Trovati 29 documenti.
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Porti ciascuno la sua colpa : cronache dalle guerre dei nostri tempi / Francesca Mannocchi
Laterza, 2019
Abstract: Abbiamo diviso in modo netto carnefici e vittime, l’Occidente e il caos; abbiamo tranquillizzato la nostra coscienza con racconti semplicistici. Abbiamo tracciato un confine tra umano e disumano. Così l’Isis era un mostro sconosciuto che andava annientato, e le terre su cui ha allignato solo delle terre guaste da lasciare al loro destino segnato. Eppure, se avviciniamo lo sguardo scopriamo quanto di irresistibilmente umano è restato dove abbiamo pensato non ci fosse bisogno di guardare più nulla. Non c’è un solo ritratto in Porti ciascuno la sua colpa che non si incida nella nostra mente: le donne vedove di miliziani pronte a essere madri di altri martiri, i bambini dei carnefici dell’Isis accanto ai bambini delle vittime dell’Isis nello stesso campo profughi, i giovanissimi orfani del Califfato che speravano di immolarsi in un attentato e adesso senza una gamba guardano fisso il vuoto, gli adolescenti terroristi che sembrano dei ragazzi di una qualunque periferia del pianeta.
Il male che fa bene / Italo Bonera
Calibano, 2023
Abstract: Trent'anni di fuga da tutto - da una condanna, da se stesso, dalle responsabilità verso gli altri - per diventare un mercenario, un avventuriero senza etica. Ma l'incontro con una ragazza rapita dall'Isis riporta alla luce il rimorso per tutto il male fatto: non un amore, ma la speranza di un'impossibile redenzione. Un'odissea individualistica che, tra la Milano degli anni Settanta e quella del terzo millennio, tocca il deserto siriano, le rovine della guerra civile, i palazzi di cristallo di Beirut, i vicoli di Istanbul, il centro storico di Brescia, l'India. Un'avventura mozzafiato e sorprendente.
Red snake / un film di Caroline Fourest ; [Dilan Gwyn ... et al.]
Eagle Pictures, [2020]
Abstract: Zara è una giovane donna yazida che viene rapita e venduta come schiava del sesso a un combattente dell'Isis. Scappata dal suo aguzzino, si unisce a un battaglione di indomite donne che, combattenti provenienti da tutto il mondo, condividono un passato tragico.
Magazzini Salani, 2019
Abstract: Oujda, Marocco – Islam Mitat è una ragazza come tante. Ha 19 anni, crede nell’amore vero e coltiva un grande sogno: andare a vivere a Londra per studiare Fashion design. Suo padre è un poliziotto, sua madre fa la casalinga; sono musulmani moderati, seguono le tradizioni, ma vivono la quotidianità in modo moderno. Nonostante ciò, non permetterebbero mai a loro figlia di partire in solitaria, alla volta di un paese straniero. Credono in lei e non vogliono reprimere le sue ambizioni, ma per lasciare il tetto famigliare Islam deve trovarsi un marito. Lei questo lo sa bene ed è su un sito di incontri online che scorge il suo futuro in Ahmed, un giovane afghano con cittadinanza inglese, attraente e con uno stile “occidentale” affine ai suoi gusti. Quello che però sembrava il primo passo verso il sogno si trasformerà nel principio di un incubo lungo tre anni, vissuti da prigioniera di ISIS e dei suoi aguzzini.
Domino / Nikolaj Coster-Waldau, Carice Van Houten e Guy Pearce ; diretto da Brian De Palma
Eagle Pictures, [2019]
Abstract: L'ufficiale di polizia danese Christian Toft lascia il suo appartamento, dimenticando di portare con sé la pistola. Prende in prestito quella del suo compagno Lars Hansen, che viene assassinato da Ezra Tarzi, un membro dell'ISIS. Si scopre che un agente della CIA, Joe Martin, ha fatto di Ezra un agente doppiogiochista. Con l'aiuto della poliziotta Alex, che aveva avuto una relazione con Lars per anni, Christian inizia una caccia per vendicare la morte del compagno.
