Trovati 5 documenti.
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Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2004
Abstract: Questo libro è un viaggio, un percorso ricco di pause e di fermate, che parte da una semplice convinzione: tacere è un'arte, con delle regole che si possono apprendere, trasmettere ed esercitare. E riscoprire il silenzio significa innanzitutto ricostruire un rapporto diverso con il tempo delle proprie esperienze. Un viaggio senza punti di arrivo e senza conclusioni, che si appaga del suo peregrinare percorrendo i più diversi territori di applicazione del silenzio, dalla letteratura all'arte, dalla musica alla psicoanalisi, dalla geografia all'antropologia, dal cinema al teatro. E le più diverse età, esigenze e fasi della vita: dall'infanzia all'adolescenza, alla maturità.
Genova : Costa & Nolan, copyr. 1993
Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2004]
I saggi ; 270
Culture extreme : mutazioni giovanili tra i corpi delle metropoli / Massimo Canevacci
Roma : Meltemi, copyr. 1999
Abstract: Una ricca proposta di immagini e materiali prodotti negli ultimi anni dai gruppi giovanili in Italia e all'estero, che aiuta ad analizzare i rapporti tra giovani e metropoli, media, consumi. Prende piede, nella comunicazione giovanile d'opposizione, l'uso della X intesa come contrario (versus), eccessivo (extra large), alieno (X-file), proibito. L'autore guida il lettore attraverso le produzioni culturali più recenti nel campo dell'arte, della musica, di nuovi modi di intendere le ideologie o la sessualità, mostrandoci come avviene la trasformazione dell'estremo in extremo, e come sia impossibile comprenderlo senza accettare quel che è fuori dalla regola.
Risorsa locale
Cittadinanza transitiva. Un'antropologia politica applicata al soggetto diasporico
Meltemi Editore, 04/11/2024
Abstract: Il volume di Massimo Canevacci delinea un'antropologia politica adeguata alle sfide attuali: il problema diffuso è la cittadinanza, la soluzionepossibile è la cittadinanza transitiva. A tal fine, l'autore introduce un sommovimento conflittuale da inserire in una costellazione concettuale più ampia: il soggetto diasporico. Quest'ultimo non si esaurisce con le persone migranti, bensì ingloba qualsiasi soggetto transitivo che rifiuti di essere collocato in un territorio identitario stabile, che viene visto come oppressivo, tradizionale, inadeguato, autoritario, limitante per la propria autonomia espressiva, teorica, politica, esistenziale.L'invito di Canevacci è quello di traforare lo Stato partendo dai soggetti che chiedono di cambiare status: tale movimento coinvolge i più diversi soggetti diasporici – il nativo, l'emigrante, il ricercatore, il creativo, l'angosciato –, uniti dalla voglia di mutamento. Se il soggetto diasporico è un individuo in transito verso qualcosa di temporaneo, spesso indefinito, allora occorre immaginare un inedito diritto costituzionale cosmopolita: la cittadinanza transitiva.