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Trovati 58 documenti.

Mrs Dalloway
Libri Moderni

Rizzo, Rosa Anna - Woolf, Virginia <1882-1941>

Mrs Dalloway / Virginia Woolf ; adaptation and teaching material Rosa Anna Rizzo

Hoepli, 2022

Abstract: 13 giugno 1923. Clarissa Dalloway, una signora dell'alta borghesia londinese, esce a comprare i fiori per la festa che sta organizzando per la sera. Passeggia per le strade di Londra, sfiora la vita di tanti sconosciuti, ma non ha il fare allegro di chi si prepara a qualcosa di lieto, il suo incedere è incerto e continuamente ostacolato da pensieri che le affollano la mente, da ricordi che si intrecciano con la nostalgia di ciò che è sfuggito e mai potrà tornare. Desideri, angosce e paure della solitudine, della morte ma anche della vita, si rincorrono in un flusso incessante di parole che aprono ad altre parole. Con La signora Dalloway l'autrice regala un grande romanzo lirico, capace di rivelare tutta la precarietà degli esseri umani, feriti dalle circostanze, inermi di fronte alle correnti della sofferenza e della gioia.

Le avventure di Robinson Crusoe
Libri Moderni

Defoe, Daniel

Le avventure di Robinson Crusoe / Daniel Defoe ; introduzione, cronologia e bibliografia di Riccardo Capoferro ; traduzione di Flavio Santi ; postfazione di Virginia Woolf ; con le illustrazioni di Grandville

Milano : Rizzoli, 2022

BUR grandi classici

Abstract: Robinson Crusoe è un mito, il capostipite del romanzo moderno. È stato e continua a essere un'icona per generazioni di lettori di ogni età, sempre così vicino a noi nei suoi innumerevoli echi cinematografici e letterari da farci scordare che la storia del naufrago più famoso di tutti i tempi ha avuto origine nell'Inghilterra del XVIII secolo. In questa nuova traduzione di Flavio Santi, arricchita dalle illustrazioni di Grandville e dalla curatela di Riccardo Capoferro, ritroviamo il ritmo antico e meraviglioso della prosa di Defoe, ma soprattutto la sua stupefacente modernità. E ci immergiamo nel racconto del naufragio di Robinson, nel suo adoperarsi - unico sopravvissuto - per non soccombere alla natura selvaggia in un'avventura durata ventotto anni su un'isola sconosciuta ma non deserta come lui pensava; una parabola che racconta attraverso la vita di un singolo individuo il paradigma dell'intero Occidente. L'isola si fa così microcosmo in cui l'uomo riscopre le proprie radici mostrandoci come - con ingegno e disperato desiderio di sopravvivenza - sia possibile affrontare, superandole, le sfide della natura.

Gita al faro
Libri Moderni

Woolf, Virginia <1882-1941> - Woolf, Virginia

Gita al faro / Virginia Woolf ; saggio introduttivo e traduzione a cura di Paola Artioli

Ed. integrale

Milano : RL, 2017

Grande biblioteca Rusconi

Abstract: Gita al faro, romanzo sicuramente autobiografico di Virginia Woolf, pubblicato per la prima volta nel 1927, è composto da tre parti: The window (La finestra), Time passes (Il tempo passa), The lighthouse (Il faro). Il tempo, che funge da sfondo alla narrazione, si concentra in tre brevissimi momenti: un tardo pomeriggio in La finestra; una notte, che in realtà si dilata in un tempo non convenzionale e non più misurabile in Il tempo passa; una mattina presto, anni dopo, in Il faro. Il lettore, a sua insaputa, viene condotto ad indagare i significati profondi della vita, della morte e della transitorietà dell'esperienza terrena. I personaggi, soprattutto la signora Ramsay, fulcro del romanzo, non sono presentati dal punto di vista onnisciente, ma vengono scoperti dal narratore e dal lettore contemporaneamente, attraverso una voce che disvela le trame del pensiero come fossero generate al momento.

