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Trovati 4 documenti.

Produzione intelligente. Un viaggio nelle nuove fabbriche
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Berta, Giuseppe

Produzione intelligente. Un viaggio nelle nuove fabbriche

Einaudi, 18/02/2014

Abstract: Sul futuro dell'Italia industriale ci si è molto interrogati, anche prima che la crisi economica mordesse la carne viva delle strutture produttive: con il 20 per cento di occupati nell'industria e la predominanza di piccole e medie aziende, il nostro Paese ha rappresentato un'anomalia e in molti hanno dubitato della sua capacità di rigenerarsi. Oggi, con l'avanzare delle difficoltà economiche da un lato, e delle nuove tecnologie dall'altro, il sistema industriale continua a subire mutamenti profondi, organizzandosi su una nuova geografia e nuove funzioni. Giuseppe Berta riconosce il delinearsi di un nuovo modello, articolato intorno a un insieme di gangli di "manifattura intelligente", all'interno di imprese in cui l'organizzazione produttiva si coniuga con l'alta qualità dei servizi e dell'assistenza. Un reticolo che travalica le precedenti linee di demarcazione territoriale su cui si era conformata la rappresentazione delle differenti Italie economiche. Il disegno, però, è ancora embrionale: contribuire al suo assestamento è un passo decisivo verso il superamento della crisi. Uno sguardo - curioso, sottile e partecipe - sulle prospettive dell'Italia industriale.

Lavazza. Una storia industriale dal 1895
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Berta, Giuseppe - Merlo, Elisabetta

Lavazza. Una storia industriale dal 1895

Mondadori Electa, 31/07/2014

Abstract: Lavazza è uno dei maggiori casi di successo imprenditoriale del nostro Paese: il prodotto, il mercato, la comunicazione, la ricerca e le sfide. L'azienda è dal 1895 un esempio concreto di come un'impresa familiare abbia raggiunto una posizione di leadership nel proprio settore in Italia e in vari mercati internazionali, giungendo alla quarta generazione con la forza e la tenacia di un gruppo italiano fortemente orientato al futuro.

I giorni di Milano
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De Francesco, Antonino - Barbero, Alessandro - Galli della Loggia, Ernesto - Cardini, Franco - Galasso, Giuseppe - Luzzatto, Sergio - Cantarella, Eva - Marani, Pietro C. - Meriggi, Marco - Berta, Giuseppe

I giorni di Milano

Laterza, 16/04/2011

Abstract: Dai racconti sulla nascita di Milano al suo divenire una delle capitali dell'impero romano; dalla fine dell'indipendenza del ducato milanese - sotto il dominio prima spagnolo, poi austriaco e francese - alla vivacità della cultura milanese testimoniata da "Il Caffè", il più prestigioso periodico dell'Illuminismo italiano, e all'incoronazione di Napoleone Bonaparte nel Duomo; dalle Cinque Giornate del marzo 1848, anno di rivolte e di speranze, fino al 25 aprile 1945, la Liberazione, con Milano che insorge contro il nazifascismo, memore di sé e della sua storia.

L'ascesa della finanza internazionale
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Berta, Giuseppe

L'ascesa della finanza internazionale

Feltrinelli Editore, 17/06/2015

Abstract: La prima globalizzazione, nella seconda metà dell'Ottocento, fu accompagnata, e in un certo senso guidata, da un' élite internazionale ristretta e potente, artefice di un nuovo sistema economico. Fu questa élite a disegnare il reticolo di scambi, prestiti e transazioni internazionali della nuova geografia economica del mondo. A propria capitale eresse la più grande metropoli di allora, Londra, sede di due imperi: quello diplomatico-militare vittoriano e quello informale, dai confini mobili, della finanza. I merchant bankers londinesi furono un'aristocrazia atipica, che intrecciava il potere del denaro con quello delle relazioni istituzionali e sociali. I suoi esponenti sedevano nel direttorio della Banca d'Inghilterra come nella Camera dei Lord, ricoprivano incarichi di governo e animavano la mondanità più esclusiva. Avevano soprattutto un'enorme coscienza di sé e della propria funzione, e una grande solidarietà di gruppo e di ceto.In questo libro si racconta l'ascesa di tale élite imperiale, capitalistica e aristocratica insieme, e se ne descrivono il profilo sociale e la cultura operativa. Si parte dalla scoperta della globalizzazione, sulla base di fonti anche letterarie e artistiche, si analizzano poi da una parte la diffusione di speculazione e gioco di Borsa e dall'altra la concentrazione in poche mani di un colossale potere economico e politico. Ciò fu possibile all'élite finanziaria perché, pur professando i principi di un'assoluta libertà economica, il suo liberismo era tutt'altro che espressione delle forze spontanee del mercato. I finanzieri internazionali si erano dati tacite ma stringenti regole comportamentali che delimitavano lo spazio tanto della concorrenza quanto della cooperazione. L'epoca in cui la globalizzazione si delineò non fu affatto un periodo di anarchia economica, bensì di regolazione dell'economia, sebbene su basi rigorosamente privatistiche. E forse è questa la differenza più profonda rispetto alla globalizzazione del nostro tempo, che ha sottratto la dinamica della finanza a ogni regola.