Trovati 27 documenti.
Trovati 27 documenti.
Venezia : Marsilio, 1976
Storia e problemi del socialismo italiano
Storia dell'Italia contemporanea.
Torino : UTET, 1984-1995
Dopoguerra e fascismo in Puglia : 1919-1926 / Simona Colarizi
Bari : Laterza, 1977
Tempi nuovi ; 96
Dopoguerra e fascismo in Puglia, 1919-1926 / Simona Colarizi ; prefazione di Renzo De Felice.
Bari : Laterza, 1971 (stampa 1970)
Biblioteca di cultura moderna ; 703Ricerca su partito, stato e società civile nell'Italia fascista: 1922-1945 ; 1 / Istituto di storia moderna, università di Roma
1943, l'anno più lungo [[Videoregistrazione] / regia: Pino Adriano ; consulenza: Simona Colarizi]
Ed. orig.: Italia.
Scandicci : La nuova Italia, 1986
Istituto Luce
Ed. orig.: Italia.
Scandicci : La nuova Italia, 1986
Istituto Luce
Ed. orig.: Italia.
Scandicci : La nuova Italia, [198.]
Istituto Luce
Ed. orig.: Italia.
Scandicci : La nuova Italia, [198.]
Istituto Luce
Ed. orig.: Italia.
Scandicci : La nuova Italia, [198.]
Istituto Luce
Ed. orig.: Italia.
Scandicci : La nuova Italia, [198.]
Istituto Luce
Ed. orig.: Italia.
Scandicci : La nuova Italia, [198.]
Istituto Luce
Roma [etc.] : Laterza, 1976
Tempi nuovi ; 90
Roma [etc.] : Laterza, 1976
Tempi nuovi ; 91
Roma : La Repubblica, 2004
La biblioteca di Repubblica
Roma : La Repubblica, 2004
La biblioteca di Repubblica
Risorsa locale
Laterza, 13/01/2021
Abstract: Nel 1992, trent'anni fa, cominciava il crollo della prima Repubblica e il passaggio alla seconda. Convenzionalmente si ritiene che questo passaggio sia stato legato alle inchieste di Mani pulite e alla decimazione per corruzione di un'intera classe politica. In realtà, i fattori che portarono a questa caduta furono molteplici e questo libro, per la prima volta, li analizza nel loro insieme.
Risorsa locale
La resistenza lunga. Storia dell'antifascismo 1919-1945
Laterza, 03/11/2023
Abstract: Dopo la resa dell'Italia, l'8 settembre 1943, la lotta armata degli antifascisti è l'ultimo capitolo di una lunga resistenza al fascismo durata più di venticinque anni. L'eroica battaglia dei partigiani in questo ultimo tragico epilogo del conflitto mondiale, diventato anche guerra civile, ha in parte oscurato la ricostruzione dell'intera storia dell'antifascismo, eroica quanto i diciotto mesi resistenziali. Lunga è stata la resistenza, iniziata nel 1919, costata feriti e caduti sotto i colpi degli squadristi, continuata dopo il 1922 nella clandestinità, nell'esilio, nelle carceri e al confino. Una condanna a vita per gli antifascisti che hanno sacrificato tutto, affetti, amori, lavoro, ma non si sono arresi. Resi invisibili agli occhi degli italiani, a loro volta imprigionati entro le mura di una dittatura totalitaria, gli antifascisti non sono rimasti passivi testimoni delle libertà e dei diritti perduti. Si sono rinnovati nei valori e nei programmi politici; hanno aperto un confronto con i cattolici, i liberali e i democratici, restati da privati cittadini nel paese fascistizzato senza però rinunciare a trasmettere i loro ideali antifascisti alle giovani generazioni che il dittatore educava al culto dello Stato fascista. Su questo ricco patrimonio di pensiero, di saperi, di progetti per il futuro, gli antifascisti hanno costruito le fondamenta della nuova Italia repubblicana e democratica.
