Trovati 76 documenti.
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Les prénoms épicènes : roman / Amélie Nothomb
Albin Michel, 2018
Abstract: Può una vendetta realizzarsi nell’arco di una vita intera? Dominique conosce Claude sulla terrazza di un caffè il 12 settembre 1970, e da quel giorno la sua vita non sarà più la stessa. Il destino ha fatto incontrare due persone dai nomi epiceni, maschili e femminili insieme, e una coppa di champagne, un flacone di Chanel n° 5 e la promessa di trasferirsi a Parigi bastano a sedurre la giovane donna. Ma con la nascita di Epicéne, la figlia tanto desiderata, qualcosa di oscuro rompe l’idillio… Amélie Nothomb torna con una storia d’amore nero in cui tocca le corde più intime del desiderio, là dove è difficile distinguere l’amore dal suo riflesso malato, e dove vincere o perdere diventano l’unica ragione per cui vale la pena vivere.
Strategie per contrastare l'odio : una rivoluzione a piccoli passi / Beniamino Sidoti
Feltrinelli, 2019
Abstract: "Strategie per contrastare l'odio" è un metodo per una rivoluzione gentile e leggera, una rivoluzione fatta con il sorriso e con la voglia di condividere. La si compie nei gesti di tutti i giorni, che ci permettono di giocare la nostra partita contro l'odio, scegliendo di volta in volta lo strumento più adatto o sostenibile, quello che più ci appartiene. E sapendo che il superlativo di "buonisti" è "ottimisti". Come una sorta di atlante, con capitoli che alternano teoria ed esercizi, barzellette e poesia, film, quadri e pubblicità, "Strategie per contrastare l'odio" porta a costruire un ragionamento complessivo intorno all'odio e suggerisce come disintossicarsene, concretamente, irreversibilmente. Una singola battaglia d'odio può essere vinta con altro odio, con tattiche di contrasto colpo su colpo. Ma da una prospettiva strategica è un passo indietro, è una sconfitta - perché consentiamo all'odio di dilagare e proliferare. Contrastare l'odio non è essere buonisti o santi. È rifiutare una dialettica basata sulla sopraffazione. Per questo è qualcosa che si può imparare, e che si può migliorare: con azioni pratiche e condivise, cioè mediante delle strategie.
Il continente bianco : romanzo / Andrea Tarabbia
Bollati Boringhieri, 2022
Abstract: Venticinque anni, bello come un Cristo e convinto che l'unica via per sopravvivere nel mondo sia un odio esercitato con calma e raziocinio, Marcello Croce è a capo di un movimento di estrema destra che annovera picchiatori, fanatici, ma anche teorici e figure dai tratti quasi metafisici - tutte accomunate dal fatto che, per loro, vivere è come trovarsi in guerra. Grazie anche alla connivenza con certi rappresentanti politici e alla condiscendenza con cui l'opinione pubblica, ormai, guarda a molti fenomeni legati al neofascismo, Croce porta avanti la sua idea di sovversione e, nel frattempo, frequenta Silvia, una donna della borghesia romana con la quale instaura un gioco di potere che li porterà alla perdizione. La vicenda è ricostruita da un narratore misteriosamente attratto da Marcello e curioso di capire che cosa muova coloro che, oggi, credono in un'idea superata e violenta e la vogliono attuare. Ma c'è di più. La storia di Silvia e della sua caduta era già stata raccontata nello splendido romanzo, rimasto allo stato grezzo, che Goffredo Parise scrisse alla fine degli anni Settanta, "L'odore del sangue". "Il Continente bianco" ne riprende temi e motivi, e sposta la vicenda ai giorni nostri, conservando nel rapporto morboso tra Silvia e Marcello la metafora potente del fascino che certe idee hanno esercitato, ed esercitano, sulla borghesia italiana.
