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EINAUDI, 01/06/2021
Abstract: Testo a fronte*** I Sonetti di Shakespeare costituiscono uno dei libri di poesia piú filologicamente dibattuti, piú strutturalmente ambigui e, in definitiva, piú affascinanti. La triangolazione fra il poeta e i due interlocutori principali, il fair youth e la dark lady, produce un percorso morale e di senso niente affatto rettilineo se non addirittura misterioso. Lucia Folena ci offre diverse chiavi per interpretare questo percorso in modo consapevole e innovativo. E ci offre altresí una nuova traduzione in endecasillabi che riesce miracolosamente a conservare sia il pensiero sia gli eleganti artifici retorici che stanno dentro i pentametri giambici shakespeariani. Alcune storiche ottime traduzioni utilizzano versi lunghi di misura variabile, ma la forza dei versi di Shakespeare sta anche nella loro regolarità. Riuscire a condensare nell'endecasillabo il senso, la forma e la bellezza della poesia di Shakespeare è stata una scommessa molto impegnativa. Crediamo sia una scommessa vinta.Come un attore impreparato in scena che per paura sbagli le battute, o un animale carico di furia a cui la troppa forza fiacchi il cuore, cosí io, malfidente, non ho voce per il cerimoniale dell'amore; sembra stroncarmi la sua intensità, e sono sopraffatto dal suo peso. Siano dunque i miei scritti l'eloquenza e i muti messaggeri del mio cuore: chiedono amore e attendon ricompensa piú grande che la lingua piú verbosa. Leggi tu i segni del silente amore: è intelletto d'amore udir con gli occhi.La celebrazione iniziale della perfezione del destinatario, piú attraente e temperato di un giorno d'estate - celebrazione che sembra inizialmente essere tutta immersa nel presente (vv. 1-3, 5-6) - già al v. 4 si apre verso un domani nel quale nemmeno gli attuali difetti della bella stagione esisteranno piú, perché essa stessa sarà terminata, e, come sottolineano i vv. 7-8, sometime, cioè in un momento imprecisato ma ineluttabile, la corsa del tempo separerà dall'idea platonica del Bello le cose del mondo fisico che da quell'idea erano originariamente discese. A questo punto la perfezione del fair youth si rivela fondata, molto piú che sull'oggi, sulla futura stabilità della sua immagine attuale, la cui inalterabilità dipenderà esclusivamente dalla forza suggestiva dei "versi eterni" che l'avranno costruita. Cosí, come per un gioco di prestigio, la celebrazione iniziale del giovane si trasforma in autocelebrazione, ed è proprio un tale rovesciamento a rendere possibile la "storia" che segue, propiziando la genesi e lo sviluppo di un rapporto paritario di amicizia e amore tra due personaggi tanto lontani fra loro. L'uno possiede moltissime cose che mancano all'altro - nascita, ricchezza, gioventú, bellezza - ma l'altro ne detiene una che le sopravanza tutte. È padrone esclusivo del supremo potere della parola, senza il quale il resto, nella sua transitorietà, non è niente. Al pari di un dio minore egli può, se lo vuole, donare l'immortalità: non ai viventi, certo, ma almeno alle loro immagini.dall'introduzione di Lucia Folena
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EINAUDI, 29/11/2022
Abstract: Scritto nel 1593 durante la peste di Londra, il poemetto erotico-mitologico Venere e Adone dà una versione modificata della vicenda raccontata da Ovidio. Come paradigma dell'eros piú carnale e ossessivo diventerà un best seller, ristampato innumerevoli volte. L'anno dopo Shakespeare riprende un episodio dell'antica storia romana: lo stupro di Lucrezia da parte di Sesto Tarquinio (figlio di Tarquinio il Superbo). Un raptus di violenza incontrollabile raccontato per la prima volta, in modo sconvolgente, direttamente dalla voce della donna che ne è vittima. Venere e Adone e Lo stupro di Lucrezia, oltre ad essere due capolavori assoluti, sono le uniche opere di Shakespeare di cui il drammaturgo abbia curato la stampa personalmente, cosa mai accaduta né con le sue opere teatrali né con i Sonetti. Si tratta di due testi di grande raffinatezza stilistica ma anche di grande potenza narrativa e drammatica. Non a caso Valter Malosti li ha messi in scena in due spettacoli memorabili e premiati. La traduzione è dunque quella realizzata per la rappresentazione teatrale. Lo stesso Malosti nell'introduzione ci racconta il personalissimo rapporto con i due poemetti e ne dà un'interpretazione originale che tiene insieme le ragioni della filologia e del teatro.
