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L'estate che perdemmo Dio
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Postorino, Rosella

L'estate che perdemmo Dio

Feltrinelli Editore, 14/01/2023

Abstract: Ci sono luoghi che sono condanne, che lasciano nelle ossa il peccato dell'origine, come Nacamarina, paese meridionale affacciato sul mare, dove "si vive nel solco di una disgrazia sempre in agguato". E una notte d'agosto la tragedia arriva: il "focu", la catastrofe, si abbatte su Laura, Salvatore e sulle figlie Caterina e Margherita, costringendo la famiglia a emigrare in Altitalia. Il viaggio verso il Nord è un gesto di amore che sovverte le regole delle loro terre, preteso da Laura a dispetto della volontà del marito e consumato senza parole né spiegazioni, secondo l'antica legge del silenzio. Caterina e Margherita avvertono nondimeno tutta la paura di quella fuga, che non comprendono ma di cui respirano gli effetti. In questo suo secondo romanzo, ambientato durante la guerra di 'ndrangheta degli anni ottanta, Rosella Postorino intesse i fili delle loro storie, e in particolare segue quello della dodicenne Caterina, indagando la contiguità con il male nelle sue ricadute intime, inaspettate – la distorsione dei legami familiari, la collusione inconsapevole, le gabbie da cui ci si sforza di uscire, il bisogno di espiazione. Ne emerge, estrema ribellione al male indecifrabile che percorre ogni pagina, una tensione insopprimibile verso la felicità.

La luna e i falò
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Pavese, Cesare - Scioli, Stefano

La luna e i falò

Feltrinelli Editore, 14/01/2023

Abstract: "Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo"Un uomo torna dall'America, dove ha fatto una piccola fortuna, e ricompare sulle colline delle Langhe che lo hanno visto bambino. Ora non è più un trovatello, cresciuto dalla carità di una famiglia di contadini, ora è un altro, e vuole che chi lo ha conosciuto piccolo, povero, vinto, veda che ha fatto strada, che è diventato qualcuno. Ma nei luoghi del passato qualcosa si è perso, chi lo conosceva allora non è più qui per prendere atto del suo cambiamento – perché anche questi luoghi, in apparenza fissati nel tempo mitico dei cicli della luna e del lavoro dei campi, hanno attraversato una trasformazione, parallela a quella del protagonista, e in parte da essa determinata. Ai falò magici che nel tempo dell'infanzia punteggiavano le alture in occasione delle feste contadine, altri se ne sono aggiunti e sostituiti – non più propiziatori di un ricco raccolto, ma portatori di distruzione: i fuochi della guerra da poco finita e del conflitto civile, i fuochi di una modernità che brucia un passato mitico e inalterabile per offrire non si sa quale prospettiva di futuro.

Omero, Iliade - Edizione ragazzi
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Baricco, Alessandro

Omero, Iliade - Edizione ragazzi

Feltrinelli Editore, 14/01/2023

Abstract: "Voglio raccontarvi quel che so, perché anche voi capiate quello che io ho capito: la guerra è un'ossessione dei vecchi, che mandano i giovani a combatterla."Venticinque monologhi dei personaggi dell'Iliade riscritti da Alessandro Baricco. Nessun dio, solo uomini e donne che si muovono sulla terra, sui campi di battaglia, nei palazzi achei, dietro le mura della città assediata.Una storia che evoca il cozzare delle armi, la brutalità della violenza, ma anche la pietà e l'amore ostinato per la pace.A partire dai 13 anni

Dire fare baciare - Edizione ragazzi
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De Lillo, Claudia Elasti

Dire fare baciare - Edizione ragazzi

Feltrinelli Editore, 14/01/2023

Abstract: "Questo è un libro per noi,troppo magre e troppo grasse,troppo alte e troppo basse,troppo e troppo poco,insomma praticamente perfette."Questo è un libro per femmine. Per quelle che aspettano il principe azzurro, per quelle che non lo vogliono. È un libro per quelle che da grandi governeranno il mondo ma adesso non riescono a crederci. È un libro per quelle che non si vergognano a dire che hanno le mestruazioni. Per quelle che non hanno paura di niente e per quelle che se la fanno sotto. Questo è un libro per figlie. Ma anche un po' per mamme. E magari anche per qualche zia.