Una stanza tutta per sé
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Woolf, Virginia - Forgione, Alessio - Bertolucci, Attilio

Una stanza tutta per sé

Garzanti Classici, 03/09/2020

Abstract: Una "stanza tutta per sé" racchiude al proprio interno ciò di cui si ha bisogno per scrivere: tempo libero e indipendenza economica – benefici di cui le donne per secoli non hanno goduto, e cui ancora oggi spesso non possono accedere. Questo testo raffinatissimo e ironico, basato su due conferenze tenute da Virginia Woolf all'università di Cambridge nel 1928, ripercorre la storia delle donne nella letteratura: Christina Rossetti, Jane Austen, Emily Brontë, George Eliot rivivono nelle sue pagine, e la loro vicenda s'intreccia con ricordi, immagini e suggestioni di straordinaria forza evocativa. Vero e proprio manifesto della condizione femminile, Una stanza tutta per sé è un'esortazione, rivolta a tutte le donne, a lottare per la propria libertà, a seguire la propria vocazione, a diventare, finalmente, ciò che nel loro intimo già sono.

Giardini
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Woolf, Virginia - BAIOCCHI, MARIA - Bariffi, Alba

Giardini

Garzanti Classici, 13/05/2021

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1921, il racconto Giardini riproduce come in un dipinto impressionista un seducente gioco di colori: macchie di luce e d'ombra, profondi laghi verdi, ampie distese di fiori gialli, rossi e blu fanno risplendere con le loro sfumature i meravigliosi giardini di Kew Gardens, a Londra, in un assolato giorno di luglio. Tra le aiuole e gli alberi "appiattiti come lame ondeggianti" un uomo passeggia rievocando un momento perduto del proprio passato, mentre intorno a lui altre figure – donne, anziani, bambini – si muovono in un brulichio di vita e ricordi. Questo volume contiene anche: Nel frutteto, Lettera a un giovane poeta, Morte di una falena, nonché il celebre messaggio di addio di Virginia Woolf al marito.

Le tre ghinee
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Woolf, Virginia - Bottini, Adriana - Muraro, Luisa

Le tre ghinee

Feltrinelli Editore, 14/12/2023

Abstract: In "Le tre ghinee", scritto nell'inverno 1937/38 mentre la guerra stava per diventare una dolorosa realtà, Virginia Woolf immagina di ricevere tre lettere che contengono una richiesta in denaro per tre cause, la prevenzione della guerra, una università femminile e un'assistenza alle donne che vogliono esercitare una professione. Nelle immaginarie risposte l'autrice dimostra come le tre cause siano identiche e inseparabili; come alla radice di tutto ci sia il potere garantito dalla violenza, uno stesso meccanismo che produce il patriarcato e il fascismo, che fa l'uomo protagonista di un contesto sociale e isola la donna nella sfera privata, alienando entrambi. Nell'aprile 1938, alla fine di questo lavoro, Virginia Woolf scrisse nel suo diario: "Hitler dunque sta accarezzando i suoi spinosi baffetti. L'intero mondo trema: e il mio libro sarà forse come una farfalla sopra un falò consumato in meno di un secondo."

Se t'immagino qui sono felice
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Woolf, Virginia - LO PORTO TIZIANA

Se t'immagino qui sono felice

Garzanti Classici, 03/02/2022

Abstract: Virginia Woolf conosce Vita Sackville-West alla fine del 1922: Vita ha trent'anni ed è una scrittrice affermata, mentre Virginia, che di anni ne ha dieci in più, ha appena iniziato a farsi un nome. Questo primo incontro si rivela fatale e sancisce un legame indissolubile, fatto di affinità intellettuale e attrazione. Il sentimento che le unisce si fa via via più profondo e trova espressione nelle numerose lettere che le due donne si scambiano per quasi un ventennio, fino alla morte della Woolf nel 1941: in queste pagine personali e intense, tenerezza, passione e comune sensibilità si fondono in un intreccio all'altezza dei loro più celebri romanzi.

La stanza di Jacob
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Woolf, Virginia - Fusini, Nadia - Fusini, Nadia

