Trovati 29 documenti.
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Enea, lo straniero : le origini di Roma / Giulio Guidorizzi
Einaudi, 2020
Abstract: La storia di Enea è la storia di un lungo viaggio attraverso il Mediterraneo e della dolorosa sorte che tocca a chi scappa dalle avversità e dagli orrori. È la storia senza tempo di un eroe che dopo tanto peregrinare trova una nuova terra da poter chiamare casa. È la storia delle radici di Roma e delle nostre. Enea in questi tempi lo definiremmo un migrante, un profugo. Come molti che oggi raggiungono le coste europee scappa da una guerra, quella di Troia; costretto a lasciarsi alle spalle la propria casa e la donna che ama, portandosi in spalle il vecchio padre Anchise e tenendo per mano il figlio Ascanio. Insieme ad altri uomini e donne, che come lui hanno perso quasi tutto, si mette in mare senza una meta, senza un porto sicuro a cui approdare; con la sola certezza di dover fuggire per sopravvivere. Da quel momento per lui inizia un'esistenza da straniero. Accolto a Cartagine dalla regina Didone, malgrado il sentimento che li unisce è costretto ad abbandonarla per seguire il suo destino. Giulio Guidorizzi si immerge nei versi di Virgilio e interpretandoli, con lo sguardo attento del classicista, li trasforma in un grande saggio dal respiro narrativo rinnovandone la forza senza tempo. I Romani sapevano di discendere da un advena, uno che viene da fuori, accompagnato da fuggiaschi che avevano attraversato il mare rischiando mille volte di morire e scomparire nelle acque. «L'impero romano, – scrisse Seneca, – ha come fondatore un esule, un profugo che aveva perso la patria e si portava dietro un pugno di superstiti alla ricerca di una terra lontana... Farai fatica a trovare ancora una terra abitata dagli indigeni: tutto è il risultato di commistioni e di innesti». I Greci al contrario pensavano di essere nati dalla terra, come un albero. Gli Ateniesi si vantavano di essere autoctoni: il loro primo re, Cecrope, era sbucato dal suolo come un serpente e per questo aveva la parte inferiore del corpo coperta di scaglie. «Noi siamo stati sempre qui, – dicevano, – la nostra gente è nata da questa terra; possiamo accogliere i supplici e gli stranieri, anzi è la nostra legge a imporlo, ma i veri Ateniesi saremo sempre noi, i figli del serpente ». I Romani non pensavano cosí. Il loro eroe fondatore veniva da una terra lontana, ma arrivando non trovò il deserto: solo uomini selvatici e primitivi. Eppure non li volle come schiavi ma come compagni.
Nettare e Ambrosia e il cavallo di ferro / Sabina Colloredo ; [illustrazioni Ilaria Urbinati]
DeAgostini, 2021
Abstract: Fra le nuvole dell'Olimpo si nasconde un mistero. Chi sono davvero nettare e ambrosia, i due piccoli coppieri degli dei? Riusciranno a scoprire da dove vengono e perché sono stati abbandonati? Carri da guerra, soldati armati fino ai denti, cavalli al galoppo: la città di Troia è sotto assedio. Approfittando della confusione, due figurine si aggirano per l'accampamento acheo. Sono Nettare e Ambrosia, scesi apposta dall'Olimpo nel luogo più pericoloso della Terra, per scoprire il mistero della loro nascita. Incontreranno eroi, re e regine leggendarie nella speranza che qualcuno li possa aiutare a far luce sul loro passato.
Nel ventre / Sergio Claudio Perroni ; illustrato da Velasco Vitali
Bompiani, 2013
Abstract: Tre guerrieri e una donna. I tre sono Ulisse, Neottolemo ed Epeo, condottieri achei divisi tra incanto e paura. Lei sembra una dea - anzi, la più sensuale e umana delle divinità: Atena. Attraverso gli occhi in ascolto di un semplice soldato, seguiamo le gelosie, le lotte e i dubbi dei tre eroi mentre aspettano che il cavallo di legno in cui sono nascosti raggiunga Troia e porti a compimento il destino. Un destino che Atena, la donna-dea, sembra al tempo stesso illustrare e governare, seducendoli con la sua malia, terrorizzandoli col sangue, svelando l'inganno tra ciò che vogliono sapere e ciò che tentano di nascondere a se stessi. In un susseguirsi di azione, emozione e invenzione, Nel ventre racconta un mistero che ha radici nella notte dei tempi. E nel farlo sviluppa in maniera poetica e spietata il tema dell'animo umano più contemporaneo e flagrante, scisso tra la paura di morire e quella di agire, quindi di vivere.
