase in cui rimase ad esso subordinato, lo considerarono, per un lungo periodo, un «socialdemocratico», un «riformista», insomma un eretico. La giusta valutazione del suo pensiero e della sua opera è stata resa finalmente possibile a partire dagli anni ottanta, quando venne avviata la pubblicazione completa dei suoi scritti. Questo acuto saggio di Massimo L. Salvadori intende contribuire a rimuovere, a cent’anni di distanza, la patina dell’oblio, ma anche quella della pura e semplice celebrazione. Ma Matteotti fu soprattutto l’uomo del coraggio, come testimoniano gli scritti raccolti nell’appendice al volume, composta da un lungo articolo di Andrea Caffi, dal titolo Cronaca di dieci giornate, pubblicato il 30 giugno del 1924, a ridosso del sequestro e dell’assassinio Matteotti, ricostruendone le fasi e documentandone le responsabilità e le ripercussioni politiche; e da una breve scelta di articoli, lettere e discorsi di Giacomo Matteotti. La forza delle sue parole dimostra che egli fu un martire del fascismo esattamente perché ne era stato il lucido analista, l’accanito e conseguente avversario.

Il mito del grande complotto
Libri Moderni

Lupo, Salvatore <1951->

Il mito del grande complotto : gli americani, la mafia e lo sbarco in Sicilia del 1943 / Salvatore Lupo

Donzelli, 2023

Abstract: «Il Grande complotto è un mito, non una mera falsificazione. In quanto mito, rielaborò materiali reali, rispondendo alla necessità di spiegare ribaltamenti improvvisi, imprevedibili sviluppi della grande storia. Nacque in tempo di guerra, per poi prendere forma nel dopoguerra…». Sono passati esattamente ottant’anni dalla mattina del 10 luglio del 1943 in cui i soldati di stanza in Sicilia, pochi in numero e male armati, videro riempirsi l’orizzonte delle navi delle truppe anglo-americane, pronte a sbarcare sul suolo italiano, imponendo una svolta radicale al conflitto mondiale. Cosa successe veramente in quelle ore, e cosa avvenne prima e dopo lo sbarco in Sicilia? E, soprattutto, quale fu il reale ruolo della mafia in questa vicenda? A riflettere su questo nodo ancora irrisolto è Salvatore Lupo, che alla storia della mafia e allo studio dell’Italia fascista ha dedicato il cuore della sua decennale ricerca. In questo suo ultimo, folgorante libro, Lupo parte dalla ricostruzione dello sbarco in Sicilia per ragionare più compiutamente sul modo in cui gli Stati Uniti si rapportarono all’una e all’altra mafia, quella americana e quella siciliana, in un momento che per eccellenza usiamo definire di grande storia, la seconda guerra mondiale. L’autore sgombra subito il campo da una narrazione che ha riscosso un permanente (e crescente) successo presso il pubblico, una ricostruzione fortunatissima, ma poco convincente. Non è vero – sostiene Lupo – che nel luglio del ’43, con l’operazione Husky, le armate americane si siano presentate sulle coste siciliane forti di un preventivo accordo con la mafia, e abbiano per questo facilmente trionfato sui loro nemici. L’idea del Grande complotto risulta del tutto infondata, sebbene sia innegabile che l’America in armi fu indotta dalla situazione di emergenza ad assumere un atteggiamento tollerante nei confronti delle due mafie, sia nella fase precedente sia in quella successiva all’operazione Husky. Il libro ricostruisce le vicende – spesso intricate – che si consumarono sul suolo americano, mettendo in luce le ragioni per cui nel ’42 i servizi segreti della marina statunitense interpellarono Lucky Luciano, il grande capo della mafia italo-americana, e quale fu il carattere effettivo, quali gli scopi di questa «collaborazione». Si sofferma inoltre su quanto accadde poi in Sicilia, laddove le componenti americane dell’Allied Military Government (AMG), nonché i servizi di sicurezza statunitensi, si confrontarono con i gruppi mafiosi isolani e col movimento separatista che in quella particolare fase li rappresentava politicamente. L’intero percorso è ricomposto sulla scorta della più solida documentazione, archivistica e non. Quello che emerge è un quadro in cui il lettore trova poca leggenda, e molta storia.