La stanza di Jacob

Feltrinelli Editore, 02/03/2024

Abstract: Il racconto della vita di un giovane di nome Jacob Flanders, partendo dall'infanzia trascorsa sulle coste battute dal vento della Cornovaglia, passando dai giorni gai al college a Cambridge e dalla sua vita come avvocato a Londra per approdare a un fatidico viaggio nel Mediterraneo. Una storia raccontata dalle voci delle donne della sua vita, attraverso la corrispondenza di sua madre, le conversazioni di un'amica, i pensieri e i ricordi di chi lo ama. Straordinario allontanamento dalle forme tradizionali del romanzo, La stanza di Jacob è un racconto al contempo elegiaco e sperimentale. Soprattutto, è una delle storie più toccanti di Virginia Woolf. "Per Woolf contano il ritmo e la forma del romanzo," spiega Nadia Fusini. "La stanza di Jacob è il romanzo che registra una rottura: è costruito intorno a un personaggio che non c'è. Non viene neppure detto cosa è accaduto, come è morto. La guerra entra solo nel nome del personaggio, Jacob Flanders, dove Flanders è uno dei luoghi delle peggiori battaglie della Prima guerra mondiale. Di lui restano delle vecchie scarpe. La vita di Jacob è raccontata attraverso memorie, emozioni, sensazioni, attraverso le 'stanze' della sua breve esistenza, attraverso le percezioni e i ricordi di altri. È opera piena dell'emozione del tempo perduto per un giovane che dovrebbe essere impegnato nella sua formazione. È un romanzo che procede per dissolvenze, con una tecnica più vicina al cinema o alla pittura che ai canoni del romanzo tradizionale."

Ritratto della scrittrice da giovane
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Woolf, Virginia - Cane, Andrea

Ritratto della scrittrice da giovane

UTET, 05/12/2017

Abstract: "Negli anni che vanno dal 1896 al 1912, Virginia, che è nata nel 1882, è prima un'adolescente, sviluppa poi in una giovane ragazza e nel 1912 infine diventa una donna vivace, allegra, divertita, a volte annoiata, per lo più manifestamente eccitata, travolgente nella sua ironia, e spiritosa, altre volte malinconica, afflitta com'è da dolori e lutti che l'esistenza non le risparmia. Sono la sua iniziazione alla vita, al ritmo alternato di gioia e dolore che ne segnano il tempo. C'è molta gioia, eccitazione, tenerezza e felicità, e c'è molta bellezza; ma c'è anche molta angoscia e molta apprensione e molta infelicità nell'esperienza del vivere. Virginia Stephen sente la gioia e soffre il dolore e cresce." Dalla prefazione di Nadia Fusini

Mrs Dalloway
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Woolf, Virginia

Mrs Dalloway

Mondadori, 26/04/2022

Abstract: "In people's eyes, in the swing, tramp, and trudge; in the bellow and the uproar; the carriages, motor cars, omnibuses, vans, sandwich men shuffling and swinging; brass bands; barrel organs; in the triumph and the jingle and the strange high singing of some aeroplane overhead was what she loved; life; London; this moment of June."

La sorella di Shakespeare e altri ritratti di scrittrici
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Woolf, Virginia - Palusci, Oriana - Palusci, Oriana

La sorella di Shakespeare e altri ritratti di scrittrici

Mondadori, 28/03/2023

Abstract: "Come possiamo combinare le parole vecchie in nuove sequenze, così che esse sopravvivano, che creino bellezza, che dicano la verità?" Era questo, per Virginia Woolf, "il problema" del linguaggio letterario. Problema alla cui soluzione si dedicò con la sua riflessione teorica e con la pratica narrativa, alla ricerca di una frase elastica e flessibile, una frase femminile. E allo studio dell'esperienza letteraria femminile Virginia si dedicò fin da giovane quando, poco più che ventenne, iniziò a collaborare con il "Times Literary Supplement", affermandosi presto come una delle voci più importanti della critica anglosassone. Le sue recensioni coprono un ampio spettro di generi, dal romanzo alla poesia, dagli epistolari alla memorialistica ai libri per l'infanzia, contribuendo a infrangere i confini tra fiction e non-fiction.Ne è testimonianza l'antologia di testi costruita da Oriana Palusci: dalle scrittrici del Seicento, reali o immaginarie (emblema di queste ultime è Judith, l'ipotetica e "meravigliosamente dotata" sorella di William Shakespeare), fino alle "consorelle" sue contemporanee Katherine Mansfield e Vita Sackville-West, Woolf va componendo una vera e propria storia della letteratura inglese scritta da donne, e anche una storia della coscienza femminile che si batte per affrancarsi. Culmine di questo percorso è l'opera della stessa Virginia, nella quale si intravede un'Inghilterra utopica in cui le scrittrici saranno grandi perché avranno ottenuto "una stanza tutta per sé".

La signora Dalloway
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Woolf, Virginia

La signora Dalloway

BUR, 22/10/2024

Abstract: In un soleggiato giorno di giugno Clarissa Dalloway esce di casa per scegliere i fiori per la festa che darà quella sera. Lungo le strade di Westminster incrocia una variegata umanità narrata attraverso il flusso continuo dei suoi pensieri, tra gioia, nostalgia, ansia e amore. Tocca gli stessi luoghi anche Septimus Warren Smith, reduce dalla Grande Guerra, col diverso obiettivo di recarsi da uno psichiatra nel tentativo di scacciare i propri demoni. Alla fine di questa giornata, il lettore è invitato alla festa di Clarissa, dove lo sfavillio delle luci e l'allegria dei commensali sono increspati da una notizia scioccante. Non si offusca però lo splendore della festa: entrano anzi in connessione mondi apparentemente incompatibili, vita e morte si muovono fianco a fianco, mai realmente in opposizione. Con una prosa cristallina e vorticosa, Virginia Woolf consacra innovative tecniche narrative e inaugura una più matura modalità di dar vita ai personaggi. La creazione di Clarissa Dalloway segna un momento di svolta, trasformando per sempre il romanzo moderno. Accompagnano il testo i racconti dedicati a Clarissa Dalloway, qui pubblicati in Italia per la prima volta nella traduzione e curatela di Paolo Bugliani.

Flush. Una biografia
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Woolf, Virginia - Valerio, Chiara

Flush. Una biografia

EINAUDI, 27/05/2025

Abstract: Un piccolo capolavoro che racconta l'intreccio di due vite: quelle del cocker spaniel Flush e della sua padrona, la poetessa inglese Elizabeth Barrett. Nell'estate del 1842 un cucciolo di cocker spaniel di nome Flush entra al numero 50 di Wimpole Street a Londra, pronto a stravolgere la vita di Elizabeth Barrett, una delle piú grandi poetesse inglesi. Tra i due scatta subito una scintilla, ma l'idillio è presto disturbato dall'arrivo di Robert Browning, poeta e futuro marito di Elizabeth. Da questo triangolo nasce la biografi a scritta da Virginia Woolf che, scegliendo un punto di vista insolito, gli occhi e la percezione animale, mescola realtà e fantasia per raccontare non solo il rapporto esclusivo tra il cane e la sua padrona, intessuto di reciproca comprensione e affetto, ma una società in trasformazione, quella dell'Inghilterra ottocentesca. Dalla rigida e opprimente casa londinese, dove Elizabeth vive reclusa per motivi di salute, fi no alla libertà e alla luce dell'Italia, Flush è un racconto raffinato e originale che intreccia la fragilità e la forza di due anime straordinarie, offrendo un ritratto unico dell'epoca vittoriana.

Orlando
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Woolf, Virginia - Fusini, Nadia

Orlando

Neri Pozza, 10/11/2023

Abstract: Giovane rampollo di nobili natali, Orlando, divenuto favorito della regina, trascorre le sue giornate a gozzovigliare alla vivace corte di Elisabetta I e le sue notti a scrivere poesie piene di sentimento. Durante un inverno, si innamora di una principessa russa ribelle, dalla quale è poi abbandonato. Si succedono due re e, ormai trentenne, Orlando viene inviato come ambasciatore a Costantinopoli, dove un giorno si sveglia da un sonno di sette notti per ritrovarsi in un corpo di donna. Una transizione mistica e misteriosa, che sancirà una cesura nella sua esistenza, e spalancherà le porte del mistero del Tempo. In quello che potremmo definire il romanzo più gioioso di Woolf, "si celebra senza nessuna reticenza la donna, l'essere umano donna . E semmai, riconoscendone il brio ironico e ludico – questo è un divertissement, insiste Virginia Woolf – si dovrà notare che la mutazione che riguarda il personaggio è in realtà un progresso. Sì che potremmo interpretare così: la donna è la versione piú perfetta dell'essere umano; l'essere umano al suo meglio è donna" come scrive Nadia Fusini, che firma questa nuova traduzione. Si potrebbe anche definire Orlando, oltre che una passeggiata caleidoscopica attraverso la Storia, un libro che indaga "la bisessualità intrinseca – innata? organica? fantastica? – della creatura umana". Nel celebrare in esso la sua relazione con l'affascinante donna e scrittrice e poeta Vita Sackville-West, Woolf introduce infatti il tema della libertà e del godimento sessuale; e della possibilità di prenderselo, il piacere, secondo modelli alternativi alle leggi del conformismo patriarcale. Oltre che un classico di sconvolgente attualità, Orlando è un inno alla gioia esuberante dell'avventura, della satira, e un esemplare di impareggiabile scrittura. Il che spiega il successo immediato di pubblico fin dalla prima pubblicazione, nel 1928. "Woolf fa con il linguaggio ciò che Jimi Hendrix fa con la chitarra". Michael Cunningham "Quando ho letto questo libro, ho pensato fosse una biografia allucinogena e interattiva della mia vita, del mio futuro". Tilda Swinton "Quando Woolf insegue Orlando attraverso continenti della storia e geografie del tempo, concede a sé stessa la libertà di esplorare le età dell'Inghilterra, nonché il ruolo della donna, in costante mutamento". Jeanette Winterson "Ho letto e riletto Orlando mille volte nel corso della mia vita, e ogni volta ho avvertito lo stesso senso di libertà". Elif Shafak

