Trovati 398 documenti.
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Il valore e i valori : un manifesto per ripensare il nostro presente / Mark Carney
Mondadori, 2021
Abstract: Documentato e appassionato, Il valore e i valori non è solo una spietata critica intellettuale al fondamentalismo del mercato, ma uno strumento essenziale per capire il presente e le sfide che ci attendono. «Al giorno d'oggi la gente conosce il prezzo di tutto, ma non conosce il valore di niente.» Questo celebre aforisma di Oscar Wilde sembra descrivere alla perfezione l'attuale società di mercato, dove il valore di ogni cosa viene assimilato al valore monetario. Una logica che non riguarda soltanto i beni materiali, ma governa in misura crescente tutti gli ambiti della vita, dall'istruzione all'assistenza sanitaria, dalla sicurezza alla difesa dell'ambiente. Una mercificazione alimentata da una fede cieca nei mercati, nella loro intrinseca moralità e capacità di autoregolarsi. Un dogma, questo, che ha dominato il pensiero economico ed è stato abbracciato con disinvoltura anche da molti politici liberal, diventando un modello di comportamento sociale. Fino a quando le tre grandi crisi del nostro tempo ne hanno svelato le fallacie e le mistificazioni. Per Mark Carney, ex governatore della Banca d'Inghilterra e figura di spicco della finanza internazionale, il crollo finanziario, l'emergenza climatica e la pandemia di Covid-19 sono, infatti, l'esito di una progressiva dissoluzione dei valori in nome di un unico valore, quello del profitto a ogni costo. Un profitto per pochi, ovviamente, con ricadute pesantissime per la maggior parte della popolazione mondiale, esclusa dalla redistribuzione della ricchezza, penalizzata nelle opportunità e vittima di disuguaglianze sempre più profonde. Eppure, queste tre crisi ci suggeriscono una nuova direzione da intraprendere, verso un'economia orientata alla crescita ma attenta al suo contenuto e alla sua qualità. Sostenibilità, resilienza, equità, solidarietà, responsabilità: sono alcuni dei valori che, secondo Carney, dovrebbero guidare il capitalismo del XXI secolo, incarnandosi tanto nelle politiche degli Stati quanto nelle strategie aziendali al fine di coniugare ricerca del profitto e promozione del bene collettivo. Perché, oltre ai frutti della Quarta rivoluzione industriale e alle opportunità della globalizzazione, in gioco ci sono il futuro delle prossime generazioni e la sopravvivenza stessa del nostro pianeta.
Meltemi, 2021
Abstract: Dopo anni di salute malferma, il capitalismo versa ora in condizioni critiche. La crescita ha ceduto il passo alla stagnazione, la disuguaglianza ha condotto all’instabilità sociale e la fiducia nell’economia è ormai svanita. In Come finirà il capitalismo? Wolfgang Streeck tratteggia l’alba di sovvertimenti epocali. Del resto, il matrimonio fra democrazia e capitalismo – partner male assortiti convolati a nozze tra le macerie della Seconda guerra mondiale – è giunto al capolinea, le istituzioni di regolamentazione che un tempo arginavano gli eccessi del settore finanziario sono ora crollate e, dopo la vittoria del capitalismo alla fine della Guerra fredda, non esiste più un organo politico in grado di arrestare l’avanzata della liberalizzazione dei mercati. Il nostro è ormai un mondo definito da una crescita in costante declino, dalla governance oligarchica, da una sfera pubblica sempre più ristretta, dalla corruzione istituzionale e dall’anarchia internazionale, e nessuna cura per questi mali s’intravede all’orizzonte.
