Trovati 60 documenti.
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Mrs Dalloway / Virginia Woolf ; adaptation and teaching material Rosa Anna Rizzo
Hoepli, 2022
Abstract: 13 giugno 1923. Clarissa Dalloway, una signora dell'alta borghesia londinese, esce a comprare i fiori per la festa che sta organizzando per la sera. Passeggia per le strade di Londra, sfiora la vita di tanti sconosciuti, ma non ha il fare allegro di chi si prepara a qualcosa di lieto, il suo incedere è incerto e continuamente ostacolato da pensieri che le affollano la mente, da ricordi che si intrecciano con la nostalgia di ciò che è sfuggito e mai potrà tornare. Desideri, angosce e paure della solitudine, della morte ma anche della vita, si rincorrono in un flusso incessante di parole che aprono ad altre parole. Con La signora Dalloway l'autrice regala un grande romanzo lirico, capace di rivelare tutta la precarietà degli esseri umani, feriti dalle circostanze, inermi di fronte alle correnti della sofferenza e della gioia.
Milano : Rizzoli, 2022
BUR grandi classici
Abstract: Robinson Crusoe è un mito, il capostipite del romanzo moderno. È stato e continua a essere un'icona per generazioni di lettori di ogni età, sempre così vicino a noi nei suoi innumerevoli echi cinematografici e letterari da farci scordare che la storia del naufrago più famoso di tutti i tempi ha avuto origine nell'Inghilterra del XVIII secolo. In questa nuova traduzione di Flavio Santi, arricchita dalle illustrazioni di Grandville e dalla curatela di Riccardo Capoferro, ritroviamo il ritmo antico e meraviglioso della prosa di Defoe, ma soprattutto la sua stupefacente modernità. E ci immergiamo nel racconto del naufragio di Robinson, nel suo adoperarsi - unico sopravvissuto - per non soccombere alla natura selvaggia in un'avventura durata ventotto anni su un'isola sconosciuta ma non deserta come lui pensava; una parabola che racconta attraverso la vita di un singolo individuo il paradigma dell'intero Occidente. L'isola si fa così microcosmo in cui l'uomo riscopre le proprie radici mostrandoci come - con ingegno e disperato desiderio di sopravvivenza - sia possibile affrontare, superandole, le sfide della natura.
Gita al faro / Virginia Woolf ; saggio introduttivo e traduzione a cura di Paola Artioli
Ed. integrale
Milano : RL, 2017
Grande biblioteca Rusconi
Abstract: Gita al faro, romanzo sicuramente autobiografico di Virginia Woolf, pubblicato per la prima volta nel 1927, è composto da tre parti: The window (La finestra), Time passes (Il tempo passa), The lighthouse (Il faro). Il tempo, che funge da sfondo alla narrazione, si concentra in tre brevissimi momenti: un tardo pomeriggio in La finestra; una notte, che in realtà si dilata in un tempo non convenzionale e non più misurabile in Il tempo passa; una mattina presto, anni dopo, in Il faro. Il lettore, a sua insaputa, viene condotto ad indagare i significati profondi della vita, della morte e della transitorietà dell'esperienza terrena. I personaggi, soprattutto la signora Ramsay, fulcro del romanzo, non sono presentati dal punto di vista onnisciente, ma vengono scoperti dal narratore e dal lettore contemporaneamente, attraverso una voce che disvela le trame del pensiero come fossero generate al momento.
