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× Nomi Rizzo, Chiara

Trovati 10 documenti.

I mostri di Hitler
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Kurlander, Eric - Serrai, Roberto - Rizzo, Chiara

I mostri di Hitler

Mondadori, 23/01/2018

Abstract: L'attrazione del nazismo per le scienze occulte ha richiamato da sempre l'interesse degli storici e degli studiosi del Terzo Reich, i quali hanno scorto nell'"immaginario soprannaturale" una delle chiavi per spiegare l'ascesa, la popolarità e la peculiarità del regime hitleriano. Ma perché proprio in Germania, e non negli altri paesi europei, il pensiero soprannaturale trovò un'adeguata espressione politica e ideologica? Perché l'esoterismo, il paganesimo, l'astrologia, il paranormale o le teorie pseudoscientifiche come la "teoria del ghiaccio cosmico" ebbero così grande successo presso il popolo tedesco? Per quale motivo nemmeno i vertici del partito - da Himmler a Goebbels allo stesso Hitler - ne rimasero immuni, ma anzi operarono al fine di ridefinire e riorganizzare la scienza e la religione tedesche? Per Eric Kurlander la risposta a queste domande va trovata nella volontà della leadership nazista di conquistare il consenso popolare non solo attraverso la propaganda, il controllo dei media, la creazione di miti e leggende di una supposta tradizione nordica a sostegno di una nuova comunità su base etnica o razziale, ma anche mediante la manipolazione delle coscienze. E questo allo scopo di attuare i due capisaldi dell'ideologia nazista: la conquista dello "spazio vitale" e la distruzione del giudeobolscevismo, in altre parole la guerra all'Est e lo sterminio degli ebrei d'Europa. Ecco allora un Terzo Reich popolato di veggenti, maghi, sensitivi e rabdomanti, spesso in lotta fra loro per accattivarsi le simpatie del potere; di ciarlatani che setacciano il paese alla ricerca delle prove dell'esistenza di un'ancestrale patria tedesca; di pseudoscienziati impegnati a diffondere dottrine prive di ogni fondamento scientifico, a mettere a punto le armi miracolose che avrebbero assicurato la vittoria finale o a condurre orribili esperimenti sulle "cavie umane" prigioniere nei campi di sterminio. Un mondo soprannaturale fatto di magie, folclore, rune, lupi mannari, streghe e vampiri. Un mondo di demoni, che, come scrisse Carl Gustav Jung, seppero suggestionare e portare alla catastrofe un popolo smarrito. Frutto di lunghi anni di ricerche condotte su un'impressionante mole di documenti rinvenuti negli archivi tedeschi, I mostri di Hitler affronta un argomento cruciale per la comprensione del Terzo Reich scavando nel cuore più oscuro della Germania nazista.

La terra sta piangendo
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Cozzens, Peter - Serrai, Roberto - Rizzo, Chiara