Quel che stavamo cercando
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Baricco, Alessandro

Quel che stavamo cercando

Feltrinelli Editore, 14/01/2023

Abstract: Ormai sappiamo che la pandemia di coronavirus è molto più di un'emergenza sanitaria. È come se sorgesse dall'universo delle paure cheda tempo ormai detta la nostra agenda per soppiantarle tutte, e riscriverle. E se attraverso il mito gli umani generano il mondo, come ciinsegna l'Iliade, allora la pandemia è una figura mitica, una costruzione collettiva. Che non significa che sia irreale o fantastica, anzi: sipuò dire che quasi tutte le scelte, di ogni tipo, fatte dagli umani negli ultimi cinquant'anni ne abbiano creato le condizioni.Così Alessandro Baricco prova a pensare la pandemia, in queste pagine lievi e dense, e ci invita, mentre salutiamo i morti, curiamo imalati e distanziamo i sani, mentre lo sguardo è fisso sul virus e i suoi movimenti, a chiudere gli occhi e metterci in ascolto di tutto il resto– come un rumore di fondo. Ci troveremo un misto di paura e audacia, di propensione al cambiamento e nostalgia per il passato, didolcezza e cinismo, di meraviglia e orrore.Non perdiamo allora l'occasione per guardare dentro lo choc, per leggerci i movimenti che l'hanno generato e che ci definiscono comecomunità. Se avremo il coraggio di affrontare la partita, una partita che ci aspettava da tempo, potremmo trovarci alcune sorprese,potremmo scoprire che questo deragliamento del corpo, personale e collettivo, è destinato a condurci in territori inesplorati, e che "chi haamato, saprà".

Rinascita americana. La nazione di Donald Trump e la sfida di Joe Biden
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Pancheri, Giovanna

Rinascita americana. La nazione di Donald Trump e la sfida di Joe Biden

SEM Libri, 14/01/2021

Abstract: Vita, libertà, ricerca della felicità. Quanto i diritti individuati dai Padri Fondatori trovano spazio nell'America di oggi? Cosa lascia Donald Trump in eredità a Joe Biden?Giovanna Pancheri, corrispondente dagli USA dal 2016 per Sky TG24, negli ultimi anni ha percorso la nazione in lungo e in largo realizzando preziose, toccanti e alle volte incredibili interviste di prima mano, da quella al leader del Ku Klux Klan, che sostiene l'irragionevole teoria della sostituzione etnica, al racconto di un giornalista di Tijuana dei narcotunnel scavati sotto al muro del confine. Testimonianze che spaziano dagli esclusivi dialoghi con politici di rilievo o figure ai vertici di Goldman Sachs fino alle reazioni dei cittadini alle ultime elezioni avvenute sotto emergenza sanitaria. Lei stessa ha contratto il Covid-19 e il racconto della sua vicenda personale si intreccia all'attento resoconto degli stravolgimenti arrecati dalla pandemia alla società americana. Una società che Giovanna Pancheri osserva con estrema lucidità, mentre assiste al diffondersi del movimento suprematista Alt-Right, all'incancrenirsi di sentimenti razzisti, alle reazioni d'orgoglio del movimento Black Lives Matter, a incontri tra famiglie divise dal muro sul confine tra Messico e Stati Uniti, al sorgere del movimento ambientalista che ha trovato in una ragazzina svedese la sua eroina, fino alla definitiva sconfitta di un Presidente che pur di mantenere il potere le ha provate tutte, creando un clima d'odio e sospetto persino sulla risposta della scienza al Coronavirus. Un libro inchiesta sugli Stati Uniti, "dove è nato il Quarto Potere, dove un tratto di inchiostro è stato in grado di far cadere governi, dove il giornalismo ha regalato al mondo figure leggendarie, e il confine tra fatti e opinioni è diventato sempre più evanescente". Giovanna Pancheri è nata a Roma nel 1980. Giornalista e inviata di Sky TG24 dal 2005, è stata corrispondente da Bruxelles tra il 2009 e il 2016. Prima ha lavorato in Rai e nei settori stampa e comunicazione della World Trade Centers Association a New York, del World Heritage Centre dell'Unesco a Parigi e come policy officer all'European Youth Forum a Bruxelles. Dal settembre 2016 è corrispondente per il Nord America. Nel 2017 ha pubblicato Il buio su Parigi.