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Sono perle quelle lacrime che versa il tuo amore
BUR, 03/10/2023
Abstract: Nei Sonetti di Shakespeare si tocca l'unico tema in grado di unire la più alta nobiltà e l'ultimo dei popolani: il tormento d'amore. Dallo sbocciare del sentimento attraverso parole e sguardi fino all'incertezza che logora nel profondo quando non riceviamo una conferma di ciò che al nostro cuore pare così chiaro. Che a farci struggere nell'attesa sia il giovane delicato o la dark lady dalla dubbia moralità, la poesia di Shakespeare continua a raccontarci gli aspetti più incredibili e nascosti dell'amore e la potenza enorme del desiderio.
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BUR, 23/04/2024
Abstract: Grandissimo canzoniere d'amore e ricchissimo libro filosofico, i Sonetti sono nella vastissima produzione di William Shakespeare un unicum. Un amico e una donna sono gli inconsueti protagonisti di alcuni tra i versi d'amore più famosi della letteratura di tutti i tempi, un uomo solo, il Bardo, ne canta la passione, i moti del desiderio e della gelosia, le schermaglie amorose e la bellezza fino a eternarli, in lotta con la morte e con il Tempo, con le sue liriche. Eppure, è solo per una forzatura della storia che noi leggiamo quello che forse è un racconto privato, una confessione segreta che il poeta non intendeva pubblicare e che per questo nasconde enigmi ancora privi di soluzione: chi si identifica con il fair youth? E qual è il rapporto del poeta con la dark lady? Quali eventi della vita di Shakespeare possiamo intravedere tra i versi? Ma, leggendo le liriche qui selezionate, ci accorgiamo che le risposte a queste domande non sono necessarie per penetrare il segreto della poetica shakespeariana: uno struggente romanzo d'amore, l'eterna lotta tra due forme opposte di sentimento che trascinano il poeta in un triangolo amoroso e la speranza che sarà la sua arte, la poesia, a far sopravvivere il suo amore alla prova del tempo.
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Il mercante di Venezia. Testo inglese a fronte
BUR, 25/02/2025
Abstract: Composto tra il 1596 e il 1598, Il mercante di Venezia intreccia abilmente dramma e commedia in una storia che ruota attorno a tre figure indimenticabili: Shylock, il tormentato prestatore ebreo che esige una libbra di carne come penale, Antonio, il malinconico mercante disposto a sacrificarsi per un amico, e Porzia, la nobile ereditiera che con astuzia e determinazione ribalta le sorti di tutti. In un'opera dove affetti e interessi si mescolano in ogni personaggio, Shakespeare esplora temi universali come la giustizia, il pregiudizio e la complessità dei rapporti umani. Il risultato è un classico intramontabile, capace di sorprendere e interrogare ancora oggi. Questa edizione, arricchita dalla curatela e dalla traduzione di Shaul Bassi, professore di Letteratura inglese all'Università Ca' Foscari Venezia, offre una lettura moderna e illuminante di uno dei capolavori più affascinanti del teatro elisabettiano.
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BUR, 07/01/2014
Abstract: DubbioAmbiguitàPazziaSensualitàInganniVendettaIl capolavoro di Shakespeare nella classica traduzione di Gabriele Baldini e con la cura di Keir Elam. Uno dei massimi esperti Shakespeariani al mondo.
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Mondadori, 25/11/2014
Abstract: Definiti la chiave con la quale Shakespeare era in grado di aprire qualsiasi cuore, i Sonetti presentano un lato inedito e affascinante del grande drammaturgo. Studiate a lungo dai critici alla ricerca di indizi sulla vita privata di un autore per molti versi ancora misterioso, queste poesie introducono anche personaggi straordinari come la fatale "Dark Lady" o l'odiato poeta rivale.