La leggenda di Troia : il racconto / Fulvio Beschi
Einaudi, 2013
Abstract: La leggenda di Troia è uno dei miti fondativi della coscienza e della civiltà occidentale. È stata narrata in una serie di poemi epici di cui soltanto l'Iliade e l'Odissea sono giunti integralmente fino a noi. Alcuni degli episodi più noti della saga, tuttavia, erano descritti al'interno dei componimenti perduti del Ciclo epico in una maniera diversa da quella in cui ci sono stati tramandati: il giudizio di Paride o la conquista di Troia grazie allo stratagemma del cavallo di legno. Di tali opere, purtroppo, ci sono pervenuti soltanto brevi riassunti o pochi versi incompleti. Prendendo le mosse da una loro attenta ricognizione, Fulvio Beschi si è proposto di ricostruire, nel modo più ampio e coerente possibile, il contenuto del Ciclo epico, dalle origini del mondo e dell'uomo fino al ritorno da Troia dei singoli eroi. E per farlo non si è avvalso soltanto del rigore dello storico, ma anche di una narrazione fluida e affascinante che restituisce, pagina dopo pagina, il senso di meraviglia: lo stesso che con tutta probabilità dovevano aver provato coloro che ascoltarono per primi queste storie.
Troiane ; Eracle / Euripide ; a cura di Laura Pepe
Milano : A. Mondadori, 1994
Abstract: La storia della regina Ecuba e delle altre donne troiane spartite come bottino di guerra tra i vari re greci conquistatori di Troia e quella del supremo eroe Eracle che, tornato a casa dopo le sue celebri dodici fatiche, viene reso folle dalla crudele dea Era e stermina la sua stessa famiglia.
La guerra di Troia / Lindsay Clarke ; traduzione di Ira Rubini
[Milano] : Sonzogno, 2004
Abstract: Una rivisitazione delle leggende che avvolgono la battaglia per la conquista della città di Troia, attraverso le parole di Femio, bardo di Itaca dietro cui si nasconde l'autore. Peleo e Teti, Paride e Elena, Agamennone e Clitennestra, Achille, Ulisse ed Ettore: ogni personaggio vive di nuova vita, in una versione della storia che, pur rispettando la forma mitica, rappresenta un dramma passionale sorprendentemente moderno.
La guerra di Troia / Lindsay Clarke ; traduzione di Ira Rubini
2. ed
Venezia : Sonzogno, 2010
[Torriana] : Orsa maggiore, copyr. 1989
Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».
L' oro di Troia : la vera storia del tesoro scoperto da Schliemann / Gianni Cervetti e Louis Godart
Torino : Einaudi, copyr. 1996
Abstract: Figlio di un contadino tedesco, garzone di drogheria, mozzo, contabile, poi agente di commercio per una ditta di San Pietroburgo, Schliemann fa fortuna con la guerra di Crimea e impiega le sue nuove ricchezze per lanciarsi nella scoperta dei mondi scomparsi dell'epopea omerica. Scava nella Troade tra il 1870 e il 1873, scoprendo la reggia di Priamo, e tre anni dopo porta alla luce le tombe dei re di Micene. Pochi uomini sono stati più sensibili ad orchestrare la celebrazione delle proprie imprese, presentate come l'opera di un genio. Vagliando criticamente la documentazione disponibile alla luce delle ricerche e delle acquisizioni più recenti, questo libro intende offrire la verità sul caso Schliemann.