Modernità e ambivalenza
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Bauman, Zygmunt - Di Cesare, Donatella - D'Amico, Caterina

Modernità e ambivalenza

Bollati Boringhieri, 18/01/2021

Abstract: Tra i principi portanti della modernità, che per secoli ha ispirato pensieri e azioni di interi popoli, è stata l'idea architrave di ricondurre alla ragione il caos del mondo, ordinare, classificare, calcolare, sottoporre a controllo, e identificare l'indistinto, bandire l'ambiguo. Tale idea conteneva un progetto di costruzione sociale e una promessa di felicità. Il primo ha lasciato dietro di sé delle macerie, la seconda non è mai stata adempiuta. Zygmunt Bauman dichiara qui il fallimento di un'epoca della storia umana, misurandolo sulla insostenibilità della pretesa iniziale. È l'ambivalenza, infatti, e non l'univocità, la condizione normale in cui ci tocca vivere.Noi esseri finiti ci condanniamo alla perenne inadeguatezza se ammettiamo soltanto l'alternativa rigida tra l'ordine e l'informe, tra le entità (cose, persone, collettività, situazioni, categorie della mente) che il linguaggio riescea nominare in modo trasparente e l'imprevedibile, l'indeterminato, l'incontrollabile, di cui avvertiamo la presenza minacciosa.Modernità e ambivalenza rimane, come scrive Donatella Di Cesare nella sua Postfazione, un'opera decisiva che ha segnato la svolta del percorso intellettuale del sociologo che più di ogni altro ha saputo definire la contemporaneità.

Intellettuale a Auschwitz
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Améry, Jean - Ganni, Enrico

Intellettuale a Auschwitz

Bollati Boringhieri, 18/01/2021

Abstract: Con inesorabile precisione e passione di verità, Améry registrò in questa sua vertiginosa discesa nell'abisso concentrazionario le disfatte dello spirito, a cominciare dalla peculiare inferiorità nella quale venne a trovarsi nel Lager. L'inadeguatezza alla dimensione meramente fisica cui a Auschwitz era ridotta la vita lo rese paria tra i paria. Era un intellettuale, un uomo infinitamente più indifeso rispetto a chi, come i credenti di qualsiasi fede o i militanti di ogni ideologia, possiede certezze assolute e spiegazioni inoppugnabili per tutto, stampelle che aiutano a sopportare umiliazioni, privazioni, torture e morte. In questo senso la sua riflessione si rivela di un'ancor più insidiosa fragilità, impedendogli di illudersi e costringendolo a scrutare sino in fondo l'annientamento della morale. Proprio attraverso la disillusa assolutezza con cui seppe misurare le nostre implacabili "perdite di terreno", Jean Améry si rivela alla fine un maestro di dignità e libertà. Pubblicato quasi in sordina nel 1966 e diventato nel volgere di qualche anno un classico imprescindibile della letteratura concentrazionaria, Intellettuale ad Auschwitz è un lucidissimo regesto sul tema del Male in una delle sue più abiette manifestazioni. La sua precisione evocativa penetra nelle fibre della mente lasciando segni indelebili nella coscienza di ognuno.

Millenovecentottantaquattro
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Orwell, George

Millenovecentottantaquattro

Chiarelettere, 04/02/2021

Abstract: "Ho scritto libri privi di vitatutte le volte che non ero mossoda un intento politico."George Orwell  Tre motivi per leggerlo: Perché è il testamento del più audace scrittore politico del Novecento, che ha saputo raccontare come nessun altro il potere, la sorveglianza e il controllo. Perché parla di noi, del nostro tempo, mai abbandonandosi alla cupezza di un destino già scritto ma cercando di immaginare e di guardare oltre, di seminare speranza e futuro. Perché è la storia avvincente di una resistenza personale e civile, qui riproposta in una nuova traduzione, con due contributi di Orwell dedicati al mestiere di scrivere, un ampio saggio di David Bidussa e il "Ritratto sentimentale" di Geno Pampaloni, uno dei primi interventi pubblicati in Italia su Millenovecentottantaquattro.

