Trovati 13 documenti.
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Che cosa sono le digital humanities / Giuseppe Previtali
Carocci, 2022
Abstract: Le digital humanities costituiscono uno dei campi emergenti del sapere e hanno cominciato a essere presenti anche nei corsi universitari. Per statuto a cavallo fra aree disciplinari diverse, esse non soltanto permettono di affrontare in modo nuovo problemi classici di filologia, critica letteraria o storia dell’arte, ma favoriscono una metariflessione sulle possibilità e i limiti del digitale negli studi umanistici. Il volume presenta i temi chiave di questo ambito di ricerca e, attraverso esempi concreti e analisi di caso, fornisce gli strumenti di base per orientarsi criticamente tanto nel dibattito teorico quanto nella pratica progettuale.
Il Mulino, 2021
Abstract: Nell'ambito della giustizia, non diversamente che in altri settori, avanzano processi di digitalizzazione che promettono di eliminare errori, discrezionalità e incertezze propri della tradizionale decisione affidata ai giudici. Robotizzazione di alcune funzioni, risoluzione dei conflitti su piattaforme elettroniche, algoritmi ed estese possibilità di accesso: la digitalizzazione configura una rivoluzione non solo grafica ma anche antropologica, che rischia tuttavia di far scomparire dalle funzioni di giustizia il patrimonio simbolico che era parte del mondo giuridico. Con un'analisi che è al contempo giuridica e filosofica, il volume cerca di confrontarsi con questo immane cambiamento con occhi privi di pregiudizi, considerando possibili progressi e probabili regressioni della giustizia «predittiva» e degli algoritmi applicati a contratti e ad altri istituti.
Maniac / Benjamín Labatut ; traduzione di Norman Gobetti
Adelphi, 2023
Abstract: Quando alla fine della seconda guerra mondiale John von Neumann concepisce il MANIAC – un calcolatore universale che doveva, nelle intenzioni del suo creatore, «afferrare la scienza alla gola scatenando un potere di calcolo illimitato» –, sono in pochi a rendersi conto che il mondo sta per cambiare per sempre. Perché quel congegno rivoluzionario – parto di una mente ordinatrice a un tempo cinica e visionaria, infantile e «inesorabilmente logica» – non solo schiude dinanzi al genere umano le sterminate praterie dell’informatica e dell’intelligenza artificiale, ma lo conduce sull’orlo dell’estinzione, liberando i fantasmi della guerra termonucleare. Che «nell’anima della fisica» si fosse annidato un demone lo aveva del resto già intuito Paul Ehrenfest, sin dalla scoperta della realtà quantistica e delle nuove leggi che governavano l’atomo, prima di darsi tragicamente la morte. Sono sogni grandiosi e insieme incubi tremendi, quelli scaturiti dal genio di von Neumann, dentro i quali Labatut ci sprofonda, lasciando la parola a un coro di voci: delle grandi menti matematiche del tempo, ma anche di familiari e amici che furono testimoni della sua inarrestabile ascesa. Ci ritroveremo a Los Alamos, nel quartier generale di Oppenheimer, fra i «marziani ungheresi» che costruirono la prima bomba atomica; e ancora a Princeton, nelle stanze dove vennero gettate le basi delle tecnologie digitali che oggi plasmano la nostra vita. Infine, assisteremo ipnotizzati alla sconfitta del campione mondiale di go, Lee Sedol, che soccombe di fronte allo strapotere della nuova divinità di Google, AlphaGo. Una divinità ancora ibrida e capricciosa, che sbaglia, delira, agisce per pura ispirazione – a cui altre seguiranno, sempre più potenti, sempre più terrificanti. Con questo nuovo libro, che prosegue idealmente Quando abbiamo smesso di capire il mondo, Labatut si conferma uno straordinario tessitore di storie, capace di trascinare il lettore nei labirinti della scienza moderna, lasciandogli intravedere l’oscurità che la nutre.