La decisione / Karine Tuil ; traduzione di Fabrizio Ascari
La nave di Teseo, 2023
Abstract: Parigi, maggio 2016. In un'ala blindata del Palazzo di giustizia, il giudice Alma Revel deve pronunciarsi sulla sorte di un giovane sospettato di essersi unito allo stato islamico in Siria. Abdeljalil Kacem è nato in Francia da genitori algerini, ha vent'anni, si è sposato con Sonia, una ragazza di origini portoghesi convertitasi all'islam, e con lei è andato in Siria. Pochi mesi dopo tornano in Francia dove vengono arrestati. Entrambi ammettono di aver sbagliato e giurano che sono scappati dopo essersi resi conto della brutalità dello stato islamico e perché lì, per loro e per il figlio che stava per nascere, non c'era posto. Chiedono solo di poter ricominciare la loro vita insieme. Tocca ad Alma, e al suo collega Francois Vasseur, decidere se Kacem dice il vero e può uscire di prigione o se, invece, li sta manipolando. A questo dilemma professionale se ne aggiunge un altro, più intimo: sposata da oltre vent'anni con uno scrittore di successo ormai finito nel dimenticatoio, Alma da pochi mesi intrattiene una relazione con l'avvocato che rappresenta l'imputato. Tra ragione, diritto, dubbi e sentimento, le sue scelte rischiano di sconvolgere la sua vita e quella della Francia. Karine Tuil ci porta, passando per le battaglie della giustizia contro il terrorismo, nel cuore dell'animo umano, nei suoi recessi più oscuri, nelle sue indecisioni e contraddizioni, consegnandoci un'acuta quanto avvincente analisi della nostra contemporaneità e mettendoci di fronte alla violenza di cui è capace l'essere umano, ma anche alla bellezza e alla speranza per le quali sa mettersi in gioco.
Da sola oltre le linee della jihad / Souad Mekhennet
Brioschi, 2018
Abstract: Antiochia, estate 2014. È sul confine turco-siriano che la corrispondente Souad Mekhennet incontra Abu Yusaf, esponente di spicco dell'ISIS. L'intervista è una delle tante testimonianze oltre le linee della jihad che la giornalista raccoglie tra Medio Oriente, Nord Africa ed Europa. Affiliati ad al-Qaida, sostenitori dello Stato Islamico, membri di gruppi talebani: queste sono solo alcune delle voci che compongono il panorama dell'estremismo jihadista che l'autrice cerca di raffigurare. E il suo tentativo di rivelarne le cause più profonde suscita un'ulteriore riflessione, quella sull'identità e sull'integrazione. Un pensiero insito in tutti i musulmani immigrati in Europa e soprattutto in lei, in bilico tra le proprie origini turco-marocchine e una vita trascorsa in Germania. Medio Oriente e Occidente diventano così due realtà tanto discordanti quanto complementari su cui edificare un'esistenza
Signs Book, 2018
Abstract: Come è nato il terrore in nome di Allah? Quando? Dove? Le origini dell’attuale terrorismo islamista, delle bandiere nere dell’ISIS, della guerra santa dello stato islamico e dei suoi seguaci contro gli “infedeli” occidentali, vengono raccontati in questa prima, autentica opera di graphic journalism completamente italiana (pensata, sceneggiata, disegnata in Italia). Uno dei più noti ed amati giornalisti di guerra, Toni Capuozzo, racconta così in prima persona la nascita del terrore in nome di Allah, in un’eccezionale opera a fumetti in bilico tra il reportage di guerra e il diario personale, tra il resoconto storico degli ultimi anni e l’autobiografia. L’opera è impreziosita dalla presenza di diverse fotografie di Capuozzo inserite all’interno delle tavole disegnate, e da numerosi articoli e lettere dal fronte del celebre giornalista italiano.