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Voltando pagina. Saggi 1904-1941
Il Saggiatore, 19/10/2011
Abstract: Virginia Woolf non fu solo la grande romanziera che tutti conosciamo, ma anche una raffinata saggista, una critica acutissima, un'instancabile pubblicista.Lettrice onnivora e anarchica, cercò nei libri "una forma per il caos", vi trovò universi abitati da creature umane, con cui intrecciare ininterrotte conversazioni. Fin dalle prime recensioni lavorò senza pregiudizi: che si trattasse di epistolari, memorie o biografie, saggi critici o romanzi, autori celebri o emeriti sconosciuti, lo studio preparatorio era accurato, il giudizio schietto. La curiosità la guidava senza alcun preconcetto, alimentava i suoi piaceri più intensi, leggere e scrivere, due atti annodati fra loro, due oscure potenze che, finoalla fine, si definirono e si alimentarono reciprocamente.Le qualità della sua penna erano forza, grazia e trasparenza. La sua lingua, ironica e originale, ha attraversato il tempo e lo spazio con una immediatezza folgorante. Femminista, nel senso proprio della consapevolezza di essere una donna, dalla sua scrittura non traspare mai una lagna, nessuna recriminazione, con lei vediamo al lavoro un occhio lucido e spietato, che non perdona, ma spesso sorride e fa ridere. "Pensare le cose come sono" e "dire la verità" le bussole di sempre.In una parola, integrità: "Seguire il proprio istinto, usare il proprio cervello, trarre le conclusionida so li". Sulla disciplina rigorosa applicata alla sua officina saggistica plasmò la prima vera sperimentazionenarrativa, stilistica e formale, messa a punto fin dalla Stanza di Jacob. Gli anni prodigiosi della maturità, in cui lettura e scrittura si nutrirono con gioia e sicurezza, portarono alla com posizione dei suoi capolavori.Liliana Rampello ha qui scelto, tagliato, cucito, montato in un nuovo percorso articoli e saggi noti e meno noti – molti inediti in Italia –, illuminando di una luce suggestiva la pienezza e la felicità di testi che sono, infine, un inno al piacere, all'intelligenza delle cose e della realtà, l'"auto biografia di una lettrice" che scrisse certo per guadagnare le sue ghinee, ma senza mai perdere di vista la ragione ultima per cui parlare: l'amicizia, ovvero quelle libere relazioni umane su cui fondò la sua vita.Voltando pagina è la storia di un infaticabile lavoro critico che ha accompagnato il laboratorio creativo e le invenzioni narrative di un'icona letteraria del Novecento, un appassionato, inesauribile omaggio all'"arte della lettura".
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Spegnere le luci e guardare il mondo di tanto in tanto. Riflessioni sulla scrittura
minimum fax, 16/07/2014
Abstract: Le difficoltà e le gioie del suo processo creativo; le tecniche narrative; i consigli ad amici scrittori impegnati nella stesura dei loro libri; i giudizi sull'opera di colleghi illustri, da Proust a Joyce, da Jane Austen a Dostoevskij: Spegnere le luci e guardare il mondo di tanto in tanto ci conduce per mano nel laboratorio di Virginia Woolf. Il curatore ha estratto dal suo epistolario una serie di citazioni e di brevi passi, tutti dominati dalla volontà di distaccarsi dal proprio mestiere per rimetterlo in prospettiva, e riprendere la scrittura con rinnovata consapevolezza. Un compendio prezioso e illuminante non solo per gli appassionati e gli studiosi della Woolf, ma anche per gli aspiranti scrittori e gli amanti della grande letteratura.
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minimum fax, 19/11/2019
Abstract: Nel 1941, dopo aver donato alla letteratura del Novecento alcune delle sue opere più memorabili, Virginia Woolf si toglie tragicamente la vita. Nel 1953, Leonard Woolf decide di raccogliere in volume una selezione tratta dai diari della moglie, incentrata sulla sua attività di romanziera e critico letterario.Nella sua quotidiana "mezz'ora dopo il tè" dedicata al diario - che considera un esercizio e insieme un messaggio alla se stessa di domani - Virginia medita su ciò che sta scrivendo o leggendo, annota riflessioni stilistiche o strutturali (dal dosaggio di sfumature nella Signora Dalloway all'impulso irresistibile che ha dato origine a Orlando), descrive luoghi, eventi e amici, ma esprime anche la sfiducia o l'entusiasmo per il proprio lavoro l'amarezza per un mondo lacerato dalla guerra, la sofferenza delle crisi nervose.Viene così alla luce un libro ricco di sfaccettature, a metà strada fra vita e letteratura, capace di offrirci il ritratto più diretto e suggestivo di una scrittrice-simbolo e della sua epoca.