UX writing : strategie e strumenti per conquistare gli utenti con le parole / Torrey Podmajersky
Apogeo, 2020
Abstract: Per "UX writing" si intende l'utilizzo delle parole all'interno dell'esperienza utente: titoli, pulsanti, etichette, istruzioni, descrizioni, notifiche, avvisi e comandi che le persone vedono e con cui interagiscono. Quando il successo di un'azienda dipende dalle azioni che gli utenti scelgono di fare o non fare, come acquistare un biglietto per un evento o usare i mezzi pubblici, le parole sono fondamentali. Ma come scegliere le parole e come capire quando funzionano? Questo manuale mostra le strategie di UX writing che aiutano le persone a raggiungere i propri obiettivi e le aziende a coinvolgere e conquistare il pubblico. L'autrice spiega come rendere riconoscibile in ogni contenuto la voce di un brand, applicare modelli che aiutino la scrittura e misurare l'efficacia dei contenuti prodotti. Non mancano approfondimenti sulle tecniche di editing del testo, gli strumenti del mestiere dello UX writer e le fasi per strutturare un piano di lavoro efficace. Una guida agile e pratica per professionisti di marketing e comunicazione, responsabili di prodotto, UX designer e web designer che vogliono imparare a usare testi e contenuti in chiave strategica.
LSWR, 2015
Abstract: Se il nostro rapporto con la tecnologia è spesso problematico, oscillante fra frustrazione e dipendenza, è soprattutto a causa della scarsa consapevolezza e padronanza con cui ci accostiamo a questo tipo di strumenti. Benché computer e smartphone siano una presenza costante e ormai naturale nella nostra via, spesso non riusciamo a utilizzarli per quello che sono, cioè mezzi al nostro servizio al contrario, nonostante la loro pervasività essi restano presenze estranee e opache da cui finiamo paradossalmente per essere dominati. Questa è la tesi di Alex Soojung-Kim Pang che in Dipendenza digitale propone come antidoto alle nostre frustrazioni quotidiane l’approccio del “contemplative computing”. Questo consiste nel volgerci agli strumenti tecnologici in modo che diventino un’estensione naturale del nostro corpo al fine di utilizzarli in maniera più efficace senza restare vittime di un loro uso compulsivo e distratto.
Papà è connesso / Philippe De Kemmeter
Emme, 2016
Abstract: Se per caso incontrate un pinguino con un computer, niente paura: è il mio papà. Diciamo che ho un papà virtuale.
Apogeo, 2017
Abstract: Il mondo del DIY offre innumerevoli possibilità a hobbisti e maker desiderosi di trasformare la propria casa in una "smart house". Windows 10 IoT, Arduino, Raspberry Pi sono la base da cui partire per dare spazio all'immaginazione e lavorare con l'elettronica e il software che permettono di controllare un vasto numero di periferiche e gadget. Sonde e sensori possono essere presenti in qualsiasi ambiente e dialogare con PC e smartphone dando vita a progetti di domotica intelligenti e su misura. Questo libro insegna come e suggerisce applicazioni pratiche che il lettore può realizzare da zero oppure personalizzare. I progetti spaziano da sistemi di sorveglianza e allarme all'automazione di lavori in giardino, passando attraverso la sinergia tra comuni elettrodomestici e dispositivi mobile.
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1977
La nascita del computer / Andrea Tullio Canobbio
EL, 2016
Abstract: Dai «calcolatori» degli antichi greci alle sofisticate macchine di Bill Gates e Steve Jobs: un avvincente viaggio nel tempo attraverso le tappe che hanno contrassegnato la storia del computer
Papà è connesso / Philippe De Kemmeter
Emme, 2018
Abstract: Se per caso incontrate un pinguino con un computer, niente paura: è il mio papà. Diciamo che ho un papà virtuale.