Rizzoli, 2020
Abstract: L’odio è la malattia sociale del nostro tempo, stravolge coscienze e rapporti umani, si impadronisce delle nostre parole, è il grande incubatore della violenza. Il nuovo libro di Walter Veltroni è un viaggio nell’universo dell’odio che parte da un passato a cui dobbiamo impedire di ritornare (il ventennio fascista, gli anni di piombo) per approdare a un difficile presente segnato da una decrescita tutt’altro che felice, dalla mancanza di prospettive per i giovani in un Paese di vecchi, dalla paura di un futuro in cui a lavorare saranno le macchine e ad accumulare profitti i giganti tecnologico-finanziari. È questo il terreno di coltura di un odio alimentato e amplificato dai social, in cui le parole diventano pietre per colpire, non solo metaforicamente, chi è diverso per etnia, per religione, per inclinazioni sessuali, per opinioni politiche, chi è debole, chi appare come una minaccia o come un capro espiatorio. L’odio sembra una valvola di sfogo, ma in verità ci rende schiavi, ci impedisce di comprendere la realtà, ci fa sentire più soli e infelici. E fa vacillare la democrazia. A chi semina odio e paura bisogna rispondere con il linguaggio della ragione e della speranza. “Se noi che odiamo l’odio troveremo le parole giuste, allora la libertà avrà un futuro. E nel futuro ci sarà libertà.”
#Odio : manuale di resistenza alla violenza delle parole / Federico Faloppa
UTET, 2020
Abstract: Quando il 10 maggio del 2020 la notizia della liberazione di Silvia Romano si diffonde nei social, la giovane rapita in Kenya diviene in pochi istanti il bersaglio di attacchi di ogni genere, tra auguri di morte, rabbiose accuse contro il mondo del volontariato, generici insulti sessisti. È bastato questo episodio per ricordarci la portata e la violenza di un fenomeno che la retorica dell’“Andrà tutto bene” sembrava aver ridimensionato. Ma che invece è più esplosivo che mai. Il discorso d’odio, o hate speech, non è di certo una novità, ma nell’epoca 2.0 ha trovato il modo di dilagare ovunque, inquinando e polarizzando ogni canale del dibattito pubblico: dai social ai media tradizionali, fino ai discorsi quotidiani al bar, è stato sdoganato, e in alcuni casi istituzionalizzato, un linguaggio via via più violento e pervasivo, ma allo stesso tempo sfuggente e polimorfico. Come avverte il linguista Federico Faloppa, infatti, le parole che feriscono non sono solo gli incitamenti all’odio urlati in maiuscolo dai leoni da tastiera o le invettive dei corsivisti più spregiudicati. Da sempre il discorso d’odio agisce anche in modo subdolo, politicamente trasversale e in forme meno esplicite: con metafore, reticenze e false ironie si esprime spesso al riparo da accuse e provvedimenti giudiziari, disseminando parole offensive, narrazioni stereotipate, stratagemmi retorici capaci di fomentare, in sordina, vecchi e nuovi hater.
Mondadori, 2020
Abstract: In che modo la dimensione digitale amplifica il razzismo? Perché le disuguaglianze sociali, ancora più evidenti dopo la pandemia, hanno riacceso i fuochi dell'America? Quali possono essere le nostre responsabilità di fronte allo scatenarsi della violenza contro gli immigrati? Sono solo alcune delle domande che si pongono Eraldo Affinati e Marco Gatto in questo animato dialogo sulla crisi socioculturale che ha travolto l'Occidente negli ultimi vent'anni. I due interlocutori, che pur appartenendo a generazioni diverse sono legati da una profonda sintonia pedagogica e dall'esperienza didattica della Penny Wirton, mostrano come una riflessione sul razzismo iniziata già prima del Covid-19 risulti cruciale per analizzare il crescente consenso internazionale ottenuto dalle correnti sovraniste, che si nutrono delle disparità causate dal trionfo del consumismo, della cultura narcisistica e della rivoluzione tecnologica. Non a caso, quando una società è dominata dalla paura e dall'incertezza, le false identificazioni del «diverso» hanno una presa efficace e alimentano il nostro razzismo quotidiano, ben più diffuso e sordido degli episodi clamorosi che finiscono sui giornali. Si tratta di una sconfitta culturale bruciante, soprattutto per chi ha il ruolo di educare le giovani generazioni, che sui banchi riproducono i modelli ingenuamente introiettati nello spazio privato o sui social network. Ecco dunque che l'analisi sulla strumentalizzazione politica del fenomeno migratorio, che la solitudine degli intellettuali contemporanei non riesce a scalfire, si trasforma in un'accorata riflessione sulle ultime possibilità di resistenza civile, oggi praticabili specialmente a scuola, là dove tutti i nodi s'intrecciano ma possono essere ancora sciolti. Proprio la scuola, infatti, può offrire uno spazio di speranza, in cui allenare la consapevolezza di far parte di una comunità. È così che I meccanismi dell'odio , un viaggio intellettuale che attinge vigore da molti grandi pensatori – da don Lorenzo Milani a Philip Roth, da Toni Morrison a Pierre Bourdieu –, trasmette la determinazione a perseverare anche di fronte alle crisi più gravi, con quella fiducia che soltanto chi crede nella natura pedagogica dell'insegnamento è capace di comunicare.