[Milano : Rizzoli], 2006
Abstract: Nell'arco di trent'anni, Sanguineti ha tradotto numerosi drammi antichi, greci e latini, in un appassionato lavoro di intercettazione ed esegesi dei fondamenti poetici della tragedia e del dramma in generale, e in un'opera di continua riflessione sull'arte della traduzione, come testimonia l'ampio saggio che Sanguineti ha scritto appositamente per questa edizione: un contributo teorico che delinea l'essenza e lo sviluppo del tragico, autentica fonte originale della letteratura occidentale. I drammi classici a cui l'autore lavora sono: Le Coefore e I Sette a Tebe di Eschilo, Le Baccanti e Le Troiane di Euripide, Edipo Re di Sofocle, Le donne all'assemblea di Aristofane e Fedra di Seneca.
La scoperta di Troia / Heinrich Schliemann ; a cura di Wieland Schmied
Torino : Einaudi, 1962
Abstract: Con la città riportata alla luce a Hissarlik dal 1870 in poi e con i risultati degli scavi fatti a Micene, Orcomeno e Tirinto, Schliemann ha lasciato un esempio impressionante di ricerche archeologiche condotte su vasta scala. Questi suoi diari riportano le avventure più inverosimili, esposte senza aggiunte superflue o ornamenti letterari e vi si sostengono teorie con la candida testardaggine di chi, in età matura, ha ritrovato un sogno infantile e lo vuole realizzare. Originale imprenditore dell'impero bismarckiano, spregiudicato e ruvidamente romantico, Schliemann, nonostante lo scetticismo del mondo scientifico, ha legato il proprio nome alla moderna archeologia.
La scoperta di Troia / Heinrich Schliemann ; prefazione e note di Carlo Carena
Torino : Einaudi, copyr. 1968
Abstract: Con la città riportata alla luce a Hissarlik dal 1870 in poi e con i risultati degli scavi fatti a Micene, Orcomeno e Tirinto, Schliemann ha lasciato un esempio impressionante di ricerche archeologiche condotte su vasta scala. Questi suoi diari riportano le avventure più inverosimili, esposte senza aggiunte superflue o ornamenti letterari e vi si sostengono teorie con la candida testardaggine di chi, in età matura, ha ritrovato un sogno infantile e lo vuole realizzare. Originale imprenditore dell'impero bismarckiano, spregiudicato e ruvidamente romantico, Schliemann, nonostante lo scetticismo del mondo scientifico, ha legato il proprio nome alla moderna archeologia.
2007
Abstract: L'opera, in tre volumi, raccoglie tutte le tragedie di Euripide nella traduzione di Filippo Maria Pontani. Ma la novità del commento, affidato a Anna Beltrametti, sta nella scelta di raggrupparle per temi, con introduzioni di tipo antropologico e storico-culturale per ogni sezione. Questo secondo volume raccoglie le seguenti tragedie: Andromaca, Ecuba, Troiane, Ifigenia in Tauride, Elena, Elettra, Fenicie, Ifigenia in Aulide.
3. ed
1997
Fa parte di: Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>. [3]: Tutte le tragedie / Euripide ; a cura di Filippo Maria Pontani
Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.
Troiane / Euripide ; traduzione e cura di Davide Susanetti
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: Troia in fiamme come emblema della caduta di un regno, come luogo archetipico della distruzione e del saccheggio. A partire dal materiale mitico della tradizione arcaica, la drammaturgia di Euripide presenta al pubblico lo spettacolo dei crimini di guerra e la deriva di una popolazione devastata. L'orrore è focalizzato nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identità, delle soggettività ridotte a voci sofferenti quanto inermi. Attraverso una complessa costruzione di genere, il destino dei vinti si articola in un defilé di figure femminili che rappresentano altrettanti ruoli e altrettante esperienze travolte dalla spirale della violenza. Ecuba, Andromaca, Cassandra: una regina privata del trono, una vedova cui viene ucciso l'unico figlio, una figlia ritenuta da tutti una povera pazza. Su tutte incombe il trauma della perdita e dello sradicamento: la partenza verso un altrove che significa schiavitù e miseria.
