Trovati 1161 documenti.
Trovati 1161 documenti.
Memoria della memoria / Marija Stepanova ; traduzione di Emanuela Bonacorsi
Bompiani, 2020
Abstract: La morte di una zia, un viaggio nel paese d'origine al limitare della steppa russa, miriadi di oggetti, fotografie e cartoline che si trasformano in grimaldelli per aprire lo scrigno della memoria famigliare e personale: storie d'amore, diari di viaggio, riflessioni sulla fotografia e sul dolore si fondono in una voce unica e ammaliante che ripercorre vicende umanissime ai margini della grande Storia. Al centro di tutto c'è una famiglia di medici, architetti, bibliotecari, commercialisti e ingegneri che hanno cercato di condurre un'esistenza tranquilla, per nulla spettacolare, e che pur vittime di violenze e persecuzioni sono riusciti a sopravvivere agli orrori del XX secolo. Com'è stato possibile? Per rispondere a questa domanda Marija Stepanova ha attinto a una biblioteca perduta e ritrovata di ricordi e li ha messi in dialogo con Barthes, Sebald, Sontag, Blok, Proust, con un linguaggio lirico e lieve che segna un passo avanti nell'evoluzione della forma narrativa contemporanea.
Firenze ; Milano : Bompiani, 2018
Tascabili Bompiani ; 592 - I grandi tascabili Bompiani
Abstract: "Per me non è tanto importante che tu scriva quello che ti ho raccontato, ma che andando via ti volti a guardare la mia casetta, e non una ma due volte". Così si è rivolta a Svetlana Aleksievic, congedandosi da lei, una contadina bielorussa. La speranza di avere affidato il racconto della propria vita a qualcuno capace di vero ascolto non poteva essere meglio riposta. Far raccontare a donne e uomini, protagonisti, vittime e carnefici, il dramma corale delle "piccole persone" coinvolte dalla Grande Utopia comunista è il cuore del lavoro letterario dell'autrice e questo libro, sullo sfondo della grande tragedia collettiva legata al crollo dell'Unione Sovietica e della tormentosa e problematica nascita di una nuova Russia, costituisce il coronamento ideale di un lavoro di trent'anni. Qui sono decine i protagonisti-narratori che raccontano cos'è stata l'epocale svolta tuttora in atto: contadini, operai, studenti, intellettuali, nonché misconosciuti eroi sovietici i quali non sanno rassegnarsi al tramonto degli ideali e a un'esistenza che esclude i deboli e gli ultimi. È uno spaccato della tramontata civiltà sovietica, quasi un'enciclopedia dei sogni dell'uomo rosso, fecondata dal dono che ha l'autrice di saper penetrare l'anima di coloro che hanno vissuto quell'epoca anche esaltante e stentano oggi ad adattarsi a un "tempo di seconda mano".
Mondadori libri, 2015
Abstract: I tre figli di Fedor Karamazov, un vecchio malvagio e dissoluto, sono molto diversi tra loro. Dmitrij, detto Mitja, odia il padre perché vuole conquistare col suo denaro Grusenka, una bella mantenuta da lui amata. Ivan è un filosofo dell'ateismo e un raffinato intellettuale. Alesa, il più giovane, è novizio in un convento e si trova costretto a tornare a casa per il precipitare degli eventi. Infine un quarto figlio illegittimo è Smerdiakov, epilettico e tenuto in casa come un servo. Il vecchio viene ucciso ...
