Trovati 841311 documenti.
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Una vita londinese / / Henry James ; [traduzione di Luigi Ballerini]
Milano : Rizzoli, 1968
Biblioteca universale Rizzoli ; 2459/2460
Assassini improbabili : un bitter avvelenato e malamente confezionato come arma ...
Milano : RCS quotidiani, [2009]
L'Europeo cronaca nera ; 8
Castelvecchi, 2013
Abstract: Tagliare nastri sembra essere lo sport più diffuso tra amministratori pubblici e politici del Belpaese. Cantieri, cantieri e ancora cantieri. Potrebbe essere questo lo scenario che si presenterà ai nostri occhi nei prossimi anni, se andranno in porto gli oltre 2.000 km di nuove autostrade preventivate. Costo stimato: 50 miliardi di euro. La nuova colata di asfalto, spiega Roberto Cuda in questo documentatissimo libro, colpirà soprattutto le regioni del Nord e in particolare la Lombardia, dove le arterie in costruzione aumenteranno del 90 per cento l’attuale dotazione autostradale. Una bomba inesplosa che potrebbe sfigurare per sempre il paesaggio ma anche cambiare gli assetti del potere economico nel nostro Paese. Tuttavia, ci rivela l’autore, molti progetti sono al palo e la colpa non è degli ambientalisti, ma delle finanze. Le decantate «grandi opere» non hanno la copertura necessaria. I soldi a disposizione sono pochi e le banche, che si erano gettate a capofitto nella partita, ora si stanno sfilando. Che sta succedendo? Conviene davvero investire su queste strade? Un caso emblematico è quello della BreBeMi: 62 km di autostrada per 2,4 miliardi di euro complessivi, costo raddoppiato negli ultimi anni, per rientrare dal quale la concessionaria dovrà incassare 10 milioni di euro al mese per 20 anni. Intanto, la Milano-Serravalle è sull’orlo del fallimento. Una cosa è certa, spiega Cuda: grazie ai «trucchi» del project financing all’italiana, ad accollarsi i rischi non saranno i Signori del cemento ma gli italiani, sui cui ricadranno i debiti accumulati.
La scuola oggi : teoria dell'educazione nella società del cambiamento / Salvatore Buscemi
Caltanisetta : Lussografica, [2013]
Grande guerra piccoli generali : una cronaca feroce della prima guerra mondiale / Lorenzo Del Boca
Torino : UTET libreria, 2010
Abstract: Alla vigilia dello scoppio della Prima guerra mondiale, i più immorali pensavano soltanto di ricavare dei guadagni per potersi adeguatamente arricchire. Gli idealisti, invece, credevano di offrire all'Italia l'opportunità di conquistare peso e prestigio internazionale, in modo da restituirle quel ruolo che vagheggiavano ma che, dopo i fasti della Roma dei Cesari, era rimasto incartato nei libri della storia classica. Negli ultimi dieci anni, prima di quel 1914, i soldati erano cresciuti alle direttive del generale Paolo Spingardi, ottimo oratore parlamentare e del generale Alberto Pollio, ottimo scrittore. L'uno e l'altro - con tutto lo stato maggiore coltivavano il mito di Napoleone del quale leggevano con avidità biografie, recensioni, commenti strategici e valutazioni tattiche. Al momento dell'entrata in guerra, l'esercito italiano venne affidato a Luigi Cadorna che, se avesse ottenuto risultati proporzionali alla sua presunzione, avrebbe conquistato il globo terracqueo. I guai maggiori di chi combatteva per l'Italia vennero dagli stessi italiani che dimostrarono di non aver maturato alcuna idea e che, tuttavia, a quel nulla, si aggrapparono con convinzioni incrollabili. Si armarono di ordini assurdi. Pretesero di mandare le truppe all'assalto anche quando ogni logica l'avrebbe sconsigliato. Instaurarono un regime di oppressione che sarebbe risultato odioso per una qualunque dittatura. E provocarono la morte di un numero imprecisato di loro uomini.
Milano : A. Mondadori, 2009
I maestri del fumetto ; 26
Milano : A. Mondadori, 2009
I maestri del fumetto ; 9
L'ultimo volo / Hautière, Hugault ; [traduzione di Marco Cedric Farinelli]
Milano : A. Mondadori, c2013
Historica ; 11
Milano : A. Mondadori, c2013
Historica ; 8
Dago. Il tempo dei cannoni / Robin Wood, Alberto Salinas, Carlos Gomez
Roma : Eura, 1999
Euracomix ; 128
1942. Prima parte [Videoregistrazione]
Bresso : Hobby & Work, 2005
Abstract: Offensive italo-tedesche nel Mediterraneo; Vittoriose offensive giapponesi in Birmania e nelle isole del Pacifico; Sul fronte russo giunge la legione croata; Le truppe tedesche conquistano la città di Kerc...
L'entrata in guerra [Videoregistrazione]
Bresso : Hobby & Work, 2005
Abstract: L'11 giugno 1940 iniziano le operazioni belliche: le truppe italiane attaccano la Francia; Il 14 giugno Parigi si arrende ai tedeschi, Settembre 1940: le truppe italiane attaccano gli inglesi in Africa settentrionale...