Piemme, 2019
Abstract: «Ama il prossimo tuo come te stesso»: è il comandamento evangelico forse più difficile da rispettare, oggi, in un Paese incattivito, dove i rapporti e la comunicazione sono dominati dall'aggressività, le porte delle case sono chiuse agli estranei, le donne e gli immigrati sono vittime frequenti di violenze verbali e fisiche. Dove l'inimicizia e le fratture si propagano anche all'interno della comunità dei credenti. Come uomo di Chiesa, Matteo Zuppi ritiene urgente affrontare la questione dell'odio, un sentimento che ci disumanizza e ci condanna alla solitudine. Tanto più se lo percepiamo come forza capace di proteggerci dalle minacce e ripagarci delle ingiustizie subite. Tessendo una riflessione in dialogo con scrittori, filosofi e teologi, attingendo a vicende storiche ed esperienze personali, il cardinale di Bologna si interroga sulle paure che alimentano l'ostilità e l'intolleranza. E indaga le conseguenze dell'individualismo sfrenato che induce le persone a idolatrare il benessere personale e le rende impermeabili alla sofferenza altrui, ma anche più fragili e incapaci di pensarsi in relazione agli altri. L'odio ha una capacità distruttiva spaventosa: non lo si può giustificare né tollerare. Bisogna rigettarlo. L'antidoto a questo veleno è l'amore. Non solo per i cristiani. Anche per i non credenti e i fedeli di altre religioni, l'unica risposta possibile è la fraternità. L'invito di Matteo Zuppi è una sfida: a ritrovare l'autentica solidarietà, intesa come forte partecipazione alla vita degli altri; a guardare al pluralismo religioso come un'opportunità per ritrovare le ragioni della propria fede.
Carocci, 2019
Abstract: In un momento di grande disorientamento politico e morale, in cui tornano in voga concetti pericolosi come quello di "razza" e i discorsi denigratori sono legittimati anche da politici di primo piano, sembra quasi che l'odio non abbia più anticorpi e freni sociali: i discorsi razzisti si diffondono come virus e passano dalla sfera virtuale, social, a quella giornalistica e mediale. Come opporsi a questo meccanismo discorsivo? Un primo passo da compiere può essere quello di uscire dalla narrazione emotiva della cronaca e, mettendo in azione le discipline umanistiche, trovare delle chiavi di lettura in grado di restituire tutta la complessità del fenomeno, così da poterlo raccontare. Il volume propone un'analisi che permette di conoscere la dimensione strutturale dei discorsi dell'odio, di mostrarne le dinamiche funzionali e gli effetti che producono, in altre parole di smascherarli.
People, 2019
Abstract: I "buonisti" sono quelli che oggi, armati di umanità, cercano di farsi spazio nella società sgomitando tra razzismo, egoismo, fascismo e un sacco di altri "-ismi" fatti di chiusura e intolleranza. "Buonista" è ciò che ci si sente dire per aver difeso una persona fragile. I "buonisti" sono quelli che, ogni giorno, provano ad alzare lo sguardo dalla punta delle proprie scarpe, mettendosi sempre e comunque nei panni degli ultimi. In questo libro Iacopo Melio, giornalista e attivista per i diritti umani e civili, racconta le sue tragicomiche esperienze con diversi tipi di hater, gli odiatori del web. "Buonisti" è una raccolta di aneddoti surreali che vi faranno ridere e riflettere allo stesso tempo, provando a ribaltare prospettive e narrazioni.