La sinagoga degli zingari / Ben Pastor ; traduzione di Luigi Sanvito
Sellerio, 2021
Abstract: Agosto 1942-marzo 1943. Martin von Bora, uomo tormentato e diviso, ufficiale tedesco dominato da un senso dell'onore che lo imprigiona, è sul fronte di Stalingrado. Riceve l'ordine dal comandante supremo, generale Paulus, di indagare, in quanto agente esperto del controspionaggio, sulla scomparsa nella steppa (incidente, assassinio?) dei coniugi romeni Nicolae Tincu e Bianca Costin, venuti in visita privata al quartier generale delle forze tedesche. L'ordine è strano sotto tutti i punti di vista, in un momento come quello; e i so-spetti si infittiscono presto, quando scopre che i due romeni sono tutt'altro che ospiti banali, ma importanti scienziati che hanno collaborato con Enrico Fermi ed Ettore Majorana. L'indagine si trascina per mesi, nel caos infernale dell'assedio. Bora trova l'aiuto, e forse la vicinanza umana, di un maggiore italiano, Amerigo Galvani, con il quale intravede nel delitto una complicata catena che lega e confonde guerra, interessi privati, spionaggio di alleati e di nemici. Ma tutto affoga in un teatro di ferocia che a Martin appare ogni giorno che passa più catastrofico e rivelatore. E lascia in lui, molto più che una delusione, un senso di nulla. Le tante avventure del detective dell'Abwehr Martin von Bora, un aristocratico spirito d'artista chiuso dentro la divisa della Wehrmacht, un uomo giusto costretto da un perverso giuramento di fedeltà, corrono dalla Guerra di Spagna alla fine della Resistenza, e spaziano dall'Aragona all'Unione Sovietica. Romanzo dopo romanzo, vanno narrando, in chiave poliziesca, con un'esattezza che conosce gli umori dei comandanti così come le smorfie dei cecchini, la Seconda guerra mondiale, vissuta da un altro, estremamente solitario, punto di vista. Gialli con all'interno un lacerante quesito storico-morale.
Pozza, 2021
Abstract: Ripercorrendo il paesaggio letterario russo, Sara Wheeler svela l’anima di una nazione ben diversa da quella descritta oggi dai giornali: un grande paese in cui le glorie letterarie del passato continuano a essere fonte d’ispirazione per la vita concreta, le lotte e la cultura dei suoi abitanti. Puškin era un uomo licenzioso, lascivo, impetuoso, che ben di rado si lasciava sfuggire l’occasione di una rissa. Non ebbe mai un lavoro vero e proprio e, per lo più, visse con i soldi di suo padre. Dostoevskij usciva di casa con temperature rigidissime e sedeva poi per ore in una sala riscaldata per correggere le bozze. Spesso lavorava quindici ore al giorno e aveva sei attacchi epilettici alla settimana. Gogol’ aveva le gambe corte e un’andatura goffa, portava i capelli lisci che gli penzolavano ai lati del collo e il naso era tanto lungo e aguzzo che era in grado di toccarlo con il labbro inferiore: forse è per questo che le sue prime storie raccontano tanto bene gli odori. Tolstoj era l’uomo più famoso di tutta la Russia, dopo lo zar, e indubbiamente uno dei più egoisti. Morì in una stazione, un decesso appropriato, dato che nelle sue narrazioni associò spesso la ferrovia alla morte: Anna Karenina perisce sotto un treno, e lungo tutto il romanzo eponimo la ferrovia rappresenta l’orrenda minaccia della modernità, l’adulterio, l’incubo. Attraverso otto fusi orari, viaggiando sulla Transiberiana in inverno e navigando sul Mar Nero in estate, Sara Wheeler raggiunge i luoghi più disparati e remoti della Russia per raccontare gli scrittori dell’Età d’Oro, i mostri sacri della letteratura russa del XIX secolo, coloro che ancora oggi continuano a dominare la letteratura mondiale.
Russofobia : mille anni di diffidenza / Guy Mettan ; introduzione di Franco Cardini
Teti, 2016
Abstract: "La Russia è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma", affermava Churchill nel 1939. Ma l'Occidente ha mai provato davvero a risolvere questo rompicapo? È l'oggetto osservato a essere imperscrutabile, o sono forse gli occhi dell'osservatore a essere offuscati? Partendo da Carlo Magno, fino ad arrivare alla recente crisi ucraina, Guy Mettan ricostruisce le linee di forza religiose, geopolitiche e ideologiche di cui si nutre la russofobia europea e americana. Attraverso una discussione critica delle fonti mette in luce le debolezze e le mistificazioni del pregiudizio che ancora oggi porta l'Occidente a odiare l'orso russo e a temere il suo presunto imperialismo. "Oggi - sostiene Mettan - il mistero russo non esiste più, poiché le informazioni sono disponibili, per tutti coloro che vogliano decifrarle".
