Trovati 269 documenti.
Trovati 269 documenti.
Cujo / Stephen King ; traduzione di Tullio Dobner
Sperlig & Kupfer, 2014
Giallo Palladio / Umberto Matino
Biblioteca dell'immagine, 2022
Abstract: Il primo crudele omicidio avviene nella più famosa villa di Palladio, la Rotonda, posta su un colle nei pressi di Vicenza. La città ne resta impressionata, ma quel delitto è solo il primo di una serie che le indagini dovranno decifrare, in un crescendo di colpi di scena. In via del tutto straordinaria, l'inchiesta viene condotta congiuntamente da Carabinieri e Polizia. Il maresciallo Piconese e il commissario Bonturi dovranno muoversi, senza un attimo di tregua, sull'intero territorio veneto: a partire dalla minuscola e appartata Val di Rio Freddo, tra le montagne vicentine, scendendo quindi a Vicenza, a Padova e a Venezia. Il profilo del colpevole è sfuggente e anche le tracce da seguire si rivelano labili: un'utilitaria color verdino, una solitaria villa di campagna, degli introvabili disegni teatrali di Palladio... La vicenda si svolge nell'autunno del 1980, in una regione nella quale alle antiche ville palladiane si sono via via affiancati i tanti capannoni industriali. Sarà proprio scavando a fondo in quella terra, sospesa tra smisurata bellezza e degrado incalzante, che gli investigatori troveranno la chiave per risolvere i delitti. Un'indagine avvincente tra contrade di montagna e ville palladiane, tra Vicenza, Padova e Venezia, nei luoghi dove Andrea Palladio ha costruito i suoi capolavori.
Guarda, cos'è? : il romanzo di Ustica / Michele Cucuzza, Daniele Osnato
Baldini+Castoldi, 2022
Abstract: Giovanni, detto Giovannino, di nove anni e sua sorella Rosalia, detta Lia, di tredici, sono saliti insieme sul DC9 dell’Itavia che il 27 giugno del 1980 da Bologna si dirigeva a Palermo per raggiungere i genitori e il fratello più grande, Francesco. Quell’aereo, com’è noto, non arriverà mai a destinazione e si disintegrerà nel cielo di Ustica. Una tragedia per la quale, ancora oggi, non è stata data ai familiari delle 81 vittime una spiegazione. Questo libro dal taglio inedito, commovente, delicato e insieme straziante, ne ricostruisce la storia. E se Lia e Giovannino sono figure della fantasia, nel ricrearle gli autori hanno tenuto in mente due bambini che davvero si trovavano su quell’aereo. Del resto, niente in questo libro è lasciato al caso: ogni dettaglio, ogni elemento, benché trasfigurato in chiave narrativa, deriva esattamente dalle perizie e dai documenti dei processi che si sono faticosamente svolti nel corso di questi lunghi quarantadue anni. Attraverso gli occhi e le voci di Giovannino e Lia, attraverso la loro rabbia e indignazione, anche il lettore rivive la paura, il dolore, lo sconcerto provocato da una strage inspiegabile che, insieme ad altre rimaste altrettanto insolute, ha segnato il tempo più angoscioso della nostra storia nazionale e che, tuttavia, non smette di esigere delle risposte perché giustizia sia fatta.
Longanesi, 2021
Abstract: Neanche nei suoi sogni più esaltanti, John Lennon aveva immaginato che i Beatles lo avrebbero trasformato in una superstar internazionale, in grado di scalare le vette delle classifiche, conquistare il pubblico americano, rivoluzionare la musica pop e influenzare intere generazioni di fan in tutto il mondo. Sembra un sogno, ma è tutto vero. Una parabola esaltante fatta di incontri casuali, vitalità dirompente e un immenso talento. I Beatles in pochi anni diventano la band più amata del pianeta. Riassumono un’epoca e insieme la plasmano. Nessuno li può toccare. Nessuno tranne un giovane fan, Mark David Chapman, così ossessionato da Lennon da volare fino a New York da Honolulu, per appostarsi nell’Upper West Side, davanti al palazzo dove vive il suo idolo, il Dakota Building. La sera di quel maledetto 8 dicembre del 1980, Lennon ha appena compiuto quarant’anni. Sta rientrando a casa dallo studio di registrazione, con la moglie Yoko, giusto in tempo per dare la buonanotte al figlio Sean, di cinque anni. Con cinque colpi di pistola l’anonimo Mark Chapman fredda la più grande leggenda della musica vivente, che morirà pochi minuti dopo all’ospedale. Che cosa lo ha spinto a compiere quel gesto? A cosa pensava? Arricchito da interviste esclusive ad amici e collaboratori di Lennon, fra cui Paul McCartney, questo documentatissimo libro narra l’incredibile storia vera di due uomini che con le loro azioni hanno cambiato il mondo.