Il gioco della notte / Camilla Läckberg ; traduzione di Katia De Marco
Einaudi, 2022
Abstract: Quattro ragazzi, la notte di Capodanno. La festa, l'ebbrezza, un gioco in cui la posta diventa sempre piú alta. Camilla Läckberg scandaglia magistralmente gli abissi dell'adolescenza e il luogo piú oscuro e minaccioso che ci sia: la famiglia.
La saga di Vigdis / Sigrid Undset ; traduzione dal norvegese di Margherita Podestà Heir
Utopia, 2021
Abstract: Nell'inverno perenne di una Scandinavia medievale, la giovane Vigdis si innamora perdutamente di Ljot, uno sfrontato marinaio islandese, audace in battaglia e sensibile alla poesia. L'attrazione è corrisposta, ma Ljot approfitta dell'ingenuità di Vigdis e abusa di lei. Una donna che subisca violenza non ha strumenti di difesa nell'antica società vichinga. La vittima è l'unica colpevole ed è condannata al pubblico ludibrio. Ljot implora il perdono, ma Vigdis rifiuta ogni compromesso, allontanandolo da sé. La violenza l'ha resa estranea perfino ai propri sentimenti: non può rinnegare l'amore che, prepotente, continua ad animarla, ma sente affiorare in sé un tremendo desiderio di vendetta. Quando scopre di essere incinta dell'uomo che ama e che, senza ucciderla, le ha tolto la vita, Vigdis ritrova la forza per reagire. Ricomincia a esistere. Passano gli anni e non mancano le gioie, le amicizie e gli affetti. Perfino l'onore, che Vigdis ritrova nella sua indipendenza e nell'educazione del figlio. La serenità, però, non le appartiene. I frantumi dell'amore si sono ricomposti in odio e la protagonista sta ordendo, a tratti inconsapevole, la più cruenta delle vendette.
La mente ostile : forme dell'odio contemporaneo / Milena Santerini
Raffaello Cortina, 2021
Abstract: L’odio sembra una realtà dominante nella storia dell’umanità e nel mondo globale, diviso e polarizzato. Noi si contrappone a loro, percepiti non come singoli individui, ma come un gruppo nemico verso cui si nutrono pregiudizio e intolleranza: stranieri, ebrei, rom, musulmani, donne, omosessuali, persone fragili… Ma la nostra mente è per natura ostile? Il cervello è irrimediabilmente programmato per l’odio? Anche se meccanismi inconsci spingono gli esseri umani a percepire con paura le diversità, le neuroscienze descrivono menti empatiche, che si rispecchiano e si identificano con l’altro in modo innato. In realtà, sono le politiche dell’odio che costruiscono il nemico e ci manipolano. Le folle emotive rincorrono fake news e complottismi, le posizioni si polarizzano, la violenza può diventare estrema. Mutano continuamente le forme di odio collettivo: il razzismo da biologico diventa culturale, l’antisemitismo subisce pericolose metamorfosi, cambia l’aggressività contro le donne. Tuttavia, in un mondo in cui sembra ancora prevalere il pregiudizio emotivo, odio, aggressività e reazioni ostili non sono inevitabili: anzi, è possibile contrastare il disimpegno morale e riscoprire il senso di un destino comune.
Il grande litigio di Tito e Pepita / Amalia Low
Il Castoro, 2021
Abstract: Un albo illustrato che semina gentilezza, altruismo e condivisione. E lo fa strappando SONORE RISATE! Tito vive nella sua tana, su una sponda del fiume. Pepita vive nella sua tana, sull’altra sponda del fiume. Tito non sopporta Pepita, e Pepita detesta Tito. Un giorno Tito ha un’idea: perché non dichiarare tutto il proprio odio a Pepita? I due iniziano così una fitta corrispondenza, fatta di poesie piene di insulti. Ma una mattina, Tito non riceve nessuna lettera dalla sua vicina. E, inaspettatamente, Tito sente la mancanza di Pepita! Uno scambio epistolare in un crescendo comico, con un risvolto tenero e sincero.