Siena : Barbera editore, 2008 (stampa 2009)
Abstract: In questo suo ultimo romanzo, uscito in anteprima mondiale in Italia poco prima della sua scomparsa, Jurij Druznikov mette in scena una storia a metà tra romanzo storico-satirico e invenzione fantapolitica. All'indomani della seconda guerra mondiale Stalin blandisce un potentissimo sceicco per farselo alleato contro l'Occidente (contro il quale sta preparando un gigantesco piano d'invasione da realizzarsi in soli quattro giorni), donandogli un'inestimabile decorazione militare e un intero harem di splendide ragazze che in realtà sono spie. Ma proprio quella più fidata scapperà con il tesoro, mandando per sempre a monte i piani del leader sovietico. Sessant'anni dopo, sulle tracce della Stella del Generalissimo e della ladra vi sono ancora agenti segreti, mafiosi, politici, giovani ereditiere e affascinanti avventurieri. E l'autore, divenuto personaggio del suo stesso romanzo, ci finirà dentro fino al collo... Un incredibile carosello di personaggi, un intreccio imprevedibile, ingegnoso, a tratti surreale, a cavallo tra l'epoca sovietica e quella contemporanea, tra l'URSS di Stalin e gli Stati Uniti odierni, raccontato con una vena umoristica degna dei maggiori capolavori della letteratura russa.
Bologna : Il mulino, 1984
Collezione di testi e di studi. Linguistica e critica letteraria
L'idea russa : da Dostoevskij a Putin / Bengt Jangfeldt ; traduzione di Lidia Salvati
Pozza, 2022
Abstract: «La guerra della Russia con l'Ucraina è ritenuta non solo incomprensibile ma anche irrazionale, al punto che la salute mentale di Vladimir Putin è stata messa in dubbio. Il suo desiderio di controllare e magari sottomettere l'Ucraina, tuttavia, non è che la conseguenza logica di un'ideologia formulata inizialmente dagli slavofili e da Dostoevskij, e poi sviluppata da Danilevskij, Leont'ev, gli eurasisti, Dugin e altri: l'"idea russa" nella sua sanguinosa concretezza.» Un'idea percorre la storia della Russia e attraversa i secoli per giungere fino a noi, da Dostoevskij fino a Putin: l'idea dell'eccezionalità della Russia, di un Impero che non è né Occidente né Oriente e che, perciò, può congiungere i due mondi in nome di una sua peculiare forza morale e spirituale. «È ora che io passi alla storia» ha dichiarato Putin a un giornalista russo nel lontano settembre 2013. Non vi sono dubbi che l'obiettivo di Putin sia ricostituire l'Impero russo. Su quali basi, su quali idee, però, si fonda questo disegno, oltre che, naturalmente, sulla forza delle armi? La risposta sta, secondo Bengt Jangfeldt, uno dei maggiori studiosi internazionali di letteratura russa, nelle idee sull'identità nazionale russa formulate da filosofi e scrittori sin dalla metà del xix secolo. In Fëdor Dostoevskij, il grande autore di indimenticabili capolavori della letteratura, che scrive: «C'è una sola verità, e solo un popolo può avere un vero Dio. L'unico popolo portatore di Dio è il russo». In Nikolaj Danilevskij, l'autore di Russia ed Europa, che afferma: «La Russia può conquistare un posto nella storia degno di sé e dei popoli slavi solo ponendosi a guida di un sistema indipendente di Stati e agendo da contrappeso all'Europa in tutte le sue manifestazioni». In Nikolaj Trubeckoj, l'inventore del movimento politico-filosofico chiamato eurasismo per il quale il «mondo russo» è uno spazio che comprende Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakistan. E naturalmente in Aleksandr Dugin e il suo sogno della Grande Russia eurasiatica. Attraverso un agile excursus storico, Bengt Jangfeldt mostra come, formulata circa due secoli fa, all'epoca di Nicola I, dopo il crollo dell'Unione Sovietica, e in particolare nell'era di Putin, l'idea che la Russia sia una civiltà a sé abbia conosciuto «una straordinaria rinascita al punto che, sotto il nome di patriottismo, sia arrivata a sostituire il comunismo come ideologia di Stato». L'«idea russa», la chiamava Dostoevskij. A quest'idea sono dedicate le pagine che seguono, indispensabili per capire realmente che cosa è in gioco nella «terra di frontiera» chiamata Ucraina.