Poesia come ossigeno
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Anedda, Antonella - Biagini, Elisa

Poesia come ossigeno

Chiarelettere, 28/01/2021

Abstract: Codesto solo oggi possiamo dirti,ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.Eugenio Montale Il desiderio e il dovere di un confronto con noi stessi, con gli altri, col mondo circostante e col tempo in cui viviamo: la poesia è oggi più che mai un linguaggio capace di affrontare la complessità del reale senza lasciarsi abbagliare e fagocitare dai facili miti del momento.Questo volume nasce da un confronto tra due poetesse e un critico che dialogano tra loro sul senso di scrivere e leggere versi oggi. Raccoglie inoltre un'antologia commentata di alcune delle più significative voci poetiche di ogni tempo e latitudine: Alcmane, Ovidio, Osip Mandel'štam, Emily Dickinson, Elizabeth Bishop, Anne Sexton, Zbigniew Herbert, Bartolo Cattafi, Andrea Zanzotto, Eugenio Montale, Paul Celan, Franco Fortini, Anne Carson, Adrienne Rich, Lucille Clifton. Il libro si chiude con una riflessione delle due autrici sulla natura e la pratica della loro scrittura. Parole e non fatti, si dice correntemente, con un certo disprezzo. "Ma – come sottolinea Riccardo Donati nelle prime pagine di questo libro – i fatti sono cose concluse, statiche, sono participi passati. Le parole, invece, sono faccende, sono le cose che avvengono, che circolano tra noi. Sono, insomma, il mezzo gerundio della realtà in divenire. E questa realtà, interiore o esteriore che sia, è complessa… Ciò che la poesia fa, quando è frutto di studio e rigore, passione e sincero coinvolgimento, è esattamente questo: dire in forma sintetica la complessità." Poesia come ossigeno. Per un'ecologia della parola è un libro rivolto a chi già legge poesia e ancor più a chi non la legge ma intende fermarsi a riflettere sulle cose che succedono per raccogliere le idee e rifondare la propria capacità di dirsi, di dire. Un libro per lavorare sul vissuto e costruire una comunità pensante, incoraggiare la lettura e la riflessione, favorire la pratica della scrittura intesa come gesto individuale e azione collettiva, intervento sul mondo.

La donna che realizzava i sogni
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Patrick, Phaedra - Marseguerra, Claudia

La donna che realizzava i sogni

Garzanti, 28/01/2021

Abstract: "Una storia meravigliosa, piena di fantasia e tenerezza."Publishers Weekly"Un inno alla forza dirompente delle storie che possono cambiare la nostra esistenza."Kirkus Reviews"Un romanzo feel-good irresistibile."Daily MailC'è una cosa che Martha, bibliotecaria di indole affabile e generosa, non riesce a fare: dire di no. Abituata a mettere al primo posto gli altri, cerca sempre di realizzare i desideri di chi la sceglie come confidente. Eppure, da qualche tempo, questo "secondo lavoro" ha iniziato a starle stretto e ha quasi prosciugato la sua abilità di tessitrice di storie. Finché un giorno le viene recapitato un misterioso pacco; all'interno, un vecchio libro di fiabe con una dedica firmata da sua nonna Zelda. Qualcosa non quadra: la dedica risale a tre anni dopo la sua scomparsa. Potrebbe trattarsi di un errore, ma Martha non può fare a meno di pensare che qualcuno le abbia mentito sulla fine di Zelda. Forse la donna, pecora nera della famiglia, è ancora viva. Se così fosse, non aspetterebbe neanche un istante per mettersi a cercarla. Perché a quell'anziana esuberante e un po' sopra le righe deve tutto ciò che ha imparato: l'amore per la letteratura, l'arte di viaggiare con la fantasia, la capacità di stupirsi di fronte alle sorprese della vita. Senza badare troppo alla paura, Martha decide per la prima volta di pensare a sé stessa. Seguendo gli indizi nascosti tra le pagine del libro, intraprende una caccia al tesoro che la porta, tra librerie antiquarie, a scoprire un lato della nonna che non credeva esistesse. E a imbattersi in un segreto che spetta solo a lei portare alla luce. Un segreto che la aiuterà a capire chi è davvero e a scrivere il lieto fine della sua storia.Dopo il successo internazionale dell'Uomo che inseguiva i desideri, amatissimo da lettori e librai e rimasto in vetta alle classifiche mondiali per mesi, Phaedra Patrick torna a incantare con la sua penna brillante e mai scontata. La storia di Martha ci illumina sui misteri che si nascondono tra le pagine di un libro: dietro le parole c'è un mondo diverso per ognuno di noi, a cui possiamo accedere liberando l'immaginazione oltre i confini della realtà quotidiana.