La maledizione del ragno / Frances Hardinge ; traduzione di Giuseppe Iacobaci e Anna Maria Biavasco
Mondadori, 2023
Abstract: Se volete recarvi nelle terre di Raddith, non fatevi cogliere impreparati: portate con voi una zanzariera e una coperta calda. E se da lì vi inoltrerete nelle foreste acquitrinose velate di ragnatele, i Meandri, indossate stivali robusti e munitevi di coraggio e ingegno. Alcuni abitanti di Raddith, quelli posseduti dal seme dell'odio donato loro da piccoli ragni, sono capaci di scagliare maledizioni contro i loro nemici. Perciò cercate di non farvi odiare da nessuno. Le maledizioni sono infatti capaci di rubare l'anima delle persone, di trasformarle in nuvole, api, uccelli. E solo un ragazzino, Kellen, è in grado di scioglierle. L'ha fatto per la sua migliore amica, Nettle, e lo farà per chiunque gli chiederà aiuto. Ma ora anche lui è stato maledetto, e una banda criminale di nome Salvezza sta radunando intorno a sé i maledicenti per usarli a scopo offensivo e stabilire un nuovo ordine. Se Kellen non riuscirà a liberarsi, niente potrà più essere salvato...
Torino : Rosemberg & Sellier, 2023
Abstract: È particolarmente sentita, in questi tempi, l'esigenza di comprendere la modalità di relazione connotata dall'odio e varie sono le scuole disciplinari che offrono risposte. Questo volume chiama a raccolta studiosi di formazione storica per tentare una via poco battuta, quella di delineare appunto una storia, non esaustiva ma di ampio raggio, delle analisi filosofico-letterarie dell'odio stesso. Se infatti si assiste da diversi anni a una richiesta di comprensione dell'odio e del linguaggio dell'odio ('hate speech'), si constata anche una notevole difficoltà a definire in modo univoco, specifico e costante questa emozione senza evocarne altre e senza tener conto di un contesto ambientale che ne giustifichi l'insorgenza. Le ricerche contenute in questo libro si fondano sul convincimento che la conoscenza di un tema di rilevanza culturale, quale oggi è senz'altro l'odio, debba trarre beneficio da una ricognizione storica e documentaria della sua presenza e del suo utilizzo nel corso del tempo. La campionatura così offerta, dalla Grecia classica alla letteratura del '900, rivela persistenza e metamorfosi di quegli stessi nodi critici che la psicologia moderna ha enucleato a scopo sociale e terapeutico, e rintraccia un filone tematico sensibile che sarebbe sbagliato considerare un'urgenza solo dei nostri giorni.
People, 2019
Abstract: Minacce, aggressioni verbali, notizie false, offese, odio. Tanto odio. Laura Boldrini è stata oggetto della più violenta campagna di delegittimazione cui sia mai stato sottoposto un politico italiano nella storia della Repubblica. Flavio Alivernini, che ha lavorato e lavora al suo fianco, ha deciso di fare nomi e cognomi di chi l'ha colpita. E, soprattutto, di rivelare nomi e cognomi dei responsabili, di chi questa operazione l'ha costruita, facendone una strategia di marketing elettorale. "La grande nemica" vi condurrà nel cuore nero dei discorsi d'odio che caratterizzano la politica italiana, per riportarvi poi in superficie, alla possibilità di un dibattito pubblico corretto, leale e non violento.