Umiliati e offesi / Fëdor Mihajlovič Dostojevskij ; [traduzione di Eva Amendola Kühn]
[Milano] : Edizione Club, 1981
I classici
Abstract: Fra le strade di Pietroburgo, nelle fredde prospettive della capitale, si incrociano le vicende di esseri umani in lenta rovina. La famiglia Ichmenev, amministratrice dei terreni del principe Valkovskij, viene allontanata dalla casa familiare a causa dell'amore sorto fra la giovane Natasha e il figlio del principe, l'ingenuo Alesa, ed è costretta a trasferirsi nella capitale; qui si muove anche Nelly, orfana poco più che bambina, che ha assistito impotente alla malattia della madre e all'indifferenza del nonno. Ivan Petrovic, studente e scrittore, ritratto di un Dostoevskij ventenne, è testimone protagonista: innamorato di Natasha sin da bambino, la aiuta nella fuga d'amore con Alesa, e decide di adottare Nelly per sottrarla agli abusi e alla mendicità. In Umiliati e offesi, uno dei primi romanzi di Dostoevskij, emergono da una nebulosità ancora diffusa i personaggi e le situazioni che saranno propri del grande scrittore: i tormenti e l'amore, i personaggi candidi, l'indagine e la comprensione dell'animo umano.
Donzelli, 2022
Abstract: 9288 km 146 ore e 22 minuti di viaggio 146 stazioni. La Transiberiana non è solo la ferrovia più lunga del mondo che si snoda dall'Europa al Pacifico, come un filo su cui megalopoli e paesini di tutta la Russia scorrono come perle. La Trans-Sib, come la chiamano affettuosamente i russi, racchiude storie e leggende che hanno ispirato la grande letteratura e rappresenta il viaggio per eccellenza, ricco di misteri e di avventure. Ecco perché le due autrici del pluripremiato C'era una casa a Mosca, hanno deciso di dedicare il loro nuovo albo illustrato al favoloso treno «Mosca-Vladivostok», invitandoci tutti a bordo. Per giungere dalla capitale fino alla costa che guarda al Giappone ci vuole una settimana intera, durante la quale il treno ci accompagna alla scoperta di un territorio sconfinato: dai grandi fiumi come il Volga, il Kama, lo Yenisei e l'Amur alla catena degli Urali, dal lago Baikal alle distese alberate della taiga. Ma a fianco alle bellezze di questi pezzi di mondo, il libro custodisce tra le sue pagine sorprese ancora più avvincenti: una miriade di storie vere e di curiosità intorno alla vita che brulica tanto nelle grandi città che nella quiete dei paesini più sperduti toccati dalla Trans-Sib. A raccontarle sono infatti 76 bambini e ragazzi in carne e ossa che vivono in 36 località sparse lungo la rotta, e che le due autrici hanno invitato a partecipare alla realizzazione del libro. Nell'arco di tre anni - tanto ci è voluto per dar vita a questo prezioso tesoro di carta! - i piccoli collaboratori hanno aiutato Anna e Alexandra a raccogliere centinaia di lettere, fotografie, oggetti e souvenir tipici dei loro luoghi di provenienza. È dunque a questo popolo di giovani co-autori che dobbiamo le mille curiosità sulle usanze e sul clima di tanti posti a noi sconosciuti, sulle attrazioni da non perdere, sui cibi da assaggiare e sui modi di dire locali. E sono sempre loro a svelarci trucchi e consigli per riuscire a trascorrere 7 giorni di seguito a bordo dello stesso treno! Lungo un tragitto che tocca 146 stazioni, vedremo così scorrere sotto i nostri occhi dapprima il paesaggio europeo della Russia e degli Urali, poi tutta quanta la Siberia e infine l'Oriente. In qualche stazione, le nostre piccole guide ci accompagneranno a esplorare i dintorni, mentre altre le vedremo passare velocemente dietro i finestrini. Rapiti dai racconti dei nostri piccoli compagni di viaggio, possiamo percorrere quasi 10.000 kilometri in sole 76 pagine. Perciò svelti, tutti a bordo!