La terra sta piangendo

Mondadori, 29/05/2018

Abstract: All'alba del 29 novembre 1864 le truppe al comando del colonnello John Chivington attaccarono di sorpresa il pacifico villaggio di Pentola Nera, trucidarono e mutilarono duecento Cheyenne, due terzi dei quali erano donne e bambini. Il massacro di Sand Creek fu il primo degli scontri che incendiarono le Grandi Pianure per circa un trentennio, portando all'esodo forzato degli indiani all'interno delle riserve. Non fu un genocidio, ma una spirale di violenza volta a cancellare una società guerriera e intimamente mistica che mal si conciliava con una nazione in ascesa. Il progresso americano era fatto di ferrovie da costruire, oro da trovare, immense distese da convertire in terreni agricoli. La danza del sole fu soppiantata dal cristianesimo, la caccia al bisonte dall'allevamento dei bovini, il nomadismo dalla stanzialità.Questa, però, è una visione parziale della conquista dell'Ovest americano. Secondo Peter Cozzens, studioso di storia militare ed esperto di guerre indiane, occorre invece andare più in profondità e far affiorare le ambiguità di tutti i protagonisti, per evitare di cedere all'emozione compassionevole tipica delle narrazioni degli ultimi cinquant'anni sulla resa di capi tribù quali Cochise, Cavallo Pazzo, Nuvola Rossa, Gambe di Legno e Toro Seduto. I pellerossa erano una costellazione di clan, spesso in lotta fra loro, non di rado scesi a patti con il "Grande Padre" di Washington per procurarsi sostegno contro i nemici. Le istituzioni furono tutt'altro che monocordi ma, anzi, vacillanti, indecise, deboli e incapaci di tenere a bada i delegati del governo federale sul territorio. L'esercito - mal equipaggiato, stremato dalla guerra civile, corrotto, incline all'alcol e alla diserzione - era composto di uomini arruolatisi per le ragioni più disparate, ognuno con le proprie ambizioni e debolezze. Così l'efferatezza di George Armstrong Custer, il pugno di ferro di William Sherman e la presunzione di Philip Sheridan si mescolarono alla fame di gloria di molte Giacche Blu, ma anche al turbamento di ufficiali come George Crook e Henry Carrington di fronte agli abusi brutali.Le vittorie indiane nel "massacro Fetterman" e al Little Bighorn, e i successi dei bianchi a Sand Creek e Wounded Knee, diventano quindi tasselli sanguinosi di una scena multiforme, in grado di sfumare i confini tra oppressori e vittime, colpevoli e innocenti.Basato in larga parte su fonti ancora inesplorate, La terra sta piangendo offre non una, ma tante storie della lunga conquista dell'Ovest, per farci comprendere quanto il dibattito su una delle pagine più violente e complesse della storia americana sia ancora ben lontano da una conclusione.

Lo schianto
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Tooze, Adam - Serrai, Roberto - Rizzo, Chiara

Lo schianto

Mondadori, 28/08/2018

Abstract: Innescata dallo scoppio della bolla immobiliare nel 2006 e culminata il 15 settembre 2008 nel crack della Lehman Brothers, la prima grave crisi finanziaria dell'era globale ha investito violentemente ogni parte del mondo, dalle borse del Regno Unito e dell'Europa fino alle fabbriche dell'Asia, del Medio Oriente e dell'America latina, e ha determinato un radicale riassetto della governance internazionale. Negli Stati Uniti e nei paesi occidentali ha provocato un generale impoverimento del ceto medio, un ripensamento della natura della democrazia capitalistica e, con un effetto domino la cui prima conseguenza è stata l'esplosione di una serie di crisi geopolitiche lungo tutto il perimetro esterno dell'Unione europea, dalla Tunisia alla Crimea, ha portato alla guerra in Ucraina, al collasso della Grecia, alla Brexit e alla vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali americane del 2016.Con la sua poderosa ricostruzione del decennio di crisi finanziarie appena trascorso e delle risposte economiche, politiche e geopolitiche che a esse sono state date, Adam Tooze ci mostra che per comprendere gli sconvolgimenti epocali in corso è necessaria una profonda riflessione su alcuni temi di fondo: il carattere casuale e caotico dello sviluppo economico e le rotte imperscrutabili del debito; le invisibili trame che legano paesi e regioni in rapporti di interdipendenza acutamente asimmetrici, frutto di una incolmabile e crescente disparità in termini di capacità di investimento e di potere politico e militare; le modalità con cui le crisi finanziarie hanno interagito con il successo planetario di Internet e dei social network; la sofferenza della classe media americana, l'ascesa della Cina e le lotte globali per i combustibili fossili.Alla luce di questo nuovo scenario, Tooze valuta, con le armi dello storico, la portata di eventi che si configurano come una delle grandi crisi della modernità, al pari della prima guerra mondiale, e formula alcune domande cruciali - come si accumulano rischi enormi, poco compresi e poco controllabili? siamo entrati nella crisi ingenuamente, come sonnambuli, o spinti da forze oscure? di chi è la colpa del disastro che ne è derivato? in che modo le passioni politiche del popolo influenzano il processo decisionale dell'élite? e in che modo i politici sfruttano tali passioni? - riguardo alle reali prospettive di un ordine mondiale liberale, stabile e coerente.