Odio : romanzo / Daniele Rielli
Mondadori, 2020
Abstract: giornalisti che oggi accusano Marco De Sanctis per una vecchia storia non sanno quanto avventurosa sia stata davvero la sua vita dal giorno in cui, anni prima, ha stretto amicizia con un eccentrico imprenditore del digitale, poi diventato il suo mentore. Non conoscono i dettagli della cavalcata che da lì in poi lo ha portato dalla provincia al cuore di una Roma di fine impero, fra palazzi opulenti e gabbiani che rovistano nella spazzatura; un viaggio drammatico, divertente e paradossale dietro le quinte del potere e dei media in cui Marco ha trovato e perso l'amore e si è dovuto ripensare da zero, accettando che la nostra è l'età della tecnologia, fino a fondare BEFORE, un'azienda di Big Data in grado di prevedere il comportamento di milioni di consumatori. I giornalisti non sanno nemmeno che al centro dei pensieri di Marco De Sanctis ora, più delle accuse e dei sospetti, ci sia il dispositivo che sta per lanciare sul mercato e la sua capacità di rivelare il cuore oscuro degli esseri umani. Non lo sanno perché non possono leggere Odio , la sua inaspettata e sconvolgente confessione.
La lista degli stronzi / John Niven ; traduzione di Marco Rossari
Einaudi, 2020
Abstract: Ti restano sei mesi di vita. Chi uccideresti? Avvincente, adrenalinico, esilarante, l'ultimo romanzo di John Niven. «Un libro ad altissima tensione». Anno 2026. Ivanka Trump è appena diventata il primo Presidente donna degli Stati Uniti. In un'America preda di un conservatorismo sfrenato – dove l'aborto è illegale e la xenofobia è alle stelle – Frank Brill scopre di avere un cancro con un'aspettativa di vita di sei mesi al massimo. Solo e senza piú niente da perdere, c'è un'unica cosa che vuole fare prima di tirare le cuoia: eliminare le cinque persone sulla sua «lista degli stronzi». Fino ad arrivare, una vittima dopo l'altra, al bersaglio dei bersagli: l'ex Presidente Donald J. Trump. Parte satira politica, parte thriller compulsivo, La lista degli stronzi ci mostra come il mondo di oggi rischi di lasciarci un'eredità fatta soltanto di odio, sopraffazione e intolleranza. A meno che, come Frank, non ci si rimbocchi le maniche per farsi giustizia da soli…
Il gesto di Caino / Massimo Recalcati
Einaudi, 2020
Abstract: «Il gesto di Caino è senza pietà: uccide il fratello spargendo il suo sangue sulla terra. Non lascia speranza, non consente il dialogo, non ritarda la violenza efferata dell'odio. È da questo gesto che la storia dell'uomo ha inizio. Sappiamo che l'amore per il prossimo è l'ultima parola e la più fondamentale a cui approda il logos biblico. Ma non è stata la sua prima parola. Essa viene dopo il gesto di Caino. Potremmo pensare che l'amore per il prossimo sia una risposta a questo gesto tremendo? Potremmo pensare che l'amore per il prossimo si possa raggiungere solo passando necessariamente attraverso il gesto distruttivo di Caino? Quello che è certo è che nella narrazione biblica l'amore per il prossimo viene dopo l'esperienza originaria dell'odio»
Guerini e associati, 2019
Abstract: Il fenomeno dell'«odio», pur nell'ambiguità del termine, è ben conosciuto nella storia dell'Europa moderna. Nelle sue varie forme (antisemitismo, razzismi, xenofobia, antigitanismo, islamofobia ecc.) rivela un'avversione e una distanza aggressiva verso chi viene percepito come diverso. L'hate speech, in particolare, indica il «discorso dell'odio» (non solo parole ma anche immagini o altro) che manifesta sentimenti di rifiuto, astio e malanimo verso singoli o gruppi. Ancora oggi, nella società globale, l'odio è usato nelle sue varie forme come propaganda per colpire il nemico innocente, il gruppo bersaglio, il capro espiatorio, l'avversario politico. A partire dalla storia dell'odio nazionalistico, il libro (promosso dalla presidenza italiana dell'IHRA - International Holocaust Remembrance Alliance) ricostruisce le caratteristiche del fenomeno, le norme giuridiche e le strategie per affrontarlo, le nuove espressioni dell'hate speech online, che trovano sul web un potente veicolo di diffusione. Ieri come oggi, emblematico resta l'antisemitismo, inquietante per la sua carica di ostilità che assume forme - allo stesso tempo - antiche e nuove.