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2021
Abstract: Le sentenze civili condannano lo Stato italiano a pagare 300 milioni di euro di risarcimenti per l'abbattimento del DC-9 della compagnia Itavia in una battaglia aerea nei cieli di Ustica, che però secondo le sentenze penali non c'è mai stata, al punto che i giudici hanno bollato i tanti scenari di guerra come «fantapolitica o romanzo che potrebbero anche risultare interessanti se non vi fossero coinvolte 81 vittime innocenti». Com'è possibile una divergenza così forte? A quarant'anni dalla tragedia, questo volume spiega tale incredibile contraddizione e racconta l'intricata vicenda giudiziaria dall'interno delle istituzioni e delle aule di tribunale. Anziché affidarsi alle ipotesi romanzesche che hanno plasmato l'immaginario collettivo, gli autori apportano interviste di prima mano, analisi delle fonti, le proprie testimonianze dirette e un'appendice di documenti inoppugnabili per chiarire perché la leggenda del missile, naufragata in Corte d'Assise e Cassazione, sia risorta davanti a un giudice onorario aggiunto, fino all'incredibile risultato di due certezze inconciliabili. Un paradosso nel quale gioca un ruolo centrale la politica e che spiega perché, come disse nel 2014 il giornalista britannico David Learmount «L'Italia è un brutto posto per avere un incidente aeronautico. Se volete la verità, avete meno probabilità di trovarla lì che in praticamente qualsiasi altra parte del mondo».
La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam
Roma : Bulzoni, 1982
Biblioteca del Cinquecento / Centro studi "Europa delle Corti" ; 17
La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam. Vol. 1
Roma : Bulzoni, 1982
Biblioteca del Cinquecento / Centro studi "Europa delle Corti" ; 17
Fa parte di: La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam
La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam. Vol. 2
Roma : Bulzoni, 1982
Biblioteca del Cinquecento / Centro studi "Europa delle Corti" ; 17
Fa parte di: La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam
La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam. Vol. 3
Roma : Bulzoni, 1982
Biblioteca del Cinquecento / Centro studi "Europa delle Corti" ; 17
Fa parte di: La Corte e lo spazio : Ferrara estense / a cura di Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam
Nuotare nel buio / Tomasz Jedrowski ; traduzione dall'inglese di Gianluca Fondriest
E/o, 2021
Abstract: Polonia, 1980. Ludwik Głowacki, ragazzo ansioso e disilluso prossimo alla laurea, è stato inviato insieme agli altri ragazzi del suo corso a un campo agricolo estivo. Qui incontra Janusz; insieme i due trascorrono un’estate da sogno nuotando in un lago appartato, leggendo libri proibiti e innamorandosi. Quando l’estate finisce, i due tornano a Varsavia e all’ipocrisia della vita sotto il Partito. Costretti a fare i conti con la dura realtà, Ludwik e Janusz devono decidere come sopravvivere e nelle loro scelte si trovano su fronti opposti.
Milano : La Gazzetta dello sport, 2021
Storia dei grandi segreti d'Italia ; 1
Abstract: Il 27 giugno 1980 alle 20.58 un aereo civile con 81 persone a bordo scompare dai radar. È un DC-9 dell’Itavia, è decollato da Bologna ed è diretto a Palermo. Non ci arriverà mai. Dopo una notte di ricerche infruttuose, all’alba i soccorsi individuano una chiazza di carburante estesa nel braccio di mare tra Ponza e Ustica. Poco dopo, cominciano ad affiorare i cadaveri. Non ci sono sopravvissuti. Cosa è successo a quell’aereo? Tragica fatalità oppure attentato? C’era una bomba a bordo o è stato colpito da un missile? Ustica rappresenta una tra le più opache pagine della storia italiana. In uno scenario che vede coinvolti NATO, Libia di Gheddafi e vertici dell’Aeronautica si consuma una vicenda di incredibili omissioni, depistaggi e morti sospette. E una strage che da oltre quarant’anni attende colpevoli.
Rizzoli, 2021
Abstract: Quasi abbracciati e mano nella mano, uccisi entrambi da un colpo di pistola alla testa. Furono trovati così, il 31 ottobre 1980, sotto un enorme pino marittimo nella Vigna del Principe a Giarre, i corpi del venticinquenne Giorgio Agatino Giammona e del quindicenne Antonio Galatola, detto Toni. I due erano scomparsi quattordici giorni prima. Subito, nella cittadina del catanese, si inizia a vociferare di doppio suicidio, o di omicidio-suicidio. Per tutti, in paese, le vittime erano i ziti – «i fidanzati» – e Giorgio veniva ormai da tempo additato quale puppu cu bullu: un «frocio patentato», insomma, accusato di aver traviato un giovane innocente. A rendere inaccettabile quella relazione è, in realtà, solo l’orientamento sessuale dei due: a quella stessa società sembra assolutamente normale che una sorella di Toni sia andata via di casa a dodici anni, e a quindici sia già madre.Intanto, mentre i parenti delle vittime si affannano a negarne l’omosessualità, le indagini si infrangono contro un muro di silenzio e i punti da chiarire restano tanti. Com’è possibile che i cadaveri siano stati rinvenuti in una zona battuta, a poche centinaia di metri dalla caserma dei carabinieri? E come conciliare la posizione dei corpi e la traiettoria dei proiettili con l’ipotesi di suicidio-omicidio? Infatti, di lì a pochi giorni, il tredicenne Francesco Messina – nipote di Toni – confessa: i due l’hanno supplicato di ucciderli, e sono arrivati persino a minacciarlo di morte se non li avesse aiutati. Poi, però, il ragazzino ritratta, sostenendo di aver confessato dietro pressione delle forze dell’ordine. Quello che è certo è che Giorgio e Toni sono morti del pregiudizio di una intera comunità nei loro riguardi. La vicenda scosse fortemente l’opinione pubblica, che fu portata per la prima volta a riconoscere l’esistenza dell’effettiva discriminazione verso le persone omosessuali. Come diretta conseguenza, il 9 dicembre 1980, sull’onda emotiva della grande manifestazione tenutasi a Giarre, veniva fondato a Palermo il primo nucleo di Arcigay, la più importante associazione LGBT+ italiana.
Carlo Nangeroni : dal 10 maggio al 25 maggio / [testo di Paolo Cassiani Ingoni]
Como : Pantha Arte, [1980]
Umanesimo : problemi aperti 2 : atti del convegno
[Milano] : Arte Lombarda, 1982
Arte Lombarda. Nuova serie ; 61
Umanesimo : problemi aperti 1 : atti del convegno
[Milano] : Arte Lombarda, 1981
Arte Lombarda. Nuova serie ; 60
Umanesimo : problemi aperti 5 : atti del convegno
[Milano] : Arte Lombarda, 1983
Arte Lombarda. Nuova serie ; 64
La storia locale : temi, fonti e metodi della ricerca / a cura di Cinzio Violante
Bologna : Il mulino, 1982
Temi e discussioni
La strage di Ustica, il processo e le verità oscurate / Giampaolo Filiani e Gregorio Equizi
Roma : Bulzoni, 2023
Biblioteca di cultura ; 764
Henry Moore : opera recenti : sculture, disegni, grafica
Firenze : Il Bisonte, [1980?]
Solferino, 2023
Abstract: Questo libro ripercorre, attraverso le sue inchieste e i suoi articoli principali, la straordinaria avventura professionale di un protagonista del giornalismo italiano. Dagli esordi come cronista nella Roma del delitto Pasolini e delle rivolte dei movimenti extraparlamentari e studenteschi, al lavoro investigativo nel drammatico quinquennio nero (1978-83): il rapimento e l'esecuzione di Aldo Moro; gli omicidi a Roma del magistrato Riccardo Palma, responsabile degli istituti di prevenzione e pena - «Qui Brigate rosse. Abbiamo giustiziato Palma Riccardo, servo delle multinazionali» fu la prima rivendicazione -, e del giudice Mario Amato, freddato alla fermata dell'autobus da due terroristi dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari); la nomina del generale Carlo Alberto dalla Chiesa a prefetto di Palermo, per dare una risposta pronta e risoluta alla guerra di mafia nella città: sarà ucciso pochi mesi dopo insieme alla moglie e all'agente della scorta; l'attentato al papa; il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi e ovviamente quella che per Andrea Purgatori fu l'inchiesta della vita, la strage di Ustica, l'ostinata battaglia combattuta contro i depistaggi e il muro di gomma, che riuscì a sfondare grazie al fiuto, al talento e alla determinazione del giornalista che non ha mai scelto il quieto vivere.