Teoria di una catastrofe : dal comunismo al capitalismo / Michel Henry ; a cura di Giuseppe Padovani
Mimesis, 2015
Abstract: Questo saggio, "Dal comunismo al capitalismo", fu pubblicato l'indomani della caduta del muro di Berlino, 1989; in esso Michel Henry evidenzia la ragione ultima della caduta dei regimi comunisti dell'Est, ragione per certi versi non diversa, nonostante le apparenze storico-sociali e politiche, di quella che segnerà, a suo giudizio, la fine dei regimi occidentali: "Si tratterà ... di riconoscere chiaramente nel marxismo il principio del fallimento economico del comunismo. Questo principio è l'annullamento dell'individuo, la sua sostituzione con una serie di astrazioni incapaci, vista la loro natura, di produrre una qualsiasi azione "reale", di "lavorare". Si capisce allora come ogni regime che pone all'origine dell'organizzazione sociale un'astrazione di questo tipo, una classe, un partito sia condannato all'impotenza, all'indigenza che risulta immancabilmente col mettere fuori gioco la sola forza vera che è quella dell'individuo stesso. [...] Pensiero arcaico, così antico quasi quanto l'umanità, ma comunque pensiero che uccide la vita, le sue determinazioni viventi, per sostituirle con una costellazione di astrazioni morte: il valore, il denaro, il capitale, il guadagno, l'interesse. Sono queste astrazioni e le loro molteplici variabili che hanno sostituito gli individui viventi, i loro desideri, le loro passioni, i loro bisogni profondi. Sono leggi, quelle che fanno girare il mondo, ormai altre da quelle della vita."
Dove arrivano le acque / Anja Kampmann ; traduzione di Franco Filice
Keller, 2022
Abstract: Quando Waclaw torna nella sua cabina, a bordo della piattaforma di trivellazione petrolifera nell'Atlantico sulla quale lavora, scopre che il suo amico e compagno di cuccetta, Mátyás, è scomparso. Una perlustrazione della struttura conferma i timori e il dramma: Mátyás è caduto e scomparso in mare. Affranto dal dolore, Waclaw intraprende un viaggio epico, sia dal punto di vista emotivo sia da quello fisico, che lo porta in Marocco, a Budapest e nella città natale di Mátyás in Ungheria, a Malta, in Italia, e infine in Germania, nella città mineraria dove è nato e ha passato l'infanzia. In questo suo viaggio Waclaw si imbatte in altre anime smarrite e "in cerca" - la sorellastra arrabbiata e addolorata di Mátyás; lavoratori solitari dell'impianto di perforazione in congedo a terra; un camionista che guarda il mondo cambiare dal suo posto di guida - e man mano che ci conduce più vicino alle sue origini mette in luce i problemi di un'economia globalizzata dipendente dalle risorse naturali in via di esaurimento. "Dove arrivano le acque" è un'esplorazione dell'intimità degli uomini, della natura della memoria e del dolore e del costo della libertà: la storia di un uomo che si trova ai margini di una società dalla quale ha tratto poco profitto, sebbene il suo funzionamento dipenda dal suo lavoro.
Il Mulino, 2022
Abstract: L'ultimo Medioevo ha generato il grande codice dell'economia di mercato, che con la Riforma protestante si biforcherà in un capitalismo nordico, erede di Lutero e Calvino, e in uno meridiano, figlio dei mercatores toscani e di san Francesco. Un capitalismo dunque che in qualcosa ha continuato l'Umanesimo civile dei secoli precedenti e in altro di importante se ne è invece allontanato. Questo libro ne racconta la genesi evidenziandone gli aspetti comunitari, meticci e relazionali, maschili ma con inaspettate presenze femminili; con uno sguardo speciale all'intreccio tra lo spirito dei mercanti e quello dei frati mendicanti. Un viaggio attraverso il primo capitalismo europeo animato e ispirato da qualcosa di molto più grande, vasto e potente del puro interesse economico delle merci.
