Trovati 288 documenti.
Trovati 288 documenti.
Archinto, 2021
Abstract: Qual è il segreto della misteriosa amicizia che legò Charlie Chaplin e Winston Churchill? Inserendola in una cornice fittizia, Michael Köhlmeier ricostruisce la storia vera e documentata degli incontri segreti tra il divo del cinema e lo statista britannico: due personalità agli antipodi nell'aspetto fisico, l'estrazione sociale, e soprattutto nelle vedute politiche. Si alternano le diverse voci, ondeggiano i piani temporali: quasi a riprodurre l'eco e il riflusso solenne dell'oceano, testimone del loro primo incontro, eterno custode delle confidenze carpite. Due signori in riva al mare è la storia di un sodalizio durato quasi quarant'anni, dal 1927 fino alla morte di Churchill nel 1965. Ma è anche un affresco dei decenni cruciali nella storia del Novecento, di un passato non troppo lontano che ancora ci coinvolge.
Archinto, 2021
Abstract: Lo scambio epistolare tra Vittorio Sereni e Giovanni Giudici, pubblicato interamente per la prima volta, rivela non soltanto il dialogo vivace tra due dei più grandi poeti italiani del secondo '900, ma soprattutto il loro appassionato interrogarsi intorno al compito della poesia in un rinnovato contesto storico e politico. Scritte a partire dal dopoguerra fino alla morte di Sereni, queste lettere raccolgono riflessioni critiche dai toni sinceri, talvolta accesi, che variano dal giudizio sulle ultime composizioni all'opportunità delle scelte editoriali, dalla responsabilità degli intellettuali al ruolo della produzione letteraria in Italia. Poeti e uomini impegnati nella costante ricerca di un'identità del verso non estranea agli inevitabili cambiamenti della società e delle sue contraddizioni, eppure ancora, pur nella diversità delle cifre stilistiche, profondamente interessati al terreno autentico su cui la poesia trova la sua ragion d'essere: un'interiorità tanto individuale quanto universalmente comprensibile. Tratto singolare, svelato da queste pagine, è l'amicizia tra due autori che oltre a inviarsi le rispettive raccolte poetiche, si scambiano semplici consigli per trovarsi insieme al mare durante le vacanze, testimonianza preziosa di un rapporto umano che ospita una pluralità di temi e confronti dall'indiscusso interesse culturale.
Destini : testimonianze di un mondo perduto / Corrado Stajano
Archinto, 2014
Abstract: "'Destini' di Corrado Stajano è una raccolta di scritti su personaggi che l'autore ha incontrato nel corso della sua vita e che hanno in qualche modo segnato il percorso sociale e culturale italiano. Dal grande banchiere al militante rivoluzionarlo al regista al frate ribelle allo scrittore, una serie di ritratti di uomini (famosi e non) che hanno contribuito a creare un'immagine migliore del nostro paese: con la scrittura sobria e secca che lo caratterizza, l'autore di 'Un eroe borghese' ci offre uno spaccato della vita italiana del secolo scorso raccontata con profonda sensibilità e conoscenza, senza tralasciare l'umanità semplice del 'mondo degli umili'".
L'eterna primavera : Libertas Schulze-Boysen e l'Orchestra rossa / Nicola Montenz
Archinto, 2019
Abstract: Il 22 dicembre 1942, la ventinovenne Libertas Schulze-Boysen, nipote del principe zu Eulenburg-Hertefeld, critica cinematografica alle dipendenze del ministero della Propaganda, fu decapitata nel carcere berlinese di Plötzensee per ordine di Hitler. Insieme a lei morivano altre due donne e otto uomini, tra cui il marito, Harro, ufficiale della Luftwaffe, e Arvid Harnack, funzionario del ministero dell'Economia. Aveva inizio così lo smantellamento di un gruppo di resistenza che la Gestapo, nella relazione finale delle indagini, si era impegnata a dipingere come un'organizzazione di spionaggio filosovietica, diretta da ministeriali e membri del partito: l'«Orchestra rossa». Ma esistette veramente un'«Orchestra» di spie «rosse» quale fu immaginata dai nazisti e poi, in piena Guerra fredda, dai pubblicisti che ne alimentarono il mito? Questo libro prova a rispondere alla domanda, ricostruendo le biografie dei protagonisti della vicenda, a partire da Libertas e da suo marito Harro: sollevato il velo della mistificazione, a emergere sono cerchie autonome di conoscenti e amici, diverse per estrazione sociale e cultura - donne, intellettuali, artisti, medici e comuni cittadini che decisero di mantenersi umani fino in fondo, resistendo dall'interno e sfruttando le proprie posizioni nell'establishment nazista per rallentare la corsa della Germania verso l'abisso. In appendice al libro, il monologo "L'eterna primavera" ripercorre l'ultima ora di vita di Libertas Schulze-Boysen. Terzo pannello di un polittico consacrato alla resistenza tedesca, esso intende proporre al pubblico dei teatri il messaggio di Libertas e di quanti, come lei, ebbero il coraggio di dire di no a Hitler.