BUR, 2018
Abstract: Dopo l'avventura raccontata in Il combattente, a distanza di due anni Karim Franceschi torna in Rojava, nella Siria devastata dalla guerra civile. Rimanere in Italia non era possibile: i volti dei suoi compagni caduti martiri sono un fantasma che non lo abbandona mai, come non lo abbandona l'ideale di libertà e democrazia del popolo curdo, che lo ha spinto a partire per il fronte una prima e una seconda volta nel giro di pochi mesi. La sua storia in quei luoghi lontani non è ancora finita, l'obiettivo non ancora raggiunto. Deve tornare a essere heval Marcello, deve partire di nuovo, e con un sogno nel cuore più grande di lui: gli ci vorrà quasi un anno per realizzarlo, e il prezzo sarà altissimo. Con l'esperienza militare di chi è stato in prima linea a Kobane, torna a combattere al fianco dell'Ypg (Unità di protezione del popolo), con l'obiettivo, questa volta, di formare un suo battaglione, un suo tabur, composto di compagni internazionalisti, partiti dai più disparati Paesi occidentali, con cui condividere gli stessi princìpi di libertà e far cadere Raqqa, la capitale dello Stato islamico. Di questa sua impressionante avventura Karim Franceschi ci racconta con passione e consapevolezza: è la storia di una guerra, ma non solo. È la storia di un viaggio, prima di tutto umano, di una recluta che diventa comandante, di compagni che diventano fratelli. Di un gruppo di ragazzi apparentemente folli ma uniti come un pugno. È la storia di operazioni d'assalto portate avanti nelle notti nere del deserto, di scontri, di imboscate, di addii che non vogliono mai essere detti e vittorie troppo spesso solo a metà. Sullo sfondo il paesaggio lunare di città in ginocchio, il deserto, il caldo di un'estate che non perdona e un insostenibile odore di fumo e sangue. Karim Franceschi ci porta una seconda volta sul fronte, tra addestramenti, strategie d'attacco, ospedali improvvisati e radio che gracchiano informazioni capaci di spostare la linea sottile che separa la vita dalla morte. Fino alla battaglia finale.
Becco giallo, 2025
Abstract: Attraverso un viaggio nel Kurdistan iracheno, tra le strade polverose di Sulaymaniyya e di Erbil, Dov’è la bellezza? racconta la vita straordinaria di Kamaran Najm, il primo fotoreporter di guerra iracheno e fondatore di Metrography, la prima agenzia fotografica indipendente del Paese, rivelando il ritratto commuovente di un uomo che ha scelto di documentare la brutalità della guerra ma anche – e soprattutto – la smisurata bellezza della sua terra natale.
L'ISIS raccontato da mia madre / Younis Tawfik
Oligo, 2024
Abstract: Mosul, 2017. Gli uomini dell’ISIS lasciano la seconda città dell’Iraq dopo tre anni di barbarie. Prima, solo poche videochiamate, permesse da una connessione internet incerta, sono state l’unico fragile filo a unire Younis Tawfik, trasferitosi a Torino nel 1978 per imparare la lingua di Dante, e la sua famiglia, ostaggio del fanatismo. Dallo schermo del pc, la mamma racconta di uccisioni sommarie, segregazioni, discriminazioni. Il Paese laico e multiculturale degli anni Settanta è un ricordo lontano. L’autore, tra i maggiori esperti di Medio Oriente in Italia, mostra senza veli le ferite provocategli dal terrorismo in prima persona, mettendosi a nudo in pagine dolorose che raccontano dell’uccisione di suo fratello per mano di al-Qaida o di tutte le sofferenze sopportate dalle sue sorelle in patria; non prima, però, di avere tracciato un efficace quadro storico per comprendere le radici ideologiche e culturali dello Stato Islamico, sorto sulle ceneri del sogno pan-arabo e con l’illusione di riscattare le sconfitte dell’antico califfato abbaside.