Roma : GEDI, 2022
Limes ; 9/2022
Abstract: «L'Ucraina sta invadendo la Russia su mandato dell'«Occidente collettivo». Potessimo radiografare la mente di Putin, vi leggeremmo questa paradossale carta del fronte bellico. Sineddoche geopolitica che dipinge russe quattro regioni ucraine di cui nessuna totalmente controllata da Mosca. E che il giorno dopo l'annessione già perdevano altri pezzi. Rappresentazione d'un fallimento che potrebbe sfociare nella liquidazione del presidente e forse dello Stato di cui si concepiva amministratore a vita. O nella guerra atomica che Putin scatenerebbe per impedirlo. Spettro che il Cremlino evoca nella speranza che la Casa Bianca accetti di negoziare un compromesso altrimenti improbabile. [...]» (dall'editoriale "Valzer per nessuno").
Russki mir: guerra o pace? / Mikhail Shishkin ; traduzione di Veronica Giurich Pica
21lettere, 2022
Abstract: Pensavate che il popolo russo fosse riconoscente a Gorbaciov? Nemmeno per sogno, e sapete perché? Perché non è stato un vero Zar. Uno con la Z maiuscola. Per un approfondimento di alcune moderne dinamiche della Russia, un insolito punto di vista ci viene offerto da questi saggi del russo Mikhail Shishkin, che ha vissuto in prima persona un periodo storico ricco di stravolgimenti. Nato nel 1961 e cresciuto nel centro si Mosca, figlio di un'insegnante di letteratura e di un ingegnere civile, l'autore dissidente oggi vive in Svizzera. Vincitore del Premio Strega Europeo 2022 con "Punto di fuga".
Eagle Pictures : BIM, [2022]
Abstract: Laura, una giovane donna finlandese studentessa di archeologia, decide di fuggire da un'enigmatica storia d'amore avuta a Mosca e sale su un treno diretto al porto artico di Murmansk. Si ritrova così costretta a condividere il lungo viaggio con Ljoha, un minatore russo, all'interno di un minuscolo vagone letto. Questa convivenza e alcuni incontri inaspettati faranno avvicinare gradualmente i due occupanti del Compartimento n. 6, due persone dalla natura completamente opposta.
Chiarelettere, 2022
Abstract: “Un libro fondamentale. Browder ha conosciuto molto prima di chiunque altro di che cosa è capace la classe dirigente russa.” The Washington Post. Finalmente in Italia la traduzione di Freezing order, il bestseller di Bill Browder: la storia vera dell’uomo che ha smascherato gli affari illegali di Vladimir Putin. Un caso editoriale internazionale, già al primo posto delle classifiche USA e UK, diritti di traduzione venduti in 18 paesi. Da quando il suo avvocato russo Sergej Magnitskij è morto in una prigione moscovita in circostanze poco chiare, il finanziere Bill Browder vive per rendergli giustizia e smascherarne gli assassini. Sa bene che l’unica colpa del suo giovane legale è stata quella di aver portato alla luce una maxi frode fiscale da 230 milioni di dollari. Chi si cela dietro quei soldi? Browder e il suo team si mettono sulle tracce dei colpevoli e non credono ai loro occhi quando scoprono che, fatto passare attraverso conti esteri nei Paesi Baltici e Cipro, in Europa occidentale e America, quello e altro denaro, frutto di truffe e corruzione di Stato, serve ad alimentare le mire di onnipotenza di Putin e l’avidità dei suoi oligarchi. L’ordine di congelamento finanziario emanato dalla giustizia internazionale scatena l’ira dello “zar”, che pur di difendere il proprio sistema di potere e ricchezza è pronto a tutto: si accanisce contro il finanziere, gli sguinzaglia contro l’Interpol in una vera e propria caccia all’uomo, ne avvelena gli alleati russi e assolda e ricatta avvocati e politici statunitensi per vendicarsi e porre fine all’offensiva intrapresa da Browder ai suoi danni. Suspense e indignazione dettano il ritmo di questa vicenda vera ma incredibile. La storia di un ricco uomo di finanza riscopertosi eroico attivista in nome della giustizia.