Milano : Archinto, copyr. 1898 [i.e. 1989]
Archinto, 2019
Abstract: La corrispondenza tra Vincenzo Consolo e Leonardo Sciascia (1963-1988) permette di aggiungere interessanti dettagli al ritratto più noto dei due scrittori siciliani. Caduta l'iniziale barriera formale, subentra infatti nelle loro lettere una confidenza diretta e spontanea, che non censura i problemi di salute o quelli legati alla famiglia e soprattutto al lavoro. La corrispondenza si fa così anche biografia del quotidiano. Tra i due corrispondenti, Consolo, pur nella sua garbata discrezione, è colui che più si mette a nudo, fiducioso di trovare nell'amico un ascolto attento e sensibile riguardo sia a problemi di etica relativi al ruolo dello scrittore, sia a indicazioni concernenti il lavoro, mentre Sciascia emerge, nella franca «dichiarazione d'amore» di Consolo, come il modello per eccellenza di scrittore e di intellettuale.
Il mio Novecento / Bernardo Valli
Archinto, 2018
Abstract: Due guerre mondiali, 187 milioni di morti, quattro imperi che si dissolvono, un sistema coloniale che si disgrega, l’Unione Sovietica che implode, l’era atomica che impone un equilibrio del terrore. Perché dovrebbe essere «breve» il Novecento? Perché uno storico di valore, Eric J. Hobs -bawm, lo vide iniziare il 28 giugno del 1914, con gli spari di Sarajevo, e finire con la caduta del Muro, e le due guerre saldate fra loro, continuazione l’una dell’altra. Del secolo da poco (o molto?) concluso, Bernardo Valli scrive «a memoria » tragedie e progressi, in una lectio che di magistrale ha la sintesi, non la lunghezza. Acuta come un saggio ma lesta come la «conversazione di un cronista». Un libretto di istruzioni per la vita da mettere in tasca alle generazioni che non hanno visto e agli scettici d’Europa che hanno perduto coscienza della vittoria che l’Unione rappresenta, in settant’anni di pace.
Proust contro Cocteau / Claude Arnaud ; traduzione di Anna Morpurgo
Archinto, 2017
Abstract: Analizzando il ricco rapporto, ampiamente misconosciuto, che unì i due scrittori dal 1910 al 1922 e che Proust sovraccaricò di desiderio, di gelosia e poi di sospetto, questo saggio tratta più in generale della complicità tra creatori, dell’ammirazione e del sostegno che possono darsi, dei desideri di imitazione che talvolta li attraversano ma anche dell’incomprensione estetica e della rivalità professionale che spesso li allontanano – al punto di augurarsi la morte simbolica dell’altro. In filigrana, anche, le domande poste dal romanzo autobiografico e quindi dall’«autofiction », con tutta la sua parte di vendette e di «omicidi», il rapporto con i modelli che hanno ispirato i grandi protagonisti della Recherche (Charlus, la duchessa di Guermantes) e la trasformazione del Narratore nel personaggio di una fiction, senza più alcun punto in comune con il suo autore. Quel Marcel Proust che il giovane Cocteau aveva conosciuto, snob, brillante ma impotente e che, nel giro di vent’anni, ha visto trasformarsi in icona letteraria, qui si rivela anche un temibile assassino, un autentico personaggio uscito dalle pagine di un romanzo di Dostoevskij.
Favole & frisbees / Giulia Niccolai ; introduzione di Alessandro Giammei
Archinto, 2018
Abstract: Un bimbo trova in spiaggia un vecchio Nokia ed esclama «nonna». Un bancomat decide di erogare duecentocinquanta euro in pezzi da dieci. Un'impiegata delle poste e una dottoressa esibiscono lo stesso fastidio per i diversi mestieri che fanno. A due anziani che hanno deciso di sposarsi, la burocrazia riserva la kafkiana prepotenza di imporre certificati di «capacità matrimoniale» e di «esistenza in vita». Da piccole cose, grandi riflessioni. "Favole & Frisbees" annodano sguardi sulla vita e pensieri profondi con la magica leggerezza che viene dai molti anni di un lungo transito terreno e dalla capacità di «leggere» i segreti dell'apparenza che viene dalla meditazione buddista. Giulia Niccolai aggiunge altri «racconti» microcosmici alla sua letteratura che incrocia Oriente e Occidente: mirabili post-it su incontri, sorprese, lapsus, cortocircuiti della parola e della mente in cui il «quotidiano assume il make-up del mito». Come nei racconti dei mistici, "Favole & Frisbees" sono costellati del «quasi niente» in cui, nelle cose di ogni giorno, il «fondamentale è indissolubile dall'insignificante». In fondo, anche per Schiller «coincidenze per effetto del caso, sono prove di assoluta evidenza per chi ha una luce nel cuore». Basta averla, quella luce.