Mainz am Rhein : Von Zabern, 2008
Sonderbände der antiken Welt - Zaberns Bildbände zur Archäologie
E fu subito regime : il fascismo e la marcia su Roma / Emilio Gentile
Laterza, 2012
Abstract: Fece fessi tutti: la frase, niente affatto elegante ma volgarmente efficace, fu usata nel 1949 da Cesare Rossi, uno dei più stretti collaboratori di Benito Mussolini nei primi anni del fascismo, per descrivere l'abilità con la quale il giovane duce, alla vigilia della marcia su Roma, mise nel sacco tutti i maggiorenti della classe dirigente liberale, che avrebbero potuto impedirgli di diventare il capo di un nuovo governo. Giolitti, Nitti, Orlando, Salandra e Facta caddero nella trappola delle trattative che Mussolini condusse separatamente con ciascuno di loro, fra settembre e ottobre del 1922, lasciando credere a ognuno che l'avrebbe preferito come presidente del Consiglio in un ministero di coalizione con la partecipazione dei fascisti. E mentre il duce trattava, il partito fascista mobilitava la sua organizzazione armata per la conquista del potere. Con l'inganno, dunque, Mussolini fece fessi tutti, ma le negoziazioni non sarebbero neppure iniziate senza il dispiegamento della forza del partito fascista che, usando la violenza, dominava incontrastato in gran parte dell'Italia settentrionale e centrale e sfidava apertamente lo Stato con la sua milizia armata. In effetti, non furono le trattative con i vecchi governanti ad aprire al partito fascista la via al potere, ma fu l'insurrezione squadrista che indusse il capo dello Stato monarchico a cedere alla pretesa di Mussolini di avere l'incarico di formare il nuovo governo...
Newton Compton, 2011
Abstract: Come può un normale intervento di polizia trasformarsi in un omicidio di gruppo? Qual è il confine tra ordine pubblico e abuso di potere, superato il quale anche un uomo in divisa può arrivare a uccidere? Le vicende di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva e di molti altri ancora sollevano inquietanti interrogativi sull'operato delle Forze dell'ordine in Italia, e svelano scenari di brutalità e violenza che si credevano ormai superati, soprattutto dopo il G8 di Genova. La lista delle vittime di Stato però, è molto più estesa: nelle camere di sicurezza delle questure, nelle celle dei penitenziari o semplicemente per strada, l'elenco dei morti e dei feriti continua ad allungarsi ogni settimana, insabbiato da silenzi e omertà istituzionali. Attraverso materiali inediti, interviste ai familiari e atti giudiziari, questo libro ricostruisce pestaggi e violenze sui quali non sempre si ha interesse a gettare luce, e che rischiano di incrinare irreparabilmente la rispettabilità dei tutori dello Stato e la credibilità di certa giustizia italiana.
Bern : Archaologischer Dienst des Kantons Bern, 2008-
Ragazzi senza tutela : le opinioni di undicimila giovani / Simonetta Bisi, Giancarlo Brunello
Venezia : Marsilio, 1995
Abstract: Un'indagine su 11363 ragazzi di età compresa tra i 16 e i 20 anni, un questionario che diventa filo conduttore per un viaggio nel loro mondo. Il mondo degli adulti appare disattento e disinteressato e il fossato generazionale quasi insuperabile. Col decadere della figura dell'adulto si perdono così i valori di prudenza e responsabilità e i problemi, quali la disoccupazione e l'incertezza del futuro, spingono i giovani a vivere l'attimo fuggente in una affannosa corsa contro se stessi. Di qui la riflessione sul rapporto tra i giovani e la velocità: correre è verificare il proprio coraggio e la propria abilità, uscire dalla frustrazione omologante per diventare protagonisti.
Italy, Vatican State / Michele Martelli ; prefazione di Ferruccio Pinotti
Roma : Fazi, 2010
Le terre ; 204
Abstract: Nell'attuale disputa sulla questione morale che vede i detentori di verità assolute asserviti alla Ragion di Stato (vaticana), il libro denuncia la millenaria ambiguità della Chiesa di Roma, fautrice di una morale a corrente alternata, tenacemente impegnata a maneggiare le chiavi del potere mentre promette quelle del Paradiso. In costante crescita è l'ingerenza del Vaticano nella sfera pubblica e il proposito di imporre il suo imprimatur alle istituzioni di ogni ordine e grado, al punto che persino il rifiuto dell'UE di menzionare nella Costituzione europea le "radici cristiane", ripetutamente rivendicate dai due pontefici Wojtyla e Ratzinger, sarebbe il segno della perdita da parte del continente della propria identità. Nell'indagare queste pressioni l'autore spiega come nei secoli l'affermazione in Occidente della moderna concezione laica e democratica dello Stato abbia coinciso con la manifesta e incessante opposizione delle gerarchie cattoliche. Dalla sovranità popolare alla separazione dei poteri, dallo Stato di diritto al principio di tolleranza fino alla libertà della scienza: la modernità in Europa ha emarginato le pretese teocratiche della Chiesa di Roma.