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Mondadori, 21/04/2015
Abstract: Bassanio, nobile veneziano che ha scialacquato le sue sostanze, chiede al ricco mercante Antonio un prestito per poter continuare a corteggiare Porzia. Antonio chiede a sua volta l'aiuto dell'usuraio Shylock, contro un'obbligazione che prevede come risarcimento una libbra della sua carne se non saranno rispettati i termini del pagamento. Uno dei drammi più famosi e fortunati del grande autore inglese.
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Einaudi, 25/07/2017
Abstract: L'improvviso e casuale accendersi di una passione incontrollabile tra i due protagonisti apre la storia. Romeo va a una festa per vedere Rosalina, e non per cercare Giulietta, ma, quando i due si incontrano, si perdono l'uno nell'altra, entrambi ignari di avere di fronte un nemico. Tragedia dell'amor giovane, Romeo e Giulietta è considerata la storia d'amore per eccellenza proprio perché è molto di piú. Un grande e ricco dramma di passioni umane, qualunque esse siano: oltre a celebrare un sentimento divorante e assoluto, Shakespeare ci racconta anche, e soprattutto, le scelte estreme a cui conducono odio, rivalità, rancore e vendetta. L'edizione viene presentata con testo a fronte nella nuova traduzione e con il puntuale corredo di note a cura di Silvia Bigliazzi.
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Sogno di una notte di mezza estate. Testo originale a fronte. Ediz. bilingue
Feltrinelli Editore, 18/10/2010
Abstract: Agostino Lombardo prima di morire stava lavorando alla traduzione del Sogno di una notte di mezza estate, ma non ha potuto portare a termine l'opera. Nadia Fusini, che in passato era stata sua allieva, riprende la traduzione dove il suo maestro l'ha interrotta. Il risultato è nel bellissimo dramma che sa unire in felice miscela il mondo classico e quello nordico fiabesco, le allegorie rinascimentali, i romanzi cavallereschi, la tradizione greco-latina, in una vicenda dove diversi fili si intrecciano: la commedia degli equivoci con gli amori incrociati di Ermia e Lisandro, Demetrio ed Elena, il bosco fatato di Oberon e Titania (che rievocano nei loro litigi quelli di Giove e Giunone), la malizia del folletto Puck (che reputa folli gli uomini e non fa altro che far innamorare le coppie sbagliate coi filtri del suo signore), la recita degli attori-artigiani che rappresentano l'opera nell'opera (il dramma di Tiramo e Tisbe), infine il matrimonio mitologico di Teseo e Ippolita.
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Garzanti Classici, 17/10/2010
Abstract: Con un colpo di mano prodigioso Shakespeare ha tratto da un exemplum moraleggiante della tradizione novellistica popolare la tragedia giovanile per eccellenza. Nel linguaggio della cultura popolare Romeo e Giulietta sono i sentimenti uccisi dai compromessi sociali, sono il rimpianto per la purezza che il diventare adulti ci ha fatto dimenticare, sono l'amore che nessuno è riuscito a vivere. Essi incarnano un mito, quello della tragedia del dolore innocente, con tutte le implicazioni ideologiche che comporta. Perché se da un lato esso si presenta come sogno di una società in cui tale amore sia possibile, dall'altro è anche pericolosamente virato verso la celebrazione di un Eros che può aspirare solo al matrimonio con la Morte.
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Garzanti Classici, 29/11/2012
Abstract: Composti in vena ora lirica e meditativa, ora ironica e irridente, talora confidenziale o come gioco letterario, I sonetti esibiscono una ricchissima gamma di stati d'animo, sentimenti, emozioni e sono considerati l'unica chiave attraverso la quale, come riconobbe Wordsworth, Shakespeare ci ha "dischiuso il suo cuore". La domanda che in essi è spesso contenuta si protrae e si dipana ricevendo mille risposte e nessuna, in un gioco di ribaltamenti, impennate rinvii che è tipico del grande teatro.