Feltrinelli, 2022
Abstract: Le dighe nei fiumi, le foreste devastate, la persecuzione delle minoranze, la disuguaglianza sanitaria, le monoculture del cibo, il razzismo nella medicina. Il nostro corpo è in fiamme. La società è in fiamme. Il pianeta è in fiamme. Per guarire serve una medicina profonda: radicale, globale, capace di curare i danni provocati dal capitalismo e dalla colonizzazione. Il nostro corpo, la società e il pianeta sono colpiti da una devastante infiammazione. Lo vediamo attorno a noi: nelle scioccanti disparità economiche e sociali sulle quali la pandemia ha gettato luce; nell'aumento delle malattie infiammatorie come i disturbi gastrointestinali e l'asma; nelle rivolte di massa in tutto il mondo in risposta al razzismo e alla violenza; nella crescita del numero di rifugiati climatici. Questo saggio coraggioso e originalissimo è un viaggio nel corpo umano, nel nostro sistema immunitario, circolatorio, digestivo, respiratorio, riproduttivo, connettivo, endocrino e nervoso. Ma, a differenza di un tradizionale libro di anatomia, questo itinerario illumina le relazioni nascoste fra i nostri sistemi biologici e le profonde ingiustizie dei nostri sistemi politici ed economici. L'infiammazione è collegata al cibo che mangiamo, all'aria che respiriamo e alla diversità dei microbi che vivono dentro di noi, che regolano tutto, dallo sviluppo del cervello alle difese immunitarie; dipende dagli eventi traumatici che abbiamo vissuto da bambini e da quelli subiti dai nostri antenati; è legata non solo all'accesso all'assistenza sanitaria ma anche agli stessi modelli di cura praticati dai medici. Raj Patel, grande economista politico, unisce la propria voce a quella di Rupa Marya, medico dell'Università della California, per offrire una nuova cura radicale: la deep medicine, la medicina profonda della decolonizzazione, che può risanare ciò che è stato diviso, ristabilendo le nostre relazioni con la Terra e gli altri esseri umani.
Nottetempo, 2022
Abstract: "Mi spiace, ma i fatti sono questi," risponde Han quando, in un'intervista uscita su Zeit Wissen, gli fanno notare che le sue riflessioni non sono molto incoraggianti. "Scrivo quel che vedo. I miei libri possono ferire poiché mostro cose che la gente non vuol vedere. Ma non sono io, non è la mia analisi a essere spietata, bensì il mondo in cui viviamo, con la sua follia e la sua assurdità". Questo volume raccoglie gli interventi più significativi di uno dei massimi critici dell'assurdo mondo contemporaneo. Han ci restituisce un affresco lucido e dissacrante dell'epoca neoliberista e dei suoi paradossi, dai "ragazzi che si fanno fotografare mentre saltellano all'impazzata" al burnout, dai migranti alle sculture levigate di Jeff Koons, da Big Data al coronavirus e alle misure di contenimento della pandemia, in una società già di per sé "organizzata in chiave immunologica" e sull'orlo del collasso. Nel presente la coazione a produrre assume sempre più esplicitamente le forme dell'autosfruttamento e soprattutto dell'autodistruzione, giacché noi per primi "sacrifichiamo volontariamente tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta" e le conseguenze devastanti del capitalismo giunto al suo culmine richiamano in modo preoccupante il concetto freudiano di pulsione di morte. "Perché oggi non è possibile una rivoluzione" è una perfetta introduzione al pensiero radicale di Byung-Chul Han, e dunque è anche un invito, aperto e appassionato, a invertire la rotta.
Contro l'economia : scritti 1949-1997 / Cornelius Castoriadis ; a cura di Raffaele Alberto Ventura
Luiss University Press, 2022
Abstract: Alto funzionario dell'OCSE in pieno Sessantotto, incaricato di coordinare gli studi sulla crescita economica che avrebbero guidato la politica dei governi occidentali, Cornelius Castoriadis (1922-1997) nascondeva una doppia vita di militante rivoluzionario nel movimento Socialisme ou Barbarie, da lui fondato nel 1949. Attraverso l'omonima rivista, per vent'anni ha utilizzato clandestinamente quegli stessi studi per sviluppare una critica radicale del capitalismo e della burocrazia, ispirando il pensiero libertario ed ecologista. All'opportunismo dei comunisti occidentali ha opposto una visione senza sconti dell'esperienza russa e cinese, individuando nel socialismo reale un'immagine del futuro del capitalismo mondiale; alle certezze degli economisti liberali ha opposto un'originale teoria della crisi della società moderna come crisi di senso prima ancora che economica. Sempre in anticipo sui tempi, Castoriadis lo è ancora oggi a un secolo dalla nascita, assieme ai concetti che lo hanno reso celebre: la burocratizzazione dell'economia, la centralità dell'immaginario, la critica dello sviluppo e l'autonomia. Questa antologia ne riassume il percorso attraverso la pubblicazione di testi inediti o introvabili in italiano.
Mimesis, 2022
Abstract: Dimenticato dagli eredi più o meno degni della tradizione del movimento operaio, Marx viene invece letto, citato e celebrato dagli organi di stampa della grande finanza mondiale, dall'"Economist" al "Financial Times". Un paradosso solo apparente, che si spiega con il crescente interesse delle classi dominanti verso la grande ambizione del metodo scientifico marxiano: disvelare le "leggi" di movimento del capitalismo per tentare di anticipare le sue traiettorie. La più rilevante di queste "leggi" trae origine dalla feroce competizione tra capitali che ogni giorno sui mercati determina vincitori e vinti, con i primi che "uccidono e mangiano" i secondi: è la cosiddetta tendenza verso la centralizzazione dei capitali in sempre meno mani, che inedite tecniche di ricerca consentono oggi di verificare empiricamente. Ma questa tendenza non riguarda solo la sfera economica. La sua forza dirompente agisce a tutti i livelli e contribuisce a delineare i tratti distintivi di questo tempo carico di minacce: dal declino delle democrazie liberali alle recrudescenze imperialiste, fino ai nuovi venti di guerra globale.
Il Saggiatore, 2021 (stampa 2020)
Abstract: Questo è un libro sul surriscaldamento globale, sulla devastazione degli ecosistemi, sull'estinzione di massa ma non sull'Apocalisse. È, anzi, un libro sulla speranza. Possiamo ancora salvare il mondo, possiamo ancora cambiare il nostro destino, possiamo ancora sopravvivere all'antropocene. Dobbiamo però ripensare completamente il nostro modo di produrre e di consumare, abbandonando il paradigma della crescita economica infinita e dell'accumulazione, superando lo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali. Jason Hickel descrive esattamente come potrebbe essere questo mondo nuovo e traccia le linee di un'economia che, superato il capitalismo, possa assicurare maggiore uguaglianza tra gli esseri umani e, al contempo, evitare il collasso sociale e ambientale. Un libro che è un grido d'allarme ma anche una luce in fondo al tunnel: siamo ancora in tempo. Ma dobbiamo sbrigarci.
Peter Holtz : autoritratto di un uomo felice / Ingo Schulze ; traduzione di Stefano Zangrando
Feltrinelli, 2019
Abstract: Fin dall’infanzia in un collegio della Ddr, Peter Holtz si distingue per una ligia ed entusiasta adesione al verbo comunista, più tardi condita da uno slancio cristiano. Vuole il bene di tutti, l’abolizione del denaro e della proprietà privata. Peccato che il suo zelo sortisca spesso un effetto contrario a quello voluto. Per giunta una strana fortuna sembra perseguitarlo. Nel 1989 la rivoluzione tanto agognata pare finalmente realizzarsi, ma il risultato è inaspettato: l’economia di mercato sembra contraddire il corso del mondo come lui l’aveva previsto. E gli procura ricchezze inaudite, trasformandolo in un imprenditore di successo. Che si fosse impegnato per la causa sbagliata? O per la causa giusta, ma percorrendo la strada sbagliata? Ingo Schulze dà vita con poesia e umorismo a un personaggio indimenticabile, un picaro fra mondi capace di svelare la realtà sotto una nuova luce: uno sguardo straniante di cui oggi vi è più che mai bisogno.