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Se vedi una luce danzare sull'acqua. Lettere tra sorelle, 1904-1941
Il Saggiatore, 22/10/2024
Abstract: Se vedi una luce danzare sull'acqua è la raccolta, a cura di Liliana Rampello, delle lettere tra Vanessa Bell e Virginia Woolf. Una corrispondenza in gran parte inedita in Italia, che racconta circa quarant'anni di vita di due sorelle: le passioni e le delusioni, i successi letterari e artistici, le tragedie private e gli echi delle due guerre mondiali.Le incontriamo che hanno poco più di vent'anni, le sorelle Stephen: Vanessa si preoccupa affettuosamente della salute di Virginia, le annuncia la sua visita a Londra, la conforta per il crollo nervoso che l'ha appena colpita. Ne ha quasi sessanta, invece, Virginia, quando scrive alla sorella maggiore il suo biglietto di addio: poche frasi, colme di disperazione, nelle quali si intravede un amore che non ha mai smesso di brillare. Tra questi due messaggi c'è una vita intera, trascorsa scrivendosi ogni volta che per qualche ragione erano distanti. Frase dopo frase, Virginia e Vanessa passano da ragazze a adulte, e da adulte a donne mature; si confrontano sulla scrittura dell'una e sulla pittura dell'altra; si confessano gli innamoramenti e le gioie – oltre che le noie – dei rispettivi matrimoni e famiglie; si scambiano pettegolezzi e tenerezze, invidie e gelosie; si abbracciano dopo i lutti e negli abissi della depressione. Nel fare tutto ciò si ritraggono, inevitabilmente, l'una con le parole dell'altra: le loro sono lettere spontanee, ironiche, disinibite, scritte in una lingua scintillante da cui affiora tutta la grandezza e la fragilità di due personalità irripetibili, ma anche il brusio spregiudicato della cerchia di Bloomsbury.Questo epistolario è l'inedita biografia di un rapporto umano indissolubile, qualcosa che è più della somma di due vite: qualcosa che sta tra due vite.
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BUR, 10/01/2012
Abstract: Di tutti i capolavori che affrontano il tempo, che ripescano nelle nostre profondità emozionali e psicofisiche pezzi di realtà inabissati e sconvolti per ricomporli in un quadro stabile, nell'urgenza di un desiderio infinito di senso, questo di Virginia Woolf è per me il più doloroso e misterioso da attraversare, il più intenso, per la differenza sessuale che c'è fra me che leggo e lei che scrive. - Dario Voltolini
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BUR, 11/01/2012
Abstract: Virginia Woolf è tra i maggiori scrittori sperimentali europei, le sue pagine hanno aperto strade inedite al romanzo del Novecento. Ma del Novecento la Woolf è stata anche una vittima, la sua immagine subissata di moderni luoghi comuni: donna emancipata e intellettuale, nevrotica e anoressica, bisessuale e suicida. Intanto lei portava sulla pagina la frammentata vitalità del soggetto contemporaneo: dalla prima opera, La crociera, legata al romanzo di formazione dell'Ottocento, nel giro di pochi anni passerà alla struttura più ardita di Gita al faro, in cui il fuoco della scrittura è fissato sulla creazione artistica. In una manciata di mesi arriverà Orlando, "un capriccio" che rivelerà tutta la sua raffinata capacità di mescolare i generi e diventerà uno straordinario successo di pubblico. Sarà poi la volta di Le onde, uno dei suoi ultimi romanzi: lo sforzo qui è titanico, la sperimentazione tocca il suo punto più estremo e maturo. Pochi anni dopo, nel 1941, Virginia Woolf sceglierà di abbandonare la letteratura e la vita.
