Trovati 3 documenti.
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Firenze : Barbès, c2009
Abstract: Il racconto autobiografico di Stephen Spender, che insieme a Auden e Isherwood è considerato il più importante poeta del Novecento inglese. Oxford e la scoperta della poesia, la Berlino dell?avvento del nazismo, la guerra di Spagna, l?amore per un ragazzo che parte per salvare la Repubblica contro Franco, l?autore che parte per cercarlo e per cercare se stesso e dare il suo contributo alla lotta per la libertà, e poi la delusione e la sconfitta. Un testo straordinario, che tempo fa finì al centro di una disputa giudiziaria dopo essere stato plagiato dallo scrittore americano David Leavitt per scrivere il suo bestseller "Mentre l?Inghilterra dorme", praticamente una "riscrittura" dell?originale di Spender. Con una introduzione di Matthew Spender.
Una storia armena : vita di Arshile Gorky / Matthew Spender ; traduzione di Paola Pieranti
Firenze : Barbes, 2010
Abstract: Dopo anni di ricerca e di attentissima analisi dei documenti, Spender ha ricostruito la storia della vita di Arshile Gorky, esponente dell'espressionismo astratto di Pollock, amico di Bréton e dei surrealisti, ma ha soprattutto ricostruito con grande sapienza narrativa e precisione storica la storia della più nota vittima del genocidio armeno compiuto dai turchi nel 1915. La salvezza, la fuga, l'arrivo a New York, la nuova vita come artista, la tragica fine. Un'appassionante biografia d'artista.
Firenze : Barbes, copyr. 2008
Abstract: Uno dei libri più letti dagli inglesi e dagli americani che amano l'Italia, oggi finalmente tradotto nella nostra lingua. La Toscana e l'Italia raccontate dal di dentro da un intellettuale e scultore inglese che vive nel Chianti da quarantanni. Un saggio anomalo che è anche un romanzo autobiografico e che ci svela molto di come siamo e che ci parla con intelligenza e ironia del Rinascimento, degli Etruschi, dei Pontormo, di Michelangelo, di Savonarola, e poi di Giuseppe Verdi, del fascismo, delle leggi razziali, della DC e del PCI, di An-dreotti, della Chiesa, della scuola italiana e del mondo del cinema. A Matthew Spender e alla sua casa si è ispirato Bernardo Bertolucci per il suo film Io ballo da sola, nel quale compaiono anche molte sculture dell'artista inglese.