Il genio dei semi
Libri Moderni

Pringle, Peter <1940->

Il genio dei semi : Nikolaj Vavilov, pioniere della biodiversità / Peter Pringle ; prefazione di Carlo Petrini ; traduzione di David Scaffei

Donzelli, 2023

Abstract: In un dramma degno del Dottor Zivago, nel quale si intrecciano scienza, amori, rivoluzioni e guerre, Peter Pringle ricostruisce la storia di Nikolaj Vavilov, lo scienziato che, agli albori della genetica, sognava di sconfiggere la fame nel mondo coltivando piante in grado di sopravvivere in ogni condizione climatica e ad ogni latitudine, nei deserti di sabbia e tra i ghiacci della tundra, e gettando così le basi per un grandioso progetto di raccolta e conservazione della biodiversità alimentare. Il progetto pionieristico di Vavilov si inscriveva nella grande utopia dei primi rivoluzionari bolscevichi, che non esitarono a finanziare le sue spedizioni nei cinque continenti alla ricerca di quelle centinaia di migliaia di semi che avrebbero dato vita a un meraviglioso museo vivente della varietà delle specie botaniche. Alla morte di Lenin, però, il sogno di Vavilov si trasformò in un incubo. La sua indipendenza di pensiero, la fedeltà alla scienza e i rapporti con studiosi di tutto il mondo ne decretarono l'emarginazione da parte degli scienziati fedeli a Stalin, che con l'aiuto della polizia segreta montarono contro di lui un corposo dossier di accuse di sabotaggio e spionaggio, impedendogli di fatto di portare avanti le sue ricerche. E così, l'uomo che sognava di sfamare il pianeta fu una delle vittime più illustri delle purghe staliniane, condannato - per una sorte tragicamente ironica - a morire di fame nelle prigioni sovietiche. Attraverso documenti inediti degli archivi dell'Urss, tra cui il dossier della polizia segreta contro Vavilov, Peter Pringle ricostruisce la trama che portò all'assassinio di questo studioso brillante e profondamente umano, vittima della demagogia anti-scientifica e della cieca ideologia.

La tregua di Natale
Libri Moderni

Galmés, Toni <1983->

La tregua di Natale / Toni Galmés ; traduzione di Bianca Lazzaro

Donzelli, 2023

Abstract: La storia vera della vigilia di Natale del 1914, nel pieno della prima guerra mondiale. Un libro avvincente che narra la gioia di vivere e la speranza contagiosa di una manciata di ragazzi incapaci di essere nemici.

Timeo in Paradiso
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.> - Boitani, Piero <1947->

Timeo in Paradiso : metafore e bellezza da Platone a Dante / Piero Boitani ; in appendice il testo del Timeo nella traduzione di Federico M. Petrucci

Donzelli, 2023

Abstract: «Dal Timeo di Platone viene quasi tutto ciò che vale la pena ricordare». Così afferma Piero Boitani fin dalle prime pagine, in procinto di incamminarsi nel percorso interpretativo di uno dei dialoghi platonici più letti e più fecondi, che qui compare in appendice nella nuova traduzione di Federico M. Petrucci. Del resto, cosa avrebbero potuto scrivere, senza il Timeo, Aristotele e Filone d’Alessandria, Agostino e Boezio, Dante e tanti altri sino all’epoca moderna? L’idea è quella di percorrere i sentieri del linguaggio figurato che da Platone portano a Dante, conducendo il Timeo, appunto, fino in Paradiso. Sentieri spesso obliqui, nascosti, mimetizzati, che arrivano all’epoca cristiana, nella quale il linguaggio «per miti verosimili» del dialogo continua ad avere fortuna, ma deve trovare una diversa giustificazione. Leggere la Scrittura con Platone si può, ma occorre cercare i modi giusti, tanto più che il Timeo affronta i nodi capitali della Creazione e della Bellezza. Boezio e la Scuola di Chartres sono gli eredi diretti di questa tradizione, con esiti sorprendenti dal punto di vista poetico e filosofico. Ma esistono anche discendenze indirette, che qui Boitani ricostruisce con maestria: Plotino, con la sua devozione al Bello; Agostino, che lotta con il problema della Creazione e fonda la nuova visione della Scrittura come umile e sublime a un tempo; Gregorio, il Papa narratore, esegeta e poeta, Alberto Magno, Tommaso d’Aquino e poi Dante, che si avvicina sempre più al platonismo man mano che si addentra nel Paradiso. Pagina dopo pagina prende forma l’albero genealogico dell’unico dialogo platonico conosciuto nel medioevo, con l’origine verso il basso, ma con un occhio puntato verso il tronco biblico e i rami frondosi del Bello e del Sublime. Boitani racconta questa vicenda cruciale della cultura occidentale con tutto l’entusiasmo – Platone direbbe la mania – di cui è capace, ricostruendo un’avventura intellettuale unica nella storia.

Il gioco d'azzardo, lo Stato e le mafie
Libri Moderni

Sciarrone, Rocco <insegnante di sociologia economica e del lavoro> - Esposito, Federico <1987-> - Picarella, Lorenzo <1991->

Il gioco d'azzardo, lo Stato e le mafie / Rocco Sciarrone, Federico Esposito, Lorenzo Picarella

Donzelli, 2023

Abstract: Una posta di oltre centotrenta miliardi di euro all’anno: tanto vale il mercato italiano dei giochi d’azzardo, tra i più estesi e in crescita a livello mondiale. Il suo sviluppo è dovuto soprattutto alla progressiva espansione dell’offerta di giochi negli ultimi trent’anni, favorita da scelte politiche orientate a incrementare il prelievo fiscale a beneficio del bilancio dello Stato. Una liberalizzazione che ha inoltre prodotto ingenti profitti a vantaggio delle imprese concessionarie a cui è delegata la gestione del settore. Il mercato dell’azzardo genera rilevanti esternalità negative. Oltre ai problemi connessi al gioco patologico e quindi ai conseguenti costi sociosanitari da sostenere, emerge la sua vulnerabilità rispetto alla criminalità organizzata. Su questi aspetti critici si registra un dibattito pubblico e politico fortemente polarizzato, che assume spesso la forma di una contrapposizione tra proibizionisti e antiproibizionisti. In realtà, la questione della permeabilità criminale – proprio come quella relativa alla salute pubblica – solleva problemi riconducibili agli assetti istituzionali del comparto. Costruito a partire dai risultati di una vasta ricerca empirica, questo libro approfondisce i processi di regolazione del mercato dei giochi d’azzardo, analizzando in particolare il ruolo esercitato dalle mafie. L’indagine è basata su una duplice prospettiva: una orientata a capire come funziona concretamente il settore, ricostruendo le filiere di mercato e gli interessi economici in campo; l’altra focalizzata sulle strategie dei gruppi mafiosi, con riferimento sia al gioco su rete fisica sia al gioco online, in grande espansione negli ultimi anni. Rifuggendo da una prospettiva «mafiocentrica», incentrata cioè esclusivamente sull’attore criminale, lo studio mette in evidenza la porosità della dicotomia legale-illegale che sembra contraddistinguere il mercato dell’azzardo, contribuendo a una più precisa conoscenza del rapporto tra gioco e fenomeni mafiosi per offrire proposte di policy per il dibattito pubblico in corso.

Democrazie e religioni
Libri Moderni

Democrazie e religioni : la sfida degli incompatibili? / a cura di Mario Ruggenini, Roberta Dreon e Sebastiano Galanti Grollo

Roma : Donzelli, 2011

Abstract: Che cosa significa, oggi, riflettere sul tema del rapporto tra democrazie e religioni? È possibile costruire un dialogo o si tratta, invece, nonostante l'antichissimo legame tra religione e filosofia, di due estremi per molti aspetti forse inconciliabili? Le autorevoli voci che contribuiscono a questo volume spiegano perché è in gioco una questione indifferibile, che coinvolge la stessa possibilità per donne e uomini di convivere in una condizione di ragionevole intesa, seppure nel confronto di ragioni diverse. La riflessione che s'impone riguarda in questa prospettiva la potenza storica delle tradizioni religiose. L'obiettivo è di elaborare una visione critica del passato e dei condizionamenti che esso inevitabilmente ha prodotto, per interrogare il futuro e le strade inesplorate che può aprire. La democrazia è e si mostra fragile rispetto alle strutture politiche che hanno fondato gli Stati moderni, fortemente sostenuti dalla religione cristiana e dall'abuso spregiudicato delle sue promesse a difesa dei poteri stabiliti. La complessità che la stessa democrazia cerca di organizzare in modo partecipativo, attraverso l'impegno a promuovere la responsabilità di ciascuno verso gli altri, la espone infatti a un rischio costante. Proprio per questo la posta in gioco è oggi molto alta, specialmente per le particolari condizioni storico-politiche e sociali che il nostro Paese sta attraversando.

Del capitalismo
Libri Moderni

Ciocca, Pierluigi <1941->

Del capitalismo : un pregio e tre difetti / Pierluigi Ciocca

Donzelli, 2023

Abstract: «Il sistema capitalistico è iniquo, instabile, inquinante. Il progresso dei redditi individuali e familiari è diseguale; l’instabilità è endemica, radicata; la spinta inquinante è strutturale, con ripercussioni per l’umanità sempre più gravi, potenzialmente devastanti. Ma proprio per questo la crescita è cruciale, nonostante i suoi successi, ovvero in ragione dei suoi successi: storico punto di forza del sistema, resta la via maestra per fronteggiare i guasti che il sistema provoca, per lenire i danni che la stessa crescita produce». Il saggio muove dall’intento di riportare al centro della discussione il concetto di capitalismo, che nella fase più recente è stato considerato da molti studiosi più debole, rispetto all’alternativa analitica offerta dal concetto di mercato. Le interpretazioni che rifiutano l’idea di capitalismo e si affidano all’idea di mercato, variamente arricchita da riferimenti storico-empirici alle istituzioni, alla cultura e alla politica nei singoli paesi, vengono vagliate nei loro preziosi apporti conoscitivi, ma anche nei loro limiti. In effetti, rispetto al mercato, il capitalismo si presenta come una più precisa e meglio configurata formazione storica, di cui si può seguire bene la lunga parabola, evidenziandone i punti di forza e quelli di debolezza, i rischi, le distorsioni e le possibili correzioni. Con grande efficacia di sintesi, l’emergere del capitalismo viene ripercorso attraverso le intricate vicende occorse in Europa dal basso medioevo alla fine del Settecento, quando il sistema si distaccò più nettamente dai precedenti e assunse connotati precisi e definitivi con la Rivoluzione industriale d’Inghilterra, per poi espandersi e prevalere nel mondo. La ragione del successo e della diffusione del capitalismo va ricercata nella sua intrinseca, formidabile, capacità produttiva. A questa, tuttavia, si uniscono tre negatività: il capitalismo è, per sua natura, iniquo, instabile, inquinante. Nella fase storica più recente, la stessa crescita economica non è garantita, e rischia di appannarsi. Queste contraddizioni sono radicate nel sistema e la globalizzazione le rende ancor più strettamente connesse. Lo stesso primato pluridecennale degli Stati Uniti d’America ne è messo in forse, e gli stessi assetti democratici ne sono minacciati, anche là dove sembravano più stabilmente consolidati. È quindi urgente una politica, un governo dell’economia, che però non può che trascendere lo Stato nazionale. Le pagine conclusive si interrogano sui prossimi scenari futuri per sottolineare che la partita è aperta, e che la crisi, se non addirittura la implosione, del capitalismo deve, e può, essere evitata.

Pensare l'universo
Libri Moderni

Bucciantini, Massimo <1952->

Pensare l'universo : Italo Calvino e la scienza / Massimo Bucciantini

Donzelli, 2023

Abstract: Il 9 maggio 1962 Italo Calvino scrive a Umberto Eco di avere intenzione di redigere un manifesto per una letteratura cosmica. A un certo punto della sua vita, al volgere del nuovo secolo degli anni sessanta, Calvino guarda alla scienza come mai aveva fatto in passato. E lo fa perché per esprimere le nuove situazioni esistenziali e per comprendere il nostro inserimento nel mondo, egli sente la necessità di occuparsi delle immagini che la scienza produce e del linguaggio che impiega nel produrle. Attraverso Calvino il libro racconta un pezzo importante di storia della cultura italiana del Novecento. Grazie all'impiego di numerose lettere e documenti di archivio inediti ne ricostruisce la trama nei suoi molteplici particolari. Giorgio de Santillana, Sergio Solmi, Anna Maria Ortese, e poi, ancora, Cassola, Vittorini, Bollati, Timpanaro sono alcune delle personalità con cui Calvino discute e si confronta nei diversi momenti del suo lavoro di scrittore. Legati a precisi contesti storici e culturali, questi incontri si trasformano in luoghi privilegiati di osservazione e d'indagine, e forniscono l'occasione di entrare nel laboratorio Calvino in modo originale. Raccontare Calvino e la scienza è infatti anche un modo per fare uscire Calvino da Calvino: un modo, a venti anni dalla morte, per restituirgli un po' di vita, per liberarlo dagli schemi sempre più astratti e ripetitivi in cui troppo spesso è costretto.

Lenin
Libri Moderni

Krausz, Tamás <1948->

Lenin : una biografia intellettuale, (1870-1924) / Tamás Krausz

Donzelli, 2024

Abstract: Lenin resta ancora oggi una delle figure politiche più discusse del Novecento. Genio politico che per la prima volta nella storia ha portato al potere masse di diseredati o dittatore che ha fondato un inedito sistema oppressivo? Agitatore e sovversivo abituato a carceri, confino ed esilio o statista internazionale che ha salvato il suo paese dalla catastrofe? Liberatore delle nazionalità oppresse e profeta della fine della guerra tra i popoli o iniziatore di una nuova guerra civile internazionale fra classi sociali? E ancora: filosofo profondo, lettore di Marx e Hegel, interprete della grande cultura borghese o dogmatico sprezzante convinto di possedere la verità? A cento anni dalla sua morte, lo scontro intorno alla figura di Lenin continua a imperversare. E non è un caso. Se da un lato il suo nome è ancora una maledizione per gli eredi di chi lo ha combattuto – dai governi europei agli Usa, dagli autori liberali alla sinistra «rinnegata», passando per il «neo-zar» Putin –, dall’altro la sua opera e il suo pensiero sono un riferimento costante per milioni di contadini, operai, attivisti politici o sociali che lottano per trasformare il mondo. In questo denso volume Tamás Krausz, uno dei più autorevoli storici ungheresi, offre una panoramica completa su Lenin, raccontandone la vita ed esaminando i nodi cruciali del suo pensiero: l’organizzazione del partito, la teoria dello Stato, la questione nazionale, la dinamica dei processi rivoluzionari. Ma allo stesso tempo Krausz ricostruisce le condizioni storiche concrete in cui Lenin agì, il dibattito storiografico intorno alla sua figura, i motivi per cui oggi i problemi da lui affrontati tornano d’attualità. Utilizzando materiali inediti e documenti desecretati degli archivi dell’ex Unione Sovietica, Krausz rende conto dei «molteplici Lenin» che la Storia ci ha consegnato e restituisce l’unità profonda del suo pensiero, mostrando come anche nel XXI secolo esso sia un riferimento per chi ancora crede nella possibilità di un mondo diverso, di un mondo più umano.

ABC delle figure nei libri per ragazzi
Libri Moderni

Vassalli, Paola <curatrice, esperta di letteratura per bambini e di educazione all‘arte>

ABC delle figure nei libri per ragazzi / Paola Vassalli ; postfazione di Lorenzo Cantatore

Donzelli, 2023

Abstract: Per saperne di più su Alice, che non sa cosa fare di un libro senza figure, sui tanti volti di Pinocchio, ma anche di Piccolo blu e Piccolo giallo, che con un abbraccio si trasformano in Piccolo verde. Su Max e i suoi mostri selvaggi, per scoprire come domarli fissandoli nei terribili occhi gialli. Su Yok-Yok, sulla Pimpa e ancora, e ancora… Questo libro intreccia le vite, le ricerche, gli scambi degli artisti che hanno rivoluzionato la letteratura per ragazzi a partire dagli anni sessanta del Novecento, dando vita al moderno albo illustrato, a cavallo tra Europa e America. Racconta dei personaggi e insieme degli autori che hanno dato loro un’immagine. Perché, come dice Maurice Sendak, «per un artista la cosa meravigliosa consiste nel poter utilizzare il materiale biografico per farne qualcosa di sempre diverso». In queste pagine Paola Vassalli costruisce un abecedario dell’illustrazione per l’infanzia e non solo. Da Roberto Innocenti a Lorenzo Mattotti, da Leo Lionni a Tomi Ungerer, da Chiara Carrer a Beatrice Alemagna, da Etienne Delessert a Maurice Sendak, si compone, di lettera in lettera, dalla A alla Z, un itinerario in cui le parole e le immagini sono come sassolini sapientemente seminati per seguire le tracce della grande illustrazione per ragazzi. L’alfabeto di Paola Vassalli raccoglie in una tessitura unitaria un complesso di storie, personaggi e illustrazioni che potrebbe apparire, per certi versi, magmatico. La cifra originalissima di questo libro si esprime proprio nella capacità di trovare connessioni inattese, un filo comune tra gli artisti, le loro opere e le loro vite, e ricomporre così una «storia». Ogni lettera rinvia a personaggi e parole chiave attraverso i quali il lettore è accompagnato nella biografia degli artisti, in forma di alfabeto appunto, dove i segni si trasformano in lettere per raccontare tutte le storie, con o senza parole, per piccoli e grandi lettori. In questo modo il personaggio si specchia nell’artista, e viceversa. L’autrice ha incontrato gli autori che sceglie, e con loro «ha imparato a prendere sul serio i bambini», come lei stessa racconta, «scoprendo che l’arte è sempre una pratica della profondità e del movimento, anche quando abita la pagina di un libro, anche e soprattutto quando parla ai più giovani». Un percorso fortemente autoriale, che condensa oltre quarant’anni di esperienze, incontri e relazioni nel mondo della letteratura e dell’illustrazione per ragazzi e si propone come una guida preziosa dedicata a tutti coloro che cercano uno strumento per orientarsi nelle scelte di lettura, grandi o piccoli che siano.

Fiabe ribelli
Libri Moderni

Fiabe ribelli : le più belle fiabe italiane delle ragazze in gamba / a cura di Bianca Lazzaro ; illustrazioni di Cinzia Ghigliano

Donzelli, 2023

Abstract: Considerate nel loro insieme, le fiabe della tradizione italiana – popolare e letteraria – rivelano un’impronta speciale dell’universo femminile. Sfogliando le pagine di questo volume, che ne raccoglie una scelta particolarmente ricca e significativa, ci si imbatte in una schiera assai vivace di donne e di ragazze risolute e caparbie, intraprendenti e ingegnose, che prendono in mano il proprio destino, spesso in barba al volere di padri, fratelli, pretendenti, mariti, principi e re. Sono loro le protagoniste di queste storie, elaborate e diffuse in Italia ben prima della raccolta dei fratelli Grimm, o delle fiabe raccontate da Perrault, o di quelle inventate dalla penna di Andersen. Le fiabe italiane al femminile hanno una caratteristica peculiare che le accomuna. Sono fiabe ribelli. Ribelli sono le loro eroine volitive; ribelli sono le loro trame, capaci di ribaltare lo stereotipo che grava sul genere fiabesco; e ribelli sono le narratrici orali che per secoli le hanno tramandate in tutte le parlate e i dialetti dello stivale: senza una tale affabulazione, queste fiabe non sarebbero state così avvincenti da spingere i raccoglitori a darsi la pena di trascriverle.

Gioia di vivere
Libri Moderni

Matisse, Henri <1869-1954>

Gioia di vivere : lettere e scritti sull'arte / Henri Matisse ; introduzione e cura di Giorgio Agnisola ; traduzione di Lila Grieco

Donzelli, 2022

Abstract: «Voglio un'arte di equilibrio, di purezza, di tranquillità, che non susciti inquietudine né turbamento; voglio che l'uomo stanco, stremato, esausto si goda davanti alla mia pittura la calma e il riposo». Così scriveva Henri Matisse, pittore tra i più amati del Novecento che in questo volume si rivela ai lettori attraverso una selezione delle sue lettere più belle e di alcuni scritti scelti sull'arte, estratti dalla sua consistente produzione letteraria. Guidati dall'ampia introduzione di Giorgio Agnisola, scopriamo così l'uomo, oltre all'artista, incontrando la sua sensibilità umana, la sua psicologia, le fonti della sua ispirazione. Matisse amava molto scrivere lettere e per tutta la vita dedicò grande cura alla sua corrispondenza con i familiari e gli artisti amici, ma anche con i galleristi e i mercanti d'arte, con i responsabili di musei, con alcuni critici e letterati. La selezione degli scritti pubblicati in questo libro copre quasi tutto l'arco della vita del maestro, dagli anni della formazione e dell'esperienza fauve a quelli successivi, fino al suo approdo a Nizza, verso la fine degli anni dieci del secolo passato, e al periodo del secondo dopoguerra, allorché, ormai più che settantenne, subì un importante intervento di cancro all'intestino. Si trattò di una vera e propria svolta nella sua vita. Il pittore pensò di morire, e invece superò il momento critico e visse quella «seconda vita» come un dono: pure segnati dalla sofferenza e dagli impedimenti fisici che ne derivarono, quelli furono tra i suoi anni più felici, luminosi dal punto di vista umano e artistico. Nei tredici anni che ancora visse dopo l'operazione, Matisse lavorò infaticabilmente rinnovando il suo linguaggio, applicandosi a progetti innovativi (dai papiers découpés alla Cappella del Rosario di Vence) e testimoniando un'invincibile fede nell'arte e nella vita. Da leggere come un romanzo, ma basato su un accurato lavoro di ricerca, il libro è un'appassionante ricostruzione della vita e dell'opera di Matisse, di cui mette a fuoco l'esemplarità umana oltre che il genio artistico.

Assalto a San Lorenzo
Libri Moderni

Polo, Gabriele <1957->

Assalto a San Lorenzo : la prima strage del fascismo al potere / Gabriele Polo ; introduzione di Giovanni De Luna ; con un testo dinale di Edith Bruck sul Dovere della memoria

Donzelli, 2024

Abstract: «Per oltre un secolo della strage del 1922 non si parlerà più. Rimarrà ai margini della storia ufficiale e gli stessi abitanti del quartiere ne conserveranno un ricordo confuso, che sfumerà nel corso degli anni. Un pezzo dimenticato del nostro passato, che vale la pena indagare per assegnargli finalmente uno spazio nella memoria del paese». Il 30 ottobre 1922, mentre le ultime colonne della marcia su Roma entrano in città e Mussolini presenta al re la lista dei ministri del suo primo governo, un centinaio di fascisti armati fa irruzione nel quartiere di San Lorenzo e apre il fuoco contro passanti e abitanti. È un attacco del tutto gratuito, politicamente inutile ai fini della conquista ormai avvenuta del potere, privo di qualsiasi logica, se non quella della vendetta. Gli squadristi hanno come unico obiettivo quello di punire gli abitanti di una zona della capitale in cui non sono mai riusciti a entrare e dove, quando hanno provato a farlo, sono stati sempre respinti. Ne nasce un lungo conflitto a fuoco tra camicie nere, esercito e militanti dei partiti di sinistra che lascerà sul terreno un numero imprecisato di vittime, tutte tra gli abitanti del quartiere. Il generale Pugliese darà subito ordine di trasportare i corpi al cimitero del Verano, per seppellirli «senza cerimonia funebre, per evitare nuovi disordini». In questo modo, di quei morti e della loro storia si perderà traccia e memoria. A poco più di cento anni di distanza, Gabriele Polo ricostruisce la genesi e la cronaca di quella giornata, restituendo un volto e una voce a chi ne rimase vittima e allo stesso tempo riportando alla luce, con una narrazione quasi in presa diretta, le tensioni che attraversarono quei momenti davvero fatali. Nel libro, la strage di San Lorenzo, immediatamente oscurata e rimossa, assume le caratteristiche di un episodio emblematico, nel quale è possibile ritrovare gli elementi che, da quel momento in poi, caratterizzeranno l’era fascista: la violenza, l’eversione, l’impunità e la propaganda, che trasformerà gli atti criminali di quei giorni nel mito della rivoluzione del duce

Michelangelo architetto di Dio
Libri Moderni

Wallace, William E. <1952->

Michelangelo architetto di Dio / William E. Wallace ; traduzione di Nicoletta Poo

Donzelli, 2023

Abstract: Quando compie settant’anni, Michelangelo è convinto che il suo periodo più fertile dal punto di vista artistico sia ormai alle spalle: provato dalla scomparsa degli amici più cari e scoraggiato dalla perdita di commissioni importanti, assegnate ad artisti più giovani, il supremo artista crede sia arrivato il momento di ritirarsi, tanto che inizia a concentrarsi sul progetto della propria tomba. Ancora non sa che gli anni a venire saranno invece tra i più fervidi e produttivi della sua vita, perché il destino ha in serbo per lui la sfida più ambiziosa e difficile: diventare l’architetto di Dio. Attraverso lettere e documenti dell’epoca, William E. Wallace, esperto della vita e dell’opera del genio aretino, racconta gli ultimi vent’anni di Michelangelo, a partire dal momento in cui diventa responsabile della fabbrica di San Pietro, oltre che l’artefice di altri cruciali interventi architettonici. Nel 1546, quando il papa gli affida il compimento della basilica, l’enorme cantiere è fermo, bloccato da progetti imperfetti e problemi ingegneristici. Michelangelo prende in mano la situazione: individua immediatamente i nodi irrisolti, supera le resistenze di burocrati e maestranze, e convince il papa a ricominciare tutto daccapo. Queste pagine, accompagnate da un ricco apparato iconografico, gettano nuova luce sugli anni meno noti di Michelangelo, mostrandoci un artista che veste anche i panni dell’innovativo ingegnere e dell’esperto uomo d’affari. La sfida di costruire San Pietro spinge Michelangelo verso una fede ancora più profonda: tra gli intrighi politici della Chiesa e la difficoltà di fronteggiare una salute sempre più precaria, l’artista si aggrapperà alla convinzione di essere stato scelto direttamente da Dio per costruire la chiesa più grande e magnifica mai concepita. Iniziata ben prima che lui ne divenisse l’architetto e incompiuta per molto tempo ancora dopo la sua morte, la basilica rappresenta il risultato più importante della sua carriera: è fulcro e culmine del suo coerente progetto. San Pietro è una creazione di Michelangelo, ed è il suo capolavoro.

Architettura. La differenza italiana
Libri Moderni

Ferlenga, Alberto <1954->

Architettura. La differenza italiana / Alberto Ferlenga

Donzelli, 2023

Abstract: Qual è il ruolo dell'architetto nell'epoca di passaggio che stiamo vivendo? La situazione attuale rende incerto il futuro di questa professione, almeno nelle forme che abbiamo conosciuto sino ad oggi. Eppure, si sostiene nel volume, mai come in questi tempi la figura dell'architetto è cruciale, e la sua importanza è direttamente proporzionale ai rischi che corre l'ambito in cui tradizionalmente si svolge la sua azione, vale a dire le città e i territori. Imprescindibile è però un ripensamento della «cassetta degli attrezzi», degli strumenti, pratici e teorici, più adatti ad affrontare una situazione nuova: l'evidenza assunta dai fenomeni di modificazione ambientale ha infatti cambiato, anche per l'architettura, il quadro di riferimento, rendendo necessaria una riflessione su quale sia la cultura più adeguata a contrastarne gli effetti e a produrre comunque qualità. Da questo punto di vista il contesto italiano, più di altri, si offre come estremamente propizio, favorito com'è da una consolidata tradizione progettuale e di studi nel campo dell'architettura, dalla viva presenza di modelli insediativi e da un virtuoso intreccio di componenti naturalistiche e storiche: il nostro paese può costituire una base di riferimento per ri-definire le basi conoscitive necessarie in questi nuovi tempi. Anche la frammentarietà congenita - unita alla qualità - che caratterizza il patrimonio italiano di idee, pratiche, luoghi, può rivelarsi particolarmente idonea ad affrontare i temi generali posti da un panorama globale sempre più frantumato e al contempo omologato, che sembra aver perso la capacità di comprendere i nessi esistenti tra ambienti di vita e benessere umano, emergenze ambientali e qualità estetica di città e paesaggi.