Soldatessa del Califfato / Simone Di Meo, Giuseppe Iannini
Imprimatur, 2015
Per capire oggi il Medio Oriente : l'ISIS spiegato ai giovani / Terence Ward
Libreria editrice fiorentina, 2017
Mondadori, 2017
Abstract: Nell'agosto 2014 la tranquilla esistenza di Nadia Murad, ventunenne yazida del Sinjar, nell'Iraq settentrionale, viene improvvisamente sconvolta: con la ferocia che li contraddistingue, i militanti dello Stato Islamico irrompono nel suo villaggio, incendiano le case, radunano i maschi adulti uccidendone 600 a colpi di kalashnikov e rapiscono le donne, caricandole su autobus dai vetri oscurati. Per Nadia e centinaia di ragazze come lei, giovanissime e vergini, inizia un vero calvario. Separate dalle madri e dalle sorelle sposate, scontando l'unica colpa di appartenere a una minoranza che non professa la religione islamica, vengono private di ogni dignità di esseri umani: per i terroristi dell'ISIS saranno soltanto sabaya, schiave, merce da vendere o scambiare per soddisfare le voglie dei loro padroni.L'abisso della prigionia, gli stupri selvaggi, le torture fisiche e psicologiche, le continue umiliazioni, insieme al dolore per la perdita di quasi tutti i parenti, vengono raccontati da Nadia - miracolosamente sfuggita agli artigli dei suoi aguzzini - con parole semplici e dirette, e proprio per questo di straordinaria efficacia. Le tremende sevizie le hanno lasciato cicatrici indelebili sul corpo e nell'anima, ma anziché ridurla al silenzio, cancellandone l'identità, l'hanno spinta a farsi portavoce della sua gente e di tutte le vittime dell'odio bestiale dell'ISIS.Oggi Nadia è una donna libera, che ha scelto con coraggio di denunciare al mondo intero il genocidio subìto dal suo popolo, non per invocare vendetta, bensì per chiedere giustizia, affinché i colpevoli compaiano di fronte alla Corte penale internazionale dell'Aia e vengano giudicati e condannati per i loro orrendi crimini contro l'umanità. Ma il suo messaggio è soprattutto un pressante invito a non lasciarsi sopraffare dalla violenza e a conservare intatta, sempre e comunque, la fierezza delle proprie radici, e una struggente lettera d'amore a una comunità e a una famiglia distrutte da una guerra tanto assurda quanto spietata.
Guerini, 2017
Abstract: Questo libro racconta la storia e la cultura di un'antica minoranza religiosa, quella degli yazidi, e il genocidio compiuto contro di loro. Nell'agosto 2014 lo Stato Islamico si lancia alla conquista della regione del Sinjar, nell'Iraq nord occidentale, massacrando in pochi giorni più di tremila yazidi. Definito dall'ONU e da diverse organizzazioni internazionali come un genocidio ancora in corso, questo sterminio coincide con il rapimento di oltre seimila persone, in prevalenza bambini e donne, ridotte in stato di schiavitù sessuale dagli uomini dell'Isis.
Mimesis, 2017
Abstract: Da quando è stata occupata dall'Isis, la città di Raqqa, in Siria orientale, è diventata una delle città più isolate e terrorizzate sulla terra. La vendita di televisori è stata proibita, indossare pantaloni della lunghezza sbagliata è reato e utilizzare un telefono cellulare è considerato un crimine imperdonabile. I giornalisti non sono ammessi e la punizione per chi parla con i media occidentali è la decapitazione. Nonostante questo, attraverso mesi di conversazioni nervose e spesso interrotte, la BBC è riuscita a entrare in contatto con un piccolo gruppo di attivisti, Al-Sharqiya 24. Alla fine, uno dei membri ha coraggiosamente accettato di scrivere un diario delle sue esperienze. Dopo aver visto massacrare amici e parenti, ridurre in pezzi la vita della sua comunità e rovinare l'economia locale da questi estremisti nutriti solo di odio, Samer ha reagito nell'unico modo possibile: raccontando al mondo quello che accade nella sua amata città. Ecco la storia di Samer.
Operazione Levante / Angelo Petrella
Baldini & Castoldi, 2017
Abstract: Stanley Kavanagh, ex militare alcolizzato ed esperto di informatica, è in cerca di vendetta dopo aver perso moglie e figlia nell’attentato al Bataclan. Robert O’Malley è il vicedirettore della CIA. Teme un nuovo attacco negli Stati Uniti e ha bisogno di Kavanagh per scandagliare il deep web in cerca di ulteriori prove. Dick Meyer scrive i discorsi del presidente Obama: ed è solo quando il suo mandato sta per scadere che Nadwa Musamih, bella giornalista piena di inquietanti segreti, preme per incontrarlo. E quando Miša Bogdanov, ex agente russo finito a contrabbandare armi e petrolio in Siria, viene rapito dai jihadisti dell’ISIS, iniziano a delinearsi i contorni del più grande attentato mai compiuto sul suolo americano… Ma una task force si muove nell’ombra per prevenirlo. Nome in codice: Operazione Levante. Tra agenti doppiogiochisti e interessi contrapposti, messaggi in codice nascosti in videogame e rapporti d’intelligence, questo thriller ci porta dentro le operazioni occulte che giorno per giorno salvaguardano il nostro mondo da chi vorrebbe portare l’inferno sulla terra.