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Consigli a un aspirante scrittore
BUR, 11/07/2012
Abstract: Cedi le redini a ogni impulso, fai tutti gli errori di stile, grammatica, gusto, sintassi. Riversa in massa. Rovesciati. Lascia andare la rabbia, l'amore, la satira con tutte le parole che riesci a cogliere, costringere o creare, con qualsiasi metrica, prosa, poesia o borbottio che ti viene. Così imparerai a scrivere. - Virginia Woolf (1882-1941)
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BUR, 24/10/2012
Abstract: Virginia Woolf scrive i romanzi la mattina, il diario nel tardo pomeriggio, dopo il tè. Ed è proprio in queste annotazioni a essere più franca ed esplicita: vi si ritrovano la mondanità letteraria di Bloomsbury e la solitudine, il felice matrimonio con Leonard e la nuova amicizia con Vita Sackville-West. Tutto è registrato con straordinaria nitidezza, tutto è segnato dalla ricerca di una scrittura pittorica e lirica. Per la Woolf, infatti, la stesura del diario "scioglie i legamenti", aiuta a "impossessarsi delle parole". Da qui la straordinaria importanza dei diari dal 1925 al 1930, che corrispondono al momento culminante dell'attività letteraria della scrittrice londinese: sono gli anni dei più produttivi dubbi sulla nuova forma letteraria che va elaborando, sono gli anni in cui si susseguono i successi della Signora Dalloway, di Gita al faro e Orlando. Questa edizione presenta, per la prima volta in Italia, la versione integrale dei diari, con la traduzione e il commento di Bianca Tarozzi.
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BUR, 20/11/2013
Abstract: Scritto tra il 1928 e il 1929 in seguito a una serie di conferenze sul tema "donne e romanzo", questo testo costituisce uno dei più eloquenti trattati femministi del Novecento: partendo da un tema apparentemente secondario e cioè che una donna, per scrivere, debba avere del denaro e "una stanza tutta per sé", Virginia Woolf porta alla luce le restrizioni imposte nel corso dei secoli alla creatività femminile dalla società, dalle leggi e dalle convenzioni. Attraverso riflessioni arricchite da sentimenti e storie personali, la Woolf dà vita a una forma ibrida tra saggio e racconto che – come descritto nella chiara introduzione di Egle Costantino – le permette di universalizzare le esperienze narrate in un testo lucido e stimolante, divenuto un punto di riferimento imprescindibile per approfondire e comprendere la questione femminile.
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Einaudi, 22/05/2012
Abstract: 13 giugno 1923. Clarissa Dalloway, una signora dell'alta borghesia londinese, esce a comprare i fiori per la festa che sta organizzando per la sera. Passeggia per le strade di Londra, sfiora la vita di tanti sconosciuti, ma non ha il fare allegro di chi si prepara a qualcosa di lieto. Il suo incedere è incerto e continuamente ostacolato da pensieri che le affollano la mente, da ricordi che si intrecciano con la nostalgia di ciò che è sfuggito e mai potrà tornare. Desideri, angosce e paure della solitudine, della morte ma anche della vita, si rincorrono in un flusso incessante di parole che aprono ad altre parole. Con La signora Dalloway, qui proposta in una nuova traduzione, Virginia Woolf ci regala un grande romanzo lirico, capace di rivelare tutta la precarietà degli esseri umani, feriti dalle circostanze, inermi di fronte alle correnti della sofferenza e della gioia.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Scritto nel 1795 con il titolo di Elinor and Marianne, Ragione e sentimento viene pubblicato nel 1811. Come gli altri maggiori romanzi della Austen, descrive le vicende di un'anima ingenuamente romantica che, attraverso l'esperienza, giunge a comprendere infine la realtà dell'esistenza. Protagoniste sono le giovani sorelle Dashwood, Elinor e Marianne, che, alla morte del padre, sono costrette a fare i conti con le ristrettezze economiche nella loro nuova e modesta casa nel Devonshire. Qui conosceranno le pene e le gioie dell'amore e, imparando a conciliare la ragione con il sentimento, diventeranno donne. Attorno a questo processo di maturazione la Austen tesse una trama piena di grazia e ironia, in cui con la sua elegantissima prosa riesce ad analizzare e descrivere con straordinaria sottigliezza il contrasto e il dissidio tra istanze psicologiche e morali.