Il Mulino, 2021
Abstract: Il capitalismo è di sinistra e non è un sistema immutabile ma una creazione umana. Sono queste le tesi a tratti provocatorie del libro di Block che, rimettendo in gioco sia la versione di sinistra sia quella di destra del determinismo economico, ci mostra che le possibilità di costruire un'economia che risponda meglio ai bisogni umani sono in realtà molto meno limitate di quanto normalmente immaginiamo. Con un intervento lucido e vivace, da sinistra, Block risponde a coloro che si limitano a preconizzare l'imminente fine del capitalismo, inteso come proprietà privata, libertà d'impresa e lavoro salariato, e cerca soluzioni che salvino gli aspetti positivi di questo modo di produzione e tuttavia tengano sotto controllo i molti aspetti negativi degli accordi economici che governano il mondo.
Melteni, 2021
Abstract: Che fine ha fatto l'imperialismo? Ormai scomparso dall'attuale panorama del dibattitto pubblico, Prabhat e Utsa Patnaik insistono sull'urgenza del tema, indagando le relazioni commerciali che governano il rapporto tra le economie del Nord del mondo e i paesi tropicali e subtropicali del Sud globale. Seguendo le rotte delle merci - prodotti agricoli e petrolio, in primis -, i due economisti indiani mostrano come l'imperialismo oggi sia più aggressivo che mai: il Sud del mondo si trova costretto in scomode catene di valore/approvvigionamento che rinforzano il dominio militare, tecnologico-finanziario e persino "energetico" del Nord globale. Malgrado i suoi effetti catastrofici, questa forma d'imperialismo potrebbe essere l'occasione per un nuovo inizio basato sulla resistenza rivoluzionaria dei popoli attraverso il rovesciamento dell'imperialismo stesso, inteso come manifestazione globale del capitalismo.
Feltrinelli : Il Saggiatore, 2021
Abstract: Ha-Joon Chang ha una missione: distruggere i falsi miti economici del mondo in cui viviamo. Ci avevano raccontato che il libero mercato, la globalizzazione e la tecnologia ci avrebbero portato prosperità e progresso, e allora com'è che siamo sprofondati in una crisi che non dà segni di tregua? Chang ha 23 risposte a questa domanda. Prende ogni dogma della teoria economica neoliberista e lo rivolta come un guanto. Svela le verità e gli interessi che si nascondono dietro a ogni tesi economica e ci mostra come funziona veramente il sistema. Qualche esempio? il libero mercato non esiste, la globalizzazione non sta arricchendo il mondo, non viviamo in un mondo digitale, la lavatrice ha cambiato la vita più di internet, i paesi poveri sono più intraprendenti di quelli ricchi, i manager più pagati non producono i migliori risultati. Questo libro galvanizzante, ricco di fatti su denaro e uguaglianza, libertà e avidità, dimostra che il libero mercato non è solo un male per le persone, ma è anche un modo inefficiente di guidare le economie. In 23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo Chang profila le alternative e fa intravedere una via d'uscita dalla crisi. E ha ogni credenziale per farlo, perché, come dice Martin Wolf dalle pagine del Financial Times, ogni ortodossia ha bisogno di critici efficaci. Ha-Joon Chang è probabilmente il critico più efficace del neoliberismo oggi al mondo.