My World
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Sagan, Peter - Deering, John - Serra, Laura - Ferrari, Dario - Rizzo, Chiara

My World

Mondadori, 09/10/2018

Abstract: Richmond 2015, Doha 2016, Bergen 2017. Tre perle per scalare la vetta dell'Olimpo dei ciclisti, autentici capolavori per regalarsi l'immortalità.Tre volte campione del mondo UCI, come solo Alfredo Binda, l'"Imbattibile", e Eddy Merckx, il "Cannibale". Tre maglie iridate UCI conquistate in tre anni consecutivi, come nessuno prima di lui.Basterebbe questo per raccontare chi è Peter Sagan. Ma il più forte ciclista slovacco di tutti i tempi è molto di più. E le pagine di My World ci aiutano a scoprirne i lati umani e professionali meno noti."Se ci sono cento corridori sulla linea di partenza, al traguardo ci saranno cento storie diverse da raccontare." E la sua è davvero speciale.A soli 28 anni vanta un palmarès degno dei grandi di questo sport, che annovera già più di cento affermazioni tra cui spiccano, oltre alle "maglie arcobaleno UCI" da campione del mondo, due Classiche monumento come il Giro delle Fiandre 2016 e la tanto sospirata Parigi-Roubaix 2018, tre Gand-Wevelgem, undici tappe al Tour de France, impreziosite dalla conquista di sei maglie verdi, e quattro alla Vuelta a España. Nel 2016 è stato incoronato come il ciclista migliore dell'anno.Definire il Sagan ciclista è impresa ardua. Un velocista puro? Uno sprinter che tiene in salita? Un finisseur capace di sparate fulminanti negli ultimi chilometri? Uno scattista? A giudicare dalle sue vittorie, è una miscela esplosiva di tutto questo. Definire il Sagan uomo è forse ancora più difficile. Il personaggio abbaglia. "Tourminator" è uno showman unico, capace, in un ambiente tutto sudore e fatica, di divertire il pubblico con improvvise impennate su una ruota sola, in corsa, anche al cospetto di "giganti" come il Mont Ventoux, o di lanciarsi in gustosi siparietti in conferenza stampa o in esultanze fantasiose e sempre diverse sulla linea del traguardo. E di divertirsi tra feste e scherzi con i compagni di squadra, e qualche birra di troppo. Ma la persona, lontano dai riflettori, è di grande spessore. E per la prima volta possiamo conoscerla a tutto tondo. Il legame forte col padre e quello simbiotico col fratello ciclista Juraj. Le amicizie inossidabili con il road manager Gabriele Uboldi e l'agente Giovanni Lombardi. L'impegno nel sociale con la Peter Sagan Academy rivolta ai ragazzi slovacchi. I rapporti con i colleghi.Ad accompagnarci, con totale sincerità e immancabile senso dell'umorismo, in questo mondo fatto di passione per lo sport e per la vita, è lo stesso Peter, l'uomo che, negli ultimi anni, capelli lunghi e tatuaggi da rockstar, ha dato lustro al ciclismo professionistico.