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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: Sei amici si alternano in un monologo. Nei loro soliloqui "dicono" fatti e vite, e "pensano" riflessioni e sogni: la scuola e i giochi, i segreti e gli abbandoni, le rispettive famiglie e i desideri. Le voci si confondono nel tempo che passa, trasformando i bambini in ragazzi e in adulti; le voci si confondono in un unico fiato, come un'onda che racconta l'esistenza di ciascuno dei sei, e non solo la loro. Nel suo romanzo piú affascinante, quello che Marguerite Yourcenar ha definito "rivoluzionario", Virginia Woolf trova una forma narrativa basata sul ritmo anziché sulla trama, per consentire al pulsare della vita di emergere, per cogliere il flusso di energia che palpita nelle cose, nelle azioni fragili degli uomini, nella precarietà dei sentimenti.
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Mondadori, 16/04/2013
Abstract: Roger Fry è stato pittore, storico dell'arte, curatore dei dipinti del Metropolitan Museum di New York. Soprattutto, è stato lo scopritore di Cézanne, colui che nel 1910 ha organizzato la prima mostra di Post-Impressionisti, e ha dato loro un nome. Roger Fry è colui grazie al quale Virginia Woolf, dopo aver visto il miracolo creativo delle mele di Cézanne, arrivò al suo inconfondibile stile, a quel suo modo totalmente nuovo di concepire la scrittura come una forma, come una visione, ben consapevole dell'intimo contatto tra i sensi, tra le arti. Fry aprì a Virginia gli occhi davanti alla bellezza e alla verità del mondo moderno, la guidò a cogliere l'impronta fuggevole dell'essere umano, le insegnò che l'arte è vita, è creazione. Alla sua morte, improvvisa e inaspettata, Virginia reagì con un libro, con questo libro: una biografia scritta con compassione, tatto, umiltà, e soprattutto infinita arte. Che è riuscita, come sempre fa la grande letteratura, a vincere i limiti dell'umano rendendo Fry, l'intellettuale e l'amico, immortale.
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Mondadori, 04/03/2013
Abstract: Eroe irresponsabile, Orlando attraversa lieve i secoli, trasformandosi in donna e oscillando poi tra i due sessi. Un romanzo smagliante e imprevedibile, messaggio d'amore della Woolf all'amica Vita Sackville-West.
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Mondadori, 07/05/2013
Abstract: Una meta ricca di misteriosi significati è per il piccolo James Ramsay la gita al faro in una delle isole Ebridi. Ma dopo molti anni la tanto attesa traversata si rivelerà una delusione. Uno dei romanzi più importanti della scrittrice inglese (1882-1941).
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Una stanza tutta per sé (Mondadori)
Mondadori, 26/11/2013
Abstract: Un saggio narrativo che affronta con ironia e lucidità il tema della creatività femminile e quindi la rivendicazione del diritto della donna a una vita intellettuale. Un'analisi spietata e anticonvenzionale nella quale Virginia Woolf (1882-1941) raggiunge e suggerisce un punto di equilibrio interiore alla ricerca della propria realizzazione.
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Einaudi, 08/07/2014
Abstract: Nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf fu invitata a tenere due conferenze sul tema Le donne e il romanzo. È l'occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura.