Trovati 54 documenti.
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Giuseppe Garibaldi nelle cronache del 1848 / Luca Simi
Milano : Associazione Amici di ABC onlus, 2007
Lo zoablatore : l'invenzione che cambiò la storia / Sergio Olivotti
Lavieri, 2016
Abstract: “Chiamasi zoablatore ogni apparecchio atto a tradurre bidirezionalmente da una lingua umana ad una animale e viceversa”. Mai più incomprensioni coi vostri animali grazie allo Zoablatore! Finalmente saprete cosa pensa il vostro cane quando non vi riporta il bastone. E potrete chiedere al gatto cosa ha di tanto interessante l’oblò della lavatrice. Ma anche galline, orsi, pecore e scarafaggi non avranno più segreti per voi. La storia della portentosa macchina per conversare con gli animali che ha cambiato il mondo: lo Zoablatore.
Tutti hanno un segreto / Daisy Willow
Giunti, 2023
Abstract: Milano, 1848. Per allontanarla dagli scontri che animano la città, Eleonora viene mandata dal padre a Venezia, dove vive Carlo, che le ha conquistato il cuore e fatto vivere l'emozione del primo bacio. Ma l'incontro non è quello che Eleonora sperava; Carlo è cambiato - o forse ora si rivela per chi è davvero. Sarà l'incontro con Andrea, figlio di un rivoluzionario, ad accendere di nuovo la passione nel cuore di Eleonora, che metterà in gioco tutto per la causa che ha deciso di sposare.
La politica del Governo provvisorio di Lombardia nel 1848 / Antonio Monti
Modena : Società tipografica modenese, 1946
Collezione storica del Risorgimento italiano ; 34
Nell'ombra e nella luce / Giancarlo De Cataldo
Einaudi, 2015
Abstract: Con il maldestro, coraggioso, contraddittorio Emiliano di Saint-Just, chiamato a investigare su efferate uccisioni, opera di uno sfuggente criminale che somiglia a un diavolo, Giancarlo De Cataldo ci trasporta in una Torino divisa tra slancio progressista e reazione, nuove tecnologie e vecchi pregiudizi, inconsueta per l'occhio di oggi, ma nella quale è facile ambientarsi per la naturalezza e la precisione dei dettagli: da una nuova grande piazza appena costruita alla mefitica paludosa Vanchiglia, a un gran ballo a Palazzo Carignano, a un dinamicissimo Ghetto dove gli ebrei combattono per non diventare il capro espiatorio della rabbia e della paura di tutti. E sotto i nostri occhi, mentre un Cavour infuriato rischia di esser preso a bastonate dal reazionario duca di Pasquier, e le alte sfere consigliano al giovane carabiniere di cercare il colpevole preferibilmente negli strati più bassi e infami della città, impartendogli una lezione di modernissimo controllo sociale, si svolge una vorticosa, molto attuale commedia umana. Le opposizioni private e pubbliche di gelosia e amore, obbedienza e libertà, viltà e coraggio, politica e crimine, tipiche del futuro carattere nazionale degli italiani, fanno qui le prove generali, come a teatro. E il Diaul, che sia un mostro malvagio, un assassino seriale o la pedina di un complotto politico, diventa la cifra, il luogo geometrico delle contraddizioni di tutti. Senza smettere di far paura, tutt'altro.
[S.l.] : [s.n.], [1848?]
Capolago : Tipografia elvetica, 1849
Milano : dalla Stamperia nazionale, [1848?]
La controrivoluzione tentata in Milano il 29 maggio / relazione di Giovanni Piacentini
Milano : Coi tipi di Paolo Ripamonti Carpano, 1848
Aggiunte a Il passo alpino di S. Jorio nella storia e nella leggenda / Mariuccia Zecchinelli
Como : Società archeologica comense, 1957
Pio 9. e la benedizione all'Italia il 10 febbraio del 1848 : nota / del prof. Antonio Monti
Milano : Istituto lombardo di scienze e lettere, 1928
Milano : Istituto lombardo di scienze e lettere, 1928
Il governo provvisorio di Lombardia e il senso della sovranità : nota 2. / del prof. Antonio Monti
Milano : Istituto lombardo di scienze e lettere, 1933
Milano : Antonio Cordani, 1955
Museo del Risorgimento e Raccolte storiche del comune di Milano
Rodero : Comune di Rodero : Parrocchia di Rodero, 2008
Milano : Ripamonti, 1848
I ministri del '48 / Amedeo Moscati.
[Napoli] : Edizione del comitato napoletano, 1948
Nell'ombra e nella luce / Giancarlo De Cataldo
Einaudi, 2014
Abstract: Con il maldestro, coraggioso, contraddittorio Emiliano di Saint-Just, chiamato a investigare su efferate uccisioni, opera di uno sfuggente criminale che somiglia a un diavolo, Giancarlo De Cataldo ci trasporta in una Torino divisa tra slancio progressista e reazione, nuove tecnologie e vecchi pregiudizi, inconsueta per l'occhio di oggi, ma nella quale è facile ambientarsi per la naturalezza e la precisione dei dettagli: da una nuova grande piazza appena costruita alla mefitica paludosa Vanchiglia, a un gran ballo a Palazzo Carignano, a un dinamicissimo Ghetto dove gli ebrei combattono per non diventare il capro espiatorio della rabbia e della paura di tutti. E sotto i nostri occhi, mentre un Cavour infuriato rischia di esser preso a bastonate dal reazionario duca di Pasquier, e le alte sfere consigliano al giovane carabiniere di cercare il colpevole preferibilmente negli strati più bassi e infami della città, impartendogli una lezione di modernissimo controllo sociale, si svolge una vorticosa, molto attuale commedia umana. Le opposizioni private e pubbliche di gelosia e amore, obbedienza e libertà, viltà e coraggio, politica e crimine, tipiche del futuro carattere nazionale degli italiani, fanno qui le prove generali, come a teatro. E il Diaul, che sia un mostro malvagio, un assassino seriale o la pedina di un complotto politico, diventa la cifra, il luogo geometrico delle contraddizioni di tutti. Senza smettere di far paura, tutt'altro.
Milano : Feltrinelli, 2011
Universale Economica Feltrinelli ; 2302 - Universale economica FeltrinelliStoria
Abstract: Chissà se è vero che dietro ogni grand'uomo ci sia una grande donna. È vero che spesso dietro una grande donna non c'è che lei. Quando Cristina di Belgiojoso dirigeva in Francia la Gazzetta italiana, Terenzio Mamiani protestò che un giornale politico, primo di tal fatta per l'Italia, fosse diretto da una donna. Poveri uomini: anche i più grandi. Alessandro Manzoni, per esempio, turbato dalla manìa di quella signora di diffondere l'istruzione ne' suoi contadini. Cristina ebbe una vita straordinaria: bambola da salotto, topo di biblioteca e strega, principessa rivoluzionaria e infermiera, zingara e pellegrina'. Il poeta Heine la descrisse come una bellezza assetata di verità. Al centro della sua personalità, dei suoi amori e delle sue peregrinazioni stette la passione politica. Aspettò lungamente la stagione che si chiamò primavera dei popoli (nome tornato improvvisamente vivo ai giorni nostri), la preparò e vi si preparò. Gli scritti qui raccolti su Milano e Venezia uscirono alla fine di quel 1848 a Parigi. La libertà individuale puramente politica, pensava allora, non è favorevole che alla liberazione effettiva di alcune classi privilegiate... Il principio realmente popolare, il principio democratico ed evangelico è il principio dell'uguaglianza. Corsa poi a condividere la democrazia pura della Repubblica romana del '49, pur annotando le minchionerie molte e varie dei triumviri, Cristina fu a capo del soccorso ai feriti.
2. ed.
Milano : Feltrinelli, 1973
Universale economica ; 693