La guerra alla fine dei tempi : che cosa vuole davvero l'ISIS / Graeme Wood
Mondadori, 2017
Abstract: Agli occhi dell'Occidente, il fascino esercitato dallo Stato Islamico su decine di migliaia di musulmani di ogni parte del mondo, disposti a lasciare i loro paesi per andare a combattere e morire sotto la sua bandiera, continua a risultare per tanti versi scioccante e, al tempo stesso, inspiegabile. Che cosa può spingere una persona a rigettare improvvisamente i valori in base ai quali ha vissuto per abbracciare pratiche barbariche quali lo schiavismo, la mutilazione e la violenza estrema contro i non musulmani e molti musulmani moderati? Per rispondere a questa domanda Graeme Wood, giornalista del magazine americano «The Atlantic», ha incontrato negli ultimi due anni diversi sostenitori e propagandisti dell'ISIS in quattro continenti, i quali, smentendo lo stereotipo che li vorrebbe degli automi psicopatici, gli sono apparsi come la punta dell'iceberg di una causa religiosa, radicata in un'interpretazione minoritaria e violenta delle scritture islamiche e del Corano che sta catalizzando le emozioni e le convinzioni di decine di milioni di musulmani. Il culto apocalittico professato dai seguaci di al-Baghdadi è quello profetico di un imminente, decisivo scontro fra le armate dell'Islam e gli eserciti di Roma. Tra i musulmani, e anche tra i non musulmani, la parola «califfato» (un territorio governato da un successore del Profeta, che lo Stato Islamico ha identificato come il proprio obiettivo) evoca il ricordo collettivo di un immaginario passato islamico. L'ISIS fa appello proprio a questa narrazione. A tutti quelli che sono entrati a farne parte ha promesso gloria e merito, la perfetta uguaglianza e l'onore di partecipare al gran finale dell'universo stesso. Dunque, riconoscere a pieno titolo la valenza teologica di questa visione del mondo è - secondo Wood - il primo passo da compiere per essere all'altezza della sfida globale lanciata dal fondamentalismo islamico all'alba del Terzo millennio
Adelphi, 2017
Abstract: Per molti anni, la guerra al terrorismo islamico è stata la caccia a un fantasma che aveva il volto e il nome di Osama bin Laden. Poi un giorno, all'improvviso, quel fantasma è stato ucciso, e il suo corpo scaraventato nell'Oceano Indiano. Ma mentre dagli abissi quel volto e quel nome continuavano a perseguitarci, nelle nostre città, nelle nostre strade, i fantasmi sono diventati legioni: colpiscono e, che vengano o no identificati, subito tornano nel nulla da cui sono emersi. Pochissimi li hanno incontrati da vicino, e in ogni caso nessuno sembra conoscerli come Lawrence Wright. Durante le ricerche che lo hanno portato a scrivere quella che a tutt'oggi rimane la ricostruzione più accurata della nascita di al-Qaeda, Le altissime torri, Wright ha messo insieme i dieci ampi reportage che compongono questo libro. Sono dieci indagini su storie e personaggi – i piani a lungo termine di al- Qaeda, i metodi con cui due agenti dell'fbi tentano di ostacolarli, le prime esecuzioni in diretta web dell'isis – che, semplicemente, nessuno avrebbe saputo raccontare meglio di Wright. Ma sono altrettante dimostrazioni di come la mente del reporter investigativo, a differenza di molte altre, cerchi i sintomi di una malattia dove meno si penserebbe di trovarli. Ad esempio, come Wright qui, in una cronaca dall'interno della Hollywood siriana, tenacemente impegnata a fabbricare sogni a poche settimane dall'inizio di un incubo – la guerra civile senza fine che ancora si sta combattendo.