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Feltrinelli Editore, 30/12/2015
Abstract: Nel Mercante di Venezia il mondo sembra nettamente distinto in buoni e malvagi, cristiani ed ebrei, innocenti e colpevoli: ma così non è. Di fatto noi lasciamo il teatro con il senso che tutti i personaggi, in quest'opera composta tra il 1596 e il 1598, partecipino di un medesimo destino, che il peccato non sia solo dell'ebreo, ma anche del cristiano, che la finale solitudine e il dolore di Shylock siano anche quelli del suo antagonista Antonio; che il regno della bellezza e della favola rappresentato da Belmonte sia, come il giardino dell'Eden fatalmente incrinato dalla dura realtà di una Venezia che è metafora dello stato moderno. L'immagine finale che il Mercante di Venezia comunica è quella dell'umana fragilità e precarietà - non per Antonio soltanto, o per Shylock, si dovrà invocare la "misericordia", esaltata da Porzia in un grande discorso, ma per chi, come loro. e noi, è chiuso nell'argilla della condizione umana.
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Feltrinelli Editore, 31/12/2015
Abstract: La illimitata libertà spaziale e temporale (l'azione, che è quella dell'amore fatale di Antonio e Cleopatra, ma anche quella delle lotte tra i triumviri dopo la morte di Giulio Cesare e della nascita dell'Impero, percorre le città, le terre e i mari di tre continenti), la mescolanza di comico e tragico, le trasgressioni sceniche e linguistiche, sono tutti elementi che raggiungono in quest'opera della piena maturità del drammaturgo (la datazione si può collocare intorno a1 1608) il loro vero e proprio apogeo.
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Feltrinelli Editore, 28/09/2019
Abstract: Nella borghese cittadina di Windsor, dove mogli e mariti si intrattengono progettando matrimoni vantaggiosi per il proprio patrimonio a scapito delle naturali propensioni affettive della prole, arriva il cavaliere Falstaff. Come una balena spiaggiata, in tutto e per tutto, a cominciare dalle dimensioni, diverso dagli uomini comuni, Falstaff il gaudente, Falstaff l'amorale, urta contro la mentalità benpensante della provinciale cittadina. Non se la passa bene, il signorile cavaliere, così pensa di profittare delle mogli di due ricchi capitalisti locali e, facendosi credere di loro innamorato, prova ad allungare le mani sulle loro sostanze, per l'appunto. Ma a Windsor le donne, niente affatto comari, ma "allegre", e cioè intelligenti, vivaci e inventive madame, nella guerra dei sessi avranno la meglio. Saranno loro a umiliare l'estro del grasso cavaliere che si finge Romeo (mentre loro non si sentono affatto Giulietta) e a fustigare la gelosia dei mariti, potenziali Otello o Leonte. La commedia che da registe e protagoniste provette mettono in scena è perfetta: esplosiva e crudele. Un trionfo di vitalità della lingua, e del potere liberatorio della risata.Testo originale a fronte
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Feltrinelli Editore, 20/03/2021
Abstract: Petruccio è un avventuriero che parte da Verona e va a cercare fortuna a Padova. È giovane, forte, avvenente e assai dotato, e ha quella libertà di movimento che agli uomini è pienamente concessa nell'Italia immaginata da Shakespeare – così come nella sua Inghilterra. E quale modo migliore di fare fortuna se non trovare moglie? Moglie vuol dire dote. Anche se brutta come il peccato, o scontrosa come la proverbiale Santippe, la donna assolverà comunque al suo compito, quando il padre-padrone la consegnerà al futuro sposo coprendola d'oro il giorno del matrimonio. È così che Petruccio incontra Caterina, la quale non è affatto brutta, ma è senz'altro molto scorbutica. Caterina è sorella dell'angelica Bianca, che tutti vorrebbero in moglie, ma che non potrà sposarsi se il padre non si sarà prima liberato di quella gattaccia selvatica che è Kate.Si progetta dunque il matrimonio di Kate: Petruccio si arricchirà, Kate sarà addomesticata, Bianca potrà realizzare le proprie potenzialità di affettuosa e docile mogliettina. Perché si arrivi all'happy ending, si dovrà prima attraversare in modo ironico e parodico la commedia della sopraffazione amorosa e sociale e sessuale e di genere, che nel rito matrimoniale si nasconde. Con Petruccio nei panni del domatore e Kate in quelli della bisbetica da domare.Ma attenzione, perché Shakespeare non accetta fino in fondo il modello comico che ha ereditato, e ci regala un finale assolutamente sorprendente.