Scene di vita vissuta
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Woolf, Virginia - Fusini, Nadia - Fusini, Nadia

Scene di vita vissuta

Feltrinelli Editore, 18/06/2024

Abstract: "La cosa più commovente e bella che Virginia Woolf abbia mai scritto."The New York Times"È un libro che Virginia Woolf non ha mai scritto, questo." Come spiega Nadia Fusini nella sua prefazione, i due testi qui presentati uscirono solo dopo la sua morte su iniziativa del marito Leonard. Eppure si tratta di due scritti preziosi in cui ritroviamo tutta l'intensità che rende inconfondibili i suoi romanzi, ma anche l'ironia che percorre, a volte scoperta, a volte in filigrana, molte sue opere. Uno schizzo del passato, composto a singhiozzo tra l'aprile e il giugno del 1939 e ripreso da giugno a novembre del 1940, è quanto ci sia di più vicino a una vera e propria autobiografia. Nella consapevolezza che mai riuscirà a raccontare davvero la sua esistenza, Virginia Woolf indugia in ricordi fondamentali dell'infanzia e dell'adolescenza, si interroga sui meccanismi della memoria e tratteggia il carattere di personaggi essenziali del suo panorama interiore. Qui c'è, insomma, la materia prima della sua immaginazione. Del tutto diverso è il tono di Sono una snob?, un testo che fu letto dalla scrittrice medesima alla riunione del Memoir Club il 1° dicembre 1936. La scrittrice rivolge su di sé la propria ironia acuta e infallibile e ammette che sì, lei è una snob, in senso letterale è sine nobilitate – niente stemmi e castelli nella sua famiglia che di nobiltà si nutre nello spirito e nella mente –, e disegna un ritratto godibilissimo, pungente, buffo della società dell'epoca.

Sulla malattia
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Woolf, Virginia

Sulla malattia

Lindau, 18/10/2024

Abstract: Il corpo e la sua sofferenza sono sempre stati poco o nulla considerati dalla letteratura. Eppure, la nostra condizione fisica è centrale nell'esperienza che facciamo di noi stessi e della realtà. In quello stato alterato che è la malattia, le percezioni si acuiscono, si riduce la consapevolezza di sé e, mentre ci perdiamo nella contemplazione del cielo o nell'osservazione attenta di una rosa, il mondo ci appare diverso e acquisisce nuovi significati.Scritto nel 1925, nell'intervallo tra i suoi due capolavori – La signora Dalloway e Gita al faro –, Sulla malattia è espressione di uno dei periodi più fecondi della carriera di Virginia Woolf. Nella sua prosa densa, altamente espressiva e ricca di immagini, la scrittrice inglese ci racconta della propria esperienza di malata e della creatività che scaturisce dalla malattia, analizzando al contempo i tabù culturali a essa associati.

La gioia di rileggere
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Woolf, Virginia - Bariffi, Alba

La gioia di rileggere

Garzanti Classici, 06/12/2024

Abstract: "Sia nella scrittura sia nella lettura è l'emozione che deve venire per prima" ci ricorda Virginia Woolf. È difficile dimenticare il piacere che ci hanno dato alcuni libri quando li abbiamo letti per la prima volta: una gioia tanto inattesa da spingerci a correre il rischio di rileggerli. Alla seconda lettura, ci esorta la scrittrice, "dobbiamo tempestare di domande l'emozione. Se non sopravvive nulla, gettatela nella carta straccia. Se sopravvive qualcosa, mettetela per sempre tra i tesori dell'universo". Narratrice straordinaria, Virginia Woolf è stata anche una lettrice curiosa e una saggista e critica raffinata. Che si tratti di classici o di contemporanei, delle sorelle Brontë o di Conrad, negli articoli qui raccolti, per lo più pubblicati sul "Times Literary Supplement", la grande scrittrice ci elargisce i suoi preziosi consigli di lettura e ci guida alla scoperta della felicità speciale che solo i libri sanno concedere.