Le Nuove Vie della Seta
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Frankopan, Peter - Serrai, Roberto - Rizzo, Chiara

Le Nuove Vie della Seta

Mondadori, 05/02/2019

Abstract: "Il mondo intorno a noi sta cambiando. Stiamo entrando in un'era in cui il dominio politico, militare ed economico dell'Occidente comincia a essere messo in discussione, provocando un senso d'incertezza inquietante." Con queste parole, nel 2015, Peter Frankopan chiudeva Le Vie della Seta, nel quale invitava il lettore a riconsiderare il ruolo cruciale svolto in passato da popoli e aree geografiche che, nei secoli, il predominio occidentale aveva oscurato, ma che stavano prepotentemente tornando al centro della politica e della finanza globale.A pochi anni di distanza, il cambiamento che Frankopan annunciava come prossimo sembra essersi pienamente compiuto e i paesi occidentali si trovano a fronteggiare una sfida di portata storica, forse la più ardua che abbiano mai affrontato, in cui sono in gioco i loro valori fondanti e la loro stessa identità culturale. L'incertezza che circonda il futuro dell'Unione europea dopo il voto a favore della Brexit e la nuova politica intrapresa dagli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump testimoniano il progressivo indebolimento dell'Occidente e dimostrano che il centro di gravità economico si è ormai spostato a Oriente. È infatti innegabile che le decisioni più importanti vengano oggi prese non più a Parigi, Londra, Berlino o Roma - come accadeva nei secoli scorsi -, bensì a Pechino, Mosca, Teheran, Islamabad e Gerusalemme, in quell'area del pianeta, cioè, che non solo vanta immense risorse naturali e detiene il primato nella produzione di cereali, ma è anche ricca delle materie prime su cui si fonda tutta la tecnologia digitale.Le Nuove Vie della Seta indaga sui più recenti sviluppi di questo cambiamento epocale, ne individua le cause e ne illustra le inevitabili conseguenze, con le quali tutti abbiamo iniziato a confrontarci e dovremo continuare a farlo.La nuova opera di Frankopan offre un'istantanea dettagliata della situazione contemporanea, che vede protagonisti quei paesi che, diversamente dall'Europa e dall'America, arroccate su posizioni autoreferenziali, hanno saputo mettere in secondo piano interessi particolari e divergenze, avviando iniziative che mirano a incoraggiare la collaborazione e la cooperazione, per costruire una storia comune di solidarietà e futuro condiviso.

Storia marittima del mondo
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Abulafia, David - Parizzi, Massimo - Rizzo, Chiara

Storia marittima del mondo

Mondadori, 10/11/2020

Abstract: Per gran parte della nostra storia, mari e oceani hanno costituito le vie principali dello scambio e della comunicazione a grande distanza fra i popoli, i canali primari non solo per l'esplorazione, la conquista e il commercio, ma anche per la diffusione delle idee e delle religioni. Andando oltre i confini della storia navale e ripercorrendo la circolazione umana lungo le coste e attraverso i maggiori specchi d'acqua del pianeta, David Abulafia ci invita a ridisegnare la nostra mappa mentale del mondo e a prendere atto che le rotte marittime sono state molto più importanti di quelle terrestri come forza motrice dello sviluppo delle civiltà.Dalle prime incursioni di popoli su canoe scavate a mano alle più antiche società marinare (come quella dei polinesiani, dotati di straordinarie abilità nautiche, che già nel I secolo a.C., ben prima dell'invenzione della bussola, commerciavano con le più remote isole del Pacifico), dall'epoca dei grandi navigatori e dei grandi imperi coloniali ai transatlantici e alle gigantesche navi portacontainer di oggi, emerge con chiarezza come le reti commerciali marittime siano sorte da molteplici distinte località fino a costituire un continuum di interazione e interconnessione globali, e abbiano così consentito l'incontro di mondi sideralmente differenti e distanti, come per esempio la Spagna e l'America, il Portogallo e il Giappone, la Svezia e la Cina.Seguendo mercanti, esploratori, marinai, conquistatori, avventurieri, pirati, cartografi e studiosi in cerca di spezie, oro, avorio e schiavi, terre da colonizzare e conoscenza, Abulafia ha dato vita a un'opera di storia universale concepita da una prospettiva radicalmente originale (non dalla terraferma e dai suoi confini, come nella maggior parte delle storie del mondo, ma dalle onde del mare sconfinato) e, insieme, a un vivido racconto dell'incessante lotta dell'uomo con la vastità degli oceani, condotta con scopi a volte nobili e a volte esecrabili, ma sempre per viaggiare, commerciare, conoscere e, in fondo, per sopravvivere.