La caduta dei re / David e Stella Gemmell
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: La luna piena irradia la sua luce d'argento sulla costa rocciosa dell'isola di Imbro. Agamennone, re di Micene e signore della guerra delle terre d'Occidente, in piedi accanto alla sua tenda volge lo sguardo soddisfatto verso est, dove una luce rossastra rischiara innaturalmente la fredda notte autunnale. È Dardano, patria di Elicaone, il suo peggior nemico, incendiata dalle truppe achee. La prossima a cadere sarà Troia, la Città d'Oro, perché questo hanno detto gli dei interrogati nella Grotta delle Ali. Ora il sovrano miceneo deve solo suggellare la sua alleanza con Poseidone, il dio del mare, l'unico in grado di fermare la furia dei suoi avversari. Mentre Agamennone si volta a guardare la vittima sacrificale distesa sull'altare, un bagliore improvviso appare dal mare; da quel momento tutto diventa fuoco. La Xanto, la nave del nemico, si è avvicinata per qualche istante alla costa e i suoi soldati hanno cominciato a scagliare pietre infuocate contro l'accampamento nemico. Questo per Agamennone, scampato all'attacco, è un segno del cielo: Elicaone e i suoi alleati troiani meritano la morte. Sarà uno scontro fra eroi per i quali la vittoria non significa solo sconfiggere il nemico, ma rimanere per sempre nel firmamento imperituro dei più grandi guerrieri che la storia ricordi.
Tragedie / di Euripide ; a cura di Olimpio Musso. Vol. 2
Copyr. 1993
Fa parte di: Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>. Tragedie / di Euripide ; a cura di Olimpio Musso
Abstract: In questa tragedia inquietante ed esemplare, ambientata sulle spiagge del Chersoneso tra la flotta greca di ritorno da Troia, una sconvolgente violenza femminile sembra dominare la scena. Prigioniera dell'esercito greco, un tempo regina di Troia, Ecuba sopporta l'estremo orrore: il duplice omicidio dei figli. La madre assiste impotente al sacrificio della figlia Polissena, tributo di sangue chiesto dal fantasma di Achille. Ma scopre anche che il figlio Polidoro, apparsole in sogno, è stato ucciso da Polimestore, il re di Tracia a cui era stato affidato da bambino. Con furia eroica, la sovrana compirà una vendetta terribile, uccidendo i figli di Polimestore e accecandolo, come in un eterno esilio. Alla fine, Ecuba accetterà di essere trasformata in una cagna dagli occhi di fuoco, secondo una oscura profezia di Dioniso. L'ampia introduzione analizza il nesso tra giustizia, punizione e vendetta, inestricabilmente legate in un mito carico di orrore, che ha ispirato Virgilio, Ovidio, Dante e Shakespeare.
Torino : Einaudi, copyr. 2002
Abstract: Il volume raccoglie tutte le tragedie di Euripide nella traduzione di Filippo Maria Pontani. Ma la novità del commento, affidato a Anna Beltrametti, sta nella scelta di raggrupparle per temi, con introduzioni di tipo antropologico e storico-culturale per ogni sezione. Queste le aree tematiche: Eros e gamos; Alle radici del mito ateniese; Lo sguardo rovesciato delle donne di Troia; Dai legami di sangue ai crimini di famiglia; Gli eroi folli e la fine dell'eroe; Idoli e sostituzioni mitiche; Dioniso e Reso, il suo profeta.
Il cavallo di Troia e i suoi cavalieri / Sabina Colloredo
San Dorligo della Valle : EL, copyr. 2009
Abstract: Dopo dieci anni di feroce assedio, gli achei entrano a Troia: sono proprio i troiani ad aprire loro le porte, conducendo in città il cavallo di « legno dentro cui i greci si sono nascosti. Elena, la più bella tra le donne, guarda l.imponente statua, e sa che deve difenderla a tutti i costi, altrimenti la guerra che per colpa sua è scoppiata non avrà fine, e gli uomini, incapaci di amare la vita e la pace, continueranno a uccidersi a vicenda. Età di lettura: da 8 anni.
Miti dal cielo alla Terra / Sabina Colloredo
EL, 2013
Abstract: Cosa farebbero gli dei senza gli uomini? Di tanto in tanto, Zeus e gli altri immortali guardano giù dall'Olimpo, prendono di mira qualcuno e si divertono un po'... E allora guai e gloria sono in arrivo! Età di lettura: da 8 anni.