La vita come noi l'abbiamo conosciuta. Autobiografie di donne proletarie
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AA. VV. - Woolf, Virginia

La vita come noi l'abbiamo conosciuta. Autobiografie di donne proletarie

Jouvence, 21/02/2025

Abstract: Nel 1931 la Co-operative Women's Guild, la Lega delle donne fondata a Londra nel 1883, pubblica alcune autobiografie di proletarie inglesi. Queste vite, scritte di proprio pugno, non sono solo una rara testimonianza diretta di donne di classi popolari sulle loro condizioni di vita e di lavoro, ma anche una straordinaria fonte della storia della loro presa di coscienza. Invitata a scrivere l'introduzione, Virginia Woolf lo fa sotto forma di una lettera a Margaret Llewelyn Davies, segretaria della Lega. Woolf osserva che quelle autobiografie, scritte "in cucina, nei ritagli di tempo libero, in mezzo a ogni sorta di distrazioni e ostacoli", rappresentano un documento della "stupefacente vitalità dello spirito umano", di quella "innata energia che nessuna sequela di parti e di bucati è riuscita a spegnere". Una testimonianza preziosa che ci racconta la forza di un'organizzazione che all'inizio aveva dato alle donne proletarie "semplicemente" una stanza fatta di confidenze, presto trasformatasi in officina di idee e riforme.

Orlando
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Woolf, Virginia - Fortunato, Mario

Orlando

Bompiani, 31/10/2018

Abstract: Dall'introduzione di Mario Fortunato.Orlando è la biografia che diventa romanzo di un eroe che diventa un'eroina e che vive parecchi secoli. Non ci vuole molto a capire che il suo tema non è l'immortalità né il sesso né la letteratura (o quella sua versione ministeriale che definiamo storia) né Vita Sackville-West a cui il libro è dedicato, amica intima di Virginia Woolf e scrittrice a sua volta. Il tema è piuttosto lo slittamento o, meglio ancora, la trasformazione, la metamorfosi: di un corpo nell'altro, di un sesso nell'altro, di un genere nell'altro (e alludo tanto all'identità di genere quanto al genere letterario). Ciò che il personaggio Orlando e la sua vita fantastica ci dicono è che dentro ognuno di noi non esiste un sé prestabilito e rigido, pietrificato nella propria identità, bensì molti sé fluidi, instabili, che, scivolando l'uno nell'altro e sull'altro, mutano incessantemente pur conservando al proprio interno elementi di continuità. Perciò la biografia non può che essere romanzo – un'idea che avrebbe probabilmente fatto inorridire il padre di Virginia, Leslie Stephen, autore del mastodontico e macchinoso Dictionary of National Biography – così come il maschile è anche femminile, e viceversa.

Roger Fry (Mondadori)
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Woolf, Virginia

Roger Fry (Mondadori)

Mondadori, 16/04/2013

Abstract: Roger Fry è stato pittore, storico dell'arte, curatore dei dipinti del Metropolitan Museum di New York. Soprattutto, è stato lo scopritore di Cézanne, colui che nel 1910 ha organizzato la prima mostra di Post-Impressionisti, e ha dato loro un nome. Roger Fry è colui grazie al quale Virginia Woolf, dopo aver visto il miracolo creativo delle mele di Cézanne, arrivò al suo inconfondibile stile, a quel suo modo totalmente nuovo di concepire la scrittura come una forma, come una visione, ben consapevole dell'intimo contatto tra i sensi, tra le arti. Fry aprì a Virginia gli occhi davanti alla bellezza e alla verità del mondo moderno, la guidò a cogliere l'impronta fuggevole dell'essere umano, le insegnò che l'arte è vita, è creazione. Alla sua morte, improvvisa e inaspettata, Virginia reagì con un libro, con questo libro: una biografia scritta con compassione, tatto, umiltà, e soprattutto infinita arte. Che è riuscita, come sempre fa la grande letteratura, a vincere i limiti dell'umano rendendo Fry, l'intellettuale e l'amico, immortale.