Ommini e bestie
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Trilussa

Ommini e bestie

Garzanti Classici, 28/01/2021

Abstract: Ommini e bestie, raccolta di favole in rima pubblicata per la prima volta nel 1914, mette in scena un'esilarante rassegna di tipi umani e di animali che condividono più vizi che virtù: al prete strozzino e all'"omo politico" che cura soltanto i propri interessi fanno da contraltare il pollo nazionalista e il somaro filosofo, il cane moralista e il sorcio ipocrita che, al funerale del gatto, piange sulla tomba dell'"amico" ringraziando segretamente Dio. Con questi irresistibili racconti in versi, Trilussa si conferma maestro della satira, cantastorie graffiante, affabulatore senza tempo.

Nel nome del figlio. Hamnet
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O'Farrell, Maggie - De Franco, Stefania

Nel nome del figlio. Hamnet

Guanda, 28/01/2021

Abstract: "Un libro intenso che ci lascia con una nota di tenerezza e persino di speranza: anche il dolore più grande e il matrimonio più infelice possono trovare un po' di sollievo, un po' di guarigione."The New York Times Book Review"Tra tutte le storie sulla vita di Shakespeare, ecco un romanzo che accosta lo scrittore a una donna eccezionale."The Boston Globe"Un romanzo eccezionale... Un capolavoro."Roddy Doyle"Un libro meraviglioso."David Mitchell"Originale e ispirato."The New Yorker"Un bellissimo romanzo, coraggioso e commovente, che racconta con grazia naturale lo scrittore più famoso del mondo e un tumultuoso periodo storico. "Tracy Chevalier"Prodigioso… Il racconto straordinario della breve vita del figlio di Shakespeare, Hamnet. "The ObserverDa questo romanzo il film HAMNET – NEL NOME DEL FIGLIO della regista Premio Oscar Chloé Zhao, vincitore del GOLDEN GLOBE come Miglior film drammatico 2026Estate 1596, Stratford-upon-Avon. Una bambina giace a letto in preda a una forte febbre, mentre il fratello gemello corre in tutte le stanze in cerca d'aiuto. Spalanca le porte una dopo l'altra, ma la grande casa in cui vivono, che di solito brulica di gente e di attività, è avvolta nel silenzio. Il padre, questo Hamnet lo sa bene, è sempre a Londra per lavoro, ma dov'è finita la mamma? Agnes non c'è perché si trova in un campo a coltivare le erbe mediche, di cui conosce tutti i segreti. Non se lo perdonerà mai. Donna forte e fuori dagli schemi, rimasta orfana e cresciuta da una matrigna malevola, adesso più che mai Agnes avrebbe bisogno di William, l'uomo che ha sposato nonostante l'opposizione della famiglia, l'umile e tenace guantaio che a un certo punto, in fuga da un padre oppressivo, ha deciso di trascorrere la maggior parte del tempo in città, assorbito da una passione divorante, quella per il teatro. Ma anche il matrimonio con Agnes avrebbe richiesto le stesse attenzioni, specialmente ora che si trova di fronte alla prova più dura. Questo romanzo, ispirato alla storia del figlio di William Shakespeare, parla di amore e di abbandono, di perdita e di riconciliazione; ma è anche la rocambolesca storia di una pulce che si imbarca su una nave ad Alessandria d'Egitto per diffondere la peste da Venezia in tutta l'Europa; e ancora, è il racconto della tenera vicenda di un bambino la cui vita è stata pressoché dimenticata, ma il cui nome è divenuto immortale grazie a una delle opere teatrali più celebrate di tutti i tempi.

