Trovati 2 documenti.
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Guardami, sono nuda / Antonia Pozzi ; a cura di Simona Carlesi
Firenze : Barbes, 2010
Abstract: Una donna bellissima, colta, che amava la musica e la fotografia. Una delle voci più intense della lirica italiana. Una donna di una sensibilità e fragilità indimenticabili e che ci ha regalato una testimonianza poetica del mondo femminile più intimo. Una raccolta per riportare alla luce parole e poesie senza tempo.
Guardami, sono nuda / Antonia Pozzi ; a cura di Ernestina Pellegrini
Clichy, 2014
Abstract: Ho paura, e non so di che: non di quello che mi viene incontro, no, perché in quello spero e confido. Del tempo ho paura, del tempo che fugge così in fretta. Fugge? No, non fugge, e nemmeno vola: scivola, dilegua, scompare, come la rena che dal pugno chiuso filtra giù attraverso le dita, e non lascia sul palmo che un senso spiacevole di vuoto. Ma, come della rena restano, nelle rughe della pelle, dei granellini sparsi, così anche del tempo che passa resta a noi la traccia. Antonia Pozzi scrive queste riflessioni tra il 1925 e il 1927. È nata nel 1912, appena una ragazzina quindi. Eppure è questo senso di spossata malinconia, di vertigine di perdita, di repentina nostalgia che lei esplorerà fino alla sua morte, il 2 dicembre 1938, nuda e con troppe pillole ingoiate in un fosso gelato nella campagna intorno a Milano. In questa raccolta, curata da Ernestina Pellegrini, docente di italianistica dell'Università di Firenze e curatrice del Meridiano Mondadori dedicato a Claudio Magris, è contenuto il corpus maggiore delle sue poesie, dalle quali emergono un'esacerbata sensibilità e profondità di autoanalisi.