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Baldini+Castoldi, 07/05/2024
Abstract: L'assassinio del presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro nel 1978 ha segnato una svolta nella storia della Repubblica di tale portata da suscitare negli storici, nei politici e nei media un interesse costante mai venuto meno, neppure dopo quarantacinque anni. A perpetuarlo hanno contribuito le commissioni di inchiesta parlamentari, i processi, le interviste ai testimoni dell'epoca, le ricostruzioni filmiche e televisive che hanno alimentato una storiografia sempre in divenire, grazie al reperimento di nuovi documenti a distanza di tempo, fino praticamente a oggi. Tanta attenzione ha finito però per concentrare tutte le analisi sul cosiddetto ‹‹caso Moro››, cioè a circoscrivere l'impegno investigativo ai cinquantacinque giorni di prigionia del leader democristiano, conclusisi con la sua uccisione. Con questo dialogo a due voci, Claudio Signorile – vicesegretario del Psi nel 1978, cinque volte ministro nei governi degli anni Ottanta, incaricato dal suo partito a seguire da vicino il sequestro di Moro e il dialogo con le altre forze politiche su un'eventuale trattativa – e Simona Colarizi – professore emerito di storia contemporanea a ‹‹La Sapienza›› di Roma – riflettono sulle svolte più significative dei tormentati anni Settanta, sul contesto italiano anche nei suoi riflessi sui due grandi blocchi contrapposti nella guerra fredda, sui fatti e le scelte dei partiti, dei Servizi segreti, della Curia, senza mai considerare come inevitabile il tragico esito finale che ha segnato una vera e propria rottura nel sistema politico di allora, fino a polverizzare le prospettive di un compromesso storico, potenzialmente in grado di influire anche sulle dinamiche internazionali. Nulla, dopo Moro, sarebbe stato come prima.
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Storia politica della Repubblica. 1943-2006
Laterza, 04/03/2016
Abstract: Da garanti del nuovo ordine democratico, costruito dopo la tempesta della guerra e i vent'anni di dittatura fascista, i partiti hanno svolto a lungo una funzione cardine, fino a identificarsi con lo stesso Stato e ad accreditare un'equazione distorta, come estrema difesa di un ceto politico sempre più delegittimato: democrazia uguale regime partitico. Con la fine della prima Repubblica, la nascita di nuovi soggetti politici e l'affermarsi del bipolarismo, inizia in Italia una fase di transizione complessa e ancora incompiuta. La cesura intervenuta nei primi anni Novanta impone una rilettura dell'intera parabola dei partiti, per spiegare le ragioni del loro dissolvimento, le loro identità e le loro culture in una scena politica profondamente cambiata, così come profondamente cambiata è la cornice internazionale alla quale per mezzo secolo il vecchio sistema ha fatto riferimento. Presentato in una nuova edizione aggiornata al 2006, profondamente rivisto nella struttura, nella forma e nei contenuti, questo manuale traccia una efficace sintesi delle otto fasi attraversate dal sistema partitico. Legislatura dopo legislatura, Simona Colarizi evidenzia tutte le anomalie del 'caso italiano': il blocco del sistema, l'impossibilità del ricambio, l'ininterrotta permanenza al governo per quasi un cinquantennio del partito di maggioranza relativa e dei suoi alleati storici, gli sconvolgenti avvenimenti legati allo scandalo di Tangentopoli, la sofferta transizione al bipolarismo.
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Luigi Barzini. Una storia italiana
Marsilio, 30/03/2017
Abstract: Professionista straordinario, da corrispondente per il "Corriere della Sera" Luigi Barzini ha raccontato i principali eventi del suo tempo: il volo dei fratelli Wright, il raid Pechino-Parigi del 1907, la rivolta dei Boxer in Cina, il fronte libico, la guerra civile in Messico. Antieroe per cultura, egli rappresenta anche, nei suoi pregi e difetti, la media borghesia italiana che al crollo dello Stato liberale si consegna al fascismo e fiancheggia la dittatura. La sua storia attraversa l'esperienza di Salò e l'immediato dopoguerra, restituendoci uno spaccato dell'Italia, prima liberale e poi fascista.In queste pagine a metà tra il saggio e il romanzo, Simona Colarizi ricostruisce gli ultimi tre giorni di vita di Barzini prima della tragica fine, tutt'oggi avvolta dal mistero.Non semplicemente le vicende del cronista, ma anche dell'uomo nei suoi affetti privati: l'amore per la moglie e i figli, il senso di colpa per la fine del terzogenito, morto a Mauthausen. Al grande innovatore del giornalismo italiano fa da contraltare un uomo paradossalmente fragile, insicuro, tanto da incarnare secondo l'autrice "il prototipo del conformista moraviano". Il controverso rapporto con le élite, la fascinazione per il potere, la cocente delusione nei confronti della politica sono tratti che possono dirci molto sulla nostra identità di oggi. "La storia si ripete – scrive Colarizi – anche se non è mai identica a se stessa; in ogni tempo rotture più o meno traumatiche nei sistemi politici nascono dal malessere di una parte della popolazione che si sente esclusa dalla cittadinanza o percepisce quanto siano inadeguate le classi dirigenti a rappresentare le rivendicazioni e a soddisfare le aspettative dei cittadini".