Anna Karenina / Lev Tolstoj ; traduzione, postfazione e nota di Laura Salmon
BUR, 2022
Abstract: Il romanzo racconta la tragica passione che una elegante e tormentata dama dell'aristocrazia russa, sposata senza amore a un alto funzionario dell'apparato statale, prova per il fascinoso ma superficiale conte Vrónskij. Attorno a questo nucleo si muovono altre figure e altre vicende, tra cui l'amore soddisfatto di Lévin e di Kitty, felice soluzione al problema morale che inquietava allora Tolstòj. Sullo sfondo di una grandiosa pittura d'ambiente - i salotti aristocratici di Mosca e Pietroburgo, la quieta campagna russa - e di un attento studio psicologico dei caratteri, Tolstòj costruisce quella che a molti lettori, Dostoevskij per primo, è parsa come l'opera d'arte assolutamente perfetta.
[Venezia] : Fondazione Giorgio Cini ; [Mendrisio] : Archivio del Moderno : [Lugano] : Accademia di Architettura, Università della Svizzera Italiana, 2001
Paesi edizioni, 2022
Abstract: Dezinformacija significa molto più che fake news per i russi. Questa parola, immediatamente comprensibile e dalla forte risonanza anche in italiano, indica quel sistema globale e coerente basato su menzogne, mascheramenti e inganni, che ha avuto la sua applicazione più capillare in Unione Sovietica. Ma questo metodo è determinante ancora oggi per il Cremlino: Vladimir Putin lo ha messo al centro della sua strategia per l'invasione dell'Ucraina. Partendo dalla storia e arrivando all'attualità, il saggio svela i segreti della propaganda russa nel mondo.
Redivivo : quattro anni di prigionia in Russia / Franco Fabietti
Milano : Garzanti, 1949
Vita vissuta
Newton Compton, 2022
Abstract: La storia militare della Russia si snoda attraverso dodici secoli, scandita da guerre, campagne e battaglie che hanno influenzato la storia del mondo per come lo conosciamo oggi. Dalla formazione del primo nucleo russo, col principato di Kiev, alle guerre contro mongoli e tartari, dal consolidamento della Moscovia di Ivan IV il Terribile alle riforme di Pietro il Grande, dal ruolo decisivo contro Napoleone al Grande gioco con l'Inghilterra in Afghanistan, dai due grandi conflitti mondiali alla corsa al nucleare durante la Guerra fredda, fino ai tentativi di riaffermare la potenza dell'Unione Sovietica dopo la dissoluzione provocata dalla Perestrojka, la Russia ha sempre avuto un ruolo di primo piano negli eventi che hanno sconvolto l'assetto globale. Dall'assolutismo zarista all'impero sovietico, la politica bellica russa è rimasta pressoché invariata, ruotando intorno a tre grandi obiettivi strategici: garantirsi l'accesso al mare, sia a nord che a sud; assicurarsi delle sfere d'influenza lungo le frontiere; e, ovviamente, essere riconosciuta quale “potenza” a tutti gli effetti sullo scacchiere internazionale. Conoscere la storia militare russa, oggi più che mai, consente di leggere il presente ed è indispensabile per capire come giungere a una stabilità nell'area eurasiatica.