Splendi come vita
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Calandrone, Maria Grazia

Splendi come vita

Ponte alle Grazie, 28/01/2021

Abstract: Storia del tormentato amore fra una madre adottiva e sua figlia."Già con una, di origine, facciamo una certa fatica: la investiamo di radiazioni oniriche, proiettiamo fantasmi. Di famiglie, in sorte, Maria Grazia ne ha avute due. Lo specchio s'infrange, l'infanzia sanguina, l'ombra di quelle radiazioni si fissa per sempre. Questo non è un romanzo, non è un'autobiografia: è l'esplosione di una stella."Andrea Cortellessa"Splendi come vita è il libro che ho sempre desiderato leggere (e il libro che ho sempre desiderato scrivere). Una donna allo specchio, una poetessa, trova le parole esatte per dire il suo crescere al mondo, con tenacia, irriverenza, gioia e abbandono. Un'avventura del corpo e del pensiero. "Sonia BergamascoSplendi come vita fa quello che fa la letteratura alla sua massima potenza: ridà vita a ciò che non c'è più, illuminando di riflesso la vita del lettore. Ma lasciamo che a parlarne sia l'autrice."Splendi come vita è una lettera d'amore alla madre adottiva. È il racconto di una incolpevole caduta nel Disamore, dunque di una cacciata, di un paradiso perduto. Non è la storia di un disamore, ma la storia di una perdita. Chi scrive è una bambina adottata, che ama immensamente la propria madre. Poi c'è una ferita primaria e la madre non crede più all'amore della figlia. Frattura su frattura, equivoco su equivoco, si arriva a una distanza siderale fra le due, a un quotidiano dolore, a un quotidiano rifiuto, fino alla catarsi delle ultime pagine. Chi scrive rivede oggi la madre con gli occhi di una donna adulta, non più solo come la propria madre, ma come una donna a sua volta adulta, con la sua storia e i suoi propri dolori e gioie. Quando si smette di vedere la propria madre esclusivamente come la propria madre, la si può finalmente "vedere" come essere separato, autonomo e, per ciò, tanto più amabile".Maria Grazia Calandrone

È grande questo numero? Per capire quando un numero ci deve spaventare o entusiasmare
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Elliott, Andrew C. A.

È grande questo numero? Per capire quando un numero ci deve spaventare o entusiasmare

Raffaello Cortina Editore, 15/01/2021

Abstract: "Le antenne di Sky puntano a un satellite a 35.800 km di distanza" oppure "C'è stato un terremoto dell'ottavo grado sulla scala Richter". Che cosa significano davvero questi numeri? Dobbiamo entusiasmarci o forse preoccuparci? È grande questo numero? è la celebrazione di un approccio numerico alla comprensione del mondo. Ci mostra come l'alfabetismo numerico permetta di capire i fenomeni a portata di mano, ma anche come le stesse competenze si estendano fino a demistificare e includere i numeri ancora più grandi che incontriamo in contesti come la scienza, la politica, lo stesso Universo. Con una scrittura coinvolgente e molti esempi curiosi sui numeri e il loro utilizzo, Elliott si pone un obiettivo serio. Un cittadino responsabile dovrebbe avere una dimestichezza con i numeri che la maggior parte di noi fatica a raggiungere. Questa situazione crea una frattura tra cittadini ed "esperti" che va a svantaggio di tutti. Elliott affronta il problema guidando il lettore verso una comprensione intuitiva dei numeri.

