Trovati 91 documenti.
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Vermeer : la ragazza alla spinetta e i pittori di Delft / a cura di Bert W. Meijer
Firenze ; Milano : Giunti, 2007
Abstract: Un raro e prezioso capolavoro di Vermeer, ancora una volta dedicato a una giovane donna nella rarefatta atmosfera di un interno carico di riferimenti allegorici all'amore, è il punto di arrivo di un percorso attraverso la città di Delft e gli artisti che la fecero grande durante il secolo d'oro dell'arte olandese. In quella città Vermeer abitò per tutta la sua vita, ritraendola nella celebre Veduta.
Storia delle città italiane : Modena / Giuliano Muzzioli
Roma [etc.] : Laterza, 1993
Storia e società
Abstract: Dalla dissoluzione del plurisecolare Ducato di Modena il libro ricostruisce ed interpreta i momenti salienti della storia modenese degli ultimi 130 anni.
Milano : Giuffrè, 1985
Psicologia sociale e clinica della devianza ; 15
Bologna : Bononia University Press, c 2010
ER musei e territorio. Cataloghi ; 1
Carlo Rossi e i suoi diari inediti sul 1831 / [a cura di] Giovanni Canevazzi
Modena : Società tipografica modenese, 1932
Collezione storica del Risorgimento italiano ; 3
Modena capitale. Storia di Modena e dei suoi duchi dal 1598 al 1860
Modena : Banca popolare di Modena, 1961
Magneto : testamento / Greg Pak, Di Giandomenico Carmine
Modena : Panini Comics, 2023
Abstract: Oggi il mondo conosce Magneto come uno dei più potenti e radicali difensori della causa mutante... ma nel 1935 era un ragazzino ebreo nella Germania nazista. La storia definitiva sulle origini del Signore del Magnetismo ha inizio con una catena d’argento e una cotta per una ragazza, ma ben presto si trasforma in una lotta per la sopravvivenza contro l’inumana “soluzione finale” di Hitler. Storia e fiction si mescolano in una delle storie Marvel più drammatiche di sempre, arricchita in questa edizione da numerosi contenuti extra mai visti prima. Contiene: X-Men: Magneto – Testament (2008) #1/5.
Scandicci : La nuova Italia, 1988
La nostra guerra non è mai finita / Giovanni Tizian
Mondadori, 2013
Abstract: Un corpo irriconoscibile abbandonato come un cane nelle campagne della Locride. L'interminabile, soffocante stagione dei sequestri di persona. E poi, nella nostra carne, le fiamme che divorano il mobilificio di nonno Ciccio, l'omicidio di mio padre. E nessun colpevole. Perché continuare a vivere in una terra che ripagava il nostro amore incondizionato con tanta spietata ferocia? Andarsene via, ovunque, purché lontano da Bovalino, fuori da quei confini diventati così angusti. Approdare in una città accogliente come Modena, nel tentativo di rimuovere, di dimenticare il passato, di trovare una normalità. Nascondendo a tutti, persino a me stesso, la rabbia e la sofferenza. E così ho fatto per tanto tempo, fino a quando, ormai ventenne, ho chiesto in lacrime a mia madre di guidarmi nel doloroso esercizio della memoria. Ho voluto sapere tutto di quella sera del 23 ottobre 1989, di quei colpi di lupara sparati contro la Panda rossa di mio padre. Dopo, per me è stato l'inizio di una nuova vita. Senza più vergogna, senza più sentirmi addosso gli sguardi di commiserazione della gente. Ma ricordare e raccontare sono atti troppo rivoluzionari, troppo scomodi per chi ha costruito il proprio impero sulla menzogna e sull'omertà. Intanto la 'ndrangheta aveva viaggiato più veloce di noi ed era già lì, nell'Emilia terra della Resistenza, a conquistarsi sul campo il predominio della criminalità organizzata e pronta a zittire le mie inchieste giornalistiche. (Giovanni Tizian)
Il treno dei bambini / Viola Ardone
Einaudi, 2019
Abstract: Pronto a diventare un brillante caso editoriale, “Il treno dei bambini” di Viola Ardone è una storia che finalmente entra nella memoria collettiva italiana: quella dei bambini che dal Sud Italia, alla fine della seconda guerra mondiale, arrivarono nel Nord per poter avere un pasto caldo in tavola ogni giorno e per andare a scuola. Amerigo vive a Napoli e nel suo quartiere tutti lo conoscono come Nobèl perché sa un sacco di cose: la sua passione è infatti ascoltare storie. La madre Antonietta invece parla poco, soprattutto da quando il marito è andato in America e non è più tornato. Nel 1946 separarsi da Amerigo, per lei, sarà difficile, ma lo fa per il suo bene, per garantirgli un futuro migliore. Quando il treno di Amerigo e di tanti altri bambini parte per Modena, Antonietta, in cuor suo, sa che niente sarà più come prima. A Modena Nobèl si affezionerà alla sua nuova famiglia e grazie al suo nuovo papà del Nord conoscerà la bellezza della musica. Per Amerigo sarà una svolta che segnerà il suo futuro, ma tornare a Napoli sarà difficile e con la madre Antonietta vi sarà uno squarcio difficile da ricucire. In “Il treno dei bambini” di Ardone, le emozioni però troveranno pace solo dopo cinquant’anni quando le esistenze di tutti avranno trovato strane e impensabili vie.