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Feltrinelli Editore, 14/06/2021
Abstract: Uno dei principi strutturali su cui poggia il Macbeth e quello della conflittualita, della contrapposizione di forze. Tutti i temi contengono il loro contrario. Come il male lotta con il bene (cio negli stessi protagonisti, assai meno univoci di come spesso vengono interpretati), cosi il cielo e contrapposto al l'inferno, il giorno alla notte, la luce all'oscurita, il paesaggio esterno al castello. E, ancora, le immagini della morte sono contrapposte a quelle della vita, le immagini della sterilita a quelle della fecondita, la malattia alla salute. Il bello e il brutto e il brutto e bello, dicono le streghe: e queste parole potrebbero essere assunte a emblema del dramma, stupendamente costruito come un'immagine totale che si rifrange in mille immagini particolari, e tutte presentate per dare un'unica, complessa, lacerante, visione della vita.
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Feltrinelli Editore, 10/11/2021
Abstract: Tito Andronico, come i successivi "drammi romani", non è una celebrazione della romanità, bensì una lucida e insieme sgomenta e inorridita analisi dei meccanismi del potere, dove Roma è metafora dello stato moderno. La qualità ancora sperimentale del Tito Andronico, il suo muoversi tra l'esperienza classica (Ovidio e Seneca) e quella della "nuova" tragedia di vendetta di Thomas Kyd, il possibile intervento, secondo le consuetudini elisabettiane, di altri autori (tra cui, forse, il grandissimo Marlowe), non deve farlo considerare un reperto archeologico. Al contrario, come hanno visto Peter Brook e Peter Stein e, in Italia, Aldo Trionfo e Gabriele Lavia, la tragedia, la prima di Shakespeare, non solo annuncia alcune opere della maturità, ma vede delinearsi anche alcuni motivi centrali dell'arte shakespeariana. Una fosca e truculenta vicenda di sangue e potere, uno spietato studio sullo scatenarsi della violenza, ispirata al mito di Progne e Filomena narrato nelle Metamorfosi di Ovidio, al Tieste di Seneca e alla novella sul "crudel moro" di Matteo Bandello.
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La tragica storia di Amleto, principe di Danimarca
Il Saggiatore, 06/07/2011
Abstract: Già, cos'è Amleto per noi? Cosa siamo noi, pubblico d'oggi, per lui? È idea comune che ci si debba chiedere cosa Amleto possa dire a noi; mai che ci si ponga il problema opposto, e serio: cosa possiamo dire noi ad Amleto? Siamo in grado di parlargli ancora, ci vorrà ancora come interlocutori delle sue rifl essioni ad alta voce? Siamo abbastanza attuali, per lui, abbastanza contemporanei a lui? Ridotto a icona kitsch come la Gioconda di Leonardo, è ormai un attaccapanni per i nostri pregiudizi del momento. Ma Amleto, ancora oggi, ci fissa con sguardo perplesso dal proscenio. Ci chiede di andargli incontro a mente sgombra. Questa traduzione è un invito a farlo.
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Sogno della prima notte d'estate
Il Saggiatore, 06/07/2011
Abstract: Una traduzione per il teatro? Una nuova traduzione nata per e dalla pratica teatrale, per i testi come quelli di Shakespeare, che nella pratica teatrale si sono venuti sedimentando, alterando e costituendo.Il Sogno della prima notte d'estate – forse la più perfetta e la più comica delle commedie – è un gioco di specchi. Di quattro mondi – gli adulti al potere, la gioventù dei figli oppressi dagli adulti, l'umanità bonaria e vitale della borghesia nascente, e le forze fiabesche e giocosamente maligne della natura – che si specchiano l'uno nell'altro, in continua dissolvenza l'uno nell'altro.Coinvolti nel gioco del teatro, noi, il pubblico, finiamo per sentirci più irreali di quei gioiosi fantasmi che ci danzano di fronte.