La scommessa del secolo
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Higgins, Tim - Serrai, Roberto - Rizzo, Chiara

La scommessa del secolo

Mondadori, 22/03/2022

Abstract: Che si tratti di un genio assoluto o un colossale truffatore, Elon Musk è senza dubbio uno dei personaggi più controversi della Silicon Valley.Quest'uomo impulsivo, testardo, esigente, volubile è riuscito là dove tanti, prima di lui, avevano fallito: realizzare un'auto completamente elettrica, elegante, dalle ottime prestazioni e a buon mercato.In queste pagine spesso sorprendenti, il giornalista Tim Higgins condivide gli inediti retroscena del cammino tortuoso che ha portato una piccola ma ambiziosa startup a diventare la maggior produttrice di auto elettriche al mondo, superando colossi quali General Motors e Ford.L'arrivo di Musk, la sua visione del futuro, il suo entusiasmo, la sua determinazione - e il suo investimento multimilionario - sono stati certamente un traino per Tesla. Ma per quindici, infernali anni Tesla è stata anche assediata dai rivali, messa sotto pressione dagli investitori, schiacciata dai debiti, oppressa da problemi tecnici. Lo stesso Musk si è spesso dimostrato il peggior nemico dell'azienda di cui è diventato in breve l'amministratore delegato: i suoi tweet più di una volta hanno portato la società, che lui stesso aveva inizialmente finanziato, sull'orlo del collasso. Quella di Tesla è una storia di sfide ingegneristiche potenzialmente disastrose e scontri agguerriti per il potere. Ma soprattutto è la storia di Elon Musk, del suo ego e della sua sfrontatezza, tra dichiarazioni eccentriche e spesso sopra le righe. Accanto all'immagine da tabloid, però, Higgins mette in luce, attraverso centinaia di interviste, un lato sconosciuto dell'imprenditore che ha stravinto la scommessa del secolo, svelando i tanti momenti in cui si è sentito stressato, sfinito, preoccupato, disperato, insicuro. In una parola: vulnerabile.

Il futuro della vita
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Doudna, Jennifer - Sternberg, Samuel - Parizzi, Massimo - Rizzo, Chiara

Il futuro della vita

Mondadori, 05/04/2022

Abstract: Nel 2012, mentre stavano studiando la reazione dei batteri alle infezioni virali, Jennifer Doudna e i ricercatori del suo laboratorio a Berkeley non si sarebbero mai aspettati di dare il via alla più grande rivoluzione dell'ingegneria genetica. Per puro caso, come accade spesso in ambito scientifico, compresero il funzionamento di CRISPR-Cas9, un sistema capace di "ritagliare" il DNA: da quel momento, l'ipotesi di manipolare il patrimonio genetico di tutti gli esseri viventi divenne una realtà.Oggi armeggiare con il DNA e modificare il codice genetico che identifica ogni specie del pianeta è alla portata di tutti. Anzi, alcuni esperimenti nel settore agroalimentare sono ormai conclusi da tempo e hanno portato, per esempio, a soia più nutriente e a riso resistente alle malattie. In tutto il mondo gli scienziati stanno utilizzando il CRISPR con esiti più o meno stupefacenti e studiando applicazioni al genoma umano. Gli impieghi sull'uomo hanno infatti un potenziale enorme: grazie al CRISPR si potrebbero mettere a punto terapie in grado di cambiare il decorso di alcune malattie, per esempio l'HIV/AIDS, e di evitare l'insorgenza di patologie invalidanti cui si è predisposti geneticamente, come la distrofia muscolare o il cancro. La velocità a cui progredisce la ricerca obbliga però a domandarci se saremo in grado di affrontare le possibili conseguenze di questa rivoluzione senza precedenti. Per salvaguardare l'enorme potere di regolare il corso dell'evoluzione evitando i pericoli insiti nella tecnologia CRISPR è necessario un consenso determinato e unanime da parte di ricercatori, esperti - scienziati sociali, legislatori, esponenti religiosi e via dicendo - e opinione pubblica. Abbiamo una responsabilità immensa, e forse siamo impreparati ad assumercela, ma non possiamo fare altrimenti: immaginando gli straordinari benefici derivanti dall'editing genetico, dobbiamo impegnarci a fondo per utilizzare al meglio questo strumento.

Comunicare senza conflitti. Come motivare le nuove generazioni
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Yeager, David - Faimali, Manuela - Rizzo, Chiara

Comunicare senza conflitti. Come motivare le nuove generazioni

Mondadori, 15/07/2025

Abstract: Ovunque volgiamo lo sguardo, sembra che gli adulti non facciano altro che descrivere i giovani d'oggi in termini angosciati e pessimistici. "Se ne fregano. Parlano una lingua diversa. Sono presuntuosi. Sono ipersensibili." David Yeager, tra i più stimati psicologi dell'età evolutiva, ha sentito queste parole milioni di volte, sia come genitore sugli spalti alle partite dei suoi figli, sia come professionista nelle sale riunioni delle grandi aziende con cui ha collaborato e nelle scuole che ha visitato. Ma la verità è che i giovani sono semplicemente mossi da una disperata ricerca di senso, di riconoscimento e di spazio. Gli adulti - siano essi padri, madri, insegnanti, tutor, manager - spesso non lo capiscono: si trasformano in giudici inflessibili, che con ferrea disciplina puniscono ogni minima mancanza perché credono di poter forgiare le nuove generazioni nella durezza; oppure, all'opposto, si affannano a sollevarle da ogni difficoltà e combattono al posto loro ogni battaglia. Ma i giovani non chiedono né tiranni né paladini. Chiedono mentori. Cercano qualcuno che sappia ascoltare senza annullarsi, guidare senza comandare, esserci senza invadere. Vogliono adulti che insegnino loro a rimboccarsi le maniche e a meritarsi il rispetto degli altri. Grazie a pratiche efficaci e facili da apprendere, in questo libro innovativo, David Yeager mostra dunque come evitare frustranti schemi di incomprensione e conflitto, per sviluppare invece una comunicazione sana che aiuti i giovani a conquistare responsabilità, indipendenza e successo. Perché per risin-tonizzarsi sulla giusta frequenza basta un piccolo cambio di prospettiva: una domanda al momento giusto, una spiegazione in più e soprattutto la volontà di guardarsi negli occhi faccia a faccia, anziché dall'alto verso il basso. Il risultato è sorprendente: meno conflitti, più dialogo, relazioni più solide. E, cosa più importante, ragazzi e ragazze più forti, felici e capaci di camminare senza incertezze sulle proprie gambe lungo la strada del futuro che li aspetta.

La repubblica tecnologica. Come l'alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell'Occidente
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Karp, Alexander C. - Zamiska, Nicholas W. - Rampini, Federico - Rizzo, Chiara

La repubblica tecnologica. Come l'alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell'Occidente

Silvio Berlusconi Editore, 21/10/2025

Abstract: "Gli imprenditori della Silicon Valley non sono certo privi di idealismo. Tuttavia si tratta di un idealismo superficiale, che rischia di svanire alla più piccola prova. Da decenni, ormai, schiere di giovani fondatori affermano di voler cambiare il mondo. Ma tali dichiarazioni, a furia di essere ripetute, hanno perso ogni significato. E lo Stato-nazione, la forma di organizzazione collettiva più efficace che l'umanità abbia mai conosciuto per raggiungere degli obiettivi comuni, è stato liquidato come un ostacolo al progresso."