Vite rubate : dal sogno capitalista al futilitarismo / Neil Vallelly ; traduzione di Thomas Fazi
Atlantide, 2022
Abstract: È raro che un libro di economia ci parli in maniera così diretta, quasi intima, della nostra condizione esistenziale. Con sgomento il lettore scopre che la persona intrappolata in attività inutili, valutate solo in base al denaro che generano, è lui stesso. Sono nostre le sensazioni di precarietà e di isolamento che rendono coloro che ci circondano concorrenti o compratori dell'immagine posticcia che bisogna costruire per essere appetibili nel mercato del lavoro. Siamo noi l'Homo Futilitus, impegnato nel ruolo di direttore marketing del prodotto, anzi del brand, che ciascuno di noi è diventato e si ritrova costretto a vendere. Neil Vallelly ci conduce, con ricchezza di esempi che abbracciano epoche e paesi diversi, lungo il cammino che ci ha condotto al punto in cui siamo, dove ci sembra normale ciò che non lo è, dove tutte le colpe e le responsabilità sono addossate a noi invece che al sistema neoliberista, la cui atmosfera orwelliana ci rende difficile persino respirare. Un libro straordinario, specchio della nostra realtà, che dopo averci offerto un nuovo punto di vista sul concetto stesso di capitalismo, svelando così l'abisso in cui siamo stati gettati, ci mostra che una via d'uscita dal non futuro che ci è stato preparato esiste, che non siamo monadi, ma esseri che agendo insieme possono creare una comunità in cui conta non solo il proprio bene, ma il bene di tutti.
Cambiamo il sistema, non il clima! / Emma ; traduzione di Valentina Maini
Laterza, 2022
Abstract: Pensi che la borraccia che porti sempre con te possa salvare il pianeta? Che riciclare diligentemente possa fare la differenza? O forse credi che le nuove tecnologie ci salveranno? Sono tutte false soluzioni che ci raccontano un’enorme bugia, e cioè che possiamo tranquillamente continuare a consumare, produrre, inquinare come abbiamo fatto finora. E come noi, le grandi aziende di combustibili fossili. In altre parole, che possiamo seguitare ad alimentare il modello capitalista. Ma non è affatto così. Emma torna con un fumetto semplice e potente che in tre storie ci arma contro la disinformazione e le false soluzioni sul cambiamento climatico, mostrandoci che possiamo salvare il pianeta oppure il capitalismo.
Castelvecchi, 2021
Abstract: La digitalizzazione è in corso: smart banking, smart home e smartphone si sono fatti strada nella vita di tutti i giorni per molte persone e nessuno di loro sarebbe concepibile senza l'automazione e la moderna tecnologia dell'informazione. Anche il modo in cui lavoriamo, produciamo e gestiamo le nostre vite viene stravolto. Ci vengono promessi enormi guadagni di produttività, un'economia più verde e persino un mondo più pacifico. In realtà, si tratta principalmente di false promesse che portano all'opposto di quanto pretendono di ottenere. Birgit Mahnkopf analizza gli effetti indesiderati del capitalismo digitale: disoccupazione, abbandono dei diritti civili e persino aumento dei conflitti bellici. A quale futuro possiamo aspirare oltre l'"industria 4.0"?
Capitalismo e libertà / Milton Friedman
Pordenone : Studio Tesi, 1987
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1962, "Capitalismo e libertà" è divenuto in poco tempo un classico del pensiero liberale del Novecento. Milton Friedman, Premio Nobel per l'Economia nel 1976, in queste pagine produce un'argomentata difesa del libero mercato, come condizione indispensabile per lo sviluppo di una società libera e come strumento migliore per realizzare fini socialmente condivisi. Passando in rassegna diversi ambiti in cui lo Stato interviene per regolare la vita degli individui, poco alla volta delinea un nuovo modo di concepire il ruolo del settore pubblico. Dalle politiche commerciali al sistema finanziario internazionale, dalle politiche fiscali alla lotta contro la povertà e le discriminazioni, dall'educazione al mercato del lavoro e allo Stato sociale, Friedman suggerisce strategie innovative per ridisegnare i confini fra autonomia individuale e intervento pubblico.