Archinto, 2013
Abstract: La corrispondenza intercorsa dal 1924 al 1940 tra Rabindranath Tagore e Victoria Ocampo costituisce la testimonianza - finora inedita in italiano - di un'esperienza emotiva e intellettuale irripetibile. La colta e orgogliosa Victoria, appartenente per censo all'oligarchia di Buenos Aires ma precoce e sensibile lettrice del celebre Gurudev, lo incontrò durante una breve tappa forzata in uno dei molteplici tour mondiali del poeta: per due intensi mesi, dal novembre 1924 al gennaio 1925, la Ocampo ospitò nella villa di Miralrio Tagore convalescente e il suo giovane segretario inglese. Queste sessanta lettere scolpiscono tutte le fasi del rapporto tra l'anziano ma carismatico Maestro e la giovane discepola, allora agli esordi della sua attività intellettuale e mecenatesca. Victoria si infiammò per Tagore di una subitanea passione mistico-erotica. Il poeta, dapprima intento a sublimare il fascino dell'adorante carceriera, sarà poi fermo nel ribadire la libera priorità della sua vocazione spirituale e creativa, pur rimpiangendo l'Eden perduto di Miralrio e la sua Vijaya. Questo epistolario, dal ricco sfondo storico-culturale, offre al lettore un singolare e prezioso ponte sospeso tra Oriente ed Occidente, di cui entrambi i protagonisti identificavano il fondamento nella fame di unità.
Lettere dal fronte a Mario Puccini / Giuseppe Ungaretti ; a cura di Francesco De Nicola
Archinto, 2015
Abstract: Tra le migliaia di soldati italiani impegnati nel 1917 sul fronte isontino, si trovano due scrittori già amici da qualche anno: Mario Puccini, ufficiale in servizio presso il Comando supremo della III armata, e Giuseppe Ungaretti, soldato semplice nel 19° reggimento, dove milita sin dal novembre del 1915 e dove ha maturato le drammatiche esperienze militari ispiratrici delle poesie del Porto sepolto, pubblicato sul finire del 1916. E dell'accoglienza critica ricevuta da questo libriccino scrive Ungaretti in una delle prime lettere indirizzate a Puccini tra l'aprile e il dicembre di quell'anno funesto; come pure scrive, polemicamente, di d'Annunzio, che fa le pose plastiche in ginocchio davanti ai feretri dinanzi al fotografo sempre immancabile. Ma in queste lettere Ungaretti racconta anche la sua vita difficile al fronte macerato di malinconia e tanto in cattiva salute da essere dichiarato inabile alle fatiche di guerra; per questo sarà avviato a un corso per diventare ufficiale contro la sua volontà di rimanere soldato tra i soldati, ritenendosi inadeguato a comandare e a dare ordini. E poi arriva Caporetto, che in una lettera di novembre Ungaretti racconta in tutta la sua drammaticità: buttato via come una pietra da una violenza bruta dopo aver visto schiantati tanti docili, poveri compagni.
Roberto Lepetit : un industriale nella Resistenza / Susanna Sala Massari
Archinto, 2015
Abstract: Roberto Lepetit (1906-1945), è stato un noto imprenditore milanese titolare dell'omonima ditta chimico-farmaceutica. Di sentimenti antifascisti, dopo l'armistizio frequenta l'ambiente del Partito d'Azione e organizza una rete personale di solidarietà con ebrei, ex internati e perseguitati politici: in questo ambito finanzia il Comitato di Liberazione Nazionale, lo rifornisce di medicinali prodotti dalla sua stessa azienda, organizza incontri clandestini nei suoi uffici. Il 29 settembre 1944 viene catturato dalle SS e imprigionato a San Vittore. Internato nel campo di concentramento di Bolzano, Lepetit vi svolge una preziosa attività clandestina, in contatto coi referenti milanesi, e riesce ad organizzarvi una farmacia interna. Deportato a Mauthausen nell'ottobre, viene destinato a lavori forzati che ne compromettono la salute e ne determinano la morte, avvenuta il 4 maggio 1945 nel sottocampo di Ebensee. Lascia la vedova Hilda e i due giovani figli Emilio e Guido. Hilda, appresa la morte del marito, raccoglie con meticolosa cura documenti e testimonianze. Questo materiale, insieme ad ulteriori fonti (scritte e orali) sull'esistenza e sull'attività dell'imprenditore milanese, costituisce il retroterra della ricostruzione biografica, restituendo il quadro di un'avvincente storia aziendale, sociale e politica che vede recuperata la memoria di un "eroe borghese", un filantropo che ha anteposto l'idealismo ai propri interessi familiari ed economici.