I grandi pensieri vengono dal cuore. Educare all'ascolto
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Borgna, Eugenio

I grandi pensieri vengono dal cuore. Educare all'ascolto

Raffaello Cortina Editore, 15/01/2021

Abstract: Luc de Clapiers, il marchese di Vauvenargues, citato da Nietzsche, diceva che "i grandi pensieri vengono dal cuore". Vale anche per il dialogo psicoterapeutico? La psichiatria non può limitarsi a essere pura scienza medica, somministrando psicofarmaci per curare le lesioni del cervello, deve saper comprendere, accogliere e curare le ferite dell'anima a partire dalla relazione umana. La psichiatria non può non essere anche psicologia, capacità di comunicazione tra soggetti. Il dialogo autentico consente infatti ai ricordi di riemergere, per trasformare le nostre vite, e di sfuggire a un'individualità esasperata, rispecchiandosi nell'altro. Il linguaggio di questo dialogo non può essere semplicemente tecnico, deve saper cogliere sguardi, sottintesi, e potersi nutrire di poesia, le cui intuizioni sono spesso rivelatrici.Rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni, Eugenio Borgna parla dello spirito che dovrebbe animare psicologi e psichiatri, ma anche delle possibilità di introspezione e di comunicazione che ciascuno di noi ha.

Una vita degna di essere vissuta
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Linehan, Marsha M.

Una vita degna di essere vissuta

Raffaello Cortina Editore, 28/01/2021

Abstract: Mettendosi coraggiosamente a nudo, Marsha Linhean, la psicologa di fama mondiale che ha sviluppato la Dialectical Behavior Therapy, rivela qui la sua "discesa all'inferno" con la malattia mentale e poi la straordinaria ascesa nel lavoro di ricerca e nell'accademia. Durante l'adolescenza, Marsha è entrata in una terribile spirale che l'ha portata a manifestare tendenze suicidarie ma, dopo alcuni anni bui in un istituto psichiatrico, grazie alla sua tenacia è riuscita a iscriversi all'università e a specializzarsi in terapia comportamentale.Gli anni Ottanta hanno segnato la svolta decisiva con lo sviluppo della Dialectical Behavior Therapy, un approccio terapeutico che combina l'accettazione di sé e la capacità di innescare un cambiamento, diventato il trattamento d'elezione per il disturbo borderline di personalità. Nel corso della sua brillante carriera scientifica Marsha Linehan è rimasta una donna di profonda spiritualità. La sua, potente e commovente, è una storia di fede e perseveranza. In Una vita degna di essere vissuta, Linehan mostra come i principi della DBT funzionino davvero e come, usandone le tecniche, le persone possano costruirsi una vita degna di essere vissuta.

Dedalus. Un ritratto dell'artista da giovane
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Joyce, James - Pavese, Cesare - Terrinoni, Enrico

Dedalus. Un ritratto dell'artista da giovane

Lindau, 28/01/2021

Abstract: Pubblicato a puntate dal febbraio del 1914 e uscito in volume nel dicembre del 1916, Dedalus. Un ritratto dell'artista da giovane è, insieme all'Ulisse che lo seguirà a distanza di qualche anno, un vero e proprio ritratto dell'autore irlandese. Come scrive Enrico Terrinoni nella prefazione, il protagonista, Stephen Dedalus, è infatti il "principale avatar letterario di Joyce". Lo scrittore aveva già usato questo nome per firmare i suoi racconti, ma "l'appellativo dal sapore mitologico non era per lui solo un nom de plume, era la sua stessa identità". Proprio come il celebre architetto di Cnosso, Joyce/Dedalus tenta di fuggire da un labirinto rappresentato per lui dalla famiglia, dall'infanzia, dalla sua patria – l'Irlanda –, dalla religione e dalla Chiesa: un labirinto che imprigiona il suo animo di artista, che in questo romanzo di formazione si risveglia in tutta la sua sensibilità e irruenza.Merita però qualche parola anche l'autore della traduzione che qui riproponiamo: Cesare Pavese, legato allo scrittore irlandese – come scrive sempre Terrinoni – da una "strana sincronicità" e da "un beffardo attraversarsi di destini". Una traduzione, quella del Dedalus, che contribuì alla sua maturazione letteraria, tanto da poter essere considerata "una parte integrante del canone di Pavese stesso".