Ecologia digitale : per una tecnologia al servizio di persone, società e ambiente
Altreconomia, 2022
Abstract: Il digitale è fisico. Questo libro spiega in che modo la rivoluzione digitale impatta su clima, ambiente, lavoratori e società. Un manifesto per il digitale sostenibile. Spegnete il computer! Il mondo digitale è meno verde di quello che sembra. Se non sapete che cos’è uno zettabyte e qual è il suo “peso carbonico” o se siete stufi di essere “profilati”, questo libro fa per voi. Perché spiega in modo chiaro che il cloud non è tra le nuvole ma in data center che consumano energia e producono CO2 ogni volta che spediamo una mail. Perché dice nero su bianco che il dominio delle Big Tech minaccia non solo l’ambiente, ma anche i diritti dei lavoratori, la nostra riservatezza, la trasparenza del mercato e delle elezioni. Perché denuncia la “monetizzazione” della nostra attenzione e del nostro tempo. Perché racconta come i “dati” siano diventati il petrolio del nostro tempo e perché invece dovrebbero essere dei “beni comuni”. Perché affronta il rapporto tra politica e web e il possibile ruolo della e-democracy. Perché ribadisce – come diceva Stefano Rodotà – che è necessario un “Internet Bill of Rights”. Perché, ultimo ma non meno importante, permette di conoscere e praticare un “consumo critico” di tecnologia, di ribellarsi – senza essere hacker -, di progettare un web a basso impatto e di prevenire l’e-waste: per un mondo digitale pulito, aperto, rigenerativo. Il libro perfetto per chi vuole davvero capire che cosa sta facendo quando manda una mail, guarda un video o usa i social. La prefazione è di Gerry McGovern, considerato tra i “cinque visionari con un impatto fondamentale nello sviluppo del web”. “Pensavo che il digitale fosse sempre la scelta migliore per l’ambiente. Ero convinto fosse decisamente meglio mandare un email che una lettera. Una lettera di carta emette circa 29 grammi di CO2. Un email ne produce circa 4 di grammi. Avendone la possibilità, dovremmo quindi inviare email. [Ma] ogni giorno mandiamo circa 400 miliardi di email di cui la grande maggioranza è spam. E questo è il problema che sta al cuore del digitale: si tratta del più grande motore di consumo estremo e di sovra-produzione mai inventato. […] Il problema è che gli esseri umani non sono in grado di gestire […] quella velocità. Con il digitale, ci troviamo intrappolati in un mondo di pensatori a breve termine che vendono ininterrottamente desideri superficiali. Non abbiamo bisogno di muoverci così velocemente. Non ci fa bene. Non fa sicuramente bene alla vita sulla Terra”. Gerry McGovern. Gli autori di questo libro sono docenti universitari, studiosi, attivisti, esperti di tecnologia, imprenditori green, giornalisti. Dal padre nobile di Internet in Italia a chi si batte per una “rete” più sociale. “Ecologia digitale” è un’idea dei soci dell’editore Altreconomia, da cui è nata quest’opera, a più voci e partecipata. Gerry McGovern, Carlo Gubitosa, Francesco Cara, Giuseppe Palazzo, Alberto Prina Cerai, Alessandro Cillario, Stefano Onofri, Giacomo Venezia, Stefana Broadbent, Dario Pizzul, Stefano Trumpy, Tommaso Goisis, Stefania Paolazzi, Maurizio Napolitano, Giulia Monteleone, Matteo Spini, Nicola Bonotto, Savino Curci, Antonio Alessio Di Pinto, Gauthier Roussilhe, Massimo Acanfora, Duccio Facchini, Andrea Siccardo, Marianna Usuelli, Stefano Zoja.
Computer no problem : guida facile all'uso del personal
Roma : La Repubblica, 1996
L'informatica per la comunicazione / Mario Verdicchio
Angeli, 2015
Abstract: L'espressione "informatica per la comunicazione" sembra fare intendere che l'informatica aiuti i processi comunicativi. In realtà, la relazione tra la computazione di un computer e la comunicazione tra persone è molto più ricca e complessa di un semplice supporto. Questo libro ha l'obiettivo di illustrare i principi fondamentali che determinano il funzionamento di un computer non solo dal punto di vista della tecnologia in esso contenuta, ma anche delle diverse forme di comunicazione che esso permette, nonostante le restrizioni imposte dalla sua natura di artefatto per il calcolo.