Nuovo Decameron
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Alberti, Barbara - Barzini, Chiara - Bazzi, Jonathan - Lahiri, Jumpa - Lattanzi, Antonella - Gaspari, Ilaria - Mari, Michele - Massini, Stefano - Marzano, Michela - Valerio, Chiara

Nuovo Decameron

HarperCollins Italia, 04/02/2022

Abstract: Alla metà del XIV secolo Giovanni Boccaccio immaginò che, per sfuggire alla peste che nel 1348 stava decimando Firenze, sette giovani donne e tre giovani uomini si ritirarono in campagna, ingannando il tempo mangiando, danzando e, soprattutto, raccontandosi storie. Nacque così il Decameron, una raccolta di cento straordinari racconti, uno dei testi fondamentali della nascente letteratura italiana ed europea.Oggi, in un periodo tristemente segnato dall'emergenza pandemica e dall'obbligo del confinamento, abbiamo chiesto a sette scrittrici e tre scrittori dei nostri giorni di prendere il posto dei dieci narratori dell'opera di Boccaccio, scrivendo un racconto che prendesse le mosse, con la massima libertà, dal Decameron. Il risultato è una raccolta bellissima, che gioca con l'originale con passione e ironia, tra fedeltà e tradimenti, con meravigliose invenzioni linguistiche (come il dialetto umbro di Barbara Alberti o l'eccezionale falsificazione dell'italiano trecentesco di Michele Mari) o di trama (Jonathan Bazzi, Chiara Valerio), capovolgendo il senso originale (Chiara Barzini, Ilaria Gaspari), o trasportando il Medioevo ai nostri giorni (Antonella Lattanzi, Michela Marzano), discostandosi dal testo boccaccesco cercando di riprodurne i temi profondi, come fa Jhumpa Lahiri, o rileggendo da vicino l'opera con un misto straordinario di immaginazione e conoscenza filologica, come nel racconto di Stefano Massini che apre la raccolta e, tra riferimenti puntuali e svolte inattese, ripercorre l'intero Decameron.Un grande libro che, sorprendendo ed emozionando il lettore, mostra la modernità, perenne ed eversiva, di uno dei testi più belli e importanti di tutti i tempi.

Anne-Marie la beltà
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Reza, Yasmina

Anne-Marie la beltà

Adelphi, 21/01/2021

Abstract: Lo scrittore, ha detto una volta Yasmina Reza, è si­mile a un alchimista, poiché "prende una materia per crearne un'altra". E proprio in virtù dei poteri alchemici della sua scrittura – mai così esatta e a­cuminata, e al tempo stesso mai così ricca di sfu­mature – l'intervista che un'oscura ex attrice, An­ne­-Marie Mille, immagina di concedere a una se­rie di invisibili giornalisti dopo la morte di una ce­lebre collega, Giselle Fayolle detta Gigi, si tramuta nell'elogio di tutti gli attori che celebri non diven­tano mai, quelli il cui nome compare in fondo alla locandina. A Saint­-Sourd, il paese del Nord della Francia dove Anne-­Marie ha trascorso un'infanzia priva di ogni luce, oltre ai pozzi di carbone c'era una piccola compagnia teatrale, i cui componenti, ai suoi occhi innamorati, avevano la statura di se­midei. Un giorno, però, la bambina triste, che sol­tanto nelle sue accese fantasticherie poteva creder­si bella, è riuscita a "scendere" a Parigi, e a calcare anche lei le scene. E non importa che abbia recita­to sempre in ruoli secondari, e che sia vissuta nel­l'ombra dell'affascinante, insolente Gigi, non importa che abbia avuto un marito noioso, che ora si ritrovi vecchia e malandata, né che il suo unico figlio sia arido e dispotico: perché, anche se solo per poco, lei ha conosciuto il "mondo dello spet­tacolo". Di quel mondo ci racconta, con arguzia affettuosa, splendori e miserie, riuscendo a farci ridere e a commuoverci – e a dire, nonostante tut­to: "A volte, sul palcoscenico, sono